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Monthly Archives:settembre 2017

Notizie utili per l’ammissione al Servizio Civile Nazionale – Le domande devono essere consegnate entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 26 Giugno 2017

Redazione No Comments

Rendo noto che con la pubblicazione Bando del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – Ufficio per il Servizio Civile Nazionale per la selezione di n. 47.529 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile in Italia e all’estero, è stato approvato il progetto di Servizio Civile seguente:

la cui realizzazione sarà effettuata presso la sede    L’Ares per il territorio .

Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età, in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadini italiani;
  • cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea;
  • cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti;
  • non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

Non possono presentare domanda i giovani che:

  • abbiano già prestato servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista, o che lo stiano prestando ai sensi della legge n. 64 del 2001, nonché coloro che alla data di pubblicazione del presente bando siano impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile nazionale per l’attuazione del programma europeo Garanzia Giovani e per l’attuazione del progetto sperimentale europeo IVO4ALL;
  • abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.

Non costituisce causa ostativa alla presentazione della domanda di servizio civile nazionale l’aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” o aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari.

La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, deve pervenire allo stesso entro e non oltre le ore 14.00 del 26 giugno 2017. Le domande comunque pervenute oltre il termine stabilito, non saranno prese in considerazione.

La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:

  • redatta secondo il modello riportato;
  • accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale;

Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:

  1. con Posta Elettronica Certificata (PEC) – art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 – di cui è titolare l’interessato, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf all’indirizzo pec infoares@arubapec.it a mezzo “raccomandata A/R” all’indirizzo di ciascuna sede progetto;
  2. consegnate a mano all’indirizzo di ciascuna sede progetto e secondo le modalità e tempi di ciascuna.
  3. Le domande devono essere consegnate entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 26 Giugno 2017

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel bando e tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Province autonome contestualmente pubblicati. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle selezioni. La mancata indicazione della sede per la quale si intende concorrere non è motivo di esclusione. È cura dell’ente provvedere a far integrare la domanda con l’indicazione della sede, ove necessario.

La mancata sottoscrizione e/o la presentazione della domanda fuori termine è causa di esclusione dalla selezione, analogamente al mancato invio della fotocopia del documento di identità; è invece sanabile la presentazione di una fotocopia di un documento di identità scaduto

Per eventuali ulteriori chiarimenti inviare richiesta all’indirizzo mail.

Il Responsabile Nazionale del Servizio Civile

 

Modulistica Allegata da Scaricare : 

NOTIZIE UTILI 

DOMANDA DI AMMISSIONE – ALLEGATO 2

AVVISO DI CONSEGNA

PROGETTO

DICHIARAZIONE TITOLI – ALLEGATO 3

Selezione dei Volontari per il bando del Servizio Civile 2018

Redazione No Comments

Si comunica che in data 05/10/2018 alle ore 16.00
Si terranno le procedure iniziali per la selezione dei Volontari per il bando del Servizio Civile 2018
Tale pubblicazione vale come notifica di convocazione

 

 

 

servizio civile nazionale in puglia

Bando Servizio Civile Anci Puglia: opportunità per 50 giovani

Redazione No Comments

Nuovo Bando Servizio Civile Anci Puglia: la procedura selettiva riguarderà 50 giovani, ma bisogna affrettarsi, c’è tempo fino al 28 settembre

Anci Puglia ha comunicato, sul portale istituzionale (http://www.anci.puglia.it/index.php/news/top-news/4603-servizio-civile-anci-puglia-seleziona-50-giovani-domande-entro-28-settembre-2018), la pubblicazione di un bando per la selezione di 50 giovani da impiegare in 5 diversi progetti di Servizio Civile. I progetti riguarderanno la sede Anci di Bari, ma anche i Comuni di Binetto, Canosa di Puglia, Castrì di Lecce, Collepasso, Cursi, Faggiano, Guagnano, Lequile, Palagianello, Neviano, Poggiorsini, Polignano a mare, Sammichele di Bari, Specchia, Trepuzzi, Triggiano.

In ottemperanza a quanto previsto dalla normativa nazionale sul Servizio Civile, la procedura selettiva riguarderà candidati che abbiano un’età compresa tra 18 e 28 anni al momento di presentazione della domanda. Il bando è stato pubblicato lo scorso mese di agosto e scadrà il giorno 28 settembre. Sono ammessi al bando i cittadini italiani, quelli comunitari e gli stranieri, purché muniti di regolare permesso di soggiorno.

Il bando riserva alcuni posti a coloro che sono in possesso esclusivamente del diploma di scuola media. Costoro dovranno barrare, all’interno dell’Allegato 3 presente nel bando, la voce “bassa scolarizzazione”.

