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Daily Archives:2 novembre 2018

Notizie utili per l’ammissione al Servizio Civile Nazionale – Le domande devono essere consegnate entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 26 Giugno 2017

Redazione No Comments

Rendo noto che con la pubblicazione Bando del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – Ufficio per il Servizio Civile Nazionale per la selezione di n. 47.529 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile in Italia e all’estero, è stato approvato il progetto di Servizio Civile seguente:

la cui realizzazione sarà effettuata presso la sede    L’Ares per il territorio .

Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età, in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadini italiani;
  • cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea;
  • cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti;
  • non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

Non possono presentare domanda i giovani che:

  • abbiano già prestato servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista, o che lo stiano prestando ai sensi della legge n. 64 del 2001, nonché coloro che alla data di pubblicazione del presente bando siano impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile nazionale per l’attuazione del programma europeo Garanzia Giovani e per l’attuazione del progetto sperimentale europeo IVO4ALL;
  • abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.

Non costituisce causa ostativa alla presentazione della domanda di servizio civile nazionale l’aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” o aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari.

La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, deve pervenire allo stesso entro e non oltre le ore 14.00 del 26 giugno 2017. Le domande comunque pervenute oltre il termine stabilito, non saranno prese in considerazione.

La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:

  • redatta secondo il modello riportato;
  • accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale;

Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:

  1. con Posta Elettronica Certificata (PEC) – art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 – di cui è titolare l’interessato, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf all’indirizzo pec infoares@arubapec.it a mezzo “raccomandata A/R” all’indirizzo di ciascuna sede progetto;
  2. consegnate a mano all’indirizzo di ciascuna sede progetto e secondo le modalità e tempi di ciascuna.
  3. Le domande devono essere consegnate entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 26 Giugno 2017

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel bando e tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Province autonome contestualmente pubblicati. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle selezioni. La mancata indicazione della sede per la quale si intende concorrere non è motivo di esclusione. È cura dell’ente provvedere a far integrare la domanda con l’indicazione della sede, ove necessario.

La mancata sottoscrizione e/o la presentazione della domanda fuori termine è causa di esclusione dalla selezione, analogamente al mancato invio della fotocopia del documento di identità; è invece sanabile la presentazione di una fotocopia di un documento di identità scaduto

Per eventuali ulteriori chiarimenti inviare richiesta all’indirizzo mail.

Il Responsabile Nazionale del Servizio Civile

 

Modulistica Allegata da Scaricare : 

NOTIZIE UTILI 

DOMANDA DI AMMISSIONE – ALLEGATO 2

AVVISO DI CONSEGNA

PROGETTO

DICHIARAZIONE TITOLI – ALLEGATO 3

servizio civile nazionale il governo taglia i fondi

Servizio Civile: i tagli preoccupano, l’Uildm si appella al Parlamento

Redazione No Comments

I tagli ai fondi del Servizio Civile per il 2019 proposti dal Governo preoccupano l’opinione pubblica su diversi fronti. Non manca l’appello del presidente dell’Uildm in Parlamento

Il Servizio Civile ha da sempre rappresentato un’opportunità di crescita e di formazione per i giovani del nostro Paese. Tuttavia, l’inaspettata mossa del Governo ha minato le basi di questa solida istituzione, prevendo per il 2020 un budget di soli 102 milioni di euro. I migliaia di giovani che dal 2001 hanno avuto l’opportunità di crescere e formarsi attraverso il Servizio Civile, si vedono ostacolati e costretti a rinunciare.

Servizio Civile: l’appello di Marco Rasconi al Parlamento

Il presidente dell’ Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (Uildm), Marco Rasconi, si dichiara molto preoccupato in seguito all’emanazione della Legge di Bilancio per il 2019.

Il presidente ha sostenuto che grazie all’intervento dei giovani impegnati nel Servizio Civile, in questi anni sono stati realizzati diversi progetti per coloro che soffrono di distrofia muscolare. I progetti puntavano a rendere maggiormente autonome le persone con disabilità neuromuscolari, cercando in ogni modo di garantirgli il diritto al lavoro, allo studio e ad una vita normale.

Marco Rasconi si dichiara molto contrariato alla mossa del Governo, poiché ripone molte speranze nella buona riuscita del Servizio Civile a favore del nostro Paese. Infatti, secondo Rasconi, il Servizio Civile dovrebbe essere incentivato e rafforzato.

