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il servizio civile a palermo

Servizio Civile Palermo: al via la fase dei colloqui

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Servizio Civile Palermo: al via la fase dei colloqui

Servizio Civile Palermo: dopo la pubblicazione di elenchi e calendario, al via la fase dei colloqui per la selezione dei volontari

La procedura per la selezione di 3.589 volontari, da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale in Sicilia, entra nella fase finale. A circa 20 giorni di distanza dal 28 settembre, data ultima per la presentazione delle domande da parte dei candidati, è difatti giunta la notizia della pubblicazione degli elenchi. Questi sono consultabili nella sezione dedicata al Servizio Civile presente sul sito istituzionale della Città di Palermo, di cui vi riportiamo l’indirizzo: https://www.comune.palermo.it/scn.php?id=2.

Gli elenchi contengono i nominativi di coloro che sono stati ammessi alla fase di selezione, dei candidati ammessi con riserva e di coloro la cui domanda non è stata accettata. Questi ultimi, come da prassi, hanno potuto richiedere per iscritto istanza di revisione della loro domanda. I candidati ammessi con riserva, sono stati invece contattati direttamente dal personale degli uffici Innovazione e Cittadinanza Attiva. Si tratta di coloro che dovevano perfezionare la documentazione inviata per poter accedere alla fase dei colloqui. In totale, nel capoluogo siciliano, sono stati 521 i candidati ammessi alla selezione e 19 quelli ammessi con riserva.

Ricordiamo che sono ben sei i progetti di Servizio Civile Universale approvati per la città di Palermo.

Servizio Civile Palermo: i colloqui sono iniziati il 29 ottobre

Per gli ammessi alla fase di selezione è stato reso disponibile il calendario dei colloqui, con inizio lunedì 29 ottobre. L’elenco è consultabile sul sito istituzionale della Città di Palermo  all’indirizzo: https://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=4&id=20082. I colloqui sono stati calendarizzati singolarmente per progetto e si svolgono a Palermo, in via Fratelli Orlando n.16, presso la sede di Palazzo Magnisi.

Ai colloqui si accede muniti di documento di identità in corso di validità e di tessera sanitaria, entrambi prodotti anche in fotocopia su foglio A4, possibilmente su una sola facciata. Si raccomanda ai candidati la massima puntualità; coloro che, per cause di forza maggiore, dovessero essere impossibilitati a sostenere il colloquio così come stabilito, potranno richiedere lo spostamento dello stesso ad altra data. 

Si ricorda, tuttavia, che è obbligatorio fornire preavviso scritto della propria impossibilità a presenziare al colloquio nella data e nell’ora indicate, documentando adeguatamente le cause ostative, pena l’esclusione dal bando. 

Per qualsiasi ulteriore informazione, il Comune di Palermo mette a disposizione i seguenti recapiti: U.O. “Innovazione e Cittadinanza Attiva” – Tel. 091 / 7405400 – 7405452 – 7405420 – e-mail: innovazionecittadinanzattiva@comune.palermo.it

Servizio Civile Palermo: quando inizia

Sono ben 339 i progetti di Servizio Civile Universale approvati in Sicilia, presentati da centinaia di enti. Tutti i progetti approvati dovranno iniziare entro aprile 2019 ed avranno una durata di 12 mesi, per un monte ore complessivo non inferiore alle 1400 ore annuali. Le attività richiederanno un impegno settimanale di 30 ore e saranno espletate in 5 o 6 giorni, in accordo con la tipologia del progetto.

I progetti di Servizio Civile Universale contemplano un compenso, detto anche rimborso forfettario, pari a 433,80 Euro mensili. Coloro che svolgeranno il Servizio Civile in un Comune diverso da quello di residenza, avranno diritto anche al rimborso delle spese di viaggio, calcolato considerando la soluzione di spostamento più economica tra il proprio Comune e quello in cui si svolgerà il Servizio Civile.

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES,  Associazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta  quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, ma vi ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando.

Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici :  Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli  –  Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it”

 

Articolo scritto da : Giuseppe Esposito

la figura dpo

ARES, corso sul DPO

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ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo) ha organizzato un corso sulla figura del DPO (Data Protection Officer, o Responsabile della Protezione dei Dati) che avrà inizio a gennaio 2019

Il GDPR (General Data Protection Regulation) è il regolamento europeo (679/2016) entrato in vigore il 25 maggio 2016 che funge da nuova normativa di riferimento sulla privacy e che nella legislazione italiana è stato recepito attraverso il D.Lgs. 101/2018. Tra gli adempimenti in esso previsti emerge per gli enti pubblici l’obbligo di designare una figura di grande importanza, come quella del DPO (Data Protection Officer). Lo stesso obbligo è esteso anche nei seguenti casi:

  • se le attività principali del titolare o del responsabile consistono in trattamenti che richiedono il monitoraggio regolare e sistematico di interessati su larga scala;
  • se le attività principali del titolare o del responsabile consistono nel trattamento su larga scala di categorie particolari di dati o di dati personali relativi a condanne penali e reati.

