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Monthly Archives:giugno 2017

Notizie utili per l’ammissione al Servizio Civile Nazionale – Le domande devono essere consegnate entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 26 Giugno 2017

Redazione No Comments

Rendo noto che con la pubblicazione Bando del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – Ufficio per il Servizio Civile Nazionale per la selezione di n. 47.529 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile in Italia e all’estero, è stato approvato il progetto di Servizio Civile seguente:

la cui realizzazione sarà effettuata presso la sede    L’Ares per il territorio .

Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età, in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadini italiani;
  • cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea;
  • cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti;
  • non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

Non possono presentare domanda i giovani che:

  • abbiano già prestato servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista, o che lo stiano prestando ai sensi della legge n. 64 del 2001, nonché coloro che alla data di pubblicazione del presente bando siano impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile nazionale per l’attuazione del programma europeo Garanzia Giovani e per l’attuazione del progetto sperimentale europeo IVO4ALL;
  • abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.

Non costituisce causa ostativa alla presentazione della domanda di servizio civile nazionale l’aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” o aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari.

La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, deve pervenire allo stesso entro e non oltre le ore 14.00 del 26 giugno 2017. Le domande comunque pervenute oltre il termine stabilito, non saranno prese in considerazione.

La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:

  • redatta secondo il modello riportato;
  • accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale;

Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:

  1. con Posta Elettronica Certificata (PEC) – art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 – di cui è titolare l’interessato, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf all’indirizzo pec infoares@arubapec.it a mezzo “raccomandata A/R” all’indirizzo di ciascuna sede progetto;
  2. consegnate a mano all’indirizzo di ciascuna sede progetto e secondo le modalità e tempi di ciascuna.
  3. Le domande devono essere consegnate entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 26 Giugno 2017

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel bando e tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Province autonome contestualmente pubblicati. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle selezioni. La mancata indicazione della sede per la quale si intende concorrere non è motivo di esclusione. È cura dell’ente provvedere a far integrare la domanda con l’indicazione della sede, ove necessario.

La mancata sottoscrizione e/o la presentazione della domanda fuori termine è causa di esclusione dalla selezione, analogamente al mancato invio della fotocopia del documento di identità; è invece sanabile la presentazione di una fotocopia di un documento di identità scaduto

Per eventuali ulteriori chiarimenti inviare richiesta all’indirizzo mail.

Il Responsabile Nazionale del Servizio Civile

 

Modulistica Allegata da Scaricare : 

NOTIZIE UTILI 

DOMANDA DI AMMISSIONE – ALLEGATO 2

AVVISO DI CONSEGNA

PROGETTO

DICHIARAZIONE TITOLI – ALLEGATO 3

formati a lavoro assessorato al lavoro della regione campania assessore chiara marciani

IFTS, breve resoconto della giornata del 17 ottobre

Redazione No Comments

E’ stato presentato, mercoledì 17 ottobre, al Complesso Napoli Est – San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II il bilancio sulla prima edizione dei corsi IFTS

Un bilancio positivo per un’iniziativa che si ripeterà a breve. Il Complesso Napoli Est – San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II di Napoli ha ospitato mercoledì 17 ottobre l’evento “Formati a Lavoro”, nel quale sono stati presentati i risultati della prima edizione dei corsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).

“E’ stata una opportunità per più di 500 ragazzi della nostra regione, che hanno potuto avere una formazione specialistica e un ingresso privilegiato nel mondo del lavoro – è quanto ha riferito all’inizio del suo intervento Chiara Marciani, Assessore Regionale alla Formazione – Tra meno di un mese partiranno i prossimi corsi di formazione, che vanno nella direzione dei nostri settori strategici: dalle nuove tecnologie, dell’agroalimentare, della moda, dell’aerospazio, del turismo. Insomma – ha poi concluso l’Assessore – è un modo per valorizzare non solo i nostri ragazzi ma anche le peculiarità del nostro territorio”.

Anche il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha sottolineato il grande valore dei corsi IFTS: “Il nostro primo obiettivo è il lavoro per i giovani – ha detto il Governatore – Un lavoro che sia qualificato. Purtroppo in Italia si realizza una selezione in negativo: più si è somari più si va avanti. Ecco perché – ha rimarcato sempre De Luca – la formazione è un elemento decisivo se vogliamo arginare lo spopolamento delle nostre regioni del Sud, dove negli ultimi 10 anni oltre 100mila ragazzi sono dovuti emigrare altrove per trovare un lavoro”.

