• Telefono : 081 5704220 - 0815705650 | Fax : 08119360595 / 08119360666 Messaggia su WhatsApp Mobile Con Whatsapp: 3929164153
  • ares@infoares.it | Canale Video Youtube

Blog Formazione

Momento del siminario ARES sulle stomie per OSS

Seminario OSS sulle stomie: grande successo di ARES

Alessandro Maria Raffone No Comments

Il seminario sulle stomie dedicato agli OSS (Operatori Socio Sanitari) e organizzato da ARES venerdì scorso ha avuto un grande successo di pubblico

Venerdì scorso, 12 aprile, si è tenuto presso la sede ARES di Bagnoli (Napoli), viale Campi Flegrei numero 41, un seminario per Operatori Socio Sanitari (OSS) dall’evocativo titolo Stoma Care: il ruolo dell’Operatore Socio Sanitario.

Seminario OSS

Il Seminario OSS è stato moderato dal Dottor Giuseppe Sorvillo, Presidente C. N. C. Campania e Docente ARES e introdotto dalla Dottoressa Giovanna Brancaccio, Responsabile e Coordinatrice dei Corsi ARES.

I lavori sono stati organizzati in due distinte sessioni: la prima di carattere teorica; la seconda di natura pratica. Entrambe sono state sviluppati da esperti del settore medico e ospedaliero.

Non solo questo è stato trattato nel seminario. Sono stati ampiamente analizzati il supporto, empatico e psicologico, che l’Operatore Socio Sanitario deve assicurare al paziente stomizzato. In particolare si è parlato della stomia in età pediatrica.

Altro momento del seminario Ares sulle stomie

Altro momento del seminario Ares sulle stomie

La stomia in età pediatrica

Il confezionamento di una stomia in età pediatrica, come tutte le situazioni di questo genere, è un momento traumatico sotto l’aspetto psicologico per il bambino. Pertanto, sono necessari tutte una serie di interventi di sostegno indirizzati al piccolo e alla sua famiglia, partendo dalla fase di ospedalizzazione alle dimissioni del piccolo paziente e anche oltre.

Diversi studi hanno dimostrato come alcuni bambini rischino di soffrire gravi danni nello sviluppo della personalità e della funzione psichica globale, causati dalla loro malattia, dal dolore provato, dall’applicazione delle stomie e da pratiche chirurgiche spesso invasive.

I genitori, gli educatori, i familiari e tutti gli operatori sanitari professionisti, diventano gli interlocutori privilegiati con i quali il bimbo entra in contatto durante la malattia e dal modo con cui queste diverse figure si interfacceranno con il piccolo che dipenderà   sia   il   buon   esito   delle   cure   che   l’interiorizzazione   in   senso   positivo dell’esperienza nella psiche del piccolo.

Da tutto ciò si evince che l’OSS ha il ruolo, fondamentale, di far accettare al piccolo paziente e alla sua famiglia la nuova condizione, che non deve essere in alcun modo intesa come una menomazione ma come un modo differente di vivere la vita da quel momento in avanti.

sicurezza suoi luoghi di lavoro

ARES: Intervista al Presidente Giovanna Brancaccio

Redazione No Comments

Intervista alla Dottoressa Giovanna Brancaccio, Presidente e Responsabile corsi di ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo

L’intervista, concessaci dalla Dottoressa Giovanna Brancaccio, nasce dalla partecipazione di ARES, associazione della quale è Presidente, all’Osservatorio “Napoli Città Sicura”, in qualità di socio fondatore e partner.

D: Dottoressa, buongiorno. Può spiegare ai nostri lettori come mai ARES ha deciso di partecipare, in qualità di partner, all’Osservatorio “Napoli Città Sicura”? 

R: Vedi Alessandro, l’Osservatorio nasce e si è sviluppato con l’obiettivo di tutelare e diffondere la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro.

ARES è un Ente di diritto privato, senza scopo di lucro, avente come finalità statutaria la formazione professionale. Presto ci siamo resi conto che non era possibile parlare (e quindi neanche fornire) un’adeguata preparazione professionale ai nostri giovani senza prevedere, nei nostri diversi corsi, anche di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le due situazioni, formazione e sicurezza, vanno a braccetto. Ecco perché ARES ha deciso di sostenere con forza le diverse, benemerite, attività dell’Osservatorio.

D: Ci sono corsi, forniti dall’ARES, che si occupano di sicurezza sui luoghi di lavoro?

R: Assolutamente sì. Ad esempio, organizziamo corsi per la bonifica dell’amianto, fondamentale per fornire una reale sicurezza ai dipendenti delle tante aziende che hanno ancora le loro strutture costruite con l’amianto.

Permettimi di ricordare, infine, i corsi per alimentaristi rischio 1, 2 e 3. La legislazione vigente che concerne il trattamento degli alimenti prevede, in seguito all’abolizione del vecchio libretto sanitario, il riconoscimento di tre diversi livelli di rischio, a seconda del tipo di incombenza si intenda svolgere in ambito alimentare.

