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Avvisi

corso gratis di operatore socio sanitario a napoli

Occasione da non perdere, corsi OSS gratis presso ARES

Redazione No Comments

ARES concede a 6 candidati, interessati a partecipare ai prossimi corsi OSS, la possibilità di una frequenza del tutto gratuita. SCADENZA BANDO :  26 OTTOBRE 2018 ore 12.00

Un’occasione di formazione professionale  pensata per le fasce più deboli della popolazioni. In conformità con il proprio spirito di profonda sensibilità, ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo) intende concedere ad un gruppo di partecipanti ai nuovi corsi di OSS (Operatore Socio Sanitario) l’opportunità di una frequenza totalmente gratuita.

Trattasi di un’iniziativa di straordinario valore, rivolta soprattutto verso quei giovani provenienti da famiglie colpite da gravi problemi economici e che in questo modo potranno iniziare ad affacciarsi con rinnovata fiducia nel duro mondo del lavoro. In particolare, saranno 6 i candidati che godranno di tale agevolazione.

Una professione ormai molto richiesta

La lodevole idea di ARES acquista ancora più risalto se si pensa alla tipologia di professione in questione. L’OSS, infatti, è una figura ormai ampiamente ricercata sul mercato delle professioni sanitarie. Introdotta ufficialmente nel nostro Paese attraverso l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, essa è stata ulteriormente riconosciuta nel suo valore dall’ultimo ddl Lorenzin del 22 dicembre 2017.

Tale figura può trovare, dunque, sbocchi occupazionali presso ospedali, ambulatori e cliniche, fornendo, assieme al personale medico ed infermieristico, un adeguato supporto sanitario e psicologico ai pazienti.

Modalità di partecipazione e canali informativi di ARES

ARES proporrà a breve un bando ad hoc nel quale saranno indicati i tempi e le modalità di candidatura. Quanti vorranno beneficiare di questa importante agevolazione economica dovranno necessariamente produrre una documentazione ISEE relativa all’anno 2017.

Le ore di formazione previste dal corso saranno circa 1000: al termine, dietro superamento di esame, i discenti conseguiranno un attestato di validità nazionale attraverso il quale potranno aprirsi per loro numerose occasioni di lavoro. Inoltre, si prevede di attuare a breve l’iniziativa anche presso la sede PSB Srl di Ariano Irpino (AV).

Vi ricordiamo che nel frattempo potete consultare l’apposita scheda tecnica, presente sul sito di ARES, riguardante appunto le caratteristiche principali della professione di OSS.

Vi invitiamo, infine, a contattarci, nel caso di dubbi e chiarimenti, ai seguenti recapiti:

Per informazioni vienici a trovare in Viale Campi Flegrei 41 – 80124 oppure  in Via Medina n. 5 – 80133 Napoli

Telefono: 081/5704220 – Mobile con Whatsapp: 3929164153.

E’ possibile anche inviare una mail all’indirizzo ares@infoares.it oppure visitare il sito e la pagina facebook ufficiale di ARES (Ares formazione professionale)

La Redazione

unione europea critica la compagnia aerea ryanair

L’UE critica la Ryanair perché non rispetta le regole europee sul lavoro

Redazione No Comments

Il regolamento europeo concernente il lavoro e i diritti dei lavoratori deve essere rispettato e applicato da tutte le parti in causa, compresa la celebre compagnia low cost Ryanair

La famosa compagnia aerea irlandese, fondata Tony Ryan nel 1985 a Waterford e presieduta attualmente dal CEO Michael Kevin O’Leary, sta avendo problemi con l’Unione Europea per quanto riguarda i  diritti dei suoi impiegati.

La Commissaria Europea per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione, Marianne Thyssen, il 26 settembre 2018 ha incontrato Michael Kevin O’Leary, CEO della Ryanair per discutere della posizione della compagnia irlandese rispetto al suo mancato rispetto delle regole europee riguardanti i diritti dei suoi dipendenti.

