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Monthly Archives:ottobre 2017

Notizie utili per l’ammissione al Servizio Civile Nazionale – Le domande devono essere consegnate entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 26 Giugno 2017

Redazione No Comments

Rendo noto che con la pubblicazione Bando del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – Ufficio per il Servizio Civile Nazionale per la selezione di n. 47.529 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile in Italia e all’estero, è stato approvato il progetto di Servizio Civile seguente:

la cui realizzazione sarà effettuata presso la sede    L’Ares per il territorio .

Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età, in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadini italiani;
  • cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea;
  • cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti;
  • non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

Non possono presentare domanda i giovani che:

  • abbiano già prestato servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista, o che lo stiano prestando ai sensi della legge n. 64 del 2001, nonché coloro che alla data di pubblicazione del presente bando siano impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile nazionale per l’attuazione del programma europeo Garanzia Giovani e per l’attuazione del progetto sperimentale europeo IVO4ALL;
  • abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.

Non costituisce causa ostativa alla presentazione della domanda di servizio civile nazionale l’aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” o aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari.

La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, deve pervenire allo stesso entro e non oltre le ore 14.00 del 26 giugno 2017. Le domande comunque pervenute oltre il termine stabilito, non saranno prese in considerazione.

La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:

  • redatta secondo il modello riportato;
  • accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale;

Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:

  1. con Posta Elettronica Certificata (PEC) – art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 – di cui è titolare l’interessato, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf all’indirizzo pec infoares@arubapec.it a mezzo “raccomandata A/R” all’indirizzo di ciascuna sede progetto;
  2. consegnate a mano all’indirizzo di ciascuna sede progetto e secondo le modalità e tempi di ciascuna.
  3. Le domande devono essere consegnate entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 26 Giugno 2017

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel bando e tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Province autonome contestualmente pubblicati. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle selezioni. La mancata indicazione della sede per la quale si intende concorrere non è motivo di esclusione. È cura dell’ente provvedere a far integrare la domanda con l’indicazione della sede, ove necessario.

La mancata sottoscrizione e/o la presentazione della domanda fuori termine è causa di esclusione dalla selezione, analogamente al mancato invio della fotocopia del documento di identità; è invece sanabile la presentazione di una fotocopia di un documento di identità scaduto

Per eventuali ulteriori chiarimenti inviare richiesta all’indirizzo mail.

Il Responsabile Nazionale del Servizio Civile

 

Modulistica Allegata da Scaricare : 

NOTIZIE UTILI 

DOMANDA DI AMMISSIONE – ALLEGATO 2

AVVISO DI CONSEGNA

PROGETTO

DICHIARAZIONE TITOLI – ALLEGATO 3

operatore socio sanitario scrivono al governo

Anziani maltrattati: Migep e Shc Oss scrivono al Governo

Redazione No Comments

Una lettera con denunce e proposte

I sindacati Migep e Shc Oss scrivono una lettera aperta al ministro della Salute Giulia Grillo, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai componenti del Governo e alle maggiori cariche del Parlamento dopo l’ennesimo caso di cronaca di anziani maltrattati.

L’obiettivo è denunciare la situazione delle case di riposo in Italia: «Una giungla – scrivono – di tante irregolarità, in cui si aggirano le autorizzazioni, si offre assistenza inadeguata, tariffe fuori controllo». Gli autori della missiva lamentano, inoltre, carenze igienico-sanitarie nonché contrattuali.

«Occorre cambiare le regole di lavoro – spiegano le due associazioni –, bisogna modificare le leggi sulle case di riposo: no ai minutaggi che trattano il personale come schiavi, colpendo di riflesso gli ospiti».