Tuttavia, si stanno compiendo notevoli passi indietro che saranno di gran lunga più evidenti nel corso dei prossimi due anni. Dall’attenta lettura del disegno di Legge di Bilancio del 2019, Rasconi fa presente che oltre al taglio del 3% dei fondi stanziati per il Servizio Civile (pari a 4 milioni di euro), non sono stati annotati i 150 milioni che quest’anno hanno permesso di dare vita ai diversi progetti, rivolti a più di 53 mila giovani sul territorio.

Secondo alcune ricerche condotte dalla Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile (CNESC), nei prossimi anni i fondi saranno a stento sufficienti a coprire le spese per 20 mila partecipanti al Servizio Civile, una diminuzione di oltre il 50%. La decurtazione dei giovani avrà un enorme impatto negativo, in particolar modo per chi necessita di assistenza. Per tale motivo, il presidente dell’ Uildm ha presentato un appello bipartisan al Parlamento, con la speranza che siano ripristinati i fondi previsti nel precedente Servizio Civile.

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, si è proposta quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, tuttavia per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici: Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli. Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it

Articolo di: Carla Sarnataro

concorso operatore socio sanitario ospedale antonio cardarelli

L’Operatore Socio Sanitario, una figura ricercata

Redazione No Comments

L’Operatore Socio Sanitario, conosciuto anche come OSS, è una figura specializzata nell’assistenza infermieristica al momento molto ricercata. Curare non significa solo rimarginare una ferita, ma anche ricevere assistenza sul piano psicologico ed empatico, ed è quello che fanno gli Operatori Socio Sanitari in Italia.

Cosa fa un OSS?

La figura dell’Operatore Socio Sanitario è molto richiesta sul territorio nazionale ed è destinata a prestare aiuto a coloro che si trovano in condizioni di disagio, in modo da poter semplificare le loro interazioni nel mondo sociale.

Per diventare OSS è necessario frequentare corsi di formazione specifici, in cui si riceveranno le giuste informazioni per la gestione e la cura delle diverse condizioni di salute del paziente. L’Operatore Socio Sanitario dovrà prestare assistenza infermieristica al paziente, non solo sul piano della riabilitazione e della cura, ma rieducandolo al nuovo stile di vita e cercando di ristabilire in lui le condizioni fisiche, ma anche psicologiche, adatte ad affrontare la nuova condizione di salute.

Un esperto OSS dovrà favorire nell’individuo l’equilibrio e il benessere di cui è stato privato al momento del disagio o della condizione di “non-autosufficienza”. L’Operatore Socio Sanitario non sarà solo in questo compito: infatti, potrà sempre interfacciarsi con esperti e professionisti del campo medico-sanitario al fine di prestare un servizio efficiente.

Come si diventa OSS?

Per diventare OSS innanzitutto è necessaria la predisposizione ad aiutare il prossimo, oltre che un forte senso di empatia verso l’altro.Tuttavia, come accennato sopra, c’è bisogno anche di conoscenze tecniche che possono essere acquisite tramite dei corsi di formazione appositi.

In seguito alla partecipazione al corso,  l’Operatore acquisirà le competenze tecniche e relazionali necessarie per assistere una persona in difficoltà. Coloro che saranno formati e avranno acquisito il titolo di OSS potranno affiancare persone con disagi, anche in condizioni particolari e poco comuni, come nel caso di pazienti con stomie.

Che cos’è una stomia e come trattarla?

La stomia è un’apertura creata sulla parte addominale, in seguito ad un intervento, da cui fuoriesce una parte di intestino o ureteri. Le cause che comportano la necessità di creare una stomia sono varie, come: Morbo di Crohn, Rettocolite ulcerosa, Traumi addominali e Tumori.

Bisogna tenere conto che la stomia non è dotata né di muscolo né di sfintere, quindi non può dilatarsi o restringersi a seconda delle necessità del paziente. Per questo motivo, è necessario applicare un dispositivo di raccolta delle feci e delle urine all’altezza dell’apertura che l’OSS dovrà igienizzare e cambiare in modo professionale.

OSS e corsi di formazione

Da anni ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo) mette a disposizione degli utenti diversi corsi di formazione, tra cui il Corso per OSS. Un team composto da esperti si occuperà di formare i discenti, su un piano empatico oltre che professionale, provvedendo al conseguimento di un attestato che abbia validità su tutto il territorio nazionale.