L’esperienza di ARES  ed i dati del primo ciclo IFTS

Anche ARES, come già anticipato in precedenza (https://www.infoares.it/formazione/corsi-ifts-un-primo-bilancio-con-levento-formati-a-lavoro/), ha preso parte alla giornata del 17 ottobre con il racconto dell’esperienza vissuta presso di essa dall’allieva Maria Rosaria Treno.

Il primo anno dell’IFTS ha avuto un grande successo. Sono stati portati a compimento, infatti, ben 23 progetti che hanno coinvolto 216 tra associazioni, enti e aziende, per complessive 18.450 ore di formazione. 552 allievi hanno preso parte al primo ciclo IFTS, ma le domande inoltrate sono state più di 1000. Circa 100 sono stati invece gli stage ad essere stati attivati, per un totale di 7350 ore.

L’evento del 17 ottobre 2018, infine, ha rappresentato la prima tappa dello Youth Village 2018, rassegna di eventi dedicati alla formazione, organizzata e gestita dalla società Knowledge for Business, con l’assistenza della Regione Campania e co-organizzata da Sviluppo Campania, da Campania NewSteel e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II.    

La Redazione

Interessanti novità dalla sanità Campana

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Due news di grande interesse dalla sanità Campana, settore nel quale si stanno creando nuove opportunità lavorative

Grandi novità dal mondo della sanità campana: un concorso presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli e la pubblicazione della banca dati dei quiz per il concorso OSS al Cardarelli. Vediamo, di seguito, i dettagli relativi ad entrambe le notizie.

25 OSS per un anno presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli (NA)

L’Azienda Ospedaliera dei Colli, Ente che amministra gli ospedali partenopei Monaldi,  Cotugno e il C. T. O. (Centro Traumatologico Ortopedico), ha bandito un avviso pubblico, in base ai titoli e a colloquio, per l’assunzione con rapporto di lavoro a tempo determinato (della durata di un anno, ovvero 12 mesi) di 25 persone che ricoprano il ruolo di OSS, ovvero Operatore Socio Sanitario categoria B Super.

L’Operatore Socio Sanitario, nel pubblico impiego o per meglio dire nel contratto collettivo della Sanità Pubblica, è stato appunto inserito nella categoria B Super (BS).

L’iscrizione al bando potrà avvenire esclusivamente per via telematica, seguendo la procedura segnalata al seguente link: https://ospedalideicolli.iscrizioneconcorsi.it/. Sarà possibile effettuarla a partire dal giorno della pubblicazione dell’Avviso pubblico nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania (numero 75 del 15 ottobre del 2018).

Il link sarà disattivato alle  ore 24.00 del 15° giorno successivo  alla  data di  pubblicazione nel BURC.

Pubblicata la banca dati del concorso OSS al Cardarelli

Altra notizia importante da segnalare nella sanità campana è la pubblicazione della banca dati per la prova preselettiva del concorso OSS dell’Ospedale Cardarelli di Napoli (si rimanda, a questo proposito, a questo precedente articolo: https://www.infoares.it/formazione/ares-formazione-opportunita-e-concorsi/). 

In virtù dell’elevatissimo numero di candidati ad aver presentato domanda di partecipazione (circa 20.000), l’ente sanitario ha dovuto indire un’ulteriore prova, precedente quella pratica e quella orale, che consisterà in un test con domande, a risposta multipla, estrapolate dalla banca dati pubblicata in settimana dall’AORN Cardarelli sul proprio sito web.

La prova, orientativamente, dovrebbe essere sostenuta a partire dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione della stessa.

Riveste, inoltre, grande importanza il fatto che la correzione dei quesiti avverrà in maniera del tutto pubblica; i candidati potranno infatti assistere in diretta streaming a tale operazione ed essere altresì rappresentati presso la commissione esaminatrice da testimoni: “Massima trasparenza e niente zone d’ombra – afferma Ciro Verdoliva, direttore dell’AORN Cardarelli – L’interesse aziendale è arricchire la squadra con validi professionisti, uomini e donne di valore che amano il proprio lavoro e che possano prendersi cura al meglio dei pazienti che verranno loro affidati.”

La Redazione

operatore socio sanitario durante la consultazione delle cartelle

L’Operatore Socio Sanitario e l’alimentazione enterale.

Redazione No Comments

La nutrizione artificiale è una procedura terapeutica che si rende necessaria per sostituire, in tutto o in parte, i bisogni dei pazienti non in grado di alimentarsi sufficientemente per via naturale; si divide in Nutrizione parenterale, in cui i nutrienti vengono somministrati direttamente nella circolazione sanguigna, e Nutrizione Enterale, in cui le preparazioni nutrizionali vengono immesse nell’apparato digerente nel paziente attraverso sonde o stomie.