Le competenze richieste alla figura del DPO

Il DPO, chiamato anche Responsabile della Protezione dei Dati, è un professionista che deve avere grandi competenze in materia di protezione dei dati personali. In realtà, i suoi compiti possono essere assunti anche da aziende che mettono a disposizione di terzi le capacità e l’esperienza dei propri tecnici. Nel caso degli enti pubblici, il DPO può offrire supporto tecnico nell’attuazione delle politiche di privacy ed al contempo coordinare e controllare tutti i passaggi previsti in quest’ultime: dalla produzione e dall’aggiornamento dei registri contenenti consensi ed informative all’espletamento delle misure di sicurezza ed alla valutazione dei rischi. Inoltre, è tenuto a fornire supporto al titolare del trattamento dati o ai terzi che ne eseguono le funzioni, vigilando sull’osservanza del GDPR in sinergia con le autorità di controllo

Corso di formazione ARES sul DPO

ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, Ente di Formazione riconosciuto dal CNI (Consiglio Nazionale Ingegneri), ha organizzato un corso ad hoc sulla formazione professionale della figura del DPO  “Responsabile della protezione dei dati – Data Protection Officer, DPO”, ai sensi del Regolamento 679 dell’Unione Europea del 2016, che ha lo scopo di salvaguardare i dati personali sia delle Pubbliche Amministrazioni sia degli Enti Pubblici.

Il corso prevede la formazione della figura specializzata del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO), sia per ciò che riguarda l’aspetto teorico e metodologico che sotto l’aspetto pratico, con materie come il diritto alla protezione dei dati personali e le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Il corso prevede una verifica finale, all’esito positivo della quale verrà rilasciato un attestato di partecipazione e di idoneità secondo gli standard del CNI.

Suddivisione del corso

Il corso sarà suddiviso in 3 moduli della durata complessiva di 80 ore e formati da circa 15 lezioni di 4 o 8 ore che si svolgeranno preferibilmente il venerdì pomeriggio e il sabato mattina. Gli insegnanti saranno sia giuristi che ingegneri, i quali durante le lezioni approfondiranno ogni peculiarità tecnica e giuridica delle materie trattate. Il corso, che si articolerà in tre moduli (giuridico-normativo; procedurale e tecnico-operativo), avrà inizio l’11 gennaio 2019 e terminerà il 22 febbraio.  

La Redazione

Servizio Civile Universale: pronto il Bando per la Progettazione del 2019

Redazione No Comments

Il 17 ottobre 2018 è stato dato il via alla presentazione di progetti per il Servizio Civile Universale riferito all’anno 2019

Il Servizio Civile è cambiato, da Nazionale è diventato Universale. Il cambiamento lo si è avuto grazie al d.lgs. 6 marzo 2017 n. 40, in cui era stato dichiarato che il Servizio Civile sarebbe diventato Universale puntando alla partecipazione di giovani (in particolar modo i cittadini stranieri), del tutto volontaria, a progetti  volti ad incrementare la loro esperienza, nonché il valore formativo e civile.

Il Servizio Civile non serve solo ad aumentare la partecipazione civile dei giovani, anzi quest’ultimo dà un importante contributo per l’immissione di ragazzi e ragazze nel mondo del lavoro. Da sempre il Servizio Civile offre la possibilità di una crescita personale, oltre allo sviluppo di conoscenze e competenze da mettere a disposizione del prossimo nel proprio Paese. Trasformatosi in Servizio Civile Universale, permette l’ impiego delle abilità  acquisite ad un campo più ampio, come quello del lavoro.

A tal proposito, il decreto legislativo n.40 del 2017 prevede che siano stabiliti dei “crediti formativi” per chi partecipa Servizio Civile Universale.

Tali crediti sono fondamentali poiché possono essere riconosciuti nell’ambito della formazione professionale e dell’istruzione. Il ragazzo o la ragazza che decide di prendere parte all’iniziativa  può richiedere il riconoscimento dei crediti formativi anche presso la propria università, per le attività svolte durante il Servizio Civile Universale e attinenti al curriculum di studio.