Per eventuali informazioni contattare i numeri: Telefono: 081/5704220 – Mobile con Whatsapp:3929164153, oppure inviare un’e-mail all’indirizzo: ares@infoares.it

 

                                   Articolo di : Carla Sarnataro

decreto sicurezza del ministro salvini

Il Decreto Sicurezza di Salvini esclude gli immigrati clandestini dal Servizio Civile

Redazione No Comments

È stato recentemente approvato al Senato il Decreto Sicurezza, primo provvedimento di governo firmato da Matteo Salvini che si prefigge l’obiettivo di disporre contromisure contro terrorismo, lotta alle Mafie e sicurezza pubblica.

In tale decreto vi è una sezione dedicata all’immigrazione, che ha fatto nascere alcune polemiche negli ultimi giorni. Vi sono sei punti fondamentali che riassumono efficacemente a situazione post-decreto degli immigrati in Italia:

  • In caso di reati quali violenza sessuale, furto, lesioni aggravate a pubblico ufficiale o spaccio, vi può essere da ora un annullamento della richiesta di asilo politico nonché espulsione immediata per i migranti.
  • Qualora si presentasse un’emergenza umanitaria, è possibile concedere un permesso di soggiorno ai cittadini stranieri che ne fanno richiesta.
  • I trattenimenti nei centri per il rimpatrio possono durare ora un massimo di 180 giorni (rispetto al precedente massimo di 90 giorni).
  • Se un immigrato fosse ritenuto pericoloso per lo Stato in caso di reati legati al terrorismo, potrebbe essere revocata lui la cittadinanza. Una domanda di cittadinanza potrebbe essere, inoltre, rifiutata anche in caso di matrimonio con un cittadino/a italiano/a.
  • Sono stati stanziati ingenti fondi per i rimpatri: 500.000 euro per il 2018; 1,5 milioni di euro per il 2019 e 500.000 euro per il 2020.
  • I piccoli centri Sprar non potranno più accogliere richiedenti asilo, ma unicamente minori non accompagnati o chi avesse ricevuto la protezione internazionale.

Inoltre, lo scorso 2 ottobre è stato comunicato un taglio dei fondi destinati al servizio civile per i richiedenti asilo. L’anno scorso a tale progetto avevano partecipato 192 ragazzi e sarebbe stato possibile per altri 2880 partecipare quest’anno. Un taglio, questo, che ha permesso un risparmio di 18 milioni di euro, portando di contro un’esclusione completa degli immigrati interessati al progetto.

immigrati durante la traversata a mare

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, si è proposta quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà no profit la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, ma vi ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici: Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 

Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli.

Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli 

Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it

 

Articolo di : Andrea Nastro

bando servizio civile universale

GRADUATORIA SERVIZIO CIVILE 2018/19

Redazione No Comments

Si da, altresì atto contestualmente alla trasmissione al ricevente Ufficio di quanto in oggetto, si è provveduto, a pubblicare sul sito www.infoares.it  le graduatore, FATTE SALVE LE VERIFICHE DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTU’ E DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE.

VERBALE FINALE E GRADUATORIA SERVIZIO CIVILE 2018/19

 