Le sonde possono essere di vari materiali e lunghezze e terminare nello stomaco, nel duodeno o nel digiuno ma hanno tutte la caratteristica di utilizzare vie di accesso naturali come il naso, più comunemente, o la bocca. Si utilizzano in genere pe periodi di tempo limitati poiché fastidiose per il paziente.

Le stomie sono comunicazioni fisiche, ottenute per via chirurgica, collegando lo stomaco (PEG) o l’intestino (PEJ) del paziente con l’esterno attraverso dispositivi (placche e sacchetti) appositi tenuti ancorati alla pelle del paziente tramite cerotti integrati e si utilizzano in permanenza o comunque per periodi di tempo prolungati permettendo una migliore gestione del paziente e minori fastidi.

Le tipologie di placche (convesse, a protezione totale o con anello) e sacchetti (integrati alla placca o staccabili e con fondo aperto o chiuso) sono variabili a seconda delle caratteristiche dei pazienti e del tipo di stomia praticata

L’OSS e la gestione del sondino naso-gastrico (SNG)

Come già detto, l’inserimento e la rimozione del SNG sono di competenza del medico e dell’infermiere, che hanno anche il compito, almeno nelle realtà ospedaliere ed istituzionali, di attaccare i flaconi e le sacche nutrizionali e gestirne la velocità di infusione. Diverso è il caso dei pazienti nel proprio domicilio, in cui spesso gli OSS e i caregiver vengono formati dall’infermiere che si occupa della famiglia, alla gestione autonoma delle sacche nutrizionali e delle pompe.

I compiti dell’OSS nella gestione del SNG si limitano essenzialmente alla sorveglianza e segnalazione di eventuali anomalie nell’igiene del naso.

E’ necessario controllare che il paziente si trovi in posizione semi seduta, per facilitare la peristalsi fisiologica e prevenire reflussi, controllare che il sondino sia ben fissato e che non ci siano arrossamenti e lesioni sull’ala del naso e all’interno delle narici.

L’operatore si occuperà quindi dell’igiene del naso e della bocca del portatore di SNG e del cambio del cerotto (ogni 2-3 giorni). La procedura prevede di:

  • spiegare la procedura al paziente, raccogliendo eventuali dubbi o disagi;
  • lavarsi accuratamente le mani e indossare i guanti;
  • pulire le narici con un cotton fioc imbevuto di fisiologica;
  • controllare che non ci siano lesioni nelle narici;
  • fissare di nuovo la sonda con un cerotto ipoallergenico;
  • lavare denti e labbra almeno due volte al giorno.

Ricordate che il paziente portatore di SNG respirerà prevalentemente con la bocca e le mucose si seccheranno più facilmente. È necessario tenere sempre umido il cavo orale.

L’OSS e la gestione delle stomie percutanee

La gestione della stomia, in quanto procedura standardizzata è di competenza dell’OSS. L’OSS ha il compito, in primis, di occuparsi dell’igiene della stomia e di segnalare le anomalie rilevate. Per l’igiene della cute che circonda la stomia è preferibile utilizzare acqua e saponi neutri, da utilizzare con spugne o panni morbidi.

I tempi per la sostituzione della stomia variano a seconda della tipologia di presidi utilizzati e della sua posizione, consigliamo di valutare caso per caso insieme al personale sanitario che si occupa de paziente.

La procedura per la sostituzione della stomia è la seguente:

  •  informare la persona e raccogliere eventuali dubbi o perplessità;
  •  lavarsi bene le mani;
  •  indossare i guanti;
  •  posizionare confortevolmente la persona e coinvolgerla nella procedura;
  •  porre un telo di protezione sotto la sacca;
  •  scollegare la sacca dal bordo superiore per evitare perdite di materiale fecale;
  •  buttare il dispositivo nel contenitore apposito;
  •  togliere il materiale fecale fuoriuscito con delle garze asciutte;
  •  lavare accuratamente la stomia e la cute che la con l’acqua tiepida;
  •  asciugare delicatamente;
  •  Esaminare lo stato della cute e della mucosa, in caso di alterazioni avvisare l’infermiere;
  •  dopo aver eseguito la pulizia della stomia, scegliere il dispositivo più adatto;
  •  sistemare la placca nell’orifizio;
  •  assicurarsi che l’adesivo abbia fatto presa;
  •  riordinare il materiale e l’unità abitativa del paziente.

Vi ricordiamo, inoltre, di evitare di utilizzare altri prodotti oltre l’acqua, se non su stretta indicazione medico-infermieristica, e di non strofinare per non irritare inutilmente la stomia.