I suggerimenti

Migep e Shc Oss non si fermano alla denuncia, ma offrono suggerimenti e proposte concrete: «Per garantire idonee condizioni di vita delle persone non autosufficienti impossibilitate ad autodifendersi sarebbe necessario che la magistratura, il Ministro della Salute, il Governo agissero non solamente nei confronti di coloro che maltrattano i ricoverati, ma anche nei riguardi degli amministratori e dei funzionari delle Asl, che in base alle leggi vigenti devono assicurare le cure sanitarie e socio-sanitarie, nonché le relative attività di controllo. C’è la necessità che tutti gli operatori prima di essere assunti per lo svolgimento di attività siano sottoposti con tutte le garanzie di riservatezza del caso, a un esame approfondito della loro personalità».

Obiettivi e miglioramenti possibili

Le associazioni auspicano una «prevenzione sull’abuso agli anziani, supporto alle vittime e un’azione importante verso gli abusanti, oltre la formazione degli operatori del settore». «Bisogna istituire aggiornamenti mensili – continuano nella lettera/appello –, corsi annuali sull’abuso e sul maltrattamento verso gli ospiti-pazienti e verso gli operatori». Tali corsi non si svolgono in Italia, né sono previsti nei Contratti Nazionali per questi operatori”.

Infine, la denuncia individua due priorità: nominare un Commissario straordinario con ampie competenze e poteri ispettivi in tutte le residenze per anziani; revisionare l’accreditamento e le autorizzazioni, perché alcune strutture private riceverebbero finanziamenti in base a convenzioni, pur non avendo i requisiti e non subendo seri controlli.

Articolo di: Giovanni Luca Montanino

ifts formazione professionale regione campania

L’impegno di ARES continua nella nuova edizione del corso IFTS

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A breve inizierà la seconda edizione del corso IFTS, finanziato dalla Regione Campania, e organizzato da ARES dedicato alla formazione professionale specialistica nel mondo della Moda

Al via la seconda annualità dei corsi gratuiti IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore), finanziata dalla Regione Campania. La prima edizione è terminata pochi mesi fa e i risultati ottenuti, assai incoraggianti, sono stati illustrati durante un convegno (https://www.infoares.it/formazione/corsi-ifts-un-primo-bilancio-con-levento-formati-a-lavoro/), tenutosi lo scorso 17 ottobre, nel Complesso Napoli Est di San Giovanni a Teduccio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il corso IFTS “Tecnico superiore delle produzioni manifatturiere e dei prodotti del made in Italy del settore pelletteria” organizzato da ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, rappresenta un percorso di elevata specializzazione professionale post diploma, che fa leva sulla stretta collaborazione tra il mondo delle imprese e la formazione professionale.

Gli allievi, oltre a ricevere una formazione professionale altamente specialistica nel settore della Moda, hanno l’opportunità di venire a contatto col mondo del lavoro attraverso tirocini e stage formativi. Già nella prima annualità molti di loro, hanno trovato le porte aperte, appena terminato il corso IFTS, nel mondo della moda.

Lo scopo dei diversi corsi IFTS, come ribadito dal Presidente della Regione Campania Vincenzo de Luca, è quello di potenziare i settori strategici regionali e contrastare l’emigrazione giovanile, offrendo a tantissimi giovani campani l’opportunità di costruirsi un futuro nella terra natale, grazie all’opportunità di un lavoro qualificato.

Corsi IFTS: l’impegno di ARES

ARES  è un’associazione senza scopo di lucro, che partecipa alla progettualità corso IFTS “Tecnico superiore delle produzioni manifatturiere e dei prodotti del made in Italy del settore pelletteria” nel ruolo di soggetto Capofila ed Attuatore, mettendo a disposizione la competenza e l’esperienza di chi si è affermato nel campo della formazione e aggiornamento professionale grazie ad un impegno ventennale.