La Commissaria, al termine dell’incontro, ha dichiarato che “Il mercato europeo non è una giungla, ha delle regole  ben precise sulla modalità equa del lavoro e sulla protezione dei lavoratori. Regolamento che va rispettato alla lettera questo non è un dibattito accademico, ma è una questione reale concernente i diritti sociali dei lavoratori».

Linee generali dello scontro

La questione è molto semplice nelle sue linee generali: Ryanair deve essere in grado da subito di eseguire quanto stabilisce la legislazione europea.  L’Unione Europea su questo punto non ha intenzione di cedere di un millimetro.

Il cedimento costituirebbe un precedente dannoso per tutta l’Europa perché altre società sfrutterebbero l’evento per sottrarre diritti ai lavoratori europei. Bruxelles intende salvaguardare il suo mercato interno. 

Ryanair e il Bel Paese

Tre sindacati di categoria italiani, FIT CISL, ANPAC e ANPAV, sono riusciti a raggiungere, in questi giorni, un accordo con la Ryanair al fine di sottoscrivere un unico contratto collettivo di lavoro che riguarderà tutto il personale italiano di cabina a partire dal 1° ottobre 2018. Ciononostante anche gli italiani parteciperanno allo sciopero generale proclamato per oggi 28 settembre, ai danni di Ryanair.

psb info point marianella

Marianella, nell’area nord di Napoli i nuovi uffici di PSB

Redazione No Comments

Giovedì 13 settembre alle ore 17 ci sarà il taglio del nastro della nuova sede di PSB a Marianella, in Via Ettore Lepore 15

Un altro grande appuntamento attende il gruppo imprenditoriale PSB tra circa una settimana. Si terrà, infatti, giovedì 13 settembre alle ore 17 l’inaugurazione ufficiale della nuova sede aziendale di Marianella, nell’area nord di Napoli. Per quanto decentrata da un punto di vista topografico, la borgata di Marianella è stata interessata recentemente da interventi di riqualificazione a livello urbanistico. Gli uffici di PSB andranno a collocarsi in Via Ettore Lepore, 15, proprio al centro del quartiere dell’VIII Municipalità (della quale fanno parte anche Chiaiano, Scampia e Piscinola) che sino agli anni Venti del Novecento non apparteneva al comune di Napoli bensì a quello di Chiaiano e Uniti.

Figure insigni legate a Marianella

Alla storia di Marianella va ricollegata sicuramente la figura di S. Alfonso Maria dè Liguori: nato nella borgata rurale il 27 settembre 1696 e morto il 1 agosto 1787 a Pagani (nella cui Basilica Pontificia tuttora è sepolto), viene ricordato non soltanto per essere stato il fondatore della Congregazione del SS. Redentore ma soprattutto, nella cultura popolare, per aver composto diversi canti.

Tra i più celebri si possono annoverare “Quanno nascette Ninno”, in dialetto napoletano, composto durante una missione presso un convento del Foggiano (a Deliceto), e “Tu scendi dalle stelle”, sua versione in italiano scritta e musicata in una successiva visita pastorale a Nola. Altro personaggio famoso nato a Marianella è il cantante e compositore Enzo Avitabile, il quale ha ricevuto diversi premi internazionali, come il David di Donatello nel 2017, ed in qualità di devoto ha dedicato un grande concerto nel 2013 al santo protettore del quartiere.

Un ampio ventaglio di servizi per l’utenza

Nella sede di Via Ettore Lepore 15, alla cui cerimonia di inaugurazione interverranno i vertici di PSB (ingegneri Alfonso e Tina Santillo) ed alcune autorità locali (come il Vice Presidente del Consiglio Comunale di Napoli, dott. Salvatore Guangi, ed  il Consigliere dell’VIII Municipalità, dott. Vincenzo Polverino), saranno tanti i servizi messi a disposizione dell’utenza: a partire dai corsi di formazione finanziati e riconosciuti dalla Regione Campania (OSS, OSSS, Assistente alla Poltrona) a quelli connessi al rilascio di abilitazioni (RAC, Alimentaristi, Bodyguard), sino a tutte le iniziative già messe in atto dal gruppo negli anni scorsi presso la sua storica sede di Bagnoli.