Altri corsi sulla sicurezza, solo per citarne alcuni, sono: Addetto al primo soccorso aziendale; ASPP (Addetto Sicurezza Prevenzione e Protezione); Addetto antincendio; Coordinatore della Sicurezza; RSPP (Rappresentante Sicurezza Prevenzione e Protezione) Modulo A, B, C; RSPP Datore di Lavoro; Coordinatore della Sicurezza; RLS (Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza).

Grazie a tutti questi corsi si forniranno tutte le conoscenze per non mettere in pericolo se stessi, gli eventuali dipendenti e i clienti.

D: Vuole lanciare un appello per diffondere la cultura della sicurezza?

R: Certamente. Noi di ARES ci teniamo molto a questa tematica. Mi rivolgo a voi, imprenditori, lavoratori o semplici cittadini, state sempre attenti alla sicurezza del vostro ambiente lavorativo.

Essere a norma non è solo un diritto e un dovere di ogni cittadino. Inoltre, maggiore è la sicurezza effettiva dell’impiegato e maggiore sarà la sua produttività a tutto vantaggio dell’azienda nella quale lavora.

https://www.facebook.com/osservatoriosicurezzanapoli/

Alessandro Maria Raffone

lavoro e istruzione lombardia plus e regione campania

ARES: l’importanza dei corsi di formazione nel mondo del lavoro

Redazione No Comments

Formazione e aggiornamento professionale sono oggi fondamentali per far carriera, ma soprattutto per trovare lavoro. Tutti i corsi di ARES

La formazione e l’aggiornamento professionale hanno assunto importanza fondamentale nel panorama lavorativo, in particolar modo nell’ultimo decennio. Un bagaglio di competenze specifico e costantemente aggiornato è richiesto a coloro che sono già inseriti nel mondo del lavoro ed è fonte di crescita professionale. Ma, soprattutto, un’adeguata formazione professionale è richiesta a tutti coloro che si stanno affacciando per la prima volta sul mercato del lavoro.

I corsi di formazione e aggiornamento professionale di ARES – Associazione Ricerca E Sviluppo, rappresentano un’opportunità da non perdere per chi è alla ricerca di un lavoro, per chi aspira a specializzare la propria professionalità, ma anche per le imprese che vogliano guadagnare in competitività.

ARES e la formazione professionale per chi è già inserito nel mercato del lavoro

Nell’attuale scenario economico, in particolare nei settori più avanzati, l’evoluzione tecnologica è rapidissima e la concorrenza estremamente feroce. Una formazione adeguata e costante dei propri dipendenti è, pertanto, requisito essenziale delle aziende che vogliano rimanere competitive sui mercati.

Il Governo ha confermato, anche per il 2019, gli incentivi fiscali previsti dal Credito d’Imposta Formazione 4.0, al fine di sostenere le aziende che intendano procedere alla formazione ed all’aggiornamento professionale dei propri dipendenti. Si tratta di una misura rivolta alle imprese attive nei settori più direttamente coinvolti dal processo di innovazione industriale e tecnologica conosciuto col nome di Industria 4.0.

ARES – Associazione Ricerca E Sviluppo è impegnata ad offrire corsi di formazione e aggiornamento professionale altamente qualificati anche nei settori dell’industria 4.0. Citiamo a titolo d’esempio:

Per una panoramica completa dei nostri corsi di formazione e aggiornamento professionale, relativi ai settori dell’Industria 4.0, non esitate a contattarci ai recapiti forniti in basso.

ARES e la formazione professionale per chi è alla ricerca di un lavoro

Ai tantissimi giovani che oggi si affacciano sul mercato del lavoro sono richieste competenze sempre più professionali e capacità e attitudini specifiche.

Un’accurata formazione professionale nei settori strategici regionali è alla base delle progettualità dei corsi IFTS, giunti alla seconda annualità: https://www.infoares.it/formazione/limpegno-di-ares-continua-nella-nuova-edizione-del-corso-ifts/

ARES – Associazione Ricerca E Sviluppo offre inoltre una vasta gamma di corsi di formazione professionale validi a livello nazionale ed europeo nei settori socio-sanitario-assistenziale-educativo, amministrativo, sicurezza sui luoghi di lavoro e informatica (EIPASS). A questo link https://www.infoares.it/formazione/corsi-di-formazione-professionale/ potete trovare una rapida panoramica dei nostri corsi di formazione professionale. Ricordiamo, a titolo d’esempio, le numerose opportunità di inserimento professionale che si stanno presentando per la categoria dell’Operatore Socio Sanitario (OSS): https://www.psbsrl.it/oss-nuovo-bando-per-operatore-socio-sanitario-della-asl-frosinone/.

ARES – Associazione Ricerca E Sviluppo, consapevole delle nuove sfide imposte dalla globalizzazione, organizza corsi di lingua inglese https://www.infoares.it/formazione/limportanza-dei-corsi-di-lingua-inglese-limpegno-di-ares/ che permettono il rilascio delle certificazioni linguistiche necessarie ad un più efficace inserimento nel mondo lavorativo. Ricordiamo che la conoscenza della lingua inglese è uno dei requisiti fondamentali richiesti, nella quasi generalità dei casi, a chi si candidi per un’offerta di lavoro.