Sede attuazione Progetto ARES – NAPOLI – cod. NZ07029

COGNOME NOME DATA NASCITA punteggio esito
1 CAPUOZZO ALESSANDRA 06/10/1991 81 IDONEO/SELEZIONATO
2 DE SIMONE ELISABETTA 16/06/1992 75 IDONEO/SELEZIONATO
3 TAGLIAMONTE VINCENZO 15/05/1991 74 IDONEO/SELEZIONATO
4 IORIO MENA 07/07/1991 74 IDONEO/SELEZIONATO
5 IAVARONE LETIZIA 11/05/1990 74 IDONEO/SELEZIONATO
6 PISCOPO ROSSELLA 02/12/1989 74 IDONEO/SELEZIONATO
7 CUOCO SERENA 12/04/1991 73 IDONEO/SELEZIONATO
8 FIORILLO MANUELA 22/12/1990 73 IDONEO/SELEZIONATO
9 MANNA STEFANIA 09/11/1990 73 IDONEO/SELEZIONATO
10 DE ROSA ROSARIO 26/06/1996 72 IDONEO/SELEZIONATO
11 BIANCO DAVIDE GABRIELE 24/11/1993 72 IDONEO/SELEZIONATO
12 CAIAZZA LEANDRO 11/02/1993 72 IDONEO/SELEZIONATO
13 LODATO MARIAGRAZIA 11/11/1993 71 IDONEO/SELEZIONATO
14 BUONOCORE MARIA 03/08/1999 70 IDONEO/SELEZIONATO
15 MERCADANTE ALESSIA 07/07/1996 70 IDONEO/SELEZIONATO
16 CHIAIESE MARGHERITA 06/09/1993 70 IDONEO/SELEZIONATO
17 PASTORE RAFFAELA 13/07/1999 66 IDONEO/SELEZIONATO
18 POLITELLI IVAN 21/04/2000 64 IDONEO/SELEZIONATO
19 DI CICCO ANTONIO 11/03/1998 64 IDONEO/SELEZIONATO
20 GUETTO DOMENICO 12/08/1997 64 IDONEO/SELEZIONATO
21 BUCCALA’ ANTONIO 07/09/1992 60 IDONEO NON SELEZIONATO
22 ERIKA COPPOLA 29/01/1991 59 IDONEO NON SELEZIONATO
23 LOPORTO RAFFAELLA 09/05/1992 58 IDONEO NON SELEZIONATO
24 PAONESSA CIRO 02/05/1995 57 IDONEO NON SELEZIONATO
25 ERMANNO GABRIELE 09/07/1999 56 IDONEO NON SELEZIONATO
26 PETITO ANNA 17/04/1991 55 IDONEO NON SELEZIONATO
27 MUROLO EMANUELE 17/05/1996 54 IDONEO NON SELEZIONATO
28 PIERRI ANASTASIA 30/01/1991 53 IDONEO NON SELEZIONATO
29 CAPASSO AMANDA 28/10/1989 53 IDONEO NON SELEZIONATO
30 CAPUANO LUCA 27/10/1998 50 IDONEO NON SELEZIONATO
31 SCOGNAMILLO BRUNA 22/01/1997 49 IDONEO NON SELEZIONATO
32 GIORDANO GIULIA 24/04/1993 49 IDONEO NON SELEZIONATO
33 BOTTONE VALERIO EMANUELE RICCARDO 21/04/1994 48 IDONEO NON SELEZIONATO
34 CAPUANO MOSE’ LORENZO 24/11/1991 48 IDONEO NON SELEZIONATO
35 PEPE FRANCESCA 07/02/1992 47 IDONEO NON SELEZIONATO
36 D’ELIA GIUSEPPE 12/08/1998 46 IDONEO NON SELEZIONATO
37 VITTOZZI ALBA 07/03/1993 46 IDONEO NON SELEZIONATO
38 PISCOPO ANNA 29/05/1990 45 IDONEO NON SELEZIONATO
39 CAFARO SALVATORE 11/05/1999 43 IDONEO NON SELEZIONATO
40 ALBANESE ROMINA 01/08/1997 42 IDONEO NON SELEZIONATO
41 GRANIELLO CHIARA 25/05/1994 41 IDONEO NON SELEZIONATO
42 FRANZESE FRANCESCO 08/05/1997 40 IDONEO NON SELEZIONATO
43 CAPUANO ILARIA 17/04/1997 40 IDONEO NON SELEZIONATO

 

Da atto che tutti i seguenti nominativi sono stati esclusi per aver prodotto una documentazione incompleta ovvero per non aver partecipato alle procedure di selezione

COGNOME NOME DATA NASCITA esito
1 SORRENTINO VINCENZO 09/06/1993 ASSENTE
2 SENESE CARMINE 13/07/1990 ASSENTE
3 LUCENTI OLIMPIA 15/03/1993 ASSENTE
4 LOMBARDI GRAZIA 21/11/1990 ASSENTE
fondi interprofessionali

I fondi interprofessionali: un’opportunità per le aziende

Redazione No Comments

Grazie all’adesione ai fondi professionali le aziende hanno l’opportunità di formare, in maniera continuativa, i propri dipendenti. Scopriamone di più

I fondi interprofessionali rappresentano un’importante opportunità a disposizione di aziende, appartenenti a qualsiasi settore, che vogliano formare il proprio parco dipendenti in maniera continuativa. Nella forma attuale, essi sono stati istituiti dalla Legge n° 388 del 2000 e successive modificazioni.

Fondi interprofessionali: qual è il loro funzionamento

Le aziende che decidono di aderire hanno la possibilità di destinare una quota dei contributi destinati all’INPS ai fondi interprofessionali. Tale quota è pari allo 0,30% del totale dei contributi versati. Per poter aderire ai fondi interprofessionali l’azienda deve compilare il modello Uniemens. Il vantaggio dei fondi interprofessionali è di poter reinvestire in formazione una quota, seppur piccola, dei contributi previdenziali. Bisogna difatti specificare che, chi non aderisce ai fondi, è comunque tenuto a versare all’INPS anche il residuo 0,30%.

Il Ministero ha approvato la creazione di ventidue fondi interprofessionali; quelli operativi sono diciannove, mentre gli altri tre sono, al momento, commissariati. Tre fondi, dei diciannove attivi, sono destinati alla formazione delle figure dirigenziali.

