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Bussetti: scuola e formazione tecnologica

Il Ministro Bussetti ha presentato il suo dicastero in Senato dal quale emerge l’attenzione per temi sempre più attuali come la formazione, la tecnologia e la dispersione scolastica.

L’11 luglio 2018 ha parlato in Senato il Ministro Bussetti per presentare il programma del suo dicastero e diversi sono stati gli argomenti inclusi nel suo piano di azione.Si è affrontata, infatti, la questione della formazione dei docenti, dell’importanza della tecnologia all’interno delle istituzioni scolastiche ed anche del sostegno. Vediamo di seguito i dettagli.

L’importanza della tecnologia nelle scuole

Il Ministro ha sottolineato l’importanza, nel periodo storico che stiamo vivendo, del compito che le scuole devono assumersi, ovvero, educare gli studenti all’utilizzo dei più recenti sistemi tecnologici e digitali. Una formazione di questo tipo, dunque, non può essere appresa una volta e per sempre, ma è necessario sottoporla all’ottica del continuo aggiornamento ed apprendimento al fine di risultare sempre al passo con i tempi. Fondamentale, pertanto, sarà il continuo confronto anche con i coetanei degli altri istituti sia nazionali che internazionali.

La scuola, quindi, partendo dall’infanzia, deve favorire l’acquisizione delle capacità tecnologiche per i propri studenti.

Bussetti ha, inoltre, sottolineato che i docenti in questo processo giocheranno un ruolo fondamentale in quanto rappresenteranno il punto di riferimento degli studenti. Proprio per questo motivo, la formazione appropriata in campo tecnologico sarà indispensabile anche per gli insegnanti, che saranno chiamati al conseguimento di corsi di formazione continui per poter risultare sempre aggiornati e costantemente preparati.

Le lingue straniere

Anche le lingue straniere dovranno ricoprire un ruolo fondamentale all’interno degli istituti scolastici di ogni ordine e grado del nostro Paese. Conoscere molteplici lingue è, infatti, requisito essenziale nel mondo della globalizzazione, caratterizzato, per l’appunto, da scambi internazionali continui.

La scuola inclusiva

In più, il Ministro ha sottolineato che la scuola dovrà assumere sempre più l’ottica dell’inclusività, garantendo l’accesso a tutti gli studenti. Fondamentale, infatti, per l’apprendimento degli alunni è la possibilità di interagire e confrontarsi costantemente con gli altri. Per questo, Bussetti ha garantito che il decreto n. 66, il quale favorisce la partecipazione e la relazione con famiglie ed associazioni,  verrà pienamente attuato.

La dispersione scolastica

Nel piano del Governo è ribadito, inoltre, l’impegno che si vuole assumere per cercare di contrastare in tutti i modi il fenomeno della dispersione scolastica, che in Italia continua ad essere ancora troppo diffuso. La scuola, ma in generale tutte le istituzioni, dovranno impegnarsi per sostenere i ragazzi fino alla fine del loro percorso di studi.

Insegnanti di sostegno

Per quanto riguarda, invece, il problema delle assegnazioni provvisorie degli insegnanti di sostegno, il Ministro ha chiarito che verrà data priorità ai docenti appositamente specializzati, a chi ha già avuto incarichi di questo tipo ed a chi sta concludendo in subordine.

La Redazione

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