Coloro che sono invece interessati ad ottenere certificazioni informatiche (EIPASS) possono trovare qui tutte le informazioni necessarie: https://www.infoares.it/formazione/certificazioni-eipass/

Giuseppe Esposito

comune di napoli sicurezza sul lavoro

ARES partecipa alla Giornata cittadina per la sicurezza sui luoghi di lavoro

Redazione No Comments

Ieri, 5 marzo 2019, si è tenuto, presso la Sala del Consiglio Comunale di Napoli, l’annuale convegno concernente la sicurezza sui luoghi di lavoro

ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, è tra i partner dell’Osservatorio “Napoli Città Sicura”, che ha lo scopo di tutelare e diffondere la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. Proprio per discutere di questi importanti temi si è svolta, il 5 marzo 2019, la Giornata cittadina per la sicurezza sui luoghi di lavoro. L’evento si è svolto nella Sala del Consiglio, nel Palazzo del Consiglio Comunale in via Verdi numero 35.

Il programma dell’evento – Saluti istituzionali:

  • Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli, ha voluto ricordare che è sbagliato parlare di morti bianche perché, in realtà, sono nerissime.

Bisogna far convivere il diritto al lavoro, sancito dall’articolo 1 della Costituzione, con il diritto alla salute, articolo 32, devono convivere. Le imprese e le industrie devono rispettare l’ambiente. Il tragitto, che devono fare i lavoratori per andare e tornare dal lavoro, a causa del cambiamento climatico è diventato un problema legato alla sicurezza sul lavoro. Le istituzioni devono portare avanti i diritti al lavoro, alla dignità e alla salute e contrastare il lavoro nero, breccia nella sicurezza laboriale.

  • Alessandro Fucito, Presidente del Consiglio Comunale di Napoli, ha portato i saluti suoi e dei suoi colleghi e ha sottolineato la forte sinergia tra Comune, INAIL, ASL e Ispettorato del Lavoro per lottare contro l’insicurezza in ancora troppi luoghi di lavoro. 
  • Monica Buonanno, Assessore al Lavoro al Comune di Napoli, ha ricordato che dove c’è sicurezza si lavora meglio.

In tema di donne e sicurezza, tematica poco trattata. Ci deve essere una riflessione forte sulla partecipazione femminile negli accordi sindacali. Soprattutto per quanto concerne la maternità, troppo spesso un freno per la carriera delle donne.

  • Vincenzo Solombrino, Presidente Osservatorio “Napoli Città Sicura”, ha ricordato le diverse iniziative compiute dall’Osservatorio durante l’anno 2018 e le nuove attività di sensibilizzazione dei cittadini sul tema della sicurezza sul lavoro.

È stata aperta una pagina Facebook ad hoc per far conoscere tutte le attività di Napoli Città Sicura.

Il 15 marzo 2019 è stata indetta la “Giornata per la sicurezza… in piazza” al fine di informare i cittadini e i turisti dei temi legati alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le tre parole chiave dell’evento, lanciate da Solombrino, sono: Prevenzione, Informazione e Formazione.

Il programma dell’evento – Interventi:

  • Daniele Leone, Direttore Regionale INAIL Campania, ha sottolineato quanto l’ambiente sia importante per l’ente che dirige. Ha voluto, pubblicamente, ricordare quanto De Magistris sia sempre stato presente a diverse loro iniziative.

Immigrati sono a forte rischio per via del fatto che spesso sono mandati ad eseguire le loro attività senza la corretta preparazione. Gli incidenti, dunque, sono maggiori. L’ambiente di lavoro deve rispecchiare le persone. Nel 2017-18 c’è stato un picco negli infortuni sui luoghi di lavoro ma l’aumento è dovuto ad incidenti occorsi in itinere. Pertanto, la sicurezza stradale deve essere posta in prima linea nella politica di sicurezza. È necessario incentivare il trasporto pubblico.

  • Lucia Marino, Direttore Dipartimento Prevenzione ASL NA1 Centro, ha ricordato la forte sinergia instauratosi tra Comune e la sua ASL. Contatti diretti e a 360° per fronteggiare diverse emergenze.

Principali problemi sono: sicurezza sul luogo di lavoro, la salute scolastica, la prevenzione ambientale e il controllo dell’acqua potabile. Di molte iniziative non si è dato il giusto risalto. Base degli ottimi risultati raggiunti è la cooperazione tra i diversi enti presenti alla manifestazione. Situazione che ha portato ad una visione globale su come affrontare i diversi problemi in campo.

  • Giuseppe Cantisano, Direttore Territoriale Napoli Ispettorato del Lavoro, ha precisato che il suo ufficio si occupa anche di sicurezza sui luoghi di lavoro. Effettuano numerosi controlli ma gli ispettori sono pochi.

Sono stati effettuati 4500 controlli e ispezioni in un anno. 400 attività sospese nel solo 2018 a causa del lavoro nero.