Bando Servizio Civile Anci Puglia: come presentare la domanda

Le modalità di presentazione delle domande, così come esplicitato sul portale istituzionale di Anci Puglia sono le seguenti:

  1. a mezzo “raccomandata A/R ad Anci Puglia, Via Marco Partipilo 61 – 70124 Bari;
  2. a mano, presso la sede Anci Puglia di Via Marco Partipilo, dal 27/08/2018 al 27/09/2018 dalle ore 9 alle 13,30; il giorno 28/09/2018 dalle ore 9 alle ore 18
  3. a mano, presso il Comune sede di attuazione del progetto prescelta per lo svolgimento del servizio;
  4. con Posta Elettronica Certificata (PEC) ,art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 – di cui è titolare l’interessato, all’indirizzo PEC serviziocivile@pec.anci.puglia.it, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;

Il termine per l’invio delle domande via PEC o a mezzo raccomandata A/R è fissato al 28 settembre 2018. In caso di consegna della domanda a mano il termine è fissato alle ore 18.00 del 28 settembre 2018.

Bando Servizio Civile Anci Puglia: quali sono le attività previste

I volontari che saranno stati individuati al termine della procedura selettiva potranno essere impiegati in attività molto diversificate tra loro.  Difatti le aree di intervento, così come individuate attraverso i 5 progetti di Servizio Civile approvati, comprendono servizi di educazione e promozione culturale, anche rivolti verso i minori, lotta all’evasione scolastica e all’abbandono scolastico, attività di tutoraggio scolastico, di difesa e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, valorizzazione dei centri storici minori e servizi di educazione ai diritti del cittadino. Il progetto scelto dal volontario e la sede a cui sarà stato assegnato determineranno il tipo di attività/servizio da svolgere.

Bando Servizio Civile Anci Puglia: quanto dura e quanto si guadagna

La durata del Servizio Civile è stabilita dalla normativa nazionale ed è fissata in un periodo di 12 mesi, per un totale di almeno 1440 ore di lavoro complessivo. L’impegno settimanale è di 30 ore, di solito suddivise in 5 o 6 giorni di lavoro. Il compenso mensile, altrimenti detto rimborso forfettario, è pari a € 433,80.

Bando Servizio Civile Anci Puglia: info e riferimenti utili

Anci Puglia rende disponibili, a tutti coloro che avessero bisogno di ulteriori informazioni a riguardo, i seguenti recapiti:

  1. Sede di Anci Puglia, via Marco Partipilo 61, 70124, Bari
  2. Indirizzo e-mail: serviziocivile@anci.puglia.it
  3. Numero di telefono: 080 5772316. È possibile chiamare dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 13,30.

Consigliamo infine a coloro che sono interessati ai prossimi progetti di Servizio Civile che saranno attivati sul territorio nazionale di consultare il portale istituzionale del Servizio Civile Nazionale, all’indirizzo: http://www.serviziocivile.gov.it/

Nasce il Servizio Civile Europeo

Redazione No Comments

Approvato dal Parlamento Europeo un progetto in cui sarà permesso fare volontariato a migliaia di giovani.

È stata approvata, con una votazione di 519 favorevoli e 132 contrari dal Parlamento Europeo, l’espansione del “Corpo europeo di solidarietà”, una possibilità per i giovani dai 17 ai 30 anni di fare un anno di volontariato o di apprendistato in giro per l’Europa grazie ai fondi messi a disposizione dall’Unione Europea.

La sperimentazione è iniziata l’anno scorso, ma nei prossimi due anni interesserà circa 100 mila giovani cittadini europei, andando a sostituire progressivamente lo SVE,(Servizio Volontario Europeo, un programma di minore portata e gestito unicamente dalla Commissione).

Il budget complessivo di questa operazione, stanziato dal Parlamento Europeo, è di 375,6 milioni di euro per il biennio 2018-2020, che inizieranno ad essere ufficializzati a partire dal primo giorno di ottobre. I giovani verranno selezionati per  l’apprendistato ed avranno a disposizione un contratto di lavoro temporaneo, mentre per i progetti su base volontaria l’Europa rimborserà le spese di viaggio, vitto e alloggio, assicurazione medica e una piccola somma per le spese quotidiane, ovvero tutte le spese essenziali per sostenersi.

L’ europarlamentare del Partito Democratico Brando Benifei ha spiegato che l’approvazione del budget avrà effetto immediato.

Il politico ha precisato che il “Corpo europeo di solidarietà” permetterà a migliaia di ragazzi di mettersi al servizio di persone che necessitano realmente di aiuto e che funzionerà come un potente mezzo di coesione sociale e intergenerazionale.

