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Regione Campania e Università Vanvitelli unite nel progetto NewPro

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Il progetto NewPro, che ha coinvolto 100 ragazzi nella formazione da liberi professionisti, è da poco giunto al termine.

Il 4 luglio, in occasione dell’ultimo incontro del progetto «NewPro: Professionisti si diventa», tenutosi ad Aversa nell’Aula Magna della Scuola Politecnica delle Scienze di Base, l’assessore alla Formazione e alle Pari Opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani, ha sottolineato l’impegno dell’ente governativo nella formazione dei giovani. Questa volta, e per la prima volta, il progetto organizzato da Palazzo Santa Lucia ha riguardato la formazione per i liberi professionisti.

NewPro: in che cosa consiste?

NewPro ha coinvolto 100 ragazzi che avevano già mostrato interesse per la libera professione, dando il via a 35 tirocini retribuiti per 6 mesi.

Anche il Rettore dell’Università Luigi Vanvitelli, Giuseppe Paolisso, si è detto molto soddisfatto di questo progetto, che ha permesso agli studenti di intraprendere dei tirocini ad alta formazione e retribuiti, durante i quali fare esperienze lavorative e di crescita. Soprattutto, nella realizzazione di questo progetto, essenziali sono stati i rapporti già stretti tra l’Università, gli Ordini e le Associazioni di professionisti, che hanno permesso, e ci si augura permetteranno ancora in futuro, una crescita professionale e personale dei giovani studenti.

Questo progetto, come sottolineato sempre dal Rettore, sottolinea ancora una volta l’impegno dell’Università per favorire l’ingresso dei propri studenti nel mondo del lavoro.

NewPro ha, infatti, coinvolto, oltre che l’Università e la Regione, anche 10 partnership con Associazioni di professionisti e Ordini, segnando in Italia la prima formazione nelle libere professioni.

I dettagli di NewPro

Per 100 giovani al di sotto dei 26 anni è stato possibile partecipare a 200 ore di orientamento, strutturate in sessioni in aula di CV check, simulazioni e coaching.

L’orientamento è stato affidato ad Emblema, che è la Fondazione leader in Italia nella costruzione di progetti di orientamento per il lavoro.

Tra questi 100 ragazzi, 35 sono stati scelti per avviare i tirocini retribuiti per la durata di 6 mesi per le seguenti professioni: avvocato, notaio, commercialista, ingegnere, architetto, fisico e farmacista.

I risultati di NewPro

Rispetto al progetto il 100% dei ragazzi che ha partecipato si è dichiarato molto soddisfatto, soprattutto perché è stato possibile consolidare nella pratica tutte le lezioni teoriche che erano state apprese nel corso degli anni di studio. La maggior parte di essi si è detta molto entusiasta in quanto ha potuto sperimentare una crescita personale e professionale notevole, consolidando le proprie scelte e rafforzando la consapevolezza di sé.

Inoltre i ragazzi si sono espressi positivamente anche sul lavoro svolto dall’Università, affermando di essere assolutamente preparati, a livello teorico, rispetto a quanto richiesto.

In occasione della giornata conclusiva, inoltre, è stato creato un Albo dei tirocinanti, ovvero un insieme di schede relative a coloro che hanno preso parte al progetto. Lo stesso verrà inviato a breve a tutte le Associazioni ed agli Ordini coinvolti per favorire l’aumento delle possibilità di inserimento lavorativo.

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Regione Campania: un corso per combattere la violenza di genere

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La Regione Campania collabora ad una prima Task Force nazionale contro la violenza di genere ed il femminicidio

Lo scorso 6 giugno è stato dato il via, a Napoli, ad un nuovo progetto pilota, dal titolo “Donne e Giustizia”, che nasce dalla collaborazione tra la Regione Campania e l’Aispis (Accademia Italiana delle Scienze di Polizia Investigativa e Scientifica). Ad occuparsi di esso, in prima persona, è stato l’Assessore alle Pari Opportunità, Chiara Marciani, con lo scopo di creare una sorta di Task Force per dar vita ad una rete nazionale che operi contro la violenza sulle donne.

Come iscriversi?

L’iscrizione al corso è completamente gratuita in questa prima edizione; per registrarsi basta accedere al sito ufficiale dell’Aispis, www.aispis.it, e partecipare al bando rivolto a tutte le forze dell’ordine ed agli operatori del settore.