A tutti i volontari verrà fornito un rimborso mensile di 433,80, a cui saranno sommati eventuali €450 di indennità per coloro che sono impegnati all’estero.Inoltre, le attività svolte non implicano alcun tipo di contratto lavorativo né tantomeno il soggetto partecipante verrà cancellato o sospeso dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità. Tutti coloro che sceglieranno di partecipare al Servizio Civile Universale avranno diritto ad una formazione sia specifica che generale, basata principalmente sulle conoscenze dei principi attinenti al progetto a cui si sta prendendo parte.

Servizio Civile Universale: via ai progetti 2019

Dallo scorso 17 ottobre è possibile per il Servizio Civile Universale emettere bandi e progetti attinenti all’anno 2019.

il sottosegretario alla presidenza del consiglio vincenzo spadaforaIl Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Vincenzo Spadafora, nonché delegato al Servizio Civile e ai giovani, ha dichiarato che il bando del 2019 si concentrerà maggiormente sulla valorizzazione delle competenze dei volontari. Ancora una volta il Sottosegretario ha sottolineato che l’esperienza del Servizio Civile può offrire nuove possibilità e preparazione ai giovani per affrontare le sfide del mondo lavorativo.

Inoltre, Spadafora ha ritenuto opportuno chiarire che nelle nuove normative presenti nel decreto legislativo n 40 del 2017 vi è una maggiore flessibilità nella durata del Servizio Civile e nella sua articolazione.

Ai giovani è stata offerta anche la possibilità di scegliere di svolgere il proprio Servizio Civile in un Paese appartenente all’Unione Europea per un periodo di circa 3 mesi, oppure seguire un percorso di tutoring per favorire le competenze utili ad integrarsi nel mondo lavorativo. Per la presentazione dei progetti vi sarà tempo fino alle ore 14:00 del 11 gennaio 2019 e a poter concorrere saranno sia gli enti iscritti all’albo del Servizio Civile Universale che Nazionale.

Enrico Maria Borrelli, presidente del Forum Nazionale del Servizio Civile, Ha dichiarato che gli enti partecipanti al Servizio Civile dovranno proporre progetti in grado di rilevare i bisogni della comunità e programmare interventi che possano favorire un migliore sviluppo di vita dei cittadini, offrendo ai partecipanti l’opportunità di crescita personale. Questa è una grande opportunità per il proprio Paese, dal momento che moltissimi enti e organizzazioni di volontari professionisti si concentreranno con il massimo impegno per fornire il miglior servizio, in maniera del tutto gratuita.I progetti saranno poi valutati dalle Regioni, dalle Province e dal Dipartimento entro i 6 mesi successivi dal 11 gennaio 2019.

I progetti di SCU potranno essere selezionati direttamente dai volontari tra quelli presentati da ARES

L’ARES,  Associazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta  quale ente capofila prefigurandosi l’obbiettivo di raccogliere quante più realtà di enti pubblici e privati, per lavorare sinergicamente. Infatti con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è consentito alle piccole realtà di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e coordinamento dei volontari.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontario, comunque vogliamo ricordarvi che al Servizio Civile possono prendere parte giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, e che abbiano presentato la domanda di partecipazione secondo le modalità previste dal bando.

Carla Sarnataro

corso di formazione professionale di bodyguard

Addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti pubblici esercizi

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Corso di formazione “Addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi” (ex Bodyguard)

Nell’ambito di spettacoli svolti in luoghi di intrattenimento o all’interno di esercizi pubblici è obbligatorio, secondo la legge, introdurre apposite figure deputate alla sorveglianza sulle condizioni generali di sicurezza, a tutela delle persone che li frequentano. L’Addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi (ex Bodyguard) è un professionista le cui mansioni non vanno sottovalutate nella loro importanza in quanto vanno a coadiuvare il delicato lavoro svolto dalle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, ecc.).

Il gran valore di questa professione

Gli aspetti legislativi e normativi legati alla sicurezza e all’ordine pubblico sono forse noti a pochi nel nostro Paese. Pertanto, è fondamentale predisporre accurati percorsi formativi per coloro che intendono ricoprire la professione dell’ex Bodyguard, acquisendo non solo nozioni teoriche ma anche abilità ed attitudini da mettere in atto soprattutto nelle situazioni di maggiori difficoltà.