Se interessati potrete contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153. Mail: info@infoares.it

Articolo di: Giuseppe Esposito

lavoro e istruzione lombardia plus e regione campania

Lavoro e istruzione: 7 mln di euro investiti in attività

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Si stanno compiendo grandi passi avanti nel campo della formazione e del lavoro. I nuovi finanziamenti saranno dedicati alla cultura e alla tecnologia

A Milano il 2 dicembre 2018 è stata approvata dalla Giunta Regionale della Lombardia la richiesta di Melania Rizzoli, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, di nuovi finanziamenti, pari a 7 milioni di euro, che andranno ad incrementare il progetto “Lombardia Plus” volto a sostenere i profili professionali regionali. Infatti, saranno previsti dei corsi di formazione professionale e di istruzione in modo da poter favorire lo sviluppo delle abilità.

I progetti “cultura” e “Smart”

La Rizzoli sostiene che, nonostante il sistema di formazione e di istruzione della Lombardia sia molto solido e ricco, c’è sempre bisogno di aggiornarlo e plasmarlo in base alle nuove esigenze che pian piano stanno affiorando negli individui, ma soprattutto nel Mercato del Lavoro in rapido cambiamento. L’Assessore, inoltre, ha voluto sottolineare che con il nuovo investimento nel progetto “Lombardia Plus” si vogliono valorizzare le competenze della tradizione culturale della Regione, puntando al reinserimento professionale delle persone disoccupate.

L’obiettivo è creare una perfetta fusione della cultura lombarda con la nascita delle nuove imprese, connotandola di aspetti maggiormente creativi, tali da stimolare l’ingegno umano. In questo modo si cerca di sostenere i mestieri della tradizione, in particolar modo in Lombardia si cerca di incrementare ancora di più l’artigianato artistico e molti settori che possono rappresentare in futuro delle valide occasioni di occupazione professionale.

Questo primo impegno della Regione verso la promozione della tradizione culturale sarà finanziato con 5 milioni di euro e destinato ai disoccupati di età compresa fra i 16 e i 29 anni.

Un altro progetto su cui la Rizzoli ha richiesto un intervento segue la linea “Smart”, vale a dire formare nuove professionalità con le competenze digitali emergenti. In questa prospettiva si vuole dar spazio a corsi di specializzazione e formazione dedicati all’inserimento lavorativo nel mondo dell’innovazione tecnologica. Infatti, i restanti 2 milioni di euro saranno investiti in questa iniziativa dedicata ai disoccupati di età compresa tra i 16 e i 35 anni.

In questo modo si cercherà di dare al progetto “Lombardia Plus” un risvolto decisamente innovativo, puntando sul lato creativo e artistico della Regione, senza trascurare il campo moderno della tecnologia.

Ares e i corsi di formazione

Ares è un’associazione senza scopo di lucro che si occupa prevalentemente di attività di formazione professionale, in particolar modo per soddisfare i bisogni occupazionali e riqualificare i lavoratori.

Presso l’Associazione Ricerca e Sviluppo è possibile partecipare a diversi corsi di formazione professionale riconosciuti dalla Regione Campania, come ad esempio: Corso di Realtà Virtuale e Aumentata, Corso Big Data, Corso Cyber Security, Corso Interfaccia Uomo Macchina, Corso di “Robotica avanzata e Collaborativa”, Corso Internet delle cose e delle macchine e molti altri.

Per ricevere ulteriori informazioni circa la durata dei corsi e i relativi costi si consiglia di contattare ARES ai seguenti recapiti: Telefono: 081/5704220 – Whatsapp :  3929164153 Oppure di inviare una mail a questo indirizzo: ares@infoares.it

 

Articolo di: Carla Sarnataro

corso di etica e deontologia professionale formazione

Etica e deontologia professionale dell’Ingegnere: ARES e CNI

Redazione No Comments

Etica e deontologia professionale dell’Ingegnere: il rispetto del codice di comportamento sui luoghi di lavoro è indice di professionalità e serietà

Il rispetto delle regole, dei principi di integrità ed eticità in ambito professionale è tema sempre attuale e di grande importanza. Etica e deontologia professionale non sono certo questioni che riguardano solo la categoria degli Ingegneri: tutti si troveranno prima o poi, nel corso della propria attività lavorativa, davanti al dilemma di dover operare una scelta, piuttosto che un’altra, a seguito di valutazioni di tipo morale.

