• Telefono : 081 5704220 - 0815705650 | Fax : 08119360595 / 08119360666 Messaggia su WhatsApp Mobile Con Whatsapp: 3929164153
  • ares@infoares.it | Canale Video Youtube

Servizio Civile Nazionale

servizio civile di gorgonzola cultura e biblioteca

Il servizio civile di Gongorzola inaugura il progetto “cultura e biblioteca”

Ares No Comments

LA CULTURA, GRAZIE AL SERVIZIO CIVILE DI GORGONZOLA, SI AVVICINA AD OLTRE 1200 RAGAZZI PER UN ANNO

La cultura è un aspetto della vita di una persona molto importante, tuttavia nell’ambito del servizio civile non è presa seriamente in considerazione. Le cose, fortunatamente, sembra stiano cambiando e grazie ad una piccola città della Lombardia, Gorgonzola per la precisione, i ragazzi dai 18 ai 29 anni da metà giugno, a breve quindi, potranno partecipare al bando indetto dal Comune.

Il progetto in questione  si chiama “Cultura e Biblioteca” e sarà ufficialmente attivo dalla fine del 2018. Il servizio civile di Gorgonzola ha deciso di avviare questo bando per dare la possibilità a tantissimi ragazzi, si parla di 1259 giovani residenti nei diversi comuni della Lombardia, di avvicinarsi al mondo della cultura attraverso un progetto di durata annuale.

PROGETTO ANNUALE PER 30 ORE SETTIMANALI

La realizzazione del progetto, attraverso il bando dei prossimi giorni, ha visto l’approvazione di Palazzo Lombardia dopo che l’ANCI Lombardia lo ha presentato; il placet ufficiale è arrivato, poi, con il Decreto Regionale n. 7675 del 25 maggio 2018, che ha ufficialmente tramutato in realtà il servizio civile di Gorgonzola dedicato alla cultura.

Come detto la durata del progetto è annuale, aperta ai ragazzi dai 18 ai 29 anni d’età non compiuti, e vedrà un impegno settimanale pari a 30 ore. L’Amministrazione di Gorgonzola, inoltre, ha deciso di avviare due progetti dedicati all’ambito culturale; il primo coinvolge tutta l’area della biblioteca comunale mentre il secondo la cultura in tutte le sue sfaccettature.

QUALI SONO I RIFERIMENTI PER PARTECIPARE AL SERVIZIO CIVILE DI GORGONZOLA?

Per poter partecipare ad uno dei due progetti del servizio civile di Gorgonzola, il cui bando si ricorda partirà dalla metà del mese, bisogna far riferimento alla dottoressa Monica Catellani, responsabile della Biblioteca Civica “Franco Galato” che si trova in Via Montenero 30, nel comune di Gorgonzola, appunto. Grazie alla dottoressa Catellani i ragazzi selezionati potranno svolgere il progetto in tutta la sua durata.

CONDIZIONI OBBLIGATORIE PER PARTECIPARE AL BANDO

Per poter partecipare al bando, tuttavia, bisogna ricordare che ci sono alcune condizioni obbligatorie senza le quali le candidature andranno a cadere. Detto della forbice anagrafica per l’adesione, i ragazzi che hanno intenzione di prendere parte al progetto devono essere italiani, comunitari o non comunitari, purché con regolare permesso di soggiorno in Italia.

Altro aspetto fondamentale è che tutti i ragazzi intenti a partecipare al servizio civile di Gorgonzola non devono svolgere, o aver mai fatto, alcun progetto di servizio civile nazionale. Tutti i papabili candidati, che sono già interessati al progetto possono iniziare a compilare il modulo di partecipazione presente sulla pagina Facebook “Volontari SC ANCI Lombardia”.

IN ATTESA DI ULTERIORI SVILUPPI IL SERVIZIO CIVILE DI GORGONZOLA SI APRE ALLE ADESIONI

La compilazione del modulo sulla pagina Facebook dell’ANCI Lombardia non rappresenta obbligatorietà di partecipazione; la candidatura, infatti, è semplicemente un sistema adottato dal comune lombardo per iniziare ad avere un quadro generale degli eventuali candidati interessati ad uno dei due progetti dedicati alla cultura ed alla biblioteca.