Il 24 ottobre 2018, presso la sede di PSB Srl a Bovino (FG) in Località Tiro a Segno, si terrà una conferenza dal titolo “Stomacare. Il ruolo dell’Operatore Socio Sanitario” a partire dalle ore 9.00 e fino alle 13.00. Parteciperanno all’evento anche la Dottoressa Giovanna Brancaccio (Coordinatrice Responsabile Corsi ARES) e il docente ARES Giuseppe Sorvillo (https://www.psbsrl.it/lavoro/stomacare-incontro-di-formazione-ed-aggiornamento-per-gli-oss/)

terzo settore a rischio con le pubbliche amministrazioni

Terzo settore: la collaborazione con la P.A. è stata messa a rischio

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In seguito ad una sentenza del Consiglio di Stato la collaborazione tra Terzo Settore e PA è stata seriamente messa a rischio. A rispondere è Claudia Fiaschi

Claudia Fiaschi, portavoce del forum Nazionale riferito al Terzo Settore, ha risposto alla sentenza del Consiglio di Stato in cui si affermava che le attività del Terzo Settore sono attività economiche come le altre, tanto da dover sottostare alle regole del mercato nazionale. Il Terzo Settore abbraccia tutti gli enti no-profit, come associazioni di volontariato e Servizio Civile, ma anche ex Onlus e imprese sociali.

Esso ha come fine ultimo quello di proporre attività solidaristiche e senza scopo di lucro.

A tale proposito la Fiaschi ha intesto sottolineare che il mondo del Terzo Settore non può essere messo alla pari dell’impresa privata, e che le regole del mercato non possono basarsi prevalentemente sulla concorrenza economica.

La riflessione della portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore nasce in seguito ad una sentenza del Consiglio di Stato, in cui si cercava di mettere in discussione la collaborazione tra P.A. e Terzo Settore circa la fornitura di servizi di sussistenza e sociali, basando la politica di entrambi su un rapporto concorrenziale e competitivo. Se la si pensasse così, si rischierebbe di mettere in discussione tutti i programmi e i progetti proposti dal Comune e dalle Regioni che hanno dato i loro frutti in questi anni e che sono stati estesi grazie all’intervento del nuovo Codice del Terzo Settore.

Secondo la Fiaschi, il Consiglio di Stato sottovaluta molto la portata e la collaborazione che è stata messa in atto tra le pubbliche istituzioni, come gli Enti locali, le Regioni e le cooperative di volontariato e sociali. Se si considerasse il Terzo Settore alla pari degli enti privati, si metterebbero in difficoltà molti altri Enti locali, poiché si rischierebbe di compromettere la collaborazione volta al raggiungimento di un benessere generale della comunità.

Le esperienze di volontariato e quelle relative al servizio sociale, secondo la Fiaschi, dovrebbero essere incrementate al fine di migliorare e rafforzare la nostra comunità. PertFanto, bisognerebbe salvaguardare il Terzo Settore aggiornando continuamente gli strumenti e le procedure operative, in modo da creare una più forte coesione sociale restando nel rispetto dei principi di trasparenza amministrativa e di evidenza pubblica relative alle P.A.

In particolar modo, il cambiamento lo si sente ancora più forte in seguito alla Riforma del Terzo Settore, che ha previsto un cambio del quadro normativo per quest’ultimo, delineando nuovi interventi per il futuro.

Infatti, in seguito all’Assemblea Nazionale del Forum del Terzo Settore, tenutasi a Roma lo scorso 2 ottobre, il Forum del Terzo Settore ha proposto una nuova riforma volta ad una sua riorganizzazione, tale da dare più possibilità al mondo del volontariato, dell’impresa sociale e della promozione sociale. All’assemblea ha preso parte anche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, L. Di Maio, con cui il Forum Nazionale del Terzo Settore ha condiviso l’agenda politica in modo da rafforzare e migliorare ancora di più le prospettive future del settore stesso.

Carla Sarnataro

Corsi IFTS, un primo bilancio con l’evento “Formati a Lavoro”

Redazione No Comments

Si terrà il prossimo mercoledì 17 ottobre, nel Complesso Napoli Est di San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II, un evento in cui si tireranno le somme in merito alla prima edizione dei corsi IFTS

Si svolgerà mercoledì 17 ottobre p.v., dalle 9,30 alle 13,00 nel Complesso Napoli Est di Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II l’evento “Formati a Lavoro”. Trattasi di un’iniziativa, patrocinata dall’Assessorato Regionale alla Formazione ed alle Pari Opportunità, che mira ad esaltare l’importanza di un raccordo sempre più stretto tra i mondi della formazione professionale e del lavoro.  