Etica e deontologia professionale dell’Ingegnere: una priorità per il CNI

Promuovere il rispetto dei principi etici e morali sui luoghi di lavoro è questione di basilare importanza, oggi più che mai, e rappresenta un importante contributo verso la creazione di una società più giusta e che dia sempre maggior risalto al valore dell’onestà. Il Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) considera prioritario promuovere un processo formativo degli Ingegneri rispettoso delle norme di comportamento sui luoghi di lavoro e ispirato al principio dell’integrità professionale.

La formazione professionale ha lo scopo di sviluppare la competenza etica delle persone, mettendole in grado di affrontare qualsiasi tipo di dilemma morale. Un’attività lavorativa caratterizzata da un operato ispirato ai principi di onestà, giustizia, rispetto della legalità aggiunge difatti lustro e decoro al lavoro dell’Ingegnere e ne accresce, al contempo, la professionalità.

Etica e deontologia professionale dell’Ingegnere: l’impegno di ARES

ARES, Associazione Ricerca E Sviluppo, è un’associazione senza scopo di lucro, accreditata presso il Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI), con cui collabora attivamente. Organizziamo presso le nostre sedi corsi e seminari diretti agli Ingegneri e riconosciuti dal CNI, mettendo a disposizione la competenza e l’esperienza di chi si è affermato nel campo della formazione e aggiornamento professionale grazie ad un impegno ventennale.

Il nostro corso in “Etica e deontologia professionale dell’Ingegnere” è valido per il riconoscimento di crediti formativi FRO. Per maggiori informazioni sul corso vi rimandiamo a questo link: https://www.infoares.it/formazione/etica-deontologia-ingegneri/.

Se volete saperne di più potete contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153. Mail: info@infoares.it   

Articolo di: Giuseppe Esposito

servizio civile universale

Il Servizio Civile Universale e i suoi progetti

Redazione No Comments

Per i giovani, al fine di istruirli socialmente, culturalmente e in campo professionale. Il SCU e i suoi progetti

Solidarietà, partecipazione, esperienze: il Servizio Civile Universale si basa su semplici, ma profondissimi, principi. I vari progetti coadiuvano il potenziamento del lavoro giovanile, creando inclusione e utilità sociale. Il volontario di Servizio Civile Universale ha la possibilità di ottenere conoscenze e competenze pratiche, porta in alto la “bandiera” del proprio Paese all’estero e, attraverso le molteplici esperienze, ha la possibilità di accrescere la propria cultura e formazione.

L’SCU è una grande esperienza che può essere, inoltre, spesa nel mondo del lavoro. E’, inoltre, portare a compimento un progetto dedito alla difesa non armata e nonviolenta, della Patria;  all’educazione, al dialogo e alla cooperazione tra i vari popoli, promovendo i valori della Repubblica italiana.

L’organizzazione

Il Servizio Civile Universale, nel complesso, richiede l’impegno di vari “attori” e l’organizzazione di determinate “fasi”. Tra gli attori troviamo lo Stato, gli Enti e i Volontari. I volontari sono i giovani che scelgono di svolgere le attività di Servizio Civile nei determinati settori disponibili, durante il periodo essi offriranno il proprio impegno alla loro nazione e ai cittadini tutti.

Gli Enti, che sono i promotori dei progetti, possono essere sia pubblici che privati e iscritti all’Albo del Servizio Civile.
Lo stato, tramite il Dipartimento della Gioventù, le regioni e le province autonome, gestisce l’intero sistema; con il nuovo ordinamento è stato posto un requisito che prevede 30/100 sedi a livello regionale/nazionale (per accreditarsi). Anche la comunità è parte del SCU, rappresenta la popolazione che gode dei servizi offerti dai progetti di Servizio Civile.