Il corso

L’inaugurazione del corso, prevista in data 12 settembre 2018, vedrà la presenza della nota criminologa Roberta Bruzzone. Inoltre, prenderanno parte al progetto della Regione Campania anche grandi professionisti del settore, tra cui la dottoressa Patrizia Esposito, Presidente del Tribunale dei Minori di Napoli, e tanti altri ancora.

Lo scopo del progetto

L’obiettivo di questo progetto è, dunque, quello di creare una vera e propria Task Force, che possa anche rappresentare un modello di riferimento per tutte le altre Regioni del nostro Paese. In questo modo, sarà possibile lavorare in condizioni ottimali e congiunte, per combattere i fenomeno, ormai sempre più dilaganti, della violenza di genere e dei femminicidi.

Gli esperti del settore che guideranno il progetto

Il progetto “Donne e Giustizia” è stato pensato e costruito da Iolanda Ippolito, criminologa investigativa nonché presidente della suddetta Accademia di polizia investigativa. Al corso prenderà parte personale ampiamente specializzato. Oltre alla dottoressa Bruzzone, si ricordano: Marilena Bonifacio, psicologa; Bianca Dama, avvocato che si occupa di minori; Alvaro Mossi, giurista e professore. I coordinatori del corso si occuperanno di selezionare i candidati che avranno fatto richiesta per partecipare: in seguito a tale step, si potrà dare vita, dunque, alla prima Task Force contro la violenza sulle donne.  

La Redazione

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Regione Campania: Nuovi Corsi di Java Programmer in partenza!

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I nuovi Java Programmer saranno campani, formazione e grandi opportunità lavorative per i più meritevoli della Regione Campania.

Prendono ufficialmente il via i corsi di Java Programmer per i primi cento ragazzi che hanno partecipato al bando dell’assessorato di Chiara Marciani. I cento ragazzi selezionati potranno, dunque, partecipare alle quaranta giornate di corsi presso Città della Scienza a Fisciano e beneficiare di una tipologia di formazione per un campo importante e fortemente in crescita.

L’importanza di tale iniziativa

L’assessore Chiara Marciani ha ben evidenziato l’importanza del conseguimento di tale certificazione ma soprattutto ha correttamente sottolineato il valore che tale iniziativa potrebbe assumere considerati i numerosi incentivi che saranno concessi alle imprese che vorranno assumere questi giovani programmatori formati ad hoc dalla Regione Campania.

Tempistiche e scadenze

Le domande ad oggi pervenute risultano circa cinquecento, ma per l’iscrizione ai corsi di formazione dell’Oracle University (principio creatore di tale opportunità) fortunatamente c’è ancora un po’ di tempo. Entro il 13 luglio, infatti, potranno iscriversi ai corsi altri cento giovani accedendo semplicemente e comodamente alla piattaforma web del sito della Regione Campania.

Benefici per più meritevoli

Tra i giovani che avranno frequentano il corso i migliori cinquanta avranno la possibilità di ricevere oltre alla valevole qualifica di Programmer Java anche l’occasione di usufruire di un bonus occupazionale dal valore pari  a 5000 euro. Altri cinquanta, invece, potranno beneficiare dell’opportunità di prender parte a sei mesi di tirocinio totalmente retribuito.

Un’occasione e tante opportunità

Un’occasione, dunque, sia per la possibilità formativa in sé quanto per la chance di avvicinamento concreto ad un mondo lavorativo professionale ed in evidente crescita. E’ importante sottolineare, inoltre, che l’amministrazione ha già predisposto numerose aule per le principali città della Regione Campania come Caserta, Benevento, Avellino, Salerno e Napoli.

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Oracle e Regione Campania: nuove opportunità per i giovani

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Un’iniziativa per i giovani campani rischiara il nuovo panorama professionale, scopriamo quale.

Oracle Corporation è una società multinazionale informatica della californiana Silicon Valley. Nata nel 1977 come “Software Development Laboratories” e divenuta nel 1979 “Relational Software, Inc” si consacra, infine, nel 1982 con l’adozione del nome “Oracle Systems Corporation“. Oracle, inizialmente attiva nel campo dei database, ha nel corso degli anni espanso il suo raggio d’azione fino a divenire la seconda e più grande casa produttrice di software al mondo.

L’azienda arriva, infatti, a sviluppare e costruire strumenti atti allo sviluppo di database, software di gestione delle risorse aziendali, gestione delle relazioni con i clienti e gestione della catena di distribuzione. È importante sottolineare che Oracle, ad oggi, risulta essere la più grande azienda del settore dopo Ibm e Microsoft con un gruppo che nel complesso conta circa 105 mila dipendenti e che focalizza il suo core business sul database Oracle, ovvero, il prodotto di punta con la quale l’azienda conta oggi ben più di 200.000 clienti nel mondo.