Presentazione dei nuovi progetti IFTS

Dopo i saluti istituzionali di rito, la giornata sarà caratterizzata dalla presentazione ufficiale delle seconde annualità dei 23 progetti IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) che saranno svolti attraverso finanziamenti della Regione Campania: la relazione in questione sarà tenuta proprio dall’Assessore alla Formazione e alle Pari Opportunità di Palazzo Santa Lucia, Chiara Marciani. I settori di interesse  riguardano, nello specifico, i comparti agroalimentare, turistico-culturale, aerospaziale, marittimo, della moda e dell’ICT (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione).

Inoltre, nel foyer dell’Aula Magna del Complesso Napoli Est dell’Università Federico II, saranno esposti alcuni stand espositivi dove gli enti che porteranno avanti tali progetti formativi, illustreranno al pubblico le opportunità ed il riscontro di tali corsi. Sarà presente anche ARES con il suo team pronto ad accogliere tutte le domande e le esigenze degli interessati.

L’esperienza in ARES di Maria Rosaria Treno

Successivamente, i partecipanti alla prima edizione dei corsi IFTS presso i vari enti accreditati esporranno le loro impressioni ricevute durante l’intero iter formativo. L’ARES, ente Capofila e Attuatore, sarà rappresentata in questa sede attraverso la bellissima testimonianza di Maria Rosaria Treno.

L’allieva, che ha seguito, nel periodo da febbraio a luglio 2018,  il corso IFTS  di Tecnico Superiore delle Produzioni manifatturiere e di prodotti del Made in Italy nel settore pelletteria, presso la sede ARES sita in Viale Campi Flegrei n.41 Bagnoli Napoli, racconterà ai presenti il suo percorso conclusosi in maniera assolutamente brillante.

Maria Rosaria, infatti, dopo le ore di lezione in aula, ha dapprima svolto uno stage presso l’azienda Brunel di Bencivenga Salvatore; successivamente, la stessa impresa ha proceduto alla sua assunzione mediante un contratto di tirocinio formativo; ciliegina sulla torta, infine, è stato il superamento dell’esame finale del corso IFTS  avvenuto con ottimi voti lo scorso 11 ottobre.

A conclusione della giornata, vi sarà l’intervento del Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

La Redazione

corso gratis di operatore socio sanitario a napoli

Occasione da non perdere, corsi OSS gratis presso ARES

Redazione No Comments

ARES concede a 6 candidati, interessati a partecipare ai prossimi corsi OSS, la possibilità di una frequenza del tutto gratuita. SCADENZA BANDO :  26 OTTOBRE 2018 ore 12.00

Un’occasione di formazione professionale  pensata per le fasce più deboli della popolazioni. In conformità con il proprio spirito di profonda sensibilità, ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo) intende concedere ad un gruppo di partecipanti ai nuovi corsi di OSS (Operatore Socio Sanitario) l’opportunità di una frequenza totalmente gratuita.

Trattasi di un’iniziativa di straordinario valore, rivolta soprattutto verso quei giovani provenienti da famiglie colpite da gravi problemi economici e che in questo modo potranno iniziare ad affacciarsi con rinnovata fiducia nel duro mondo del lavoro. In particolare, saranno 6 i candidati che godranno di tale agevolazione.

Una professione ormai molto richiesta

La lodevole idea di ARES acquista ancora più risalto se si pensa alla tipologia di professione in questione. L’OSS, infatti, è una figura ormai ampiamente ricercata sul mercato delle professioni sanitarie. Introdotta ufficialmente nel nostro Paese attraverso l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, essa è stata ulteriormente riconosciuta nel suo valore dall’ultimo ddl Lorenzin del 22 dicembre 2017.

Tale figura può trovare, dunque, sbocchi occupazionali presso ospedali, ambulatori e cliniche, fornendo, assieme al personale medico ed infermieristico, un adeguato supporto sanitario e psicologico ai pazienti.

Modalità di partecipazione e canali informativi di ARES

ARES proporrà a breve un bando ad hoc nel quale saranno indicati i tempi e le modalità di candidatura. Quanti vorranno beneficiare di questa importante agevolazione economica dovranno necessariamente produrre una documentazione ISEE relativa all’anno 2017.

Le ore di formazione previste dal corso saranno circa 1000: al termine, dietro superamento di esame, i discenti conseguiranno un attestato di validità nazionale attraverso il quale potranno aprirsi per loro numerose occasioni di lavoro. Inoltre, si prevede di attuare a breve l’iniziativa anche presso la sede PSB Srl di Ariano Irpino (AV).

Vi ricordiamo che nel frattempo potete consultare l’apposita scheda tecnica, presente sul sito di ARES, riguardante appunto le caratteristiche principali della professione di OSS.