La formazione di questa figura dovrà dunque in primis soffermarsi sulle problematiche inerenti alle condizioni di accesso nei grandi luoghi di intrattenimento (si pensi, in particolare, alle discoteche e agli stadi) e negli esercizi pubblici. Inoltre, essa dovrà controllare i flussi di persone in entrata ed in uscita da e verso questi contesti, monitorare il corretto svolgimento delle attività svolte al loro interno e soprattutto rimuovere l’eventuale presenza di ostacoli nelle vie di fuga, garantendo al mantenimento delle condizioni di sicurezza soprattutto in circostanze di pericolo (terremoti, incendi, ecc.)

Il Corso Bodyguard di ARES

ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, in quanto Ente di formazione riconosciuto dalla Regione Campania, ha sviluppato un corso di formazione professionalizzante incentrato sulla figura dell’ “Addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi”. Autorizzato dalla Regione Campania ai sensi della Legge n.19 del 1987), il corso ha una durata complessiva di 120 ore ed è costituito da diversi moduli didattici. Esso prevede, inoltre, una frequenza assidua dei partecipanti; infatti, le assenze possibili possono arrivare ad un massimo del 30% delle ore complessive previste.

La tecnologia al servizio dell’istruzione

Le lezioni prevedono l’utilizzo costante delle migliori tecnologie simulative al fine di garantire il corretto consolidamento delle conoscenze acquisite e un’utile applicazione di tutti i principi teorici sostenuti nel corso. Gli insegnanti potranno impiegare diapositive, videoproiettori e computer per migliorare la comprensione delle diverse problematiche e situazioni affrontate dalla figura dell’ex Bodyguard.

Gli insegnanti del corso

Il corso sarà tenuto da insegnanti provenienti dal mondo del lavoro e dall’Università, con laurea in Medicina, Ingegneria, Psicologia e Giurisprudenza. La poliedricità delle loro esperienze permetterà, dunque, l’acquisizione di tutti i requisiti necessari per il superamento di un esame finale e per il conseguente rilascio della qualifica professionale.

 

Per maggiori informazioni sul corso di formazione potete consultare il seguente articolo

Per i costi e le modalità di iscrizione potete contattarci ai seguenti numeri:

Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 

Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli.

Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it

corso epi educatore per infanzia

L’EPI e i suoi molteplici sbocchi lavorativi.

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L’EPI, Educatore per l’Infanzia, è ormai una figura centrale per tutti coloro che lavorano nel mondo dell’infanzia

L’Educatore per l’Infanzia è una figura professionale che opera in contesti molto diversi tra loro, che però hanno tutti l’obiettivo principale di mettere al centro del proprio operato il bambino, i suoi bisogni e le sue necessità.

Lo scopo dell’EPI è quello di incrementare il potenziale di sviluppo e, al contempo, incentivare le capacità latenti del bambino, utilizzando materiali educativo – pedagogici, favorendo proposte culturali e attività ludico-ricreative insieme ad interventi di animazione. Per questi motivi la figura dell’Educatore per l’Infanzia è richiesta nelle case famiglia, negli asili nido, nelle comunità per l’infanzia e nei centri di gioco.

Come opera l’EPI

L’EPI deve agire creando una certa sinergia tra quelli che sono i pregi personali (come l’empatia e la sensibilità) con quelle che sono le capacità professionali di carattere tecnico. Questi risultano essere i requisiti principali, poiché l’Educatore per l’Infanzia deve necessariamente entrare in contatto con il mondo dei bambini, imparando al contempo a conoscere il linguaggio di questi ultimi, con tutte le sue peculiarità e sfaccettature.

L’Educatore fornisce supporto al bambino, assistendolo nel suo sviluppo al fine di crescerlo nelle corrette modalità e nei valori essenziali. Propone, dunque, un’attenzione a tutto tondo, completa e qualificata che richiede una formazione professionale ad hoc.

Come si articola il corso

Nel rispetto dei dettami del Decreto Dirigenziale numero 49 del 18 marzo 2016,  in conformità con il Repertorio Regionale dei titoli e delle qualificazioni professionali, ARES suddivide il corso EPI in due sezioni: una prima sezione sarà caratterizzata da una serie di lezioni frontali in aula della durata di 350 ore, mentre la seconda, che prevederà attività pratiche da svolgersi in una delle strutture convenzionate.

E’ importante sottolineare l’obbligatorietà della frequenza, con una percentuale massima di ore di assenza consentite pari al 30%. Per il rilascio dell’attestato finale, valido a livello nazionale, sarà necessario superare un esame conclusivo.