Una volta inseriti i dati, l’ANCI Lombardia comunicherà direttamente agli eventuali candidati la pubblicazione del bando, valida per sostenere le selezioni per la scelta dei 1259 ragazzi idonei ai progetti. I colloqui si svolgeranno, infine, dalla prossima metà di luglio fino alla fine del mese di settembre e dal mese di ottobre fino alla fine dell’anno potrà finalmente partire il servizio civile di Gorgonzola per il progetto “Cultura e Biblioteca 2018”.

Si informa, infine, che è possibile richiedere informazioni sui vari progetti del servizio civile della Lombardia, Abruzzo ed Umbria dal sito www.scanci.it/manifestazione-interesse/  con la compilazione del modulo d’interesse che, come nel caso del progetto “Cultura e Biblioteca”, non equivale ad un’adesione ma semplicemente ad una richiesta di interesse. Si consiglia, quindi, di restare aggiornati per l’imminente pubblicazione del bando.

di Mattia D’Anna 

servizio civile nazionale lavoro per i giovani

Servizio Civile: una risorsa figlia dell’etica

Ares No Comments

Andiamo ad analizzare quali sono i saldi principi che hanno portato il Servizio Civile ad essere oggi un’affermata realtà

La morale e l’etica su cui si erge il Servizio Civile Nazionale affondano le loro radici nel 1972, quando sotto la crescente pressione delle organizzazioni non violente il governo italiano approva la legge n. 772, riguardante le norme in materia di obiezione di coscienza. La legge concede il diritto all’obiezione per motivi religiosi, filosofici o morali e istituisce il Servizio Civile come alternativa alla leva militare obbligatoria.

Ma è solo con la legge del 6/03/2001 n. 64 che verrà fondato Il Servizio Civile Nazionale, diventando non più una mera alternativa ma un servizio a sé stante. Esso si sostituirà definitivamente al servizio di leva militare con la sospensione di quest’ultimo nel 2005.

Lavoro di squadra

Con il decreto legislativo n. 40 del 6/03/2017 il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e gli enti di Servizio Civile Universale si impegnano a cooperare in base ai principi del confronto, della lealtà e della fattibilità, ognuno nei propri ambiti, per una massima valorizzazione dell’istituto in questione.

L’impegno del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale

  • I suddetti enti si impegnano a svolgere un’attività di promozione del Servizio Civile, divulgando informazioni di ogni genere: finalità dell’istituto, ruolo svolto dagli operatori, obiettivi e risultati degli interventi e impatto di questi ultimi sul territorio. Lo scopo finale è quello di avvicinare i giovani a questa realtà; ricordiamo infatti che il Servizio Civile offre ai ragazzi un percorso di formazione civica, sociale, culturale e professionale attraverso esperienze di cooperazione, solidarietà e responsabilità.
  • L’aiuto reciproco è visibile nell’impegno di sostenere gli enti di Servizio Civile Universale con iniziative volte ad elevare la qualità dei progetti e a valorizzarne il ruolo nell’ambito delle attività di promozione del Servizio Civile Universale e di diffusione dei relativi valori. Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale offrirà in aggiunta corsi di formazione per il personale degli enti coinvolti.

L’impegno degli enti di Servizio Civile Universale

L’onere degli enti del Servizio Civile Universale tocca diversi temi. Andiamo brevemente ad analizzarli:

  • In primis essi si impegnano nell’attuazione di una legge che valorizzi la difesa della patria e che sia intesa non nei termini di un’aggressione militare esterna, ma in forme di impegno sociale non armato e non violento, che mettano in risalto valori quali la pace, la solidarietà e la comunicazione tra i popoli.
  • Gli enti riconoscono il ruolo di integrazione e di inclusione che il Servizio Civile rappresenta per i giovani nella società, cercando di ridurre al minimo il divario tra i bisogni della comunità e le risorse dello Stato. L’istituto viene considerato inoltre come una risorsa per i disabili ed i meno agiati facendo della tutela dei diritti il suo cavallo di battaglia.
  • Essi si impegnano nella formazione culturale e professionale dei giovani, permettendo loro di avvicinarsi al mondo del lavoro attraverso il supporto di professionisti competenti. L’obiettivo è inoltre lo sviluppo di una coscienza civica nel cittadino affinché possa relazionarsi con le istituzioni nel pieno rispetto delle regole democratiche.
  • Gli enti riconoscono il diritto degli operatori a conoscere esattamente gli ambiti in cui essi dovranno operare, allo scopo di metterli perfettamente a proprio agio mediante la scelta consapevole di un’attività che sia pertinente alle proprie attitudini.
  • Essi si impegnano inoltre a non inserire gli operatori in attività non attinenti al Servizio Civile, a favorire l’integrazione degli stessi nella struttura in cui sono destinati e a renderli partecipi in ogni fase del progetto. In questo modo i partecipanti potranno avere un quadro completo e un’esperienza a 360 gradi dell’ambiente lavorativo e del modus operandi.