Attualmente, gli Ispettori del Lavoro sono la metà e molti di loro hanno un’età elevata per il lavoro che devono svolgere. Quest’anno ci sarà un concorso per 300 ispettori in tutta Italia, i primi dei 1000 posti previsti in tre anni.

Conclusione

La Giornata si è conclusa verso le 12 e 30 dopo due ultimi, importanti interventi. Un anziano lavoratore, in diretta, e un giovane, in un video, hanno attestato la drammaticità della mancanza di prevenzione nei luoghi di lavoro e la fortuna di aver trovato nell’INAIL un valido aiuto e sostegno, che ha permesso loro di superare un terribile dramma.

Nessuno di noi può restare insensibile a tutto questo. ARES partecipa attivamente alla prevenzione e alla diffusione delle corrette norme per impedire drammi terribili nei diversi luoghi di lavoro. 

Alessandro Maria Raffone

animatore sociale regione campania corsi di formazione

Animatore Sociale: la professione nel dettaglio

Redazione No Comments

L’Animatore Sociale attualmente è tra le figure professionali più ricercate nel mondo del lavoro, sia nell’ambito sanitario che sociale

L’Animatore Sociale è una professione molto versatile, infatti si inserisce bene in diversi ambiti lavorativi e con diversi utenti.

Le attività svolte da un Animatore Sociale coinvolgono l’intera utenza in egual maniera e tutte sono finalizzate a sviluppare le abilità di ogni individuo o di un gruppo di persone. In questo modo, si cerca di portare avanti un programma di prevenzione favorendo l’inserimento sociale dell’utente e la partecipazione alle attività quotidiane attraverso la collaborazione reciproca. Le attività organizzate da un Animatore Sociale sono di tipo socio-culturali ed educative, le quali promuovono lo sviluppo di una  buona stabilità psico-fisica e relazionale. L’utente coinvolto nelle iniziative dell’Animatore potrà beneficiare di diversi vantaggi, tra cui il potenziamento delle abilità ludico-culturali ed espressivo-manuali.

Animatore Sociale: in quale settore può operare?

Per diventare Animatore Sociale bisogna essere in possesso di una qualifica apposita, la quale può essere conseguita attraverso dei particolari corsi di formazione presso gli Enti specializzati, grazie ai quali sarà possibile intraprendere liberamente la professione.

Una volta ottenuta la qualifica, l’Animatore Sociale potrà operare in diversi settori: dalle strutture pubbliche (in seguito al superamento di concorsi presso gli ospedali pediatrici o le ASL), alle strutture private (centri diurni, comunità per disabili, case famiglia, rsa).

Attualmente l’Animatore è tra le figure professionali più ricercate, soprattutto perché offre un importantissimo contributo nell’ambito sociale e assistenziale. A tal proposito, non tutti sono portati a svolgere tale mestiere; infatti vi sono delle specifiche caratteristiche che il candidato deve necessariamente possedere per intraprendere la professione.

Innanzitutto, un requisito fondamentale è la pazienza, associata ad una forte carica creativa che dovrà fungere da supporto per approcciare ad anziani, minori in difficoltà o disabili. Inoltre, l’Animatore Sociale dovrà essere pronto ad organizzare con loro diverse attività, ad esempio:

  • laboratori artistici;
  • spettacoli teatrali;
  • attività ludiche;
  • momenti musicali e danzanti;
  • corsi di cucina;
  • corsi di giardinaggio.

Tuttavia, una caratteristica fondamentale per riconoscere un buon Animatore Sociale, senza confonderlo con il classico animatore da intrattenimento, è la sua capacità di valutare le competenze residuali e le potenzialità di ogni utente.

In questo modo, attraverso l’occhio clinico, l’Animatore Sociale sarà in grado di pensare programmi di intervento ad hoc (se occorre anche individualizzati), con l’obiettivo di mettere in risalto i cambiamenti ottenuti da uno stimolante lavoro che coinvolge allo stesso modo la sfera fisica e psichica.

Corso di formazione per diventare Animatore Sociale proposto da ARES

Ares è un’associazione senza scopo di lucro che si occupa prevalentemente di attività di formazione professionale, in particolar modo per soddisfare i bisogni occupazionali e riqualificare i lavoratori.

Presso l’Associazione Ricerca e Sviluppo è possibile partecipare a diversi corsi di formazione professionale riconosciuti dalla Regione Campania, come ad esempio il corso di formazione per diventare Animatore Sociale! Il corso ha la durata di 1000 ore suddivise in: lezioni frontali, pratica e stage, che riguarderanno svariati campi inerenti alla professione (Tecnica professionale, legislazione, psicologia, pedagogia, lingua estera, tecniche socio-sanitarie, statistica ed informatica).