Per maggiori informazioni sull’evento del 13 settembre e su tutto ciò di cui PSB si occupa, potete consultare il sito www.psbsrl.it o scrivere una mail all’indirizzo infomarianella@psbsrl.it .

Vi aspettiamo!

La Redazione

industria 4 e i nuovi super accordi con il governo

Le aziende italiane e l’Industria 4.0: un binomio vincente

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Alcune considerazioni sulle luci e sulle ombre dell’applicazione, nelle aziende italiane, dell’Industria 4.0

Il governo italiano, recentemente insediato, non deve commettere l’errore di ignorare o peggio ancora di accantonare le politiche industriali (soprattutto per quanto concerne l’Industria 4.0) attuate dal precedente governo di centrosinistra. Per avere un’idea dell’attuale situazione industriale del Bel Paese basti pensare che, in questi primi mesi del 2018, il settore dei macchinari utensili italiani è stato il terzo esportatore e il quinto mercato interno a livello mondiale. Un trend che segue quanto accaduto nel 2017, anno in cui la produzione industriale di macchinari utensili ha superato i 6 miliardi di euro di utili.

L’Industria 4.0 e il nuovo governo

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, il romano Giovanni Tria, si è espresso con molta forza sull’importanza del piano nazionale per la digitalizzazione industriale (in pratica un piano per l’Industria 4.0). Queste innovazioni informatiche non devono rimanere incomplete e incompiute, pena il declassamento dell’Italia da grande potenza industriale.

L’Industria 4.0 come valore aggiunto per le industrie italiane

La politica economica, concernente l’applicazione dell’Industria 4.0 alle aziende italiane, non può e non deve essere considerata esclusivamente come una misura di agevolazione fiscale per le aziende ma piuttosto come un’azione necessaria che porterà innovazione, occupazione e investimenti. A beneficiarne saranno così tutte le parti in causa, a partire dal Sistema Paese.

Diverse ricerche di settore, in Italia e non solo, hanno dimostrato che la digitalizzazione delle industrie aumenta e non diminuisce i posti di lavoro. Non solo, l’Industria 4.0, se applicata, comporta nuovi impieghi ad alto livello intellettuale.

Alcuni problemi e possibili soluzioni

Il problema principale del piano nazionale sull’Industria 4.0 risiede nella mancanza di fiducia, da parte di molte aziende italiane, sui sacrifici economici necessari per innovare i propri impianti industriali. Senza le adeguate figure professionali non è possibile completare il programma volto al passaggio complessivo del comparto industriale italiano all’Industria 4.0. Il passaggio logico conseguente, dunque, deve necessariamente prevedere un massiccio investimento, da parte delle industrie italiane, che abbia come obiettivo cardine la formazione delle nuove figure professionali idonee alla digitalizzazione industriale. Un esempio, tra i molti che si potrebbero fare, riguarda la figura dell’esperto in cyber security, di fondamentale importanza visto i pericoli che si annidano nel mondo del web.

formazione professionale e lavoro e concorsi

Ares: Formazione, Opportunita’ e Concorsi

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ARES –  Associazione Ricerca e Sviluppo si schiera per le opportunità professionali scaturite dai nascenti concorsi in Puglia e Campania  offrendo un nuovo percorso  formativo e preparatorio creato ad hoc per il loro superamento.