Davide Gabriele Bianco

servizio civile domande per accedere

Servizio Civile: bando di selezione esteso fino a luglio

Ares No Comments

La richiesta di Servizio Civile è stata prolungata fino a luglio per favorire i giovani di età compresa fra i 18-28 anni

Vista la scarsa richiesta di partecipazione al Servizio Civile negli anni precedenti, quest’anno si è pensato di prolungare la finestra di presentazione della domanda, in modo da favorire l’iscrizione dei più giovani, soprattutto degli studenti. I progetti del Servizio Civile sono stati già tutti approvati e finanziati, anche se ancora non si conosce la soglia del finanziamento. Il bando di selezione, scaduto il 30 novembre 2017, verrà pubblicato a luglio e sarà finalmente possibile visionare anche la graduatoria definitiva.

A divulgare la notizia è stato lo stesso Borrelli, presidente del Forum Nazionale Servizio Civile, che attraverso un post pubblicato sulla sua bacheca ufficiale il 5 giugno 2018 ha reso noti i dettagli della nuova proposta. Inoltre, in seguito alla nascita del nuovo Governo e in attesa che l’attuale Presidente del Consiglio conferisca il mandato al Servizio Civile, Borrelli in occasione della prima Consulta Nazionale Servizio Civile ha stilato la cartina di tornasole, ovvero l’agenda relativa agli impegni delle istituzioni coinvolte negli adempimenti del Servizio Civile.

In un comunicato, il presidente della FNSC tiene ad informare gli utenti interessati al bando che la graduatoria dei progetti degli enti nazionali è stata approvata dal Dipartimento della Gioventù e dal Servizio Civile e sarà disponibile tra pochi giorni.

In seguito, sarà possibile consultare anche la graduatoria dei progetti degli enti regionali che sono stati passati in rassegna e valutati dalle Regioni stesse.

Per quanto riguarda il bando per la selezione dei volontari che prenderanno parte a tali progetti, Borrelli fa sapere che ci sarà un po’ di ritardo, infatti, la sua uscita è prevista per la metà di luglio e gli interessati potranno fare richiesta entro e non oltre il 30 settembre 2018.

Si assiste, dunque, ad un notevole cambiamento, in quanto per la prima volta il bando avrà scadenza dopo l’estate. Questo è molto importante soprattutto per gli studenti universitari, che avranno la possibilità di presentare domanda senza troppa fretta e senza dover rinunciare alla sessione di esami estiva. Inoltre, ad essere agevolati sono anche gli studenti che quest’anno sosterranno l’esame di maturità dal momento che per loro ci sarà un ampio margine di preferenza anche in base alle scelte future per la loro carriera.

Nonostante i progetti inizieranno con un lieve ritardo rispetto agli anni precedenti, all’incirca tra ottobre e dicembre, si pone maggior attenzione alle esigenze dei giovani, che siano esse di studio o di altra natura.

Borrelli, inoltre, dalla sua bacheca personale informa i diretti interessati del Servizio Civile anche sulle altre scadenze e cambiamenti relativi al bando.

Il presidente comunica che il 30 novembre è prevista la scadenza per la presentazione dei progetti del bando ordinario del 2018, mentre il prontuario della novità introdotte dalla legge n. 40/17 è già presente sul sito del Dipartimento. Gli enti interessati a partecipare al Servizio Civile iscritti all’Albo nazionale o all’Albo del Servizio Civile universale, devono presentare i progetti soltanto al Dipartimento del Servizio Civile Nazionale e della gioventù.

servizio-civile-nazionale-estesa-la-durata-del-bando

Gli enti, invece, iscritti all’Albo Regionale e delle Province autonome devono presentare i progetti relativi