Ogni azienda individua il fondo cui aderire al momento della richiesta; l’adesione dura un anno ed è, in ogni caso, revocabile. La scelta del fondo cui aderire è dettata, in primis, dalle esigenze formative dell’azienda, ma tiene conto anche delle principali modalità di erogazione dei fondi, che sono: gli Avvisi, il Conto Formazione Aziendale ed il Conto Formazione Aggregato. Gli Avvisi sono il canale di finanziamento preferito dalle piccole e medie imprese (PMI), mentre le grosse realtà aziendali preferiscono, di solito, operare attraverso il  Conto Formazione Aziendale.

I piani formativi, finanziati attraverso i fondi interprofessionali, sono: i piani territoriali, che raggruppano aziende di diversi settori, operanti sul medesimo territorio; i piani settoriali, rivolti ad imprese dello stesso settore; i piani aziendali, che riguardano i dipendenti di una singola azienda; i piani individuali, rivolti alla formazione di singoli dipendenti o di piccoli gruppi.

Fondi interprofessionali: l’impegno di ARES

Aggiornamento e formazione sono probabilmente le parole chiave principali per il successo aziendale nella nostra epoca. Farsi trovare pronti di fronte alle nuove sfide lanciate da un mercato competitivo e in tumultuosa espansione tecnologica, può garantire vantaggi concorrenziali decisivi. Ciò risulta tanto più vero in un’epoca di perdurante crisi economica, avvertita in maniera particolarmente acuta nelle aree centro-meridionali del Paese.

L’adesione ai fondi interprofessionali può offrire una soluzione al problema dell’aggiornamento dei dipendenti, senza generare costi aggiuntivi per l’azienda. La scelta del fondo cui aderire non deve però essere avventata o superficiale, per poter davvero garantire benefici certi e duraturi all’azienda.

ARES, Associazione Ricerca E Sviluppo, è un’associazione senza scopo di lucro che mette a disposizione delle aziende che intendano aderire ai fondi interprofessionali, la competenza e l’esperienza di chi si è affermato nel campo della formazione e aggiornamento professionale grazie ad un impegno ventennale.

Se volete saperne di più potete contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153. Mail : info@infoares.it

 

Articolo di: Giuseppe Esposito

corso per diventare amministratore di condominio

In ARES un corso di Amministratore di Condominio

Redazione No Comments

ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo) organizza un corso professionale di Amministratore di Condominio che rilascia una certificazione valida a livello regionale e nazionale

Nella normale vita quotidiana di un condominio sono tanti i problemi e le necessità che possono emergere: dallo svolgimento di lavori di ristrutturazione alla vigilanza sul rispetto dei regolamenti; dalla stesura di bilanci alla riscossione delle quote degli inquilini ed alla risoluzione di eventuali conflitti. Per far fronte a tutte queste esigenze, è fondamentale dunque la designazione di una figura competente come quella dell’Amministratore di Condominio

Sull’Amministratore di Condominio ricadono, dunque, diverse responsabilità: organizzare le periodiche riunioni tra gli inquilini; provvedere alla gestione finanziaria del condominio (compilazione bilanci, riscossione quote) e controllare le condizioni strutturali e di sicurezza degli edifici che ricadono nella sua competenza. In virtù, dunque, di questi numerosi e delicati compiti, la legislazione italiana ha previsto, ormai da diversi anni, l’organizzazione di corsi professionali ad hoc.

L’offerta formativa di ARES

ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo) è un ente accreditato per l’erogazione di corsi professionali; nel novero di questi ultimi, rientra anche quello per la figura dell’Amministratore di Condominio. Tale specifico percorso formativo è sancito ufficialmente in Italia dalla legge 19/1987 mentre il Codice Civile sul Condominio è stato aggiornato con nuovi contenuti dalla legge 220/2012. Da un gruppo di docenti laureati in Ingegneria e Giurisprudenza saranno trattati argomenti di grande importanza, legati alla Legislazione Amministrativa, alla Contabilità, sino a giungere alla Sicurezza ed all’Informatica.

Gli allievi, inoltre, attraverso la giusta combinazione tra lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, acquisiranno dimestichezza nella risoluzione di conflitti e nelle annesse procedure di arbitrato, nonché nell’adempimento delle obbligazioni e nella gestione del portierato o della vigilanza presente nel condominio. La frequenza del corso è obbligatoria ed è ammesso assentarsi per un numero di ore non superiore al 25% di quello totale pari a 72.