È stato inoltre aperto un portale europeo per i giovani dai 18 ai 30 anni che possono iscriversi e caricare il curriculum, cercando successivamente i progetti che più li stimolino, oppure valutando le proposte ricevute. I progetti hanno durate che vanno dai due ai dodici mesi e saranno inclusi, oltre ai paesi dell’UE, anche Islanda, Norvegia, Turchia e Macedonia e sarà possibile accreditarsi per tali progetti sia per gli enti pubblici che per le aziende private.

Ovviamente, prima di poter essere convalidate per poter offrire progetti, le aziende e gli enti pubblici verranno sottoposte a controlli da parte della Commissione Europea, venendo infine vincolate a firmare un patto d’impegno. In futuro, i giovani registratisi nel database del Corpo europeo di solidarietà verranno chiamati in caso di disastri naturali  verificati in Europa per fornire assistenza o altre attività inerenti alle operazioni di soccorso.

I progetti tenutisi in Italia sono stati due: a Norcia, in seguito al terremoto del 2016, sono stati impiegati 18 giovani europei nella ricostruzione di alcuni edifici della città. Nel 2018: 20 giovani hanno aiutato ad organizzare eventi e incontri nel periodo estivo.

Il secondo progetto è stato portato avanti da Legambiente Piemonte e coinvolgerà per i prossimi due anni 230 giovani nelle operazioni di manutenzione degli argini del Po.

Questa fase embrionale del progetto è stata, ad oggi, gestita esclusivamente dall’UE. Ad oggi risultano iscritti al portale circa 72mila giovani, di questi però solo 7.000 sono stati effettivamente coinvolti, mentre l’intenzione dell’Unione Europea è coinvolgere almeno altri 93mila giovani, con uno stanziamento di fondi pari a 1,3 miliardi di euro entro il 2027, qualora il progetto risulti realmente efficace.

I detrattori del Corpo europeo di solidarietà asseriscono che il finanziamento previsto per tale progetto andrà a sottrarre finanze ai programmi già esistenti come Erasmus+. Sempre Benifei ha spiegato che, effettivamente, la proposta iniziale del Consiglio dell’Unione Europea era sottrarre fondi a programmi della stessa tipologia di Erasmus+.

Il finanziamento di questo progetto consiste in un 20% (più di 70 milioni di euro) stanziato appositamente per questo, mentre un 80% recuperato da altri programmi, senza però effettuare a questi ultimi dei tagli significativi.

Leandro Caiazza

 

glucometro compito degli operatori socio sanitari

Uso del glucometro, compito obbligatorio dell’OSS?

Redazione No Comments

La misurazione della glicemia è una delle mansioni degli OSS non sancita esplicitamente nella legislazione nazionale ma sulla quale ogni Regione ha deliberato in maniera autonoma. Come in altre del nostro Paese, anche in Campania gli OSS, sempre su richiesta, possono essere deputati a svolgere tale compito

E’ di recente attualità la notizia del concorso bandito dall’Ospedale Cardarelli di Napoli per la ricerca di nuovi operatori socio-sanitari (OSS). A tal proposito, è bene chiarire alcune delle responsabilità gravanti su questa figura professionale che sta trovando, negli ultimi tempi, numerosi sbocchi occupazionali sia in ambito privato che pubblico.

Cosa afferma nel merito la legislazione nazionale?

Una delle mansioni oggetto di discussione riguarda l’eventuale misurazione della glicemia da parte degli OSS. Per comprendere se realmente tali figure siano tenute ad espletare tale compito, occorre rifarsi alla normativa che le ha istituite, cioè l’Accordo Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2001. In questo testo viene sancito che l’OSS può adoperare “apparecchi medicali di semplice uso”; ovviamente, nel novero di tali strumentazioni, si potrebbe essere indotti ad includere anche il glucometro, strumento che consente la misurazione della glicemia da una goccia di sangue stillata dal dito del paziente.

Tuttavia, a fronte di questa poca chiarezza nella normativa nazionale di riferimento, ciascuna Regione ha stabilito nel corso del tempo in maniera autonoma quali operazioni, fra quelle consentite, far svolgere all’OSS. Da ciò è scaturita una situazione di confusione e di instabilità per gli stessi lavoratori i quali, spostandosi da una città all’altra del nostro Paese, hanno ricevuto talvolta compiti più onerosi del previsto.

Cosa fare per sciogliere ogni dubbio?

In questo quadro, è consigliabile sempre per l’OSS rivolgersi alle autorità sanitarie della Regione in cui opera, chiedendo consulenza su ciò che è tenuto a fare, oppure attingere informazioni direttamente dalle norme scritte che regolano la professione. Come già in Emilia Romagna ed in Lombardia, anche in Campania, alla luce di quanto affermato nel Decreto Dirigenziale n. 103 del 28/03/2014 (Oggetto dell’Atto: D.G.R. 363/2013 – AUTORIZZAZIONE AGLI ENTI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE AUTOFINANZIATI ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ CORSUALI PER O.S.S. – O.S.S.S.), l’OSS potrebbe essere deputato, dietro ovviamente autorizzazione di medici ed infermieri, a misurare la glicemia dei pazienti.