Il concorso del Cardarelli: opportunità per infermieri ed OSS

L’azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli, la più grande e la più importante del Sud Italia, ha emanato lo scorso lunedì 9 luglio una delibera (n. 775) con la quale è stato indetto un concorso per assumere a tempo indeterminato nuove figure professionali. Alla luce di quanto riportato nel documento firmato dal Direttore Generale Ciro Verdoliva, sono 80 le unità ricercate dalla struttura sanitaria partenopeo: nello specifico, si tratta di 20 posti come infermiere (categoria D) e di 60 come OSS (categoria B – Livello Economico Super).

La delibera specifica, inoltre, che vi sarà per ogni categoria una riserva del 30% per i volontari delle forze armate in congedo e gli ufficiali in ferma prefissata e del 20% per i lavoratori a tempo determinato che già operano al Cardarelli in altre mansioni.

Alla pubblicazione ufficiale della delibera farà presto seguito l’uscita del relativo bando sulla Gazzetta Ufficiale: qui, sarà possibile prendere nota delle tipologie di prove che i candidati dovranno sostenere. Oltre all’esito di quest’ultime, ai fini dell’assunzione, contribuirà ovviamente la valutazione dei titoli che gli aspiranti infermieri ed OSS dichiareranno di possedere all’atto della selezione. La notizia ha un peso assolutamente rilevante; difatti, l’ultimo concorso indetto dall’azienda ospedaliera napoletana risaliva a circa 14 anni fa.

Un nuovo maxi concorso anche in Puglia

Anche in Puglia giungono interessanti novità in merito a concorsi riguardanti il mondo delle professioni sanitarie. La Regione, infatti, intende assumere 1789 figure di OSS da smistare nelle principali ASL del vasto territorio di competenza.

Come nel caso del Cardarelli, anche qui vi saranno alcune riserve: la metà dei posti banditi, infatti, sarà destinata a coloro che hanno già un’anzianità di servizio di 3 anni alla data del 31 dicembre 2017 o che, lavorando già come ausiliari, hanno acquisito durante la loro carriera in ASL la qualifica di OSS.

ARES –  Associazione Ricerca e Sviluppo sceglie, a tal proposito, di intervenire  offrendo un nuovo percorso  formativo creato ad hoc per le nuove esigenze ed in grado di garantire le giuste competenze per il superamento dei concorsi citati. L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo di Napoli è, infatti, una realtà sensibile e attenta alle esigenze formative più attuali. Da sempre schierata a favore dei ragazzi e non solo, ARES ha avviato una lunga serie di attività ed iniziative per il sostegno ed il supporto in ambito occupazionale. La formazione è, infatti, per ARES un valido strumento per far fronte alle complesse problematiche della vita attuale, sia in campo lavorativo che sociale.

Il mondo, anzi, il mondo odierno, non regala assolute certezze e forse nemmeno vive speranze soprattutto per quel che concerne il campo lavorativo. Le complessità, infatti, sono svariate e gli svantaggi, purtroppo, non sono da meno; tuttavia, fortunatamente, altrettanto numerose sono le azioni attivate da ARES per il loro tenace contrasto e per il supporto delle giuste opportunità professionali.

Per l’Associazione Ricerca e Sviluppo di Napoli prendere a carico necessità  e bisogni formativi e professionali attuali è, infatti, una vera e propria ragion d’essere di un’immensa, avvincente e storica attività che mira, dunque, ad offrire una valida occasione per prendere al volo le chance professionali offerte.

L’offerta formativa

Una straordinaria opportunità, dunque. ARES propone, infatti, l’occasione di partecipare a dei corsi preparatori totalmente validi sia in ambito sanitario che per cultura generale per far fronte con estrema preparazione alle nuove richieste formative. Attraverso delle opportunità di formazione e di crescita lavorativa ed umanitaria, ARES vuole, dunque, ampliare gli orizzonti di un futuro professionale che deve sorridere e appartenere a tutti valutando anche le richieste di coloro che necessitano di accompagnare il proprio percorso formativo alle esigenze ed agli impegni tipici della vita quotidiana, offrendo, dunque, corsi ed operatività anche in orario serale o nel week-end.