Al termine del percorso, i discenti svolgeranno un esame che, se superato, rilascerà loro una certificazione la quale consentirà loro di poter lavorare sia in Campania che in tutta Italia.

Per avere maggiori informazioni o per richiedere eventuali chiarimenti è possibile contattare ARES a questi recapiti: Tel. 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153 –  info@infoares.it

servizio-civile-nazionale-universale

Il Governo taglia i fondi al Servizio Civile per il 2019

Redazione No Comments

Contro ogni aspettativa, il Governo ha decurtato i fondi destinati per l’anno 2019 al Servizio Civile, al quale potranno dunque accedere molti ragazzi in meno

Con la bozza definitiva dell’ex Finanziaria sono stati ufficialmente decurtati i fondi destinati al Servizio Civile per l’anno 2019. Il taglio, pari al 3% dei finanziamenti ordinariamente stanziati, comporterà una riduzione di ben 4 milioni di euro; dunque, si passerà dai € 152.272.678 previsti dal precedente Governo Gentiloni per il 2018 ad € 148.154.320 indicati nel Disegno di legge 1334 per il 2019.         

Nel 2019 meno posti per il Servizio Civile

I tagli in questione, purtroppo, comporteranno una riduzione dei ragazzi che l’anno prossimo potranno accedere al Servizio Civile Universale ed iniziare la loro esperienza di sostegno alla collettività. Questo dato ha causato una forte delusione generale, considerando che per il 2018 si era riusciti ad ottenere degli ottimi risultati, a dir poco da record, sommando ai fondi ordinari degli altri aggiunti in corsi d’opera.

Infatti, il Servizio Civile Nazionale era riuscito a coinvolgere ben 53.363 tra ragazzi e ragazze, che proprio in questi giorni stanno sostenendo i colloqui per i vari progetti cui hanno deciso di inoltrare la loro candidatura. Sfortunatamente, l’anno prossimo i tagli determineranno una diminuzione dei partecipanti al Servizio Civile Universale pari a circa 5 mila posti in meno, che si sommeranno ai già 22 mila decurtati previsti a causa della diminuzione generale dei fondi. Infatti, era già in conto che per il 2019 i posti a disposizione sarebbero stati ridotti, per cui, dopo la decisione del Governo, la situazione risulta essere ancora meno incoraggiante.

La delusione generale per la decisione governativa

La decisione dei tagli destinati al Servizio Civile ha lasciato un po’ tutti sorpresi, dal momento che solo ad agosto il sottosegretario Spadafora aveva sottolineate l’interesse e la centralità del Governo per il Servizio Civile. Per non parlare del fatto che solo il 15 ottobre, quindi immediatamente dopo l’approvazione della Legge di Bilancio, in una nota stampa interministeriale si era fatto riferimento ad una volontà di incremento dei fondi destinati al SCU piuttosto che a decurtazioni. Si spera, dunque, che il governo tenga fede a quanto espresso ad ottobre e che ridimensioni il taglio dei fondi, permettendo in questo modo l’accesso per altri giovani a quest’esperienza unica ed irripetibile nella vita. 

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, si è proposta quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà no profit la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, ma vi ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici: Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli. Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it

 

Articolo di: Kristina Barresi

servizio civile nazionale all estero ecco le informazioni su come partecipare

Stop del Viminale al Servizio Civile per richiedenti asilo e rifugiati

Redazione No Comments

Il Governo blocca il progetto “Integra – Azione” che prevedeva l’impiego di 3 mila migranti nell’ambito del Servizio Civile

Il progetto nato lo scorso anno e varato grazie al fondo europeo “Fami” (Fondo asilo, migrazione e integrazione), ha subito una drastica battuta d’arresto. Nel 2017, solo pochissimi progetti sono stati presentati per cui la maggior parte dei soldi stanziati da Bruxelles poteva essere reinvestita; quest’anno, tuttavia, il Viminale ha deciso di bloccare il progetto.

Il progetto “Integra – Azione”

L’Unione Europea aveva assegnato all’Italia ben 18 milioni di euro al fondo per il Servizio Civile, in aggiunta a quanto già destinato annualmente dal nostro Paese. Il progetto, come si può facilmente evincere dal nome, aveva lo scopo di favorire l’integrazione dei migranti nella società: 3000 rifugiati, al termine del periodo di accoglienza nel circuito Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) avrebbero svolto 12 mesi di Servizio Civile affianco ai loro coetanei italiani, favorendo così lo scambio interculturale.