Articolo di : Carla Sarnataro

Intelligenza Artificiale: a breve lo stanziamento dal fondo MISE

Redazione No Comments

Entro marzo saranno stanziati i fondi predisposti dal MISE, circa 15 milioni di euro per ognuno dei prossimi tre anni

È stata indetta la prima gara per lo stanziamento dei fondi predisposti grazie alla Legge di Bilancio e messi a disposizione dal Ministero Sviluppo Economico. I fondi potranno essere investiti in diversi progetti riguardanti la tecnologia e la robotica avanzata, infatti non mancheranno importanti iniziative nel campo dell’Intelligenza Artificiale, l’Internet delle Cose ( Internet f Things – IoT) e il Blockchain.

La notizia era stata già anticipata da altre fonti e pare che la gara per l’assegnazione dei fondi vada di pari passo con il piano strategico per l’Intelligenza Artificiale. A tal riguardo, il MISE ha individuato 30 esperti per mettere in atto un piano strategico volto a rinnovare la tecnologia digitale, in cui l’Intelligenza artificiale si configura come la scienza tecnologica abilitante di tutto il processo di trasformazione, che porterà all’impostazione di un nuovo modello di sviluppo economico.

Il primo incontro con gli esperti si è tenuto il 21 gennaio, mentre una seconda riunione della commissione è stata prevista per l’8 febbraio.

Industria 4.0: l’obiettivo è la crescita economica!

Le risorse saranno stanziate attraverso una sorta di “Challenge” rilanciata a livello internazionale, in cui saranno predisposti una piccola parte dei fondi messi a disposizione dal MISE. La cifra di cui si sta parlando è pari a 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, da investire in progetti che potranno accrescere la politica economica ed industriale, in stretta correlazione e progressione con i programmi dell’industria 4.0.

Il progetto è stato pensato per infondere all’Italia una nuova energia competitiva e produttività nel sistema economico, tale da poter diventare un Paese all’avanguardia e con buone basi per la crescita.

Industria 4.0: come risollevare il Paese?

I primi progetti potrebbero offrire un notevole contributo alla Pubblica Amministrazione, in particolar modo riguardo l’interconnessione delle banche dati e l’opposizione  all’evasione fiscale.

Inoltre, grazie al fondo MISE anche le associazioni, gli enti, le imprese e il singolo cittadino possono offrire il loro contributo nel piano di sviluppo tecnologico. A tal proposito, il sottosegretario dei Cinque Stelle con delega alla competitività e agli interventi per il sistema industriale, Andrea Cioffi ha dichiarato apertamente che qualora il singolo privato volesse essere coinvolto nei piani di crescita tecnologica del Paese era libero di  partecipare, magari diventando azionario di una delle startup in via di sviluppo o da sviluppare.

Industria 4.0: i tempi sono stretti

I tempi sono relativamente, infatti entro la metà dell’anno corrente, tutti gli Stati membri dovranno predisporre di strategie nazionali per delineare i piani di investimento e le rispettive misure di attuazione.

In aggiunta, è prevista l’istituzione di un nuovo partenariato  pubblico-privato esclusivamente rivolto alla ricerca e all’innovazione nel campo dell’Intelligenza Artificiale, in modo da proporre le diverse strategie di ricerca relative al campo e la collaborazione tra il mondo accademico e quello dell’industria in Europa.

Corso di formazione per diventare esperto nel settore dell’Industria 4.0

Ares è un’associazione senza scopo di lucro che si occupa prevalentemente di attività di formazione professionale, in particolar modo per soddisfare i bisogni occupazionali e riqualificare i lavoratori.

Presso l’Associazione Ricerca e Sviluppo è possibile partecipare a diversi corsi di formazione professionale riconosciuti dalla Regione Campania,  come quelli inerenti all’industria 4.0: Corso di Robotica avanzata e Collaborativa, Corso di Realtà Virtuale e Aumentata, Corso Big Data, Corso Cyber Security, Corso Interfaccia Uomo Macchina, Corso Internet delle cose e delle macchine.

Le lezioni saranno tenute da un team di docenti laureati e con una forte esperienza nel campo e attivi da diversi anni nel settore, presso la sede ARES di Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli.

credito d'imposta formazione 4.0

Industria 4.0: ARES promuove la formazione e l’aggiornamento professionale

Redazione No Comments

La formazione e l’aggiornamento professionale dei dipendenti sono fondamentali per rispondere con successo alle sfide lanciate dalla quarta rivoluzione industriale

La quarta rivoluzione industriale, ormai è noto ai più, sta determinando un vistoso cambiamento nella produzione industriale, sempre più automatizzata e interconnessa.

I nuovi scenari economici determinati dall’avvento della cosiddetta Industria 4.0, impongono di avviarsi con decisione sulla strada della modernizzazione a tutti coloro che vogliano rimanere competitivi sui mercati.

Anche il nostro Paese, seppur con qualche esitazione, ha raccolto la sfida. Nonostante il periodo di perdurante incertezza economica, l’Italia resta un perno fondamentale dell’economia europea e mondiale. Basti ricordare che, attualmente, la nostra produzione manifatturiera è la seconda d’Europa.