L’importanza dei ruoli richiesti

Tra le figure indicate da questo maxi concorso brillano particolarmente quelle  dell’operatore socio sanitario (OSS). L’OSS è, infatti, una delle più recenti professioni del settore sociosanitario nata dall’accordo tra Stato e Regioni del 22 febbraio 2001. L’OSS ricopre un ruolo molto importante in ambito sanitario perché supporta e coadiuva l’attività dell’infermiere per l’assistenza ai pazienti.

L’operatore socio sanitario può operare sia in ambito privato che pubblico, sia come libero professionista che come dipendente. Per quanto riguarda il settore pubblico si accede, infatti, mediante concorso per esami e\o titoli. Nel settore privato ha un vasto margine di scelta potendo lavorare presso Onlus, Case Famiglia, enti privati, RSA, o altri soggetti che abbiano carattere socio sanitario, sociale o sanitario.

Le opportunità

I benefici innescati dalla nuova opportunità ARES  saranno, quindi, molteplici. Una formazione altamente professionale creata ad hoc non solo per il superamento dei concorsi in questione ma anche per il conseguimento di una valida formazione spendibile in ulteriori e magnifiche opportunità per un ambito professionale valido, professionale ed in costante ricerca di operatori.

 

Per avere maggiori informazioni circa i costi e le modalità di iscrizione contattaci ai numeri:

Telefono: 0815704220 / 0815705650 / 08119360666  –  whatapp ares formazione Mobile con Whatsapp :  3929164153

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Una sede storica per un grande futuro, il nuovo inizio di PSB

Redazione No Comments

Il 4 luglio 2018 si inaugurerà la storica ma altrettanto nuova sede della PSB, obiettivi e bellezze di un luogo e di una grande realtà!

L’ Associazione Ricerca e Sviluppo ARES è entusiasta di presentare, nella giornata di mercoledì 4 luglio alle ore 18.30, la Nuova Sede Operativa PSB di Via Medina n.5 e di festeggiare e celebrare una felice ed importante tappa di un percorso che sancisce in un meraviglioso palazzo storico un nuovo ed eccezionale futuro!

Il 4 luglio 2018 si inaugurerà, infatti, la storica ed al tempo stesso nuova sede PSB a via Medina 5 – Napoli.Sede che avrà il privilegio di unificare le grandi PSB Consulting e PSB S.r.l. e di rappresentare, allo stesso tempo, finalità ed obiettivi di due importanti realtà lavorative che pur guardando costantemente al futuro mai tralasciano il proprio considerevole passato e le loro radici.

Nel Centro Storico di Napoli, per la precisione, a via Medina 5 e a pochi passi dal Maschio Angioino si assisterà, dunque, non solo ad un cambio di sede ma alla consacrazione di un’importantissima tappa storica, sociale e culturale.

La storia del Palazzo

Il Palazzo Carafa di Nocera è una struttura risalente agli inizi del XVI secolo, nata dal genio dell’architetto Gabriele D’Agnolo, molto apprezzato nella Napoli di quell’epoca insieme ad altri progettisti di fama, come il Mormando e Novello di Sanlucano. Suo committente fu il duca Ferdinando II che ne stabilì la collocazione in una zona molto vicina al Castel Nuovo, fortilizio meglio noto come Maschio Angioino ma in realtà rinnovato notevolmente dagli Aragonesi.

Verso la fine del Seicento la residenza passò nelle mani dei Costanzo mentre risulta poco chiara la sua storia nel corso del secolo seguente. Ad inizio Ottocento, durante la dominazione francese durata circa un decennio (dal 1806 al 1815), il Palazzo Carafa di Nocera divenne sede della Prefettura di Polizia, istituzione che venne poi trasferita presso il Palazzo San Giacomo, sede attuale del Municipio partenopeo. Inoltre, intorno alla metà del XIX secolo, l’edificio fu comprato da due famiglie di commercianti: i Montuori e i Falanga. Congiuntamente presero la decisione di restaurare il palazzo assegnando l’incarico all’architetto De Leva.