Progetto “Java per la Campania”

La Oracle Italia, divisione italiana della società statunitense, ha deciso di collaborare con la Regione Campania per sviluppare insieme un progetto molto ambizioso ma di fondamentale importanza per il nostro territorio. “Java per la Campania” rappresenta, infatti, un’importante opportunità per i giovani campani desiderosi di migliorare e progredire nel vasto e difficile mondo del lavoro. 240 campane e campani, non impiegati in alcun tipo di lavoro, parteciperanno ad un corso formativo, tenuto dalla Oracle University, di 800 giorni al fine di apprendere tutte le applicazioni e le funzionalità di Oracle Java per diventarne programmatori a tutti gli effetti.

Oracle University

La Oracle University è il settore della multinazionale californiana che si occupa della formazione e della consulenza dei futuri programmatori. In “Java per la Campania” verranno studiati i software più avanzati, il linguaggio di programmazione più utilizzato al Mondo (Java) e l’architettura di software SOA (acronimo inglese di Service Oriented Architecture).

Fondi e opportunità

I fondi per questo progetto saranno prelevati dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e le attività formative verranno erogate in tutte le Province della Regione Campania. Inoltre, è stato previsto un incentivo occupazionale di 5000 euro e la possibilità (per i migliori) di compiere un tirocinio remunerato di sei mesi. Mediante il Decreto n. 361 del 12 aprile 2018 la Regione aveva ammesso alle prove di selezione per l’accesso al Corso Java 554 cittadini campani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni.

Il gruppo di candidati in questione ha dovuto sostenere un test scritto (domande a risposta multipla) lo scorso 25 maggio a Napoli, presso l’Auditorium Europa della Mostra d’Oltremare. Soltanto i primi 99 riportati nella graduatoria finale (pubblicata nel Burc dello scorso 29 maggio) avranno modo di partecipare al Corso.

In realtà, il numero complessivo di discenti stabilito dal DGR n. 465 del 2 agosto 2016 è 240. Pertanto, gli ulteriori 141 discenti saranno scelti con una nuova selezione alla quale ci si potrà candidare dall’11 giugno al prossimo 2 luglio accedendo ad una specifica piattaforma attraverso i siti http://bandi.sviluppocampania.itwww.fse.regione.campania.it

La Redazione

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Resto al Sud, una grande iniziativa per felici opportunità.

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Occasioni, opportunità, ma soprattutto, sogni riconquistati; è la volta di Resto al Sud…anzi, la svolta!

La straordinaria iniziativa “Resto al Sud”, misura di sostegno indirizzata ai giovani fra i 18 e i 35 anni ed in particolare ai giovani desiderosi di avviare un’attività imprenditoriale senza, tuttavia, abbandonare la “propria terra” ha coinvolto particolarmente, emotivamente e non, l’opinione pubblica suscitando in essa oltre che un notevole interesse anche una spiccata adesione.

Resto al Sud non è solamente uno straordinario progetto ma anche e soprattutto una speciale opportunità per tutti quei giovani che pur vivendo quotidianamente le affascinanti attrattive del nostro magnifico territorio sono costretti a patirne e subirne le relative difficoltà e contrarietà.

L’iniziativa Resto al Sud contrasta, infatti, le ovvie complessità di una terra che pur essendo magnifica continua, giorno dopo giorno, a rivelare ostacoli e problematicità. Questi tristi fattori, che non possono far altro che spingere i nostri ragazzi all’evasione, incidono, di riflesso, e ancor più negativamente, sul nostro territorio, segnando, dunque, una terra già travagliata e privandola di ulteriori chance e spunti di crescita.

Sono proprio le partenze, infatti, a decretare la fine delle ulteriori possibilità di riscatto con il totale tracollo sia delle occasioni che delle aspettative.

È importante, dunque, dare ai giovani di oggi, ai giovani legati al Sud, motivi per restare e non più per andare via.

Resto al Sud supporta, in particolare, la nascita di nuove attività imprenditoriali in regioni come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Campania e lo fa con una dotazione finanziaria complessiva pari al valore di 1.250 milioni di euro.