I progetti

I progetti del Servizio Civile Universale, come specificato nell’ultima riforma e con gli scopi (già elencati nel primo paragrafo), abbracciano i seguenti campi: assistenza; protezione civile; patrimonio storico artistico e culturale; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana, educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale, e dello sport; agricoltura in zona di montagna e agricoltura sociale e biodiversità; promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero che costituiscono gli ambiti delle materie in cui si attuano gli interventi del S.C.U. La durata del servizio è di un anno. Alcuni progetti “sperimentali”  possono avere una durata ridotta a 8 mesi. Il SCU poò essere svolto anche all’estero, nelle sedi degli Enti dei paesi stranieri Iscritti all’Albo.

L’ARESAssociazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà no profit la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : dal lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

La  Sede Legale è in Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli, mentre la Sede Operativa è in Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it.

Articolo di: Cristiano De Stefano

formazione professionale corsi di formazione

Skilla: un nuovo modo di formarsi

Redazione No Comments

Skilla è un team di persone specializzate in diversi campi, affermatosi in Italia per i nuovi metodi formativi composti da linguaggi e contenuti multimediali

Il manifesto per la formazione proposto da Skilla intende portare un contributo innovativo nel mondo dell’evoluzione della formazione personale, in un contesto contemporaneo influenzato dalla continua progressione culturale e tecnologica.

L’intento è quello di coniugare al meglio il vissuto storico, culturale e artistico con la progressione delle tecnologie avanzate.

Skilla: la struttura del manifesto

Il manifesto propone 12 punti cardini per l’apprendimento e il miglioramento personale in questa era caratterizzata dalla tecnologia avanzata, come ad esempio: ritrovare in ogni cosa che ci circonda la bellezza; in un mondo pieno di caos, cercare di cogliere in maniera pulita e chiara l’essenza delle cose; migliorarsi continuamente; essere sempre protagonisti della vita  e godersi con piacere tutte le innovazioni.

Tanti aspetti fondamentali rintracciati nei 12 punti riguardano la condivisione dei pensieri e delle idee,  come approcciare in maniera creativa e continua all’innovazione anche attraverso gli altri: è fondamentale formare la persona in modo che riesca a  portare nel futuro un pezzo della propria tradizione artistica e culturale, puntando ad emozioni positive e benessere personale. Di  grande importanza è anche l’intelligenza collettiva delle persone, la quale  deve essere stimolata attraverso le giuste organizzazioni e i formatori. L’importante è costruire delle reti in cui ci si possa confrontare favorendo anche il social learning (apprendimento collettivo).

Infine, nel manifesto di Skilla si punta a formare le persone creando in loro una responsabilità sociale, che servirà all’utente ad approcciare ai diversi contesti sociali in maniera professionale e sicura. Formarsi oggi è realmente necessario e importante, poiché le nuove tendenze culturali e tecnologiche tendono ad incrementare diverse forme di emarginazione sociale nelle organizzazioni. Per combattere queste forme di isolamento c’è bisogno di essere preparati, in modo da poter collaborare con il prossimo.

Ares e i corsi di formazione professionale

Ares è un’associazione senza scopo di lucro che si occupa prevalentemente di attività di formazione professionale, in particolar modo per soddisfare i bisogni occupazionali e riqualificare i lavoratori.

Presso l’Associazione Ricerca e Sviluppo è possibile partecipare a diversi corsi di formazione professionale riconosciuti dalla Regione Campania, come ad esempio: il corso di operatore socio sanitario (OSS); il corso di Operatore Socio Sanitario Specializzato (OSSS), il corso di Assistente alla poltrona di studio odontoiatrico; il corso per Animatore Sociale e tanti altri ancora.

