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UNA CORRETTA FORMAZIONE PER UNA CORRETTA NORMATIVA.

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ADEGUARSI ALLA NUOVA NORMATIVA GDPR 2018 È FONDAMENTALE…MA COME RIUSCIRCI?

di Serena Giorgio

Il General Data Protection Regulation, altrimenti detto GDPR Regolamento UE 2016/679, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il 4 maggio 2016 ed il 25 maggio del medesimo anno è entrato in vigore. Il GDPR inizierà ad avere efficacia effettiva a partire dal 25 maggio 2018, ragion per cui, chi non avrà adempito a tali direttive, e soprattutto, rispettato la tempistica prestabilita rischierà dure e gravose sanzioni. Per le aziende sarà, dunque, fondamentale il totale rispetto ed il preciso adeguamento alla nuova normativa europea sui dati e sulla privacy entro e non oltre la data stabilita.

Allinearsi al nuovo Regolamento Gdpr, tuttavia, non è molto semplice e le tempistiche concesse non sono tra le più prospere; inoltre è risaputo, tempus fugit e la saggezza antica ha sempre avuto le sue valide fondamenta. Il tempo vola, le difficoltà non sono esigue ed una vera e propria formazione risulta basilare oltre che necessaria.  Consulenza, progettazione e formazione potranno, quindi, rappresentare le uniche armi efficaci per contrastare il pericolo scaturito da un eventuale inadempimento.

La formazione o il supporto a tale processo “evolutivo” potrà, dunque, garantire il totale allineamento alle nuove direttive introdotte dal Regolamento 2016/679 ed assicurare, al tempo stesso, la preparazione necessaria per un cambiamento al quale circa il 58% delle aziende mondiali non è pronto e di cui il 37% non è nemmeno sicuro di dover aderire. È palese, dunque, lo stato di confusione ed incertezza in cui le aziende si ritrovano; la formazione non sarà, inoltre, una semplice fase iniziale da superare ma anche un vero e proprio processo al quale sottoporsi con cadenze temporali costanti e precise.

Le aziende saranno sempre tenute all’esatto e soprattutto sicuro trattamento di dati sensibili, dei dati personali ed alla tutela della privacy. I membri di un’azienda, non importa se titolari o dipendenti, dovranno necessariamente informarsi e formarsi poiché si sa, la conoscenza spesso salva la vita ma in questo caso potrà salvare intere aziende. La tutela dei dati privati sarà, dunque, ritenuta una questione estremamente importante, vero e proprio leitmotiv di un Regolamento che affina ed uniforma a livello europeo tutte le misure di sicurezza relative al trattamento di un insieme di informazioni che risulta un vero e proprio bene da tutelare ad ogni costo. Anche l’organigramma aziendale dovrà essere rivisto e vi saranno introdotte nuove figure e ruoli tra le quali spiccherà senza alcuna ombra di dubbio quello del DPO – Data Protection Officer.

Tutti gli enti, le aziende, le istituzioni private o pubbliche dovranno, infatti, obbligatoriamente possedere un DPO o altrimenti detto in lingua italiana Responsabile Protezione Dati Personali, la sua funzione, infatti, di fondamentale importanza, avrà il preciso compito di guida e supporto per l’adempimento di tutte le modifiche necessarie al fine di un allineamento concreto alla nuova normativa. C’è da sottolineare, inoltre, l’importanza della formazione circa le nuove procedure ed i nuovi principi come il Principio di liceità; le Condizioni del Consenso, l’Organigramma Privacy in azienda, il Registro di trattamento dati, l’Analisi dei rischi Privacy, il Trasferimento dei dati all’estero, la Valutazione di impatto ecc. Può evincersi dalla maestosità di tale panorama formativo l’urgenza oltre che la necessità di un vero e proprio supporto; di un faro che possa illuminare tutte quelle aziende che si ritrovano a nuotare, con estrema difficoltà, tra questi tempestosi mari di modifiche e complessità. Le imprese, così come gli Enti, come le istituzioni e le aziende dovranno, infatti, sottoporsi anche a vere e proprie analisi e ricerche ben mirate ed approfondite di tutti i possibili ed eventuali rischi al proprio interno ed alla valutazione ulteriore di tutti quei sistemi e macchinari che, se inadeguati o non idonei, potrebbero addirittura innescare pericolose fughe di notizia e vere e proprie perdite di dati arrecando e provocando al tempo stesso oltre che gravi danni anche gravi sanzioni. 

La tecnologia, al giorno d’oggi, ha condizionato la vita di tutti in maniera alquanto preponderante, la stessa vita delle aziende si è plasmata in base a tali nuovi valori; anche i fatturati vanno a strutturarsi e basarsi più sulla gestione dei dati che sulla gestione e l’erogazione di determinati prodotti o servizi e ne consegue, dunque, che la protezione di tale bene è di palese oltre che di sostanziale importanza ( non solo per la decisiva debellazione del rischio sanzione ma anche per la tutela stessa del proprio lavoro e del proprio fatturato).  Maggio 2018 è, quindi, estremamente vicino, il nuovo regolamento sulla Privacy sarà a breve effettivo, la strada per l’adeguamento è lunga…ed iniziare adesso è, dunque, indispensabile.

Un’azione immediata, sinergica e combinata di consulenza, formazione e progettazione potrà, dunque, contrastare problematiche e sanzioni di ogni sorta, adeguando sin da adesso strumenti, procedure e conoscenze alla luce della 2016/679 e al cospetto del nuovo e finalmente uniforme panorama europeo.

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