Come raggiungerci

La sede, che si trova a pochi passi dalla stazione della Metropolitana di Piazza Municipio ed allo stazionamento di Via Toledo, rappresenta a pieno le bellezze di una Napoli antica che ancora riesce ad ammaliare ed affascinare.

Bellezze ed obiettivi

Gli splendori dello storico edificio, impreziositi da una decoratissima scala che conduce al cortile, decretano, dunque, il fascino di un luogo che rappresenta al meglio non solo la bellezza di un antico centro, ma anche l’altrettanto grande bellezza di valori ed obiettivi della realtà lavorativa PSB.

innovazione nuovi fondi dalla regione campania

I nuovi progetti della Regione Campania a sostegno dell’innovazione

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La Giunta regionale della Campania sta mantenendo il suo impegno per favorire i processi di innovazione delle PMI (Piccole e Medie Imprese) attraverso due nuove misure. Vediamole nel dettaglio.

1) La Regione Campania ha stanziato 45 milioni di euro per progetti di innovazione proposti dalle PMI locali

Verranno finanziate dalla Regione Campania tutte le attività considerate propedeutiche per l’innovazione, come ad esempio gli studi sulla fattibilità considerati come Fase 1. Queste analisi permettono, infatti, di approfondire la progettazione tecnica, l’analisi della fattibilità tecnica ed economica/finanziaria, la ricerca di eventuali partner, la tutela della proprietà intellettuale, il business planning e la verifica sulle applicazioni pilota e proof of concept.

Per quanto riguarda la Fase 2, invece, questa comprende il trasferimento tecnologico e la prima industrializzazione, che possono avvenire sia tra i ricercatori e l’impresa che direttamente tra le imprese stesse. Infatti, oggi, vi è piena consapevolezza di un dato di fatto: l’innovazione non deriva più esclusivamente dagli ambienti dediti alla ricerca, ma anche dalle startup e dalla PMI innovative, le quali sono presenti ovviamente anche in Campania.

Questo progetto, dunque, ratifica il protocollo d’intesa stabilito tra la Regione e la Clean Sky 2, cioè un partenariato tra pubblico e privato, tra la Commissione Europea e l’Industria Aeronautica, volto a favorire l’individuazione di nuove tecniche a basso impatto ambientale. Sono stati destinati a questo obiettivo, quindi, 10 milioni di euro per facilitare il riposizionamento delle imprese campane sul mercato europeo.

2) Stanziamento di 10 milioni di euro destinati all’alta formazione ed all’inserimento dei giovani laureati nel mondo del lavoro

I 10 milioni di euro stanziati dalla Regione Campania sono rivolti a Dottorati di ricerca a carattere industriale per rafforzare la specializzazione dei giovani laureati della Campania, in modo da annullare il gap tra le richieste di lavoro specificamente formulate dalle imprese e la disoccupazione giovanile.

Il progetto prevede una maggiore collaborazione tra le Università e le aziende affinchè si formi personale altamente specializzato, in grado di ricoprire i ruoli richiesti.

In questo modo, quindi la Regione Campania sostiene la formazione dei nuovi laureati ed allo stesso tempo garantisce lo sviluppo di risorse umane altamente qualificate e produttive, che potranno essere fondamentali per lo sviluppo di future soluzioni innovative in campo industriale.

3) I progetti vincitori di “Campania Terra del buono”

La Regione Campania, inoltre, ricorda che il 4 giugno 2018 è stato ufficialmente pubblicato l’elenco di tutti i soggetti ammessi nel progetto destinato al trasferimento tecnologico ed alla prima industrializzazione per le imprese che si occupano di patologie oncologiche ed il cui titolo è “Campania Terra del buono”. All’interno del gruppo dei vincitori, 34 proposte sono state considerate in “Priorità 1” e le prime 28 hanno beneficiato di un finanziamento pari a 20 milioni di euro.  