Scorrendo infatti la tabella dell’allegato 2, in cui vengono elencati i vari argomenti da trattare durante gli appositi corsi di formazione, uno di essi è l’”UC 3 UD 2/8 – Protocollo di gestione nel controllo glicemico dal dito”. Pertanto, al termine delle ore di lezione e soprattutto con il conseguimento del titolo mediante relativo esame, il discente dovrebbe avere acquisito una sufficiente dimestichezza nell’utilizzare un glucometro.

Presto in ARES nuovi corsi OSS e OSSS

A breve ARES, come già fatto in passato e detto in precedenti articoli, terrà nuove edizioni dei corsi OSS e OSSS. Vi invitiamo pertanto a restare sintonizzati sul sito dell’Ente di formazione (www.infoares.it) per le date di inizio delle lezioni oppure a mandare una mail di richiesta informazioni al seguente indirizzo: info@infoares.it             

La Redazione

operatore-socio-sanitario-durante-il-lavoro-a-contatto

ARES, a breve l’inizio dei nuovi corsi OSS

Redazione No Comments

L’OSS è una delle figure più richieste sul mercato del lavoro in ambito sanitario. A breve ARES indirà nuovi corsi per formare coloro che intendono svolgere questa professione

L’OSS (Operatore Socio Sanitario) è una tra le figure del settore sanitario italiano più richieste negli ultimi anni. Istituita in base all’accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2001, rientra ufficialmente anche nel novero delle professioni sancite dal Ddl Lorenzin 22 dicembre 2017. Vediamo, quindi, nel dettaglio di cosa si occupano tali operatori e su quali materie verte generalmente la loro formazione.

Una figura per curare il paziente a 360 gradi

Il valore umanitario alla quale deve ispirarsi anche la figura dell’OSS, come d’altronde tutte quelle appartenenti al comparto sanitario, è senza dubbio quello di “cura”: un concetto, questo, che non va circoscritto soltanto al piano fisico-corporale ma esteso anche a quello psichico e morale. L’OSS è tenuto, dunque, ad agire, insieme a medici, infermieri ed altre professioni tipiche di ospedali, cliniche e case di cura, con lo scopo di curare non solo una o più patologie ma l’essere umano a 360 gradi.

Una formazione variegata e completa

Agli aspiranti OSS, da un lato vengono impartite, durante le ore di formazione, nozioni riguardanti l’ambito medico e paramedico; dall’altro, vengono forniti strumenti per alleviare la sofferenza psico-fisica del paziente e spesso anche dei suoi cari che contribuiscono all’attività generale di assistenza. Per favorire un apprendimento quanto più rapido ed efficace del discente, secondo la legge è previsto che 450 ore di formazione siano effettuate presso strutture sanitarie convenzionate. In queste sedi, dunque, devono essere fornite, ovviamente, tutte le  strumentazioni necessarie al lavoro dell’OSS: per citarne alcune, mascherina e pallone Hambu; bombola di ossigeno; sfigmomanometri; inalatori; lacci emostatici; soluzioni fisiologiche e glucosate; aghi Vacutainer; disinfettanti, pinze ed altre attrezzature d’avanguardia.

L’offerta di ARES

Anche ARES, da anni, offre all’utenza la possibilità di partecipare a corsi di formazione per questa figura tanto richiesta dal mercato attuale. I docenti scelti dall’ente per le lezioni sono Infermieri, Psicologi, Istruttori di Primo Soccorso ma anche esperti di Sicurezza sul Lavoro e di Lingue. Gli argomenti principali che saranno trattati nella prossima edizione del corso (la quale sarà a breve annunciata sul sito ufficiale di ARES), sono i seguenti: procedure sanitarie; elementi di fisiologia ed anatomia; interventi di primo soccorso; decontaminazione di strumenti e presidi sanitari; assistenza agli anziani; utilizzo di tecnologie digitali.

A conclusione dell’esperienza formativa e dietro superamento di apposito esame, verrà rilasciato ai discenti un attestato professionale di validità nazionale.

Vi invitiamo dunque a restare costantemente sintonizzati sui canali informativi online di ARES (sito ufficiale, pagina Facebook) oppure, qualora desideriate maggiori informazioni, a scrivere una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: ares@infoares.it

La Redazione

servizio civile in mozabigo

Italia-Mozambico: come il Servizio Civile può aprire nuovi orizzonti

Redazione No Comments

Lo scorso 20 agosto è stato pubblicato il nuovo bando 2018 per il Servizio Civile Nazionale e Internazionale. Tutti i giovani, italiani e stranieri interessati (provvisti del regolare permesso di soggiorno), tra i 18 e 28 anni, potranno inviare la propria domanda di partecipazione entro e non oltre il 28 settembre.