Vi invitiamo, infine, a contattarci, nel caso di dubbi e chiarimenti, ai seguenti recapiti:

Per informazioni vienici a trovare in Viale Campi Flegrei 41 – 80124 oppure  in Via Medina n. 5 – 80133 Napoli

Telefono: 081/5704220 – Mobile con Whatsapp: 3929164153.

E’ possibile anche inviare una mail all’indirizzo ares@infoares.it oppure visitare il sito e la pagina facebook ufficiale di ARES (Ares formazione professionale)

La Redazione

Corpo Europeo di solidarietà: nuovo progetto rivolto ai giovani

Corpo Europeo di solidarietà: nuovo progetto rivolto ai giovani

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L’Unione Europea stanzia un nuovo progetto rivolto ai giovani, destinato ad azioni di solidarietà e sostegno ai più svantaggiati

Giovedì scorso, 4 ottobre, è stato reso pubblico il nuovo Regolamento Europeo, denominato “Corpo europeo di solidarietà”. Il documento è stato ufficializzato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea dopo l’approvazione definitiva del Parlamento e del Consiglio Europeo.

I dettagli del Regolamento

Il nuovo Regolamento è entrato in vigore a partire dal 5 ottobre, pertanto dovrà essere obbligatoriamente applicato in tutti i Paesi dell’Unione.

Alla base del Regolamento, senza dubbio, vi è la tematica della solidarietà, da sempre valore fondante dell’Unione Europea. Con questo progetto, il Corpo europeo di solidarietà ora offre la possibilità ai giovani di contribuire in maniera solidale e significativa alla società. L’obiettivo, infatti, è quello di promuovere la solidarietà, di sviluppare nuove abilità, conoscenze ed anche competenze, ma soprattutto di arricchirsi in maniera inestimabile in termini di umanità.

In questo modo, infatti, il Corpo europeo di solidarietà inaugurerà una nuova iniziativa volta a cambiare, assolutamente in positivo, la società stessa, attraverso l’impegno in termini di supporto e di sostegno verso tutti i soggetti e le comunità che si stanno impegnando per accrescere modelli di cittadinanza attiva e di solidarietà nel Vecchio Continente.

Il ruolo dei giovani in questo progetto

All’interno di questo scenario, un ruolo fondamentale è giocato dai giovani. Sono coinvolti, infatti, tutti i ragazzi di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, che potranno partecipare anche in forma di volontari. L’obiettivo del progetto è anche quello di favorire l’inserimento lavorativo dei più giovani attraverso degli appositi contratti di apprendimento, di formazione oppure attraverso tirocini.

Il sostegno alle attività dei giovani

Il Regolamento stabilisce anche la possibilità di finanziare dei progetti a sfondo solidale promossi da gruppi di giovani, comprendenti almeno 5 componenti. Le proposte di attività dovranno riguardare il contesto locale, intervenendo in una specifica comunità di riferimento, alla quale andrà indirizzato il proprio spirito di iniziativa. In particolare, la priorità del Corpo europeo di solidarietà è rivolta a progetti di inclusione di giovani più svantaggiati e con minori opportunità.

Il progetto in Italia

Secondo quanto stabilito dalla Commissione Europea sarà l’Agenzia Nazionale per i Giovani a poter attuare quest’iniziativa nel nostro Paese, promuovendo così un programma annuale di lavoro. L’Agenzia Nazionale per i Giovani collaborerà per la realizzazione del progetto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri/Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, in qualità di Autorità Nazionale.

I fondi stanziati

Il Corpo europeo di solidarietà ha previsto lo stanziamento globale, fino a dicembre 2020, di circa 376 milioni di euro. Di questi, ben 55 milioni da investire nel 2018, di cui circa 4,6 milioni sono indirizzati solo all’Italia.

I fondi dovranno finanziare, quindi, attività di solidarietà, cioè volontariato e progetti di solidarietà, che si stima assorbiranno circa il 90% delle risorse. Il restante 10%, invece, sarà investito per operazioni di inserimento nel mondo del lavoro, sotto forma di contratti professionali o tirocini.

I tempi per presentare le proposte

Per inviare le proposte è stato pubblicato un apposito Avviso pubblico dal 10 agosto, con decadenza ultima al 16 ottobre per tutte le iniziative riguardanti il corrente anno.

Clicca qui per accedere direttamente al link del Regolamento.