La Redazione

 

disoccupazione femminile regione campania come trovare lavoro

26 milioni per combattere la disoccupazione femminile

Redazione No Comments

La Regione Campania ha lanciato un nuovo piano per la lotta alla disoccupazione femminile che prevede lo stanziamento di 26 milioni di euro destinati alla formazione, all’orientamento ed al supporto alle imprese a gestione femminile

L’Italia e la bassa occupazione femminile

Nel nostro Paese, soprattutto nelle Regioni Meridionali, il livello di disoccupazione delle donne è ancora molto, probabilmente troppo, alto. Un ruolo importante in uno scenario di questo tipo è giocato soprattutto dagli stereotipi di genere e da un’impostazione culturale profondamente arretrata e tradizionalista. Nonostante l’impegno dei diversi Governi succeduti nel corso degli ultimi anni per tentare di riequilibrare le differenze di genere da un punto di vista lavorativo, i datori di lavoro preferiscono ancora assumere uomini piuttosto che donne. Ed anche la Campania non funge da eccezione in questo scenario, anzi, è tra le Regioni che registrano il tasso di disoccupazione femminile più alto in Italia.

La Campania impegnata nella lotta alla disoccupazione femminile

Proprio per cercare di combattere ed arginare questo fenomeno, la Regione Campania sta lavorando su diversi piani.

L’Assessore alle Pari Opportunità, alla Formazione ed alle Politiche Giovanili della Regione Campania, Chiara Marciani, ha stanziato, con la delibera della Giunta Comunale, 26 milioni di euro per favorire l’occupazione delle donne nel territorio. Oltre a questa misura, è stato anche pensato l’affiancamento di iniziative diverse con l’obiettivo di agevolare la vita lavorativa e familiare delle donne.

A cosa saranno destinati I fondi?

I 26 milioni di euro stanziati dalla Regione saranno distribuiti in questo modo: 19 milioni circa saranno esclusivamente dedicati al ramo dell’imprenditoria femminile, mentre gli altri 4 saranno indirizzati a corsi di orientamento e formazione. In questo modo, le donne potranno puntare sulle proprie propensioni individuali per poter entrare nel mondo del lavoro.

In più, sempre secondo quanto dichiarato dalla stessa Marciani, sono stati stanziati ulteriori fondi per le imprese a gestione femminile che potrebbero ritrovarsi ad affrontare momenti di particolare difficoltà in seguito alla fase di start up.

Come partecipare?

Sul sito della Regione Campania, a breve, verranno pubblicati tutti gli avvisi in merito alle modalità di partecipazione.

la regione campania e assessore formazione chiara marciani attivano centotrenta corsi di formazione professionale

La Regione Campania organizza 130 corsi di formazione professionale

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Con un investimento pari a 16 milioni di euro, la Regione Campania ha avviato 130 nuovi corsi di formazione professionale allo scopo di reinserire nel mercato del lavoro i disoccupati e non solo. La Regione Campania ha predisposto 130 corsi di formazione volti al reinserimento lavorativo dei disoccupati da lungo tempo e allo scopo di coloro che hanno difficoltà a trovare lavoro.

I nuovi corsi di formazione

In totale i corsi di formazione organizzati dalla Regione Campania sono 130. Per la loro realizzazione è stato necessario un investimento pari a 16 milioni di euro da parte del Por Campania Fse 2014-2020. I posti messi a disposizione da Palazzo Santa Lucia sono 2.000, che verranno destinati, oltre che ai disoccupati, anche agli ex percettori di ammortizzatori sociali attualmente sprovvisti di reddito. In questo modo, le suddette categorie potranno partecipare a corsi della durata di 600 ore per ottenere, finalmente, una qualifica professionale adeguata, che possa consentire loro un veloce reinserimento nel mondo del lavoro.

