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operatore socio sanitario in corsi

Una nuova e straordinaria iniziativa ARES abbraccia il sociale, il futuro è per tutti!

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Dopo lo strepitoso successo della precedente iniziativa “I regali di ARES”; l’Associazione Ricerca e Sviluppo sceglie, ancora una volta, di creare un nuovo bando di selezione e regalare straordinarie opportunità formative ai ragazzi colpiti da svantaggio economico.

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo di Napoli è una dimensione sensibile e particolarmente attenta alle esigenze dei giovani. Da sempre allineata coi ragazzi, per loro e con loro, ARES, ha avviato una serie di attività ma anche una precisa sequenza di azioni ed iniziative volte al supporto e soprattutto al loro sostegno. Il mondo, o meglio, il mondo attuale, non regala spiccate certezze o grandi speranze, soprattutto per quel che concerne il campo professionale. Le problematiche, infatti, sono molteplici, gli svantaggi non sono da meno; ma fortunatamente, altrettanto numerose sono le iniziative attivate da ARES per il tenace contrasto di tali sfavorevoli situazioni.

Per l’Associazione Ricerca e Sviluppo di Napoli prendere a carico i bisogni e soprattutto le necessità dei giovani è, infatti, uno degli obiettivi primari, oltre che vera e propria ragion d’essere di un’immensa, avvincente e storica attività. Ed è proprio in linea con tali obiettivi ed aspirazioni che Ares sceglie, dunque, di creare un nuovo bando di selezione per regalare due posti per un percorso didattico a titolo totalmente gratuito da destinarsi, nello specifico, a due candidati appartenenti ad una fascia di reddito particolarmente svantaggiata.

La straordinaria opportunità regalata da ARES vuole, quindi, offrire la magnifica possibilità di partecipare gratuitamente alla nuova edizione dei corsi di formazione professionale per la figura di OPERATORE SOCIO SANITARIO CON FORMAZIONE COMPLEMENTARE (OSSS). Attraverso delle opportunità di formazione e di crescita soprattutto umana, oltre che lavorativa, ARES, vuole, dunque, ampliare gli orizzonti di un futuro che deve sorridere e, finalmente, appartenere a tutti.

La chance offerta da ARES punta, quindi, a regalare, non solo dei semplici corsi di formazione ma a donare delle vere e proprie opportunità di riscatto umano oltre che professionale; delle occasioni da non perdere ed in grado di assicurare eccezionali possibilità lavorative oltre che straordinarie esperienze di vita. Tale pacchetto di esperienze frutterà, infatti, in risultati estremamente concreti come la possibilità di arricchimento del proprio curriculum vitae, in una più completa e valida preparazione professionale, in un’esperienza di crescita personale ineguagliabile e in una possibilità di arricchimento per un titolo estremamente ambito e richiesto dall’attuale panorama lavorativo nazionale.

Un’opportunità straordinaria quella, quindi, offerta da ARES e per prendervi parte sarà necessario recarsi in sede entro e non oltre il 5 marzo 2018; un’occasione da cogliere al volo, dunque, oltre che una chance straordinaria, bella da vivere e buona da pensare.

L’attuale mondo giovanile può sembrare, infatti, forte, vigoroso, indipendente, tuttavia, mostra e dimostra una ben diversa realtà; una realtà estremamente delicata, sensibile, la cui spiccata necessità di cura e tutela risulta più che evidente. Ed è per questo che ARES vuole creare risposte ed opportunità formative e professionali soprattutto per questa piccola grande fetta di mondo e garantire, così, quel giusto step per il conseguimento di miglioramenti concreti e vantaggi ben più solidi, per la prima volta, a favore di tutti.

ARES vanta, infatti, con orgoglio la sua attitudine e la sua propensione alla risoluzione ed alla trasformazione in risultati concreti di tutti i suoi più originari obiettivi. Lavorare con i giovani, e soprattutto, per i giovani è infatti fondamentale per poter realizzare quanto sopra auspicato, ma ancor più importante, è rivolgersi alla totalità schierandosi anche accanto a chi di svantaggi ne vive di tipo personale.

Grande chance quella, dunque, donata da ARES.

La specializzazione offerta da tale percorso formativo garantisce, infatti, alla tipica figura professionale di OSS – Operatore Socio Sanitario – quel giusto bagaglio di conoscenze in più atto a qualificare un Operatore Socio Sanitario con la più completa preparazione circa le nuove e sempre più richieste funzioni complementari. Per accedere a tale straordinaria opportunità occorrono, tra l’altro, pochi requisiti, tra cui: essere già in possesso di un titolo di Operatore Socio Sanitario OSS, presentare una copia del modello ISEE e superare una prova scritta.

Recandosi presso la sede ARES di Viale Campi Flegrei 41 e compilando una semplice domanda di iscrizione potrà, dunque, aprirsi uno straordinario panorama fatto di occasioni, opportunità, sbocchi professionali e bellissime esperienze.