Il soggetto gestore dell’iniziativa, Invitalia, diventa, quindi, il saggio e promettente creatore di un’azione che mira alla creazione e, soprattutto, alla produzione di servizi e beni specifici, oltre che il nuovo garante di sogni e brillanti occasioni.

Le agevolazioni, erogate in regime de minimis, sono rivolte ai giovani appartenenti alla fascia d’età 18-35 e residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia o che abbiano trasferito la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo. I giovani richiedenti, inoltre, non devono risultare coinvolti in contratti di lavoro a tempo indeterminato o essere titolari di altra attività di impresa in esercizio.

Gli interventi che possono essere finanziati dal programma prevedono, inoltre, interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, macchinari nuovi, impianti, attrezzature e garantire una copertura pari anche al 100% delle spese e contributi a fondo perduto pari al 35% del programma di spesa.

Alla luce di ciò è, dunque, palese l’evidenza di un dato estremamente positivo:

le difficoltà legate al nostro territorio sono tante, tuttavia, altrettante sono le iniziative, gli impegni e le strategie di coloro che nel proprio territorio credono ancora!

Di Serena Giorgio

sviluppo imprenditoriale

Bando di Concessione delle agevolazioni per lo sviluppo imprenditoriale, piccole imprese per grandi obiettivi.

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Tra forti speranze e iniziative concrete parte, finalmente, il nuovo Programma 2017 per le agevolazioni a favore delle piccole e microimprese.

Di Serena Giorgio

In una lunga scia di buoni propositi, tra risultati auspicati e concreti e tra iniziative ed altrettanto felici interventi, si inserisce, finalmente, il nuovo Bando di concessione delle agevolazioni a favore delle piccole imprese e microimprese per “Interventi per lo sviluppo imprenditoriale in aree di degrado urbano – Programma 2017”. Il Programma 2017, approvato su proposta dell’Assessore al Lavoro Enrico Panini, intende sostenere e supportare le nuove imprese, le aree fortemente degradate ed alcune delle più caratteristiche attività locali.

Spianando, dunque, la strada ad un felice 2018, il programma, approvato con Delibera di Giunta Comunale n.426 del 3 agosto 2017, disciplina, infatti, l’utilizzo di fondi dedicati alle microimprese e piccole imprese artigiane, industriali, commerciali, di servizi e sociali ed aventi unità locale nelle Municipalità quartieri oggetto delle agevolazioni. Con il relativo Bando si concede, dunque, un’agevolazione finanziaria costituita rispettivamente da un contributo a fondo perduto e da una forma di prestito a tasso agevolato dello 0,5% annuo; nello specifico, le risorse messe a bando ammontano complessivamente a 3.585.000,00 euro e per partecipare sarà necessario esibire la documentazione prevista entro e non oltre le ore 12:00 del 28 marzo 2018.

I progetti, che potranno essere presentati dalle singole imprese dovranno, tuttavia, riguardare e perseguire delle tipologie di intervento ben specifiche, ovvero: sostegno ai processi di consolidamento e di innovazione di imprese già costituite; sostegno alla creazione di nuove imprese e, infine, promozione di Reti d’Impresa formali e permanenti. C’è da sottolineare, inoltre, che le agevolazioni, pari, dunque, al 65% delle spese ammesse saranno, a tutti gli effetti, finalizzate allo sviluppo di progetti imprenditoriali relativi a piccole imprese e microimprese operanti nei diversi settori, ad es.: commercio, artigianato, imprese turistiche, servizi, ecc., e con sede nei seguenti quartieri: Avvocata, Bagnoli, Barra, Chiaiano, Fuorigrotta, Marianella, Mercato, Miano, Montecalvario, Pendino, Pianura, Piscinola, Poggioreale, Ponticelli, Porto, San Carlo all’Arena, San Giovanni a Teduccio, San Giuseppe, San Lorenzo, San Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Soccavo, Stella, Vicaria e, infine, Zona Industriale.

Le tre possibili linee di intervento proporranno, dunque, il sostegno ai processi di innovazione e consolidamento per le imprese già costituite da oltre 12 mesi ed iscritte ed attive alla CCIAA alla data di presentazione della domanda; il sostegno alla creazione di imprese nuove, nello specifico, piccole e microimprese non ancora costituite e non ancora iscritte alla CCIAA oppure già costituite da meno di 12 mesi ed iscritte ed attive alla CCIAA in data di presentazione domanda ed, infine, la promozione di Reti d’Impresa formali e permanenti per le aree ed i quartieri appartenenti alla  Municipalità 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9, 10.