Che ambiti riguarderanno i corsi di formazione?

  • I corsi mireranno alla formazione di figure professionali relative ai seguenti ambiti:
  • ambiente,
  • green economy,
  • turismo,
  • valorizzazione del patrimonio culturale,
  • ICT (tecnico del customer relationship manager),
  • servizi socio-sanitari,
  • servizi per la persona,
  • servizi per il trattamento e il recupero dei rifiuti.

L’obiettivo della Regione Campania

L’assessore alla Formazione ed alle Pari Opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani, ha sottolineato come l’obiettivo di questo progetto sia il reinserimento dei disoccupati nel mercato del lavoro. Attraverso questi corsi, infatti, sarà possibile acquisire livelli di formazione specializzata e di alto livello, soprattutto nei settori che offrono maggiori offerte di lavoro e di possibilità di crescita. In questo modo la Regione vuole promuovere percorsi di formazione di qualità, sostenendo la mobilità ed il reinserimento nel mercato del lavoro di tutti coloro che attualmente ne sono sprovvisti.

corso di formazione professionale blsd primo soccorso

Corsi sulle tecniche di Primo Soccorso in via sperimentale nelle scuole

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In base a quanto imposto dalla legge, sono stati portati a termine i primi corsi formazione di primo soccorso nelle scuole italiane

L’obbligo dei corsi di formazione di primo soccorso nelle scuole

In base a quanto previsto dalla legge n. 107/2015 art. 1 comma 10 è obbligatorio organizzare corsi di formazione sulle tecniche di primo soccorso da rivolgersi a docenti ed allievi della scuola secondaria di I e di II grado. Per questo motivo, il Miur ha predisposto l’organizzazione delle “Linee di indirizzo per la realizzazione delle attività di formazione sulle tecniche di Primo Soccorso” ed il Ministero, nell’attesa dell’emanazione del decreto applicativo, vi ha dato già il via in maniera del tutto sperimentale raggiungendo ben 13 province.

I risultati delle prime sperimentazioni

I primi test di sperimentazione di Primo Soccorso nelle scuole sono stati organizzati nell’anno scolastico 2017/2018 per cui, essendo giunti da poco al termine, è possibile tirare già alcune di quanto fatto in questo periodo. I primi risultati sono assolutamente positivi e lo stesso presidente del Sis 118, Mario Balzanelli, incaricato da parte del Miur all’organizzazione di tali corsi, si è detto molto soddisfatto del lavoro svolto.

Inoltre, questi corsi hanno rappresentato anche un’importante operazione culturale rispetto allo sviluppo della consapevolezza dell’importanza di operazioni di primo soccorso in casi di emergenza già in bambini molto piccoli, tanto è vero che l’Italia è stata tra i primi paesi a coinvolgere in questo processo gli alunni delle scuole e degli asili.

Le scuole coinvolte nel progetto sperimentale

  • I test sperimentali hanno coinvolto circa 4.500 studenti, dalla scuola d’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado.
  • Le provincie in cui sono stati lanciati sono: Trieste, Padova, Vibo Valentia, Salerno, Campobasso, Sassari, Taranto, Perugia, Macerata, Sondrio, Savona, Pistoia, Latina.
  • Dal prossimo anno scolastico, il 2018/2019, i corsi di formazioni sulle tecniche di primo soccorso saranno rivolti a tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado in maniera obbligatoria.

Le tecniche di Primo Soccorso, dunque, sono estremamente importanti; non solo perché risultano fondamentali nei contesti sociali e lavorativi ma anche e soprattutto perché “aiutarsi ad aiutare” dovrebbe risultare il primo principio e le solide fondamenta di una buona e completa formazione che deve partire sin dalla più tenera età.

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