Industria 4.0: cos’è e quali competenze richiede

I capisaldi su cui si basa la quarta rivoluzione industriale possono essere collocati su quattro direttrici di sviluppo, strettamente collegate tra loro:

  • Raccolta, centralizzazione e conservazione di una innumerevole quantità di dati
  • Capacità di analisi e uso dei dati raccolti, che devono costituire un valore aggiunto nell’interpretazione degli scenari economici, compresa la loro futura evoluzione
  • Interfaccia uomo – macchina, con lo scopo di semplificare e velocizzare il lavoro
  • Concreta attuazione, nella pratica della realtà produttiva, di tutte le conquiste ottenute grazie all’avanzamento tecnologico apportato dalla digitalizzazione. È il passaggio decisivo per ottimizzare le prestazioni e razionalizzare i costi.

Le competenze richieste dai moderni metodi produttivi, è evidente, sono radicalmente nuove e di difficile reperimento nell’attuale mercato del lavoro. Questo fattore continua ad influenzare negativamente la capacità delle imprese nostrane di intraprendere con decisione la strada della modernizzazione.

Industria 4.0 e Credito d’Imposta: gli incentivi del Governo per la formazione e aggiornamento professionale

Anche per il 2019 il Governo nazionale ha confermato gli incentivi fiscali previsti dal Credito d’Imposta Formazione 4.0. Si tratta di una misura volta a sostenere le aziende che intendano procedere alla formazione ed all’aggiornamento professionale dei propri dipendenti.

Le vantaggiose misure fiscali sono rivolte proprio ai settori direttamente coinvolti dal processo di innovazione industriale e tecnologica conosciuto col nome di Industria 4.0. Essi sono: big data e analisi dei dati; realtà virtuale, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata; cloud e fog computing; prototipazione rapida; cyber security; manifattura additiva; robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo macchina; integrazione digitale dei processi aziendali; internet delle cose e delle macchine (IoT); simulazione e sistemi cyber-fisici.

Industria 4.0 e Credito d’Imposta: i corsi di formazione e aggiornamento professionale di ARES

ARES, Associazione Ricerca E Sviluppo, è un’associazione senza scopo di lucro, attiva nel campo della formazione e aggiornamento professionale, con serietà, impegno e competenza, da oltre un ventennio. I nostri corsi di aggiornamento e formazione professionale si avvalgono del contributo di docenti di grande esperienza nei nuovi settori tecnologici dell’era digitale. I partecipanti potranno acquisire le competenze utili ad affrontare le sfide lavorative imposte dall’innovazione tecnologica.

I cicli di lezioni sono strutturati in modo tale da permettere ai partecipanti un percorso formativo graduale e completo.

I nostri corsi sono riconosciuti dalla Regione Campania; al loro termine, a tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza. Le lezioni si terranno presso la sede ARES di Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli.

Se volete saperne di più sui corsi di formazione e aggiornamento professionale di ARES potete contattarci ai seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153. Mail: info@infoares.it

Giuseppe Esposito

robotica avanzata e collaborativa

Robotica avanzata e collaborativa: il corso di formazione di ARES

Redazione No Comments

Corso di formazione e aggiornamento professionale di ARES in robotica avanzata e collaborativa: un’opportunità per le aziende, grazie agli incentivi fiscali del Credito d’Imposta Formazione 4.0

L’avvento della quarta rivoluzione industriale, anche indicata col neologismo di Industria 4.0, sta trasformando profondamente i tradizionali modelli di produzione industriale. Tutto ciò appare evidente in campi come l’Internet delle cose e delle macchine o in quello dell’interfaccia uomo – macchina , solo per citarne qualcuno. Altro settore in tumultuosa espansione è quello della robotica avanzata e collaborativa, cioè dei nuovi modelli di produzione industriale basati su uno strettissimo collegamento tra uomo e macchina all’interno della fabbrica.

Robotica avanzata e collaborativa: la tecnologia invade i settori industriale e manifatturiero

Le regole dettate da un mercato sempre più concorrenziale impongono alle aziende operanti in tutti i settori, sia industriale che manifatturiero, l’adozione di strategie volte all’innovazione, pena la rapida perdita di competitività. L’importanza sempre crescente della robotica nel processo produttivo implica la necessità stringente di una sempre maggiore interconnessione tra uomo e macchina. I nuovi robot collaborativi sono automi intelligenti, in grado di svolgere contemporaneamente diverse mansioni.

Lavorano a stretto contatto con l’uomo e sono in grado di imparare dal collega umano; contribuiscono in maniera significativa a rendere più efficiente e produttivo il lavoro di fabbrica. È di tutta evidenza che, chi opera a stretto contatto con la macchina, necessita di una serie di competenze nuove e bisognose di un adeguato percorso formativo.

Robotica avanzata e collaborativa: gli incentivi del Credito d’Imposta Formazione 4.0

Il Credito d’Imposta Formazione 4.0 rappresenta un importante incentivo, che il Governo ha deciso di mettere a disposizione delle aziende che intendano procedere alla formazione ed all’aggiornamento professionale dei propri dipendenti. Le vantaggiose misure fiscali  sono rivolte proprio ai settori direttamente coinvolti dal processo di innovazione industriale e tecnologica conosciuto col nome di Industria 4.0.