Un percorso curato da validissimi docenti

I discenti dovranno acquisire, principalmente, nozioni in ambito pedagogico, sociologico e psicologico, così come competenze fondamentali nella gestione delle dinamiche comportamentali dei bambini, nelle tecniche di primo soccorso e nella produzione di attività di laboratorio aventi carattere sia d’intrattenimento che formativo. A svolgere e coordinare il lavoro di formazione saranno docenti dotati di altissima preparazione ed esperienza maturata nel campo, specializzati in Scienze Infermieristiche e dell’Educazione, Psicologia, Medicina e Ingegneria.

L’importanza del corso

Durante l’intero iter formativo si creerà una forte sinergia tra le parti che agevolerà sicuramente il raggiungimento degli obiettivi finali. L’esperienza di un corso EPI, vissuta con ARES, rappresenta una preziosissima occasione di arricchimento, al termine della quale i discenti conseguiranno un solido bagaglio di conoscenze tecniche e valori umani.

Per maggiori informazioni sul Corso Epi inviaci una mail a :  info@infoares.it 

Servizio civile universale: il Parlamento si interroga sul blocco all'aggiornamento degli albi

Servizio Civile Universale: il Parlamento si interroga sul blocco all’aggiornamento degli albi

Redazione No Comments

Servizio Civile Universale: il Parlamento si interroga sul blocco all’aggiornamento degli albi

18 ottobre: Stefano Ceccanti, politico dell’area DEM chiede chiarimenti in merito agli albi sul SCU, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri: “se non ritenga di assumere iniziative per consentire agli enti iscritti agli albi di effettuare l’adeguamento dell’accreditamento relativamente a nuove sedi e nuove figure professionali, in vista dell’imminente presentazione dei nuovi progetti“.

Siamo in un periodo in cui il Dipartimento della Gioventù e quello riguardante il Servizio Civile Nazionale ha interrotto totalmente l’aggiornamento dell’Albo nazionale e regionale (con le proprie province autonome), con conseguente rallentamento all’iscrizione di nuovi individui nel mondo del Servizio Civile, privando la possibilità di salire di grado alle persone già facenti parte del SCN e lo sblocco dei fondi per attuare progetti e ampliare le sedi.

Così il deputato PD a riguardo: “Sin dalla primavera 2018 l’assemblea della Conferenza Nazionale degli enti del Servizio Civile ha lamentato la lentezza con la quale si stanno svolgendo le operazioni di accreditamento al nuovo albo unico del Servizio Civile Universale, chiedendo con urgenza di permettere ingressi di nuove organizzazioni per il prossimo deposito progetti“, tutto ciò nella giornata del 18 ottobre, pretendendo risposte tempestive.

Prosegue, dunque, l’onorevole affermando che: “nella riunione della Consulta Nazionale del Servizio Civile del 2 ottobre 2018 è emerso che la situazione di accreditamento al nuovo Albo del Servizio Civile Universale è di fatto bloccata, essendo stato finora iscritto un solo ente

Qui l’appello ufficiale alla presenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri: “quale sia il numero di enti, già iscritti agli Albi nazionale o regionali del servizio civile nazionale che, alla data del 15 ottobre 2018, abbiano presentato richiesta di iscrizione all’Albo del Servizio Civile Universale, nonché quanti siano, alla stessa data, gli enti già iscritti al predetto Albo” – chiedendo, inoltre, al governo se – “non ritenga di assumere iniziative per consentire, in via transitoria, agli enti iscritti agli Albi del Servizio Civile Nazionale di effettuare l’adeguamento dell’accreditamento relativamente a nuove sedi e nuove figure professionali, in vista dell’imminente presentazione dei nuovi progetti, come richiesto da molti enti accreditati“.

Noi di ARES invitiamo le associazioni e le aziende interessate a contattarci per partecipare con noi a progetti concernenti il Servizio Civile Universale; acronimo di Associazione Ricerca e Sviluppo, siamo un’associazione senza scopo di lucro che svolge attività coadiuvanti nella formazione professionale in risposta ai bisogni occupazionali e di riqualificazione dei lavoratori.

Uno degli scopi della nostra Associazione è di stringere ed intavolare accordi con nuove realtà, non solo per il forte impatto che l’esperienza del Servizio Civile può avere nei ragazzi che vi partecipano, ma anche per le novità che apporta la riforma istitutrice del Servizio Civile Universale.