Tra i 5.408 progetti presentati, 94 di essi prevedono lo svolgimento di attività all’estero. Tale possibilità rappresenta una delle recenti innovazioni introdotte dalla riforma del Servizio Civile Universale.

Il progetto “Affacciati ad altri balconi” permetterà a 2 giovani di poter prestare opera di volontariato in Mozambico.

La condizione socio-culturale del Mozambico

Questo splendido Paese oggi è in via di sviluppo, ma purtroppo per anni è stato dilaniato da una guerra civile, che ha condotto a conseguenze umane ed economiche disastrose. Per far ripartire la sua economia, negli ultimi anni sono stati fatti importanti investimenti per lo più nel settore minerario, petrolifero e nella ricerca di giacimenti di gas naturale nonché nel settore agricolo e dei trasporti.

Tuttavia, anche se in via di sviluppo, il Mozambico registra, ad oggi, ancora una percentuale di analfabeti molto alta. Ben l’85% dei ragazzi in età di scolarizzazione non sa leggere e scrivere e la percentuale sale se si prende in riferimento il livello di istruzione delle donne nel Paese. Questi dati fanno riflettere: la promozione e lo sviluppo economico e culturale di una Nazione non possono non passare dall’istruzione e dall’eduzione del proprio popolo; solo garantendo un’adeguata formazione agli studenti mozambiani è possibile assicurare un futuro al Paese.

L’obiettivo del progetto “Affacciati ad altri balconi” è quello di formare il maggior numero di ragazzi possibile. Gli studenti possono scegliere uno dei numerosi corsi professionali offerti dalla scuola ed acquisire in questo modo tutte le conoscenze necessarie una volta conclusi gli studi, per trovare facilmente lavoro.

In quale contesto si svolgerà l’opera di volontariato

I missionari don Pio Bono e Caterina Fassio operano già da molti anni in Mozambico, nella cittadina di Inhassoro. Assieme all’IPSIA Vercelli e all’ENAIP con il loro contributo supportano la scuola professionale “Estrela do Mar”. La scuola, gestita dai due missionari e nata nel 2004, offre diversi corsi professionali tra cui: falegnameria, settore alberghiero, sartoria, ragioneria, meccanica ed elettrotecnica.

La scuola garantisce a 800 studenti di acquisire tutte le conoscenze necessarie per poter avviare una propria attività. L’Estrela do Mar è riconosciuta dal Ministero della Cultura Mozambiano tra i più importati istituti professionali del Paese.

I volontari che parteciperanno al progetto offriranno la propria collaborazione e supporto agli studenti e agli insegnanti sempre sotto la supervisione della dirigenza scolastica. Il loro compito sarà quello di verificare che l’approvvigionamento dei materiali sia adeguato all’espletamento dell’attività didattica. Inoltre, gli stessi saranno coinvolti direttamente nelle scelte per il miglioramento dell’offerta formativa della scuola.

I volontari che parteciperanno a questo progetto dovranno confrontarsi con una realtà molto diversa da quella italiana. I due giovani dovranno adeguarsi ad un modo di vivere completamente diverso dal nostro; di certo, però, la crescita culturale derivante da questa esperienza li arricchirà in modo indescrivibile.

Benedetta Greco

Centro Italiano Opere Femminili Salesiane

Al via l’edizione 2018 di Seminario Europa

Redazione No Comments

Si svolgerà a Roma, dal 19 al 21 settembre 2018, la 30° edizione del convegno organizzato dal CIOFS-FP (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale)

Giunge alla sua 30° edizione il convegno Seminario Europa, a cura del CIOFS-FP, ovvero il Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale. Tale associazione, senza scopo di lucro, istituita ufficialmente nel 1986, si prefigge l’obiettivo di seguire i giovani non solo in età scolare ma anche oltre, sino al momento in cui devono approcciarsi al mondo del lavoro. Attraverso la divulgazione di valori umani e cristiani, il CIOFS intende dunque evitare al tempo stesso fenomeni di emarginazione delle fasce più deboli della popolazione.

Argomento e sedi dell’edizione 2018

Il titolo dell’edizione 2018 del Seminario Europa, che si svolgerà a Roma dal 19 al 21 settembre, è “La filiera della IeFP in un sistema a rete tra territori e mondo produttivo”. Si cercherà dunque, in questa occasione, di sensibilizzare tutti gli operatori della formazione a fare sempre più “gioco di squadra”, da un lato potenziando su tutto il territorio italiano le relazioni già intessute tra i vari soggetti (non solo strettamente educativi ma anche sociali, istituzionali ed economici); dall’altro, mirando a crearne nuove.