Per ricevere ulteriori informazioni circa la durata dei corsi e i relativi costi si consiglia di contattare ARES ai seguenti recapiti: Telefono: 081/5704220 – Whatsapp :  3929164153 Oppure di inviare una mail a questo indirizzo: ares@infoares.it

Articolo di: Carla Sarnataro

il servizio civile nazionale in italia

ARES ed il Servizio Civile: opportunità concreta per i giovani

Redazione No Comments

Come districarsi tra Servizio Civile Nazionale e Servizio Civile Universale

Chi volesse mettersi in gioco come volontario del Servizio Civile troverà in ARES Associazione Ricerca e Sviluppo una guida sicura

Una bussola per le nuove regole: ARES

Con le nuove regole è diventato più complesso districarsi tra le diverse modalità di presentazione delle domande per effettuare il Servizio Civile e molti giovani che vogliono provare questa esperienza ne escono disorientati.

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, è una associazione senza scopo di lucro che svolge prevalentemente attività di formazione professionale ed è quindi un osservatorio privilegiato per fornire gli input corretti per sciogliere i nodi della normativa vigente. ARES è attiva da un ventennio ed opera in linea con il modello normativo internazionale UNI EN ISO 9001:2000.

Snodi tra complessità e semplificazione

La funzione di ARES è quella di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, divenendo lo snodo attivo tra i giovani e le opportunità di impiego, tra cui anche quello nel Servizio Civile.

Il passaggio da Servizio Civile Nazionale a quello Universale abilita le piccole realtà no profit, così come anche i Comuni, le cooperative attive nel sociale ed anche Enti no profit, a collegarsi con enti capofila cui è demandata la complessa fase di definizione dei progetti e del coordinamento dei volontari selezionati.

In questo scenario complesso, ARES si propone come ente capofila a cui possono rivolgersi per sviluppare i progetti di proprio interesse per l’anno 2019. Le associazioni ONLUS, le scuole, i Comuni, ma anche Parrocchie e cooperative ed altri enti no profit possono trovare quindi in ARES Associazione Ricerca e Sviluppo un punto fermo cui fare capo per partecipare al Servizio Civile. Il requisito imposto nel 2019 per l’accreditamento è che si abbiano 100 sedi sul territorio nazionale o almeno 30 a livello regionale.

Chi è interessato a presentare il proprio curriculum per svolgere attività di volontario può chiedere informazioni operative direttamente presso i Centri ARES, ricordando che il prerequisito richiesto è di essere giovani maggiorenni, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni.

Come ottenere le informazioni sui bandi

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà no profit la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : dal lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

La  Sede Legale è in Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli, mentre la Sede Operativa è in Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it.

Articolo di: Federica Amodio

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Operatore Socio Sanitario Specializzato (O.S.S.S.): chi è e cosa fa

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L’Operatore Socio Sanitario Specializzato (O.S.S.S.) è una figura dall’elevata preparazione professionale, sempre più richiesta in ambito sanitario

L’Operatore Socio Sanitario Specializzato (O.S.S.S.), anche detto Operatore Socio Sanitario con formazione complementare è una figura professionale altamente specializzata e, per questo, sempre più richiesta in ambito sanitario. Le sue competenze vanno ad integrare, potenziandole, quelle dell’ Operatore Socio Sanitario (O.S.S.), la figura tecnica esperta di assistenza di base (per approfondire ruolo e funzioni dell’O.S.S. leggi qui: https://www.infoares.it/formazione/loperatore-socio-sanitario-una-figura-ricercata/).

Operatore Socio Sanitario Specializzato (O.S.S.S.): che cos’è

L’Operatore Socio Sanitario con formazione complementare è una figura professionale completa, che integra competenze proprie dei professionisti dell’assistenza sanitaria con quelle degli operatori di area sociale. Tali competenze permettono all’O.S.S.S. non solo di offrire un supporto ottimale all’attività degli infermieri, ma anche di occuparsi della cura psico-fisica del paziente. Per questo motivo è sempre più ricercato, sia da strutture sanitarie pubbliche che da quelle private.