 

Kristina Barresi

 

Servizio Civile o Militare obbligatorio: il progetto inizia il suo iter parlamentare

Servizio Civile o Militare obbligatorio: il progetto inizia il suo iter parlamentare

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La leva militare obbligatoria è un concetto appartenente al passato, nonostante le sempre più numerose affermazioni in merito nell’ultimo periodo. Sembra, tuttavia, che qualcosa si stia muovendo in merito alla necessità di rendere i giovani cittadini italiani consapevoli del proprio patrimonio e suoi difensori.

Un progetto da poco approvato dal Consiglio Regionale FVG prevedrebbe una proposta di legge nazionale per rendere obbligatorio, come da titolo, il Servizio Civile o Militare. Indubbiamente non vi è ancora nulla di certo e il percorso verso l’approvazione di tale progetto è solo ai suoi albori.

Indirizzato ai giovani dai 18 ai 28 anni, il Servizio obbligatorio dovrebbe avere una durata variabile da un minimo di 3 fino a un massimo di 6 mesi. Da cosa dipenderà tale periodo? Per rispondere a questa domanda bisogna considerare la fascia d’età coperta dal progetto. Molti giovani neo-maggiorenni, infatti, si trovano di fronte a una scelta: proseguire la carriera scolastica all’università o affacciarsi al mondo lavorativo. Indubbiamente, un Servizio Civile o Militare obbligatorio minerebbe la produttività dei ragazzi in ambito universitario.

Non è, tuttavia, ancora ben definito quali peculiarità presenterà il progetto. Probabilmente i ragazzi al passo con gli studi riceveranno importanti incentivi riducendo fino a un minimo di 3 mesi il periodo di Servizio Civile o Militare obbligatorio. Maggiori informazioni saranno disponibili solo nei mesi a seguire, qualora la legge fosse approvata dal Parlamento Italiano e divenisse di carattere nazionale.

Per adesso la certezza è che il Servizio Civile dovrà essere svolto unicamente nel proprio comune di residenza e che non vi sarà in alcuna situazione una condizione che obblighi i ragazzi a dover scegliere un Servizio invece dell’altro. Il consigliere Piero Camber ha ribadito come non si tratti di una leva militare obbligatoria, poiché è già possibile per i giovani volenterosi partecipare al Servizio Militare e affiancare le milizie italiane nella difesa della frontiera.

La legge introdurrebbe, piuttosto, un’opzione al concetto comune di Servizio Militare obbligatorio, permettendo una difesa nazionale di tipo differente.

Come può questo progetto essere economicamente sostenibile?

Il Servizio Militare o Civile sarà, di fatto, retribuito. La cifra stimata necessaria a ripagare i giovani volenterosi per il loro operato è di circa 60 milioni di euro. Se da una parte questa può sembrare una cifra importante, è fondamentale considerare anche il pensiero del consigliere Piero Camber che offre una visione differente delle cose.

Se, infatti, si pensa al reddito di cittadinanza del quale si sta discutendo ultimamente, la cifra necessaria per la realizzazione di tale progetto ammonterebbe a circa 10 miliardi di euro, ripagati da una immobilità e improduttività momentanea di chi lo ricevesse. Garantire, invece, un compenso ai giovani che parteciperanno al Servizio Civile o Militare obbligatorio permetterebbe una produttività dei giovani stipendiati oltre che la loro occupazione. È infatti in un’ottica di occupazione giovanile che viene interpretato tale Servizio obbligatorio.

Non è, tuttavia, l’unico scopo di tale progetto. Affiancandosi all’educazione familiare e ai gruppi di volontariato o all’educazione scolastica, senza sostituirli in alcun modo, sarà possibile fornire una più vasta veduta ai giovani, nonché una più completa formazione. Gli atti di vandalismo e la criminalità minorile, sempre più attuali e diffusi, possono essere combattuti solo attraverso la cultura e il rispetto della propria nazione. È giusto che sia premura dello Stato trovare ogni modo per insegnare tali valori ai giovani senza ledere alla propria libertà.

Non essendo, al momento, ancora chiarite modalità precise per la legge (che ricordiamo essere ancora non approvata dal Parlamento Italiano) restano unicamente speculazioni su questo progetto. Non è, ad esempio, ancora chiarito il compenso del Servizio Civile obbligatorio, per quanto si possa supporre coincida con lo stipendio del normale Servizio Civile Nazionale.

Anche il compenso del Servizio Civile Militare è ancora imprecisato. Non ci è, per il momento, dato sapere se coinciderà con quello del Servizio Civile o se sarà maggiore.

Non è assolutamente da trascurare che qualsiasi servizio venga scelto dai giovani, sarà obbligo dello Stato permettere la coesistenza di tali servizi con le loro carriere in svolgimento. Qualora non fosse possibile conseguire la carriera universitaria o scolastica in modo consono a causa del Servizio obbligatorio, si presuppone quest’ultimo lasci maggior tempo alla realizzazione lavorativa dei giovani.