Siamo aperti ad ogni realtà, con la speranza che possiate divulgare il nostro invito anche ad altre realtà territoriali di vostra diretta conoscenza o con le quali collaborate, nonché ad eventuali associazioni all’estero (essendo stata introdotta la possibilità di far svolgere ai volontari un periodo di tre mesi presso una sede estera).

Cristiano De Stefano

operatore socio sanitario corsi di formazione professionale

Seminario sulle stomie a Bovino

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Il 24 ottobre 2018 si terrà un’importante seminario sulla stomia a Bovino (FG) dal titolo “STOMACARE. Il ruolo dell’operatore socio sanitario”.

Domani, 24 ottobre 2018, si terrà presso la locale sede di PSB Srl a Bovino, Provincia di Foggia, in Località Tiro a Segno un interessante seminario completamente gratuito, dedicato a tutti i partecipanti dei corsi Operatori Socio Sanitari della PSB in essere e conclusi, sull’apporto che può e deve dare un OSS nel settore delle stomaterapie.

L’impegno di PSB per la formazione e degli OSS e tripla S

Al giorno d’oggi l’OSS è una figura professionale  che può trovare numerosi sbocchi occupazionali. Da diversi anni PSB cura con molta dedizione la formazione di quanti aspirano a ricoprirne le mansioni sia in ambito pubblico che privato. Una di queste attività  riguarda, appunto, la gestione delle pratiche annesse alla stomaterapia, che vanno anche oltre l’aspetto prettamente sanitario.

Un’ulteriore evoluzione della figura dell’OSS è costituita dalla cosiddetta tripla S: l’OSSS (Operatore Socio Sanitario Specializzato) è stato istituito dalla Conferenza Stato-Regioni nel gennaio 2003 in qualità di professionista capace di risolvere al meglio i problemi dei pazienti dal punto di vista sanitario e sociale.

Secondo quanto stipulato dal suddetto accordo, il discente, dopo aver seguito il corso base di OSS, è ,per avere una completa formazione, tenuto a partecipare ad un ulteriore iter formativo di 300 ore, di cui metà destinate ad attività di tirocinio.

Il seminario

L’incontro si terrà dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e sarà diviso in due parti: una prima parte teorica e una seconda pratica/dimostrativa. La prima parte, conosciuta come Educational Session, si suddividerà in una serie di interventi da parte di professionisti del settore infermieristico mentre la seconda parte, la Practical Session,  sarà invece riservata a dimostrazioni pratiche in loco. Su come si svolgerà la conferenza vi rimandiamo al nostro precedente articolo

Questo seminario non sarà un’iniziativa isolata ma sarà seguito da altri riguardanti tematiche concernenti gli OSS, OSSS e altre figure professionali formate dalla PSB Srl. Nel seminario che si svolgerà presso la nuovissima sede PSB di Bovino, l’attenzione dei relatori si estenderà anche verso la formazione specialistica di tale nuova figura del settore sanitario. 

Per tutte le informazioni e le delucidazioni è possibile contattare il seguente indirizzo mail: infobovino@psbsrl.it

 

operatore socio sanitario corsi di formazione professionale

servizio civile nazionale ecco le date di selezione

Servizio Civile, ecco tutte le scadenze

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Pubblicate le date ufficiali per l’avvio dei progetti e i dettagli sulla documentazione relativa ai volontari

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha diffuso, tramite una nota sul proprio sito ufficiale, tutte le informazioni riguardo alla documentazione che gli Enti interessati dovranno trasmettere per il corretto svolgimento dei progetti. Presenti anche le date relative all’avvio dei progetti che avranno luogo tra la fine del 2018 e la prima metà del 2019, così come un elenco dei casi in cui non sarà possibile procedere all’attivazione dei suddetti.

Scadenze e documentazione necessaria

Le date previste per l’avvio delle attività saranno quelle del 13 novembre 2018 (solo per bandi pubblicati prima del 20/08/2018), 11 dicembre 2018, 15 gennaio 2019, 20 febbraio 2019, 25 marzo 2019 e 30 aprile 2019. L’Ente sarà tenuto ad inserire sul sistema Unico la graduatoria relativa al progetto in questione, oltre ad inviare entro 30 giorni dalla data scelta tra quelle elencate la documentazione necessaria.