Operatore Socio Sanitario Specializzato (O.S.S.S.): cosa fa

Tra le principali funzioni dell’Operatore Socio Sanitario Specializzato rientrano: somministrazione al paziente delle terapie prescritte, anche per via intramuscolare e sottocutanea, bagni terapeutici, impacchi medicali e frizioni, medicazioni semplici e bendaggi, clisteri, respirazione artificiale, massaggio cardiaco esterno, mobilitazione di pazienti non autosufficienti, ma anche mantenimento dell’igiene della persona, raccolta e stoccaggio dei rifiuti differenziati, raccolta di escrezioni e secrezioni a scopo diagnostico. Occorre precisare che l’O.S.S.S. non è una figura autonoma ed opererà seguendo le direttive dell’infermiere e, nel caso delle mansioni più delicate, sotto la sua diretta supervisione.

Oltre a ciò, l’Operatore Socio Sanitarioo Specializzato mette a disposizione le sue competenze di supporto al paziente sotto l’aspetto umano e di relazione, rivelandosi particolarmente prezioso soprattutto per pazienti soggetti a periodi di degenza, ospedaliera o domiciliare, prolungati e psicologicamente estenuanti.

Come si diventa Operatore Socio Sanitario Specializzato (O.S.S.S.): l’impegno di ARES

I corsi di formazione per divenire Operatore Socio Sanitario Specializzato sono accessibili a tutti coloro che sono già in possesso dell’attestato di qualifica professionale di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.). ARES, Associazione Ricerca E Sviluppo, è un’associazione senza scopo di lucro, che mette a disposizione di tutti coloro che vogliano acquisire la qualifica di O.S.S.S. la competenza e l’esperienza di chi si è affermato nel campo della formazione e aggiornamento professionale grazie ad un impegno ventennale.

Ricordiamo che i nostri corsi di formazione professionale, riconosciuti dalla Regione Campania, hanno validità su tutto il territorio nazionale. Per maggiori informazioni sul nostro corso di formazione professionale dedicato alla figura dell’Operatore Socio Sanitario Specializzato, vi rimandiamo a questo link: https://www.infoares.it/formazione/corsi-di-formazione-professionale/osss-operatore-socio-sanitario-formazione/.

Se volete saperne di più potete contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153. Mail : info@infoares.it

Articolo di: Giuseppe Esposito

Campania, seconda regione italiana per violenza sulle donne. Napoli prima provincia

Campania, seconda regione italiana per violenza sulle donne. Napoli prima provincia

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Dati drammatici su abusi e molestie ai danni del sesso debole. L’emergenza partenopea

Domenica 25 novembre si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: un fenomeno che, a dispetto delle campagne di sensibilizzazione, rimane di proporzioni devastanti e su cui sarebbe opportuno riflettere non solo una volta ogni anno.

I dati

Gli ultimi dati raccolti dall’Osservatorio sul fenomeno della violenza sulle donne sono tragici: la regione Campania è la seconda in Italia per femminicidi; nel 2017 i casi registrati sono stati 11 su 123, cioè il 9% sul totale. Purtroppo, risulta in aumento anche il fenomeno dello stalking: si è passati, infatti, dai 9.027 atti persecutori denunciati nel 2011 ai 13.177 del 2016, con un aumento del 45%. Notare bene che i rilievi sono relativi solo ai casi denunciati: per non parlare delle donne che subiscono in silenzio, nella prigione delle mura domestiche.

L’analisi dell’esperto

Il Direttore nazionale del Centro studi per la Vigilanza e la Sicurezza delle Anespp (Associazione Nazionale Esperti Sicurezza Pubblica e Privata) dott. Salvatore Pignataro, commenta la situazione emersa dallo studio fornendo una chiave di lettura da non sottovalutare: «La violenza sulle donne è legata a condizioni economiche ma anche allo status educativo e sociale.