Nel 2017, furono presentati pochissimi progetti, circostanza da attribuirsi principalmente alla mole di burocrazia da seguire per poter accedere a tali fondi, la cui doppia rendicontazione ha di certo scoraggiato moltissimi enti.

Il risultato è stato che solo 192 posti su 3000 sono stati coperti e quindi che la maggior parte del Fondo Fami pertanto non è stato utilizzato. Ciò nonostante, qualche giorno fa il Governo ha deciso di bloccare il bando “Integra – Azione” ed il contributo economico è stato ritirato dal Viminale.   

Un’occasione mancata

Dal 2015 il Servizio Civile ha perso la sua connotazione Nazionale per acquisirne una Universale. Per questa ragione i bandi sono stati aperti anche agli stranieri con regolare permesso di soggiorno e ai richiedenti asilo. Il  progetto “Integra – Azione” rappresentava una magnifica opportunità di cooperazione ed integrazione tra popoli. La decisione del Viminale rispecchia, invece, le scelte politiche del Ministro dell’Interno deciso a ridimensionare fortemente tale fenomeno. Molti importanti esponenti del terzo settore hanno espresso il loro rammarico per questo provvedimento.

Il presidente di Arci Servizio Civile, Licio Palazzini ha dichiarato: <<Per noi è stata una sorpresa perché finora i residui venivano sempre inseriti nel bilancio dell’anno successivo. Un peccato, perché il servizio civile era stato giustamente individuato come strumento adatto per un lavoro educativo e di integrazione dei giovani rifugiati>>. Anche l’ex sottosegretario al Lavoro con delega al Servizio Civile ha commentato negativamente la scelta effettuata dal Governo <<Ancora un’occasione sprecata per tentare di governare il fenomeno dell’immigrazione attraverso risposte positive e nel rispetto delle persone>>.

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES,  Associazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta  quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà no profit la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, ma vi ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 

Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli                 

Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it”

 

Articolo Scritto da Benedetta Greco

corso di formazione professionale per animatore sociale

Corso ARES di Animatore Sociale

Redazione No Comments

ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo), in quanto Ente di formazione accreditato, cura la realizzazione di un corso di formazione sulla figura dell’Animatore Sociale

L’Animatore Sociale è una figura preposta alla valorizzazione della consapevolezza e delle capacità di persone svantaggiate e disagiate.  Affinché tali nobili finalità siano perseguite ed attuate, oltre alle naturali doti di empatia e sensibilità verso tali soggetti, è necessaria per gli aspiranti anche un’ottima preparazione dal punto di vista tecnico-professionale.

Cosa fa e dove opera l’Animatore Sociale

I contesti in cui la figura dell’Animatore Sociale è richiesta sono davvero molteplici. Infatti, essendo destinatari delle sue mansioni soggetti come minori disagiati, anziani, disabili ed ex tossicodipendenti, essa può operare in case famiglia, centri socio-educativi, case di riposo per anziani, strutture residenziali e semi-residenziali per portatori di handicap, comunità alloggio, cooperative di servizi e di assistenza sociale. E’ cura dell’Animatore Sociale, dunque, organizzare attività sia educative che ricreative le quali possano stimolare le attitudini di queste persone svantaggiate, favorendone così una piena integrazione nella società.

Come è strutturato il corso ARES

Il corso di formazione sulla figura dell’Animatore Sociale organizzato da ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo) rispetta pienamente gli standard professionali indicati ed approvati nel Decreto Dirigenziale 49 del 18/03/2016 (Repertorio Regionale dei titoli e delle qualifiche professionali ex deliberazione di G.R. n. 223 del 27/06/2014). Il percorso formativo è curato e predisposto da un gruppo di docenti aventi non solo grande preparazione nell’ambito delle Scienze dell’Educazione ma esperti anche in Psicologia, Medicina, Ingegneria e Giurisprudenza.

I principali argomenti affrontati spaziano dalle nozioni basilari di Psicologia, Sociologia e Geriatria alle Tecniche di animazione e di comunicazione non verbale; dai contenuti delle normative sul disagio sociale e sui servizi socio-assistenziali ed educativi alla conoscenza delle principali misure in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 

La durata complessiva del corso ARES ammonta a 1000 ore, articolandosi tra lezioni in aula, simulazioni e stage presso strutture convenzionate. Di grande ausilio per i docenti e gli allievi è la possibilità di utilizzare computer, videoproiettori ed altre strumentazioni multimediali che contribuiscono senza dubbio a rendere originale e dinamico l’iter formativo.