Ecco i settori inclusi nel programma di incentivi fiscali: big data e analisi dei dati; realtà virtuale, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata; cloud e fog computing; prototipazione rapida; cyber security; manifattura additiva; robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo macchina; integrazione digitale dei processi aziendali; internet delle cose e delle macchine (IoT); simulazione e sistemi cyber-fisici.

Robotica avanzata e collaborativa: il corso di formazione e aggiornamento professionale di ARES

ARES, Associazione Ricerca E Sviluppo, è un’associazione senza scopo di lucro, attiva nel campo della formazione e aggiornamento professionale, con serietà, impegno e competenza, da oltre un ventennio. Il nostro corso di robotica avanzata e collaborativa si avvarrà del contributo di docenti con grande esperienza nei settori dell’ingegneria informatica, della grafica digitale e delle tecnologie multimediali. Uso del web, sia per la programmazione dei macchinari e dei robot, che per la gestione di notevoli flussi di dati; handling; assemblaggio; controllo qualità: sono solo alcuni dei campi che saranno approfonditi durante il corso. I partecipanti potranno così acquisire le competenze necessarie a relazionarsi al meglio con macchine sempre più sofisticate ed intelligenti.

Sono previste, in media, due lezioni a settimana e la durata del corso è di circa sei mesi. I cicli di lezioni sono strutturati in modo tale da permettere ai partecipanti un percorso formativo graduale e completo. Il corso è riconosciuto dalla Regione Campania; al suo termine, a tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Le lezioni si terranno presso la sede ARES di Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli.

Se volete saperne di più sul corso di robotica avanzata e collaborativa di ARES potete contattarci ai seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153. Mail: info@infoares.it

Giuseppe Esposito

corso industria 4.0 uomo macchin

Il Corso di Interfaccia Uomo – Macchina di ARES: formazione 4.0

Redazione No Comments

Il corso di Interfaccia Uomo – Macchina di ARES è un’opportunità di aggiornamento e formazione professionale per le aziende, che possono beneficiare anche degli incentivi fiscali previsti dal Credito d’Imposta Formazione 4.0

L’Interfaccia Uomo – Macchina è un campo in continua evoluzione ed uno dei settori per eccellenza dell’innovazione digitale. Oggi praticamente tutti, anche se spesso inconsapevolmente, usufruiamo di un’interfaccia che ha come scopo quello di facilitare l’usabilità di una macchina che usiamo spessissimo: lo smartphone. L’assistente personale, presente ormai anche sui cellulari di fascia più bassa, testimonia del vertiginoso sviluppo della tecnologia legata alle interfacce uomo – macchina nel mondo consumer. Per quanto riguarda le realtà aziendali, tuttavia, va spesso registrato invece un ritardo nell’aggiornamento tecnologico, con gli annessi rischi di perdita di competitività in un mercato sempre più concorrenziale.

Le interfacce uomo – macchina, tendono alla semplificazione ed alla velocizzazione del lavoro e, per questo, devono essere semplici ed intuitive. La creazione di interfacce versatili (per rispondere alle esigenze di utenti diversi), in grado di interagire con dispositivi di vario tipo ed inoltre di dialogare con altre interfacce, è dunque operazione complessa e bisognosa di competenze adeguate e specifiche.

Le misure previste dal Governo per potenziare il cosiddetto settore Industria 4.0, vanno nella direzione di fornire alle aziende che operano nei settori tecnologicamente più avanzati, una serie di incentivi economici che consentano loro di colmare il gap con le realtà più moderne e dinamiche.

L’Interfaccia Uomo – Macchina e gli incentivi del Credito d’Imposta Formazione 4.0

Nel corso degli ultimi mesi, in coincidenza con il riacutizzarsi delle condizioni di depressione economica che hanno già penalizzato il panorama industriale italiano e mondiale nell’ultimo decennio, le misure decise dal Governo nel Piano Industria 4.0 hanno acquisito nuova centralità. Tra queste misure, il Credito d’Imposta Formazione 4.0 si pone come obiettivo la formazione e l’aggiornamento professionale delle risorse umane delle aziende che operano nei settori tecnologicamente più avanzati:

  • big data e analisi dei dati
  • realtà virtuale
  • sistemi di visualizzazione e realtà aumentata
  • cloud e fog computing
  • prototipazione rapida
  • cyber security
  • manifattura additiva
  • robotica collaborativa e avanzata
  • interfaccia uomo macchina
  • integrazione digitale dei processi aziendali
  • internet delle cose e delle macchine (IoT)
  • simulazione e sistemi cyber-fisici.

Le aziende operanti in questi settori potranno beneficiare di importanti incentivi economici, recuperando una quota variabile, ma comunque significativa, dei costi sostenuti per la formazione e l’aggiornamento professionale dei propri dipendenti (Qui ulteriori informazioni: https://www.infoares.it/formazione/credito-dimposta-formazione-4-0-di-cosa-si-tratta-chi-ne-ha-diritto/).