È talmente diffusa da non essere neppure riconosciuta dalle vittime stesse, soprattutto quando essa si intreccia con aspetti  psicologici. Nella classifica generale, a livello regionale, in Campania non vi è solo la violenza domestica a far da padrona, ma anche problemi imputabili al contesto sociale e alla disoccupazione femminile.

Dalle statistiche emerge che i maggiori casi di violenza sulle donne avvengono soprattutto a Napoli. A seguire le province di Caserta, Salerno, Avellino e Benevento. Diverso il trend nazionale, dove sono in calo nei primi nove mesi dell’anno i  “reati spia”: maltrattamenti in famiglia, stalking, percosse, violenze sessuali».

La svolta culturale necessaria

Nel combattere la piaga dei femminicidi e degli abusi, sarebbe fondamentale offrire strumenti concreti di sostegno alle donne vittime di violenza. Per esempio, forme di assistenza psicologica, orientamento al lavoro, ma anche (alla luce di quanto spiegato dal direttore Pignataro) formazione e prevenzione socio-culturale, iniziando dalle scuole.

In parole povere, la sensibilizzazione deve volgersi a informare, a incoraggiare, a incentivare la denuncia.

Articolo di: Giovanni Luca Montanino

giornata internazionale contro la violenza sulle donne

La giornata internazionale contro la violenza sulle donne

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ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, ricorda tale giornata commemorativa anche con un corso gratuito di autodifesa, aperto a tutte le donne

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza che, dal 17 dicembre 1999, viene ricordata annualmente in data 25 novembre. Istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, impegna i governi, le ONG e le organizzazioni internazionali a organizzare eventi di sensibilizzazione a riguardo. In Italia si celebra soltanto dal 2005.

Il vero significato della giornata

Tale ricorrenza parte dal principio che la violenza contro le donne sia una vera e propria violazione dei diritti umani. Conseguenza delle discriminazioni verso il genere femminile, legalmente, ma anche dalle grandi disparità tra uomo e donna.

La misura che sta ormai raggiungendo la violenza contro le donne deve far riflettere il mondo intero. Purtroppo è vero anche che le poche risorse disponibili non riescono, spesso, a portare avanti le iniziative che si organizzano per la giornata contro la violenza sulle donne.

Perché il 25 novembre?

L’Assemblea Generale dell’ONU ha deciso di commemorare tale evento il 25 novembre in ricordo del brutale assassinio di 3 delle 4 sorelle Mirabal, nel 1960, note e importanti in quanto provarono a contrastare la dittatura di Rafael Leónidas Trujillo, il quale per 30 anni ebbe il controllo su tutta la Repubblica Dominicana.

Il nostro corso gratuito di Autodifesa Personale

ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha deciso di organizzare a partire dal mese di dicembre un Corso di Difesa Personale, la durata del quale sarà comunque quella ritenuta più idonea all’apprendimento delle conoscenze basilari di autodifesa.

Le lezioni (di circa un’ora) verranno divise in una parte teorica e in un momento pratico, in un contesto nel quale si metterà a proprio agio lo studente. Fondamentale sarà creare empatia tra insegnanti e corsisti, al fine di rendere più agevole l’apprendimento. Saranno impartite alcune delle tecniche più efficaci per difendersi da un eventuale aggressione. Il fine del corso è quello di mettere il discente in grado di riconoscere una situazione di pericolo, reagendo velocemente, per neutralizzare la minaccia.

Per ulteriori info potete consultare il seguente link: https://www.infoares.it/formazione/corso-gratuito-di-autodifesa-personale/

Il Corso si terrà, in date da destinarsi, nella sede di ARES in Viale Campi Flegrei 41 Bagnoli (NA)

Per tutte le informazioni potrete contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666. Mobile: 3929164153 – Mail : info@infoares.it

Articolo di: Cristiano De Stefano

Tel: 0815704220 / 0815705650 - Fax : 08119360595 / 08119360666 - Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 - 80124 Napoli                                  Sede Operativa : Via Medina n.5 - 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it