In effetti, nel nostro Paese esistono già da diverso tempo servizi e strutture il cui scopo è di favorire l’inserimento dell’individuo nel mondo del lavoro, senza alcuna distinzione di sesso, età e razza: dal “Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione delle qualificazioni professionali” al “Sistema nazionale di certificazione delle competenze”;  dal “Sistema duale”, (iniziativa volta a ridurre sempre più la dispersione scolastica e l’inoccupazione) alla “Rete delle Scuole Professionali”. Per quanto utili ed importanti, tuttavia, ciascuna di queste realtà non potrà mai soddisfare completamente le proprie finalità senza quella sinergia, con altri operatori e strutture del settore, che solo la IeFP (argomento di discussione, appunto, del prossimo Seminario Europa) può garantire.

Il 30° Seminario Europa avrà due sedi romane: infatti il 19 e il 20 settembre i lavori si terranno all’Hotel “Villa Eur Parco dei Pini”, mentre il 21 i relatori si riuniranno a Palazzo Valentini.

Le dichiarazioni da parte del CNOS-FAP

La Presidente della CNOS-FAP (Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione Aggiornamento Professionale), Suor Manuela Robazza, in alcune recenti dichiarazioni, ha espresso la necessità di unire la formazione professionale, i servizi d’istruzione e il mondo del lavoro ad un chiaro progetto di crescita economica, avvalorato da un sistema nazionale di certificazione delle competenze e da un registro nazionale che raccolga i titoli di istruzione e formazione nonché le qualifiche professionali. Solo in questo modo l’Italia potrà essere davvero competitiva a livello internazionale.

La tre giorni sarà aperta a tutti gli interessati e per chi non potrà esserci sarà attivata una diretta streaming sul portale dell’ente organizzatore (www.ciofs-fp.org

La Redazione

Servizio Civile Universale e Solidaria: uniti per una cittadinanza attiva

Redazione No Comments

Ci sono importanti novità sul il Servizio Civile Universale. Dalla collaborazione con Solidaria un confronto fra Enti per promuovere una cittadinanza attiva.

Il 25 settembre a Padova, presso l’Aula Magna del Palazzo del Bo (via VIII Febbraio 2), si terrà un convegno a cui prenderanno parte diversi Enti locali, volontari e istituzioni per discutere delle nuove iniziative e delle sorti del Servizio Civile Universale.

Il convegno è organizzato in collaborazione con: CSEV, Amesci, Università degli Studi di Padova – Ufficio Public Engagement, Forum Nazionale Servizio Civile e Rappresentanza dei Volontari del Servizio Civile.

I temi principalmente discussi sono stati specificati chiaramente nel nome dello stesso convegno: Servizio Civile Universale, identità e prospettive tra innovazione e cittadinanza attiva; si tratta di una giornata di confronti e di analisi di prospettive organizzata in prima istanza dal Centro Servizio Volontariato (CSV) della città di Padova.

Tale iniziativa si inserisce tra quelle promosse da Solidaria – la città della solidarietà, un evento collettivo che per la prima volta sarà tenuto a Padova in stretta collaborazione con il Comune, non a caso nel 2018, anno europeo del patrimonio culturale.

L’evento culturale di Solidaria avrà la durata di una settimana, dal 24 al 30 settembre, che vedrà Padova il palcoscenico di incontro tra la cultura e le arti con il volontariato e la solidarietà del cittadino.

Il CSV Padovano ha sottolineato diverse volte quanto l’impegno sociale e il volontariato siano beni culturali da tutelare, in modo che il cittadino contribuisca allo sviluppo sociale e culturale del territorio in maniera consapevole.

In questo modo, Solidaria vuole configurarsi come una possibilità di incontro e di mescolanza delle diverse forme artistiche tra le varie associazioni no-profit e profit.

Collaborazione e contaminazione sembrano essere le parole chiavi del festival, nonché un punto di partenza per nuovi progetti volti a far rifiorire la città di Padova, in una prospettiva che guarda al futuro con ottimismo e impegno verso il prossimo.

In questo scenario, già di per sé promettente, si collocano anche le molteplici innovazioni ottenute in seguito alla riforma del Servizio Civile Universale, che riguardano la programmazione, la progettazione degli interventi e l’accreditamento dei differenti interventi. A tutto ciò, come sostenuto dal coordinatore area nord di Amesci Niccolò Gennaro, va ad inserirsi il continuo approfondimento e la ricerca minuziosa di informazioni degli Enti accreditati al Servizio Civile Nazionale.