Di Serena Giorgio

operatore socio sanitario

Chi è l’operatore socio-sanitario, formazione, obiettivi, mansioni

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La figura dell’Operatore Socio Sanitario (OSS) è stata istituita ufficialmente nel 2001 a seguito dell’accordo Stato Regioni del 22/02/2001 ed è operante nel campo dell’assistenza socio-sanitaria.

Le sue mansioni si affiancano a quelle infermieristiche e sono volte al soddisfacimento dei bisogni primari della persona oltre che a garantire il benessere psico-fisico e sociale dei pazienti e degli utenti.

OSS – Operatore Socio Sanitario: mansioni

In generale Gli Operatori Socio Sanitari svolgono incarichi nell’assistenza di base, come:

  • aiuto ai pazienti totalmente o parzialmente dipendenti nelle attività di vita quotidiane,
  • effettuazione di piccole medicazioni,
  • aiuto per la corretta assunzione della terapia orale, prevenzione di ulcere da decubito, rilevazione dei parametri vitali,
  • realizzazione di attività semplici di supporto diagnostico e terapeutico,
  • osservazione e collaborazione alla rilevazione dei bisogni,
  • trasporto del materiale biologico,
  • attuazione interventi di primo soccorso,
  • disbrigo di pratiche burocratiche,
  • attività di sterilizzazione, sanitizzazione, sanificazione.

Gli OSS lavorano in équipe con altre figure, in autonomia o su attribuzione medico- infermieristica, dell’educatore professionale, del fisioterapista oppure dell’ostetrica e di altre professioni sanitarie (in sostanza opera, coopera e collabora).

Solitamente la loro formazione di base è affidata ad aziende private convenzionate con le Regioni (raramente sono gli Enti regionali a realizzare dei corsi di qualifica tecnica). Non esiste a livello nazionale un piano formativo standardizzato, ma è possibile riassumere gli elementi essenziali che non dovrebbero mai mancare in un piano di studi per OSS.

Oggi l’operatore socio sanitario è una realtà ben radicata e affermata nel territorio italiano.

La formazione dell’operatore socio-sanitario

La formazione ed i compiti, oltre a quelli descritti in via generale, e non in maniera specifica, dall’accordo istitutivo del 2001 e 2003 (per l’OSS con formazione complementare), sono stabiliti dalle singole Regioni.

Il conseguimento della qualifica di Operatore Socio Sanitario avviene di norma attraverso la frequentazione di un corso organizzato da enti in base alle specifiche esigenze richieste dalla regione. Al termine dei corsi si svolgono esami teorici e pratici e generalmente è richiesta la compilazione di una tesina ed un periodo di tirocinio.

A chi si rivolgono i corsi per Operatore Socio Sanitario

Destinatari del corso OSS sono tutte le persone (maggiorenni) desiderose di sperimentare le proprie capacità andando a ricoprire un ruolo molto ricercato in ambiti ospedalieri ed extra ospedalieri, soprattutto tra le nuove realtà assistenziali domiciliari emergenti.

È necessario un diploma di terza media di base.

Obiettivo della formazione OSS

L’obiettivo della formazione OSS è mettere gli operatori in condizioni ottimale per garantire un’assistenza di base adeguata a pazienti di diverse fasce di età ed affetti da patologie differenti, operando in collaborazione con l’équipe sanitaria.

I corsi sono inoltre improntati su segmenti di utenza specifici:

  • anziani,
  • malati terminali,
  • contesti ospedalieri,
  • contesti residenziali,
  • Rsa,
  • centri diurni e domiciliari.

Modalità di formazione professionale Operatore Socio Sanitario

La formazione dell’OSS parte dalla conoscenza del suo ruolo:

  • L’OSS opera, agendo in autonomia rispetto a determinati interventi;
  • L’OSS coopera, in quanto preparato a svolgere una parte di attività in collaborazione con altri membri dell’équipe
  • L’OSS collabora, agendo su precise indicazioni fornite da professionisti ai quali si affianca.

Metodi formativi del corso per Operatore Sanitario OSS

Il profilo formativo dell’OSS è suddiviso in diverse competenze che lo studente acquisisce durante i corsi che è tenuto a seguire.

Per ogni competenza sono definite abilità implicate (che riguardano la manualità e le capacità che si acquisiscono per svolgere al meglio le varie mansioni) e conoscenze implicate (le nozioni teoriche fornite dal corso).

Struttura dei corsi di formazione OSS

Pur nella diversità dovuta alle specifiche regionali, i corsi di formazione Operatore Socio Sanitario OSS hanno caratteristiche comuni e forniscono per ogni area disciplinare un approccio adeguato per metodo e contenuti.

Le modalità di tali corsi OSS prevedono:

  • lezioni frontali, con utilizzo di tecniche interattive per coinvolgere lo studente;
  • laboratori di simulazione e valutazioni delle competenze acquisite con utilizzo di check-list.

La lezione frontale per Operatore Socio Sanitario

La lezione frontale, completata da proiezione di video esplicativi e da slides (per esempio con mappe concettuali che favoriscano l’apprendimento), permette un approccio didattico interattivo sfruttando al massimo le risorse del gruppo classe.