Un punteggio premiale sarà, inoltre, assegnato alle imprese appartenenti ai settori tessili e moda e ceramica. Le agevolazioni, previste sotto forma di contributi per spese effettivamente sostenute, saranno erogate in due quote; stato d’avanzamento obbligatorio a 150 giorni dalla data di sottoscrizione dell’Atto di Adesione e Obbligo ed il cui rapporto SAL dovrà dimostrare una percentuale di realizzazione e spesa non inferiore al 25% del valore dell’investimento ammissibile e previa presentazione al Servizio Mercato del Lavoro, Ricerca e Sviluppo Economico della richiesta di saldo ad ultimazione dell’investimento.

Il programma, quindi, oltre ad influire positivamente su spirito ed ingegno di un panorama campano tanto bisognoso di ottimismo quanto di felici input; andrà, soprattutto, ad innescare un consolidamento ed un rinvigorimento di valori e tradizioni tipiche della nostra Regione; tradizioni artigiane e non solo, e che pur risultando appartenenti ad un tanto malinconico quanto nebuloso passato, possono e devono ancora fruttare in termini economici, culturali, folkloristici e, soprattutto, operare nel nome di un ancor più felice e positivo futuro.

Futuro che, proprio grazie al presente, potrà ancora brillare e risplendere…proprio alla stregua del nostro grande passato.

resto al sud

Resto al Sud: il sogno è di restare, non di andare via.

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Parte “Resto al Sud” la nuova iniziativa di rilancio occupazionale giovanile e del Meridione, è già boom di richieste.

Di Serena Giorgio

Le bellezze del Sud e del Mezzogiorno rappresentano, a tutti gli effetti, fascino, colori ed incanti di una terra che sa risplendere tanto per estetica quanto per talenti ed iniziative. Le straordinarie attrattive del Sud, da sempre meta oltre che punto di riferimento per turisti appassionati, registi e sognatori, non devono, tuttavia, rappresentare unicamente un punto d’arrivo; perché al Sud si deve arrivare ma bisogna, soprattutto, restare. Le problematiche legate e collegate a questi territori rappresentano, infatti, le difficoltà scaturite da un decennale e penalizzante divario che ha spinto il Sud verso un baratro di insicurezze e difficoltà. Tante quante le difficoltà sono, tuttavia, le strategie e gli impegni di coloro che nel proprio territorio credono ancora!

Non a caso, il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti ha promosso “Resto al Sud” un programma che intende rilanciare il Meridione attraverso il sostegno al lavoro giovanile ed il supporto alla nascita di nuove attività imprenditoriali.  L’obiettivo principale di tale iniziativa, che si inserisce a sua volta in una lunga serie di operazioni volte al rilancio ed al sostegno de Sud, vuole, dunque, fare della “questione meridionale” soprattutto un punto di partenza, la scintilla ed il principio creatore di un Meridione quale centro di rinascita per l’intero Paese.

Resto al Sud sostiene, in particolare, la nascita delle nuove attività imprenditoriali in regioni come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Campania, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 1.250 milioni di euro. Invitalia, il soggetto gestore di tale iniziativa, diviene, dunque, padrino d’eccezione di un’operazione che volge alla creazione e produzione di beni specifici oltre che servizi. Le agevolazioni sono rivolte, in particolare, ai giovani tra 18 e 35 anni che siano residenti, al momento della presentazione della domanda di finanziamento, in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia o ai giovani che trasferiscano la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo.

I giovani in questione non devono, soprattutto, aver instaurato alcun rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento e non devono risultare già titolari di altra attività di impresa in esercizio. Nella richiesta di finanziamento possono, tuttavia, rientrare le società, le ditte individuali, le cooperative e le persone fisiche che intendono costituirsi in società. Le agevolazioni proposte, erogate in regime de minimis, coprono anche il 100% delle spese e prevedono, inoltre, contributi a fondo perduto pari al 35% del programma di spesa. Gli interventi finanziabili dal programma prevedono, dunque, interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa); impianti, attrezzature, macchinari nuovi, altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa)e programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione).

È importante sottolineare, inoltre, che le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente non saranno ammissibili. “Resto al Sud”, che ha subito nell’ultima ora un esponenziale boom di domande, mostra e dimostra, quindi, l’importanza e la necessità di creazione di opportunità, oltre che speranze, per combattere e, finalmente, debellare la rinomata fuga di arti e di cervelli. Motivi per restare, dunque, e non per andare via.

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