Essi giocano un ruolo importante in questa iniziativa, in particolar modo per il cambiamento verso il Servizio Civile Universale in sé. Tuttavia, il percorso non resta esente da ostacoli e impedimenti, nati dalla complessa organizzazione e difficoltà nel comprendere le nuove norme legislative inserite appieno nella riforma.

L’obiettivo ultimo del convegno resta quello di favorire il confronto con i maggiori Enti ed esperti nazionali di Servizio Civile, in modo tale da chiarire l’importanza rivestita dalla cittadinanza attiva, puntando il focus sulle potenzialità e sulle criticità del progetto formativo, e da poter meglio sviluppare gli interventi futuri.

Il convegno è dedicato a tutti coloro che ne vogliono far parte e l’ingresso è gratuito, tuttavia bisogna prenotarsi sull’apposito sito: le iscrizioni sono aperte dall’inizio di settembre.

Carla Sarnataro

Sicilia, irregolarità nell’avvio dei nuovi corsi professionali

Redazione No Comments

Dalle indagini condotte recentemente dall’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione Professionale sono risultate anomalie nel reclutamento del personale docente preposto allo svolgimento delle nuove ed imminenti attività didattiche finanziate dalla stessa Regione

Bufera in Sicilia alla partenza dei nuovi corsi di formazione professionale finanziati dall’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione Professionale. Attraverso alcune indagini, infatti, sono emerse irregolarità nell’assunzione del personale docente preposto a tale tipologia di attività.

Le irregolarità riscontrate dagli inquirenti

Varie sono state le anomalie riscontrate dagli inquirenti nell’espletamento delle procedure fissate da taluni bandi regionali e che sono state rese note alla stampa lo scorso mercoledì, 5 settembre. Facendo solo alcuni esempi, uno degli enti accreditati per la formazione professionale avrebbe selezionato una quarantina di docenti non iscritti, così come dovrebbe avvenire normalmente, al relativo Albo presso l’Assessorato competente.

In un altro caso, invece, poco più della metà delle figure assunte non si sarebbe rivelata attinente con il settore in cui la società in questione avrebbe dovuto operare. Infine, un’ ulteriore situazione anomala ha riguardato il mancato reclutamento degli appartenenti al cosiddetto “personale storico”, cioè coloro che hanno conseguito l’abilitazione alla docenza prima del 31 dicembre 2008.

Agendo in sinergia con l’Arma dei Carabinieri, l’Assessore regionale Roberto Lagalla ha già posto in essere la diffida sull’avvio delle attività formative nelle quali sono venute fuori le suddette anomalie. Laddove i responsabili non dovessero per tempo dimostrare e giustificare le motivazioni delle loro discutibili scelte, andranno ovviamente incontro a durissimi provvedimenti, come la perdita dell’accreditamento in seno alla Regione Sicilia e di conseguenza l’esclusione da ogni tipo di finanziamento.

La reazione dell’opinione pubblica ed in particolare dei sindacati

La scoperta delle irregolarità nel reclutamento di personale preposto alla formazione professionale ha destato in tutta la regione l’indignazione dell’opinione pubblica, a partire proprio dai sindacati dei lavoratori: “Bene ha fatto l’amministrazione regionale ad avviare tempestivamente le dovute verifiche sul rispetto delle norme e dell’accordo parasociale, che stabiliscono una corsia preferenziale per i lavoratori storici della formazione professionale appartenenti all’albo unico” – hanno sottolineato in una nota congiunta Ninni Panzica, esponente della Uil Scuola Sicilia, Francesca Bellia, della Cisl, e Graziamaria Pistorino, di Flc Cgil – “È evidente che ci sono delle anomalie se si considera che su 1.352 formatori selezionati solo 507 appartengono all’albo, mentre ben 845 sono stati selezionati al di fuori di questo elenco.

Lo stesso bisogna fare per la selezione degli altri profili professionali attualmente in corso. Bisogna quindi accendere i riflettori sui bandi pubblicati dagli enti – si legge ancora nella nota – sui criteri adoperati e sui vari passaggi delle procedure di selezione. L’emendamento approvato nell’ultima finanziaria regionale e l’accordo parasociale siglato dalle organizzazioni sindacali e da quelle datoriali parlano chiaro. Non ci sono vuoti normativi o chiavi interpretative che possano eludere il sacrosanto diritto dei lavoratori storici di ritornare a lavorare in questo settore”

La Redazione

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Il Sannio ed il Servizio Civile Nazionale: 4 bandi per i giovani

Redazione No Comments

L’aspirazione solidale del Sannio cresce e dimostra la sua vitalità

Per il secondo anno consecutivo la Croce Rossa di Benevento partecipa al bando indetto dalla Regione Campania riguardante il Servizio Civile Nazionale. Vediamo di seguito i dettagli

Le condizioni previste dai Bandi

I bandi disponibili prevedono ordinariamente una durata di dodici mesi con orario di servizio non inferiore a trenta ore settimanali o di 1400 ore annuali, salvo particolari esigenze. Possono partecipare alle selezioni giovani con età compresa tra i 18 ed i 29 anni.