La formazione degli Operatori Socio Sanitari OSS in questo modo sfrutta sia i vantaggi dei metodi di apprendimento classici, sia delle potenzialità offerte da rielaborazione, discussione, confronto, attualizzazione e scambio.

L’obiettivo comune docente – studenti è il paziente: la preparazione avviene in orientamento al benessere e alla miglior assistenza possibile dell’utente finale.

L’utilizzo di risorse formative quali slides e video, oltre a permettere di catturare l’attenzione dello studente per un periodo maggiore, consente, anche prima del tirocinio, di concretizzare, attraverso l’Osservazione, quella che sarà la realtà assistenziale.

Le immagini esplicative di manovre e tecniche che l’operatore utilizzerà in futuro rendono più fruibile l’informazione trasmessa.

I laboratori di simulazione OSS

I laboratori di simulazione su manichino forniscono allo studente la possibilità di mettersi alla prova in un contesto protetto, prima dell’inizio del tirocinio, e costituisce un’attività propedeutica allo stesso.

La realizzazione di casi clinici, con i quali lo studente si confronta, simulano situazioni lavorative e concretizzano le nozioni teoriche proposte dal docente avvicinando e preparando lo studente OSS alla variabilità degli scenari operativi nei quali si troverà coinvolto rafforzando la preparazione teorica e permettendo una migliore assimilazione della teoria.

I laboratori per le esercitazioni sono funzionali a tutte quelle materie di studio relative a tecniche assistenziali specifiche, quali:

  • igiene alla persona;
  • identificazione dei bisogni assistenziali;
  • alimentazione;
  • eliminazione;
  • movimento;
  • riposo/sonno;
  • primo soccorso;
  • assicurazione di corretta termoregolazione e assicurazione di posture per un’idonea respirazione.

Una delle competenze fondamentali per gli Operatori Socio Sanitari OSS è l’Osservazione nel paziente di segni e sintomi anomali nello stato di salute dell’assistito e la corretta esposizione del quadro Osservato al responsabile dell’assistenza, individuandone la priorità.

Fa parte delle attività di simulazione l’identificazione di ogni cambiamento dello stato psicofisico della persona, di vitale importanza nella preparazione dell’OSS.

L’esame finale per Operatore Socio Sanitario OSS

Al termine del percorso formativo lo studente è tenuto a superare un esame finale.

Check-list per OSS

L’utilizzo delle check-list come strumento di management degli outcomes è essenziale per effettuare un’adeguata e quanto più possibile imparziale valutazione delle competenze tecniche acquisite dallo studente.

Le check list vengono costruite dal docente in base alla letteratura per tutte le attività e gli studenti sono tenuti ad avvalersi si esse per organizzare il proprio ordine di priorità nell’assistenza al paziente: sulla capacità di attenersi a tali scalette viene valutato il futuro OSS, tenendo presente che la giusta sequenza di operazioni garantisce una prestazione efficiente, la giusta attribuzione delle priorità e la riduzione degli errori, che potrebbero avere gravi conseguenze.

L’utilizzo di questo strumento, inoltre, permette di contenere il rischio di soggettività durante la valutazione, poiché in esso è contenuto un elenco di azioni individuate a priori che consente di analizzare in modo strutturato e sistematico il grado di padronanza delle conoscenze dello studente in merito ad ogni argomento trattato.

La costruzione della check-list prevede una scala per la valutazione di ogni singola attività:

  • livello minimo: lo studente non sa svolgere l’attività;
  • livello intermedio: lo studente svolge l’attività, ma in modo non completo;
  • livello massimo: lo studente svolge l’attività in modo completo e autonomo.

Esame orale OSS

Oltre alle attività strettamente legate alla salute del paziente, l’Operatore Socio Sanitario OSS è tenuto alla conoscenza di alcune materie che possono essere valutate tramite esame o orale o scritto:

  • legislazione;
  • metodologia del lavoro;
  • assistenza sociale;
  • elementi di psicologia.
  • La durata della formazione

Tesine Operatore Socio Sanitario

A termine del percorso di studi, l’Operatore Socio Sanitario è tenuto a presentare una tesina, un elaborato scritto con un numero di pagine che varia tra le 10 e le 15 e che generalmente è suddiviso in 4 o più sezioni, inerente al percorso di studi scelto.

Per gli Operatori Socio Sanitari OSS è previsto un approfondimento del tirocinio, Ossia una relazione dettagliata di un caso clinico Osservato durante le ore di pratica in ospedale o presso qualsiasi altra struttura socio-sanitaria.

All’esposizione del caso viene affiancata anche una parte che deve dimostrare le competenze ottenute nelle aree di studio:

  • socio-culturale
  • istituzionale
  • legislativa
  • psicologica e sociale
  • igienico-sanitaria
  • tecnico-operativa.

Il completamento della tesina è nella ricerca bibliografica, che permetterà un più alto livello di formazione.

I l percorso di qualificazione dell’operatore socio sanitario è stabilito a livello regionale e prevede un buon numero di ore di frequenza (circa 1000 a seconda delle sedi) alle quali si aggiungono attività complementari di tirocinio e moduli di formazione teorico-pratica.

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