Questa, che dovrà essere inviata via pec all’indirizzo  dgioventuescn@pec.governo.it, dovrà includere, come previsto dal bando:

  • una nota di trasmissione riportante il codice identificativo dell’ente, la data richiesta per l’avvio ed il titolo del progetto (o i titoli dei progetti);
  • la graduatoria pubblicata al termine della selezione sul proprio sito;
  • le domande dei candidati idonei selezionati riportanti l’indirizzo e-mail, il titolo del progetto e la denominazione della sede di attuazione scelta;
  • un documento di identità in corso di validità del candidato;
  • un allegato relativo all’informativa sulla Privacy (solo per i bandi pubblicati dal 20 agosto 2018 in poi);
  • una dichiarazione d’impegno dell’ente, se richiesta dal bando di riferimento.

Casi in cui i progetti non saranno attivati

Presente, in calce, un elenco delle condizioni alle quali non sarà possibile l’attivazione dei progetti previsti dal programma. Ciò accadrà, in primis, qualora un Operatore Locale di Progetto (OLP) dovesse risultare già impegnato, nella sede di attuazione, per il numero massimo  di volontari previsti per il progetto.

In secondo luogo, nel caso in cui una delle suddette strutture risultasse, nello stesso periodo, già impegnata come sede di attuazione per altri progetti, determinando quindi il superamento della capacità ricettiva precedentemente fissata in sede di accreditamento.

In ultimo, non sarà possibile avviare un progetto nel caso in cui, al termine della selezione riguardante quest’ultimo, dovesse risultare idoneo un solo candidato. Casi, dunque, abbastanza al limite e sicuramente non facili a verificarsi, ma che il Dipartimento ha ritenuto saggio specificare onde evitare prevedibili disordini.

Per approfondire

La nota del Dipartimento si conclude, dunque, ricordando che, in merito a scadenze e doveri degli Enti, le graduatorie dei volontari ritenuti idonei dovranno pervenire improrogabilmente entro il termine indicato per ogni progetto sul relativo bando.

Questo era, dunque, il rapido riassunto degli adempimenti previsti dal Dipartimento per gli Enti coinvolti nei progetti del Servizio Civile. Le disposizioni, nella loro integrità, potranno essere consultate nel file pdf allegato alla nota apparsa sul sito ufficiale del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, www.gioventuserviziocivilenazionale.gov.it

Ivan Marra

L’ITS Ermete per un’istruzione di alto livello

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Entro il 20 novembre 2018 i ragazzi interessati potranno iscriversi all’ITS Ermete di Avellino al fine di specializzarsi nel settore dell’Efficienza Energetica

Gli ITS, Istituti Tecnici Superiori, sono di fondamentale importanza per il Sistema Paese, perché nelle loro aule che si stanno formando e si formeranno le nuove generazioni di esperti tecnici nelle più diverse branche dell’Industria 4.0. In Italia, attualmente, gli Istituti Tecnici Superiori sono 90 e all’interno di questa ristretta élite l’ITS Ermete di Avellino è uno dei 15 istituti che si occupa dell’efficienza energetica.

Nel Piano Nazionale di Sviluppo sono stati previsti 6 ambiti strategici prioritari al fine di potenziare e migliorare l’impianto industriale del Bel Paese. Nati nel 2010 gli ITS hanno avuto sin da subito l’ambizione ad unire saldamente l’istruzione scolastica, la formazione tecnica e il lavoro. Pertanto gli Istituti Tecnici Superiori, che offrono un’offerta formativa terziaria professionalizzante, sono regolati  e disciplinati dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).

La Fondazione ITS Ermete di Avellino

La Fondazione ITS Ermete di Avellino è stata istituita, nel 2018, presso l’Istituto Tecnico Industriale Guido Dorso in via Morelli e Silvati. Dalla Fondazione è stata formata una Giunta Esecutiva, il cui scopo è quello di amministrare l’Istituto Tecnico Superiore Ermete.

Teoria e pratica saldamente unite nella formazione dell’ITS Ermete

La bontà della proposta formativa dell’ITS Ermete consiste sicuramente nell’alternanza tra momenti di formazione teorica e momenti di pratica presso enti pubblici ed imprese che operano nel settore dell’energia. I risultati di questa impostazione didattica sono al momento abbastanza soddisfacenti: “A un anno dal conseguimento del titolo, infatti, l’82,5% dei ragazzi, con punte del 90%, è occupato – afferma Angelo Antonio D’Agostino, presidente dell’ITS Ermete di Avellino – Un dato, questo, che trova una spiegazione nella qualità della formazione che gli ITS offrono agli studenti e nella richiesta di tecnici altamente specializzati proveniente dalle aziende. In particolare il mondo delle energie rinnovabili, che è in costante espansione, richiede personale sempre più qualificato che possa vantare una considerevole esperienza “sul campo”. Infine – sottolinea D’Agostino – è bene sottolineare che i corsi sono del tutto gratuiti.“

Ecco i requisiti per partecipare all’iscrizione:

Un percorso, questo, molto importante in quanto prevedrà, come esito finale, il rilascio della qualifica di Tecnico Superiore per la gestione e la verifica degli impianti energetici. Inoltre, va sottolineato il fatto che entro il 20 novembre è ancora possibile iscriversi alle selezioni.