A ciascun volontario selezionato sarà corrisposto un assegno mensile di € 433,80 per lo svolgimento del servizio. Se richiesto, inoltre, il periodo prestato come volontario di servizio civile è riconosciuto ai fini previdenziali con le modalità previste dall’art. 4, comma 2, del Decreto Legislativo n. 185/2008, convertito in Legge n. 2/2009. A ciascun partecipante al progetto verrà rilasciato un “certificato di competenze” con specifica indicazione dei percorsi di formazione e delle competenze professionali acquisite.

Progetti standard e progetti Sperimentali 

Ai progetti normalmente oggetto dei bandi si affiancano altri denominati “sperimentali”, che si differenziano dagli ordinari in quanto prevedono l’attuazione di una o più delle misure del Servizio Civile Universale previste dal Decreto Legislativo n. 40/2017: flessibilità della durata del progetto (tra gli 8 ed i 12 mesi); flessibilità dell’orario di servizio; periodo di tutoraggio finalizzato a facilitare l’accesso al mercato del lavoro dei volontari.

Le domande di partecipazione vanno indirizzate direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto (nel caso specifico la Croce Rossa di Benevento) secondo le seguenti modalità: Posta Elettronica Certificata (PEC), secondo l’art. 16-bis della Legge n. 2/2009, raccomandata A/R o tramite consegna a mano.

La Croce Rossa Italiana e le sue finalità

La Croce Rossa Italiana è uno dei pilastri della tutela della salute dei cittadini. Questa storica organizzazione svolge numerose attività rivolte a prevenire e ridurre la vulnerabilità individualee delle comunità in cui si trova ad operare. Tutto questo prevede la definizione di progetti che riconoscano, intercettino e mitighino i possibili meccanismi di esclusione sociale che ostacolano la vita dei singoli individui e delle comunità locali. Per realizzare concretamente tali linee d’intervento, sono messe in atto iniziative capaci di rafforzare le attività psico-sociali per gli ospedalizzati e la promozione dell’invecchiamento attivo della popolazione del territorio.

Il Comitato Provinciale di Benevento usa lo strumento del Servizio Civile

Il Comitato Provinciale di Benevento ha perfettamente compreso la mission globale dell’Organizzazione Nazionale di cui è la principale emanazione nel Sannio e nel tempo sta anche svolgendo un‘attività di sensibilizzazione della popolazione alle tematiche che la vedono protagonista di primo piano.

Una delle direttrici seguite dall‘attuale dirigenza del Comitato prevede la formazione di giovani anche attraverso lo strumento del Servizio Civile Nazionale. Le attività svolte dai ragazzi selezionati sono infatti in grado di raggiungere due obiettivi. Il primo traguardo è formare man mano un numero crescente di membri della comunità coscienti degli scopi della Croce Rossa ed addestrati alle sue metodiche. Il secondo è quello di dare visibilità all’organizzazione, spesso non sufficientemente conosciuta, almeno nelle sue articolazioni territoriali capillari.

I progetti proposti a Benevento

Per il secondo anno consecutivo il Comitato Provinciale di Benevento della Croce Rossa Italiana ha partecipato ai bandi per il Servizio Civile Nazionale indetti dalla Regione Campania.

Per questa tornata i posti messi a disposizione per i giovani che vogliono mettere in gioco le proprie capacità e far parte della rete di supporto alla comunità saranno sedici. I progetti selezionati sono quattro. I primi due sono del Servizio Civile Universale e sono denominati “INSIEME” ed “EMERGENCY”. I successivi due appartengono al Servizio Civile Universale Sperimentale e sono “manoTESA” e “sosCRI”.

La scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione ai bandi è fissata per il 28 settembre 2018, entro le ore dodici. I bandi integrali possono essere reperiti al link http://www.cribenevento.it/. Le selezioni avverranno secondo il consolidato schema della valutazione dei titoli posseduti e di un colloquio orale.

I volontari scelti si occuperanno di segretariato sociale, accoglienza, assistenza sanitaria, trasporto organi e supporto psicologico, oltre a svolgere attività di animazione nei Centri Sociali comunali e nei Centri Socio Educativi.

Federica Amodio

Tel: 0815704220 / 0815705650 - Fax : 08119360595 / 08119360666 - Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 - 80124 Napoli                  Sede Operativa : Via Medina n.5 - 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it