Al termine del corso è previsto un esame il cui superamento consentirà il rilascio di un attestato di qualifica professionale riconosciuto dalla Legge 845/78 e valido sia in Italia che nei paesi dell’Unione Europea.

Per richiedere maggiori informazioni è possibile contattare ARES ai seguenti recapiti: Tel. 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153, oppure inviare una mail a: info@infoares.it

il servizio civile a palermo

Servizio Civile Palermo: al via la fase dei colloqui

Redazione No Comments

Servizio Civile Palermo: al via la fase dei colloqui

Servizio Civile Palermo: dopo la pubblicazione di elenchi e calendario, al via la fase dei colloqui per la selezione dei volontari

La procedura per la selezione di 3.589 volontari, da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale in Sicilia, entra nella fase finale. A circa 20 giorni di distanza dal 28 settembre, data ultima per la presentazione delle domande da parte dei candidati, è difatti giunta la notizia della pubblicazione degli elenchi. Questi sono consultabili nella sezione dedicata al Servizio Civile presente sul sito istituzionale della Città di Palermo, di cui vi riportiamo l’indirizzo: https://www.comune.palermo.it/scn.php?id=2.

Gli elenchi contengono i nominativi di coloro che sono stati ammessi alla fase di selezione, dei candidati ammessi con riserva e di coloro la cui domanda non è stata accettata. Questi ultimi, come da prassi, hanno potuto richiedere per iscritto istanza di revisione della loro domanda. I candidati ammessi con riserva, sono stati invece contattati direttamente dal personale degli uffici Innovazione e Cittadinanza Attiva. Si tratta di coloro che dovevano perfezionare la documentazione inviata per poter accedere alla fase dei colloqui. In totale, nel capoluogo siciliano, sono stati 521 i candidati ammessi alla selezione e 19 quelli ammessi con riserva.

Ricordiamo che sono ben sei i progetti di Servizio Civile Universale approvati per la città di Palermo.

Servizio Civile Palermo: i colloqui sono iniziati il 29 ottobre

Per gli ammessi alla fase di selezione è stato reso disponibile il calendario dei colloqui, con inizio lunedì 29 ottobre. L’elenco è consultabile sul sito istituzionale della Città di Palermo  all’indirizzo: https://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=4&id=20082. I colloqui sono stati calendarizzati singolarmente per progetto e si svolgono a Palermo, in via Fratelli Orlando n.16, presso la sede di Palazzo Magnisi.

Ai colloqui si accede muniti di documento di identità in corso di validità e di tessera sanitaria, entrambi prodotti anche in fotocopia su foglio A4, possibilmente su una sola facciata. Si raccomanda ai candidati la massima puntualità; coloro che, per cause di forza maggiore, dovessero essere impossibilitati a sostenere il colloquio così come stabilito, potranno richiedere lo spostamento dello stesso ad altra data. 

Si ricorda, tuttavia, che è obbligatorio fornire preavviso scritto della propria impossibilità a presenziare al colloquio nella data e nell’ora indicate, documentando adeguatamente le cause ostative, pena l’esclusione dal bando. 

Per qualsiasi ulteriore informazione, il Comune di Palermo mette a disposizione i seguenti recapiti: U.O. “Innovazione e Cittadinanza Attiva” – Tel. 091 / 7405400 – 7405452 – 7405420 – e-mail: innovazionecittadinanzattiva@comune.palermo.it

Servizio Civile Palermo: quando inizia

Sono ben 339 i progetti di Servizio Civile Universale approvati in Sicilia, presentati da centinaia di enti. Tutti i progetti approvati dovranno iniziare entro aprile 2019 ed avranno una durata di 12 mesi, per un monte ore complessivo non inferiore alle 1400 ore annuali. Le attività richiederanno un impegno settimanale di 30 ore e saranno espletate in 5 o 6 giorni, in accordo con la tipologia del progetto.

I progetti di Servizio Civile Universale contemplano un compenso, detto anche rimborso forfettario, pari a 433,80 Euro mensili. Coloro che svolgeranno il Servizio Civile in un Comune diverso da quello di residenza, avranno diritto anche al rimborso delle spese di viaggio, calcolato considerando la soluzione di spostamento più economica tra il proprio Comune e quello in cui si svolgerà il Servizio Civile.

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES,  Associazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta  quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, ma vi ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando.

Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici :  Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli  –  Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it”

 

Articolo scritto da : Giuseppe Esposito

Tel: 0815704220 / 0815705650 - Fax : 08119360595 / 08119360666 - Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 - 80124 Napoli                                  Sede Operativa : Via Medina n.5 - 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it