I corsi di Interfaccia Uomo – Macchina di ARES

ARES, Associazione Ricerca E Sviluppo, è un’associazione senza scopo di lucro, attiva nel campo della formazione e aggiornamento professionale, con serietà, impegno e competenza, da oltre un ventennio. Il nostro corso di Interfaccia Uomo – Macchina (Human Machine Interface HMI), si avvale di docenti di grande competenza e di esperti in ingegneria informatica, grafica, stampa digitale. Il corso si articola in 21 settimane, per una durata complessiva di 300 ore; al termine del corso sarà rilasciato ai partecipanti un attestato valido e riconosciuto dalla Regione Campania, che certificherà i traguardi raggiunti.

Le lezioni si terranno presso la sede ARES di Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli.

Se volete saperne di più sul corso di Interfaccia Uomo – Macchina (Human Machine Interface HMI) di ARES potete contattarci ai seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153. Mail: info@infoares.it

Giuseppe Esposito

animatore sociale corso di formazione

Animatore Sociale: ecco il divertimento a carattere educativo

Redazione No Comments

L’Animatore Sociale è una figura importante nel capo educativo e d’intrattenimento per gli utenti di diverse associazioni, comunità o scuole presso cui presta servizio

L’Animatore Sociale svolge la propria attività a stretto contatto con diversi utenti, come: adolescenti, bambini, portatori di handicap, anziani e persone con disturbi psichiatrici. Lo scopo principale dellAnimatore Sociale è organizzare attività educative e ricreative allo stesso tempo, che possano coinvolgere tutti gli utenti e offrire loro occasioni di crescita sia personale che  culturale. Queste attività sono generalmente svolte in campi organizzati o in strutture allestite con i materiali necessari per sviluppare abilità artistiche e motorie.

In questo modo, si offre l’opportunità a tutte le persone di poter impiegare al meglio il proprio tempo libero, favorendo i processi di socializzazione e integrazione. L’Animatore Sociale può avvalersi dell’aiuto di altre figure professionali, in particolar modo nelle attività motorie, nelle attività educative, in laboratori creativi, spettacoli o iniziative legate ad eventi stagionali. Inoltre, ogni Animatore Sociale ha un proprio modo di organizzare le attività di tempo libero, in particolar modo quest’ultima cambia in base alla struttura presso cui si svolge i servizio.

Nello specifico l’Animatore può gestire la sua attività in tre arie di riferimento quali:

  • Area socio-educativa che fa riferimento al contesto educativo e ludico;
  • Area socio-culturale dedicata a progetti di carattere espressivo e comunicativo;
  • Area dell’assistenza sanitaria, in cui sono presentati progetti di riabilitazione, prevenzione e assistenza dell’utente.

Quali caratteristiche deve avere un Animatore Sociale?

Un Animatore Sociale, dal momento che deve suscitare la partecipazione in attività educative e di intrattenimento, deve essere ricco di doti come  disponibilità, pazienza,  autocontrollo e soprattutto deve serbare il massimo rispetto verso il prossimo. Ulteriormente, deve avere ottime capacità di comunicazione e di ascolto, in modo da favorire le dinamiche di interazione e relazione tra i membri del gruppo. Infine, un Animatore Sociale deve aver acquisito nozioni di pedagogia, sociologia e psicologia nei campi relativi alla cognizione all’interazione tra le persone. È necessario che abbia anche conoscenze attinenti alle problematiche legate alle fasi di sviluppo della vita, tale da approcciare in maniera efficace sia con bambini che con adolescenti e anziani.

Corso di formazione per diventare Animatore Sociale proposto da ARES

Ares è un’associazione senza scopo di lucro che si occupa di attività di formazione professionale, in particolar modo per soddisfare i bisogni occupazionali e riqualificare i lavoratori. Presso l’Associazione Ricerca e Sviluppo è possibile partecipare a diversi corsi di formazione professionale riconosciuti dalla Regione Campania, come ad esempio il corso di formazione per diventare Animatore Sociale!

Il corso ha la durata di 1000 ore suddivise in: lezioni frontali, pratica e stage, che riguarderanno svariati campi inerenti alla professione (Tecnica professionale, legislazione, psicologia, pedagogia, lingua estera, tecniche socio-sanitarie, statistica ed informatica).

Le lezioni saranno tenute da un team di docenti laureati e con una forte esperienza nel campo socio-educativo, presso la sede ARES di Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli.

Per ricevere ulteriori informazioni circa la durata dei corsi e i relativi costi si consiglia di contattare ARES ai seguenti recapiti: Telefono: 081/5704220 – Whatsapp :  3929164153 Oppure di inviare una mail a questo indirizzo: ares@infoares.it

Carla Sarnataro

Tel: 0815704220 / 0815705650 - Fax : 08119360595 / 08119360666 - Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 - 80124 Napoli                                  Sede Operativa : Via Medina n.5 - 80133 Napoli / Via Cardito, n.203 - 83031 Ariano Irpino (AV) / Mail : info@infoares.it