Vi aggiorneremo in merito alla questione appena saranno noti maggiori dettagli su questo interessante progetto e sulle sue possibilità future.

Andrea Nastro

Seminare il Futuro: come gli under trenta vedono il futuro

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Il seminario, organizzato dall’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord e dai Volontari del Servizio Civile Nazionale e Regionale dell’anno 2017/2018, si terrà venerdì 5 ottobre, all’Auditorium “Rita Levi Montalcini” di Mirandola

Oriana Fallaci descriveva così i suoi 30 anni “Sono stupendi i trent’anni… perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l’angoscia dell’attesa, non è incominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi, finalmente, a trent’anni!”. Come si vedono i trentenni oggi? Quali sono le loro preoccupazioni e speranze? Cosa significa avere trent’anni oggi?

Ad alcune di queste domande proveranno a dare una risposta i ragazzi che si riuniranno venerdì prossimo 5 ottobre a Mirandola. Il tema dell’incontro, per l’appunto, sarà “Giovani e opportunità”.

Durante il seminario i volontari del Servizio Civile racconteranno le loro esperienze e quali sono le loro prospettive per il futuro. L’incontro sarà aperto a tutti e gratuito. La manifestazione vuole essere un momento di riflessione e condivisione non solo fra i giovani ma anche tra gli adulti.

All’evento parteciperanno tanti ospiti tra cui: il professore di Storia e Filosofia dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Luosi” di Mirandola, Walter Loddi; il cantante Nevruz; la  cooperativa Aliante e i ragazzi della casa famiglia di Medolla.

Cosa rappresenta il Servizio Civile Nazionale per i giovani

Il Servizio Civile Nazionale rappresenta per i ragazzi che partecipano a progetti di volontariato un momento di crescita individuale e collettivo. Esso consente inoltre, ai ragazzi di diventare cittadini attivi e responsabili ed allo stesso tempo rappresenta uno strumento prezioso per aiutare le fasce più deboli della società (come anziani e disabili).Il lavoro dei volontari contribuisce indubbiamente allo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese.    

Il Servizio Civile Nazionale nasce quale alternativa alla leva obbligatoria, quando in Italia fu riconosciuto per la prima volta il diritto all’obiezione di coscienza. La legge n. 64 del 2001, con la quale fu istituito il Servizio Civile Nazionale, prevedeva la coesistenza di due diverse forme di volontariato: la prima obbligatoria, per gli obiettori di coscienza; la seconda, invece, su adesione volontaria, per le giovani donne, secondo alcuni requisiti previsti dalla normativa.

Successivamente, quando la leva militare obbligatoria fu abrogata, anche il Servizio Civile acquisì una propria autonomia.

Nel 2017 il Servizio Civile è passato da Nazionale ad Universale. Questa riforma ha apportato numerose novità. Oggi, infatti, i giovani con un’età compresa tra i 18 e 28 anni, cittadini italiani e stranieri regolarmente residenti in Italia, possono presentarvi domanda. Inoltre, è possibile svolgere l’attività di volontariato sia sul territorio nazionale che in un Paese dell’Unione Europea ed in alcuni casi anche all’estero.

Un’altra importante novità, invece, riguarda l’eliminazione del requisito dell’idoneità fisica al servizio, almeno per quello svolto nel nostro Paese; ciò permetterà di estendere anche ai disabili la possibilità di presentare la domanda di partecipazione.

Questo settore continua ad espandersi, tant’è che si parla di più di 50mila giovani coinvolti: il 60% delle iniziative ha avuto ad oggetto l’assistenza ad anziani, malati, poveri e disabili, il 36%  la tutela e la promozione culturale ed il restante 4% la tutela e difesa dell’ambiente.

Benedetta Greco

esami ifts regione campania

Comunicazione Esami Ifts

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Nei giorni 8-9-10 ottobre 2018 si terranno gli esami della prima annualità degli IFTS ,“TECNICO SUPERIORE DELLE PRODUZIONI MANUFATTURIERE E DEI PRODOTTI DEL MADE IN ITALY DEL SETTORE PELLETTERIA”, con il seguente programma:

Lunedì 8 ottobre 2018 Seduta preliminare.

Martedì 9 ottobre 2018 Scritto

Mercoledì 10 ottobre 2018 Orale.

Seguirà entro 5 giorni dagli esami comunicazione con i risultati.

Tel: 0815704220 / 0815705650 - Fax : 08119360595 / 08119360666 - Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 - 80124 Napoli                  Sede Operativa : Via Medina n.5 - 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it