Ovviamente, è richiesto il possesso di determinati requisiti: non solo anagrafici (avere un’età dai 18 ai 35 anni non ancora compiuti) ma anche professionali, come il possesso del diploma quadriennale  di istruzione, con integrazione di ulteriore anno integrativo.

Sarà obbligatorio, infine, dichiarare nella domanda il proprio stato occupazionale (occupato, inoccupato, disoccupato o studente del sistema integrato d’istruzione).

Modalità di consegna della domanda di partecipazione alle selezioni

Il modulo di partecipazione alle selezioni, compilato in tutti i suoi campi, potrà essere consegnato a mano o a mezzo raccomandata A/R presso la sede di via Palatucci 20/B dell’ITS Ermete di Avellino.

Per ottenere più specifiche informazioni, a disposizione dell’utenza vi sono, altresì, il sito ufficiale dell’ente (www.itsermete.it), alcuni istituti scolastici della città irpina (le scuole Amatucci, Dorso e D’Agostino) ed alcuni enti di formazione che collaborano con lo stesso ITS, tra cui ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo), la cui sede è in Via Medina 5 a Napoli ed i cui recapiti sono i seguenti: 081 5704220, e-mail: info@infoares.it

 

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IFTS, breve resoconto della giornata del 17 ottobre

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E’ stato presentato, mercoledì 17 ottobre, al Complesso Napoli Est – San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II il bilancio sulla prima edizione dei corsi IFTS

Un bilancio positivo per un’iniziativa che si ripeterà a breve. Il Complesso Napoli Est – San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II di Napoli ha ospitato mercoledì 17 ottobre l’evento “Formati a Lavoro”, nel quale sono stati presentati i risultati della prima edizione dei corsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).

“E’ stata una opportunità per più di 500 ragazzi della nostra regione, che hanno potuto avere una formazione specialistica e un ingresso privilegiato nel mondo del lavoro – è quanto ha riferito all’inizio del suo intervento Chiara Marciani, Assessore Regionale alla Formazione – Tra meno di un mese partiranno i prossimi corsi di formazione, che vanno nella direzione dei nostri settori strategici: dalle nuove tecnologie, dell’agroalimentare, della moda, dell’aerospazio, del turismo. Insomma – ha poi concluso l’Assessore – è un modo per valorizzare non solo i nostri ragazzi ma anche le peculiarità del nostro territorio”.

Anche il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha sottolineato il grande valore dei corsi IFTS: “Il nostro primo obiettivo è il lavoro per i giovani – ha detto il Governatore – Un lavoro che sia qualificato. Purtroppo in Italia si realizza una selezione in negativo: più si è somari più si va avanti. Ecco perché – ha rimarcato sempre De Luca – la formazione è un elemento decisivo se vogliamo arginare lo spopolamento delle nostre regioni del Sud, dove negli ultimi 10 anni oltre 100mila ragazzi sono dovuti emigrare altrove per trovare un lavoro”.

L’esperienza di ARES  ed i dati del primo ciclo IFTS

Anche ARES, come già anticipato in precedenza (https://www.infoares.it/formazione/corsi-ifts-un-primo-bilancio-con-levento-formati-a-lavoro/), ha preso parte alla giornata del 17 ottobre con il racconto dell’esperienza vissuta presso di essa dall’allieva Maria Rosaria Treno.

Il primo anno dell’IFTS ha avuto un grande successo. Sono stati portati a compimento, infatti, ben 23 progetti che hanno coinvolto 216 tra associazioni, enti e aziende, per complessive 18.450 ore di formazione. 552 allievi hanno preso parte al primo ciclo IFTS, ma le domande inoltrate sono state più di 1000. Circa 100 sono stati invece gli stage ad essere stati attivati, per un totale di 7350 ore.

L’evento del 17 ottobre 2018, infine, ha rappresentato la prima tappa dello Youth Village 2018, rassegna di eventi dedicati alla formazione, organizzata e gestita dalla società Knowledge for Business, con l’assistenza della Regione Campania e co-organizzata da Sviluppo Campania, da Campania NewSteel e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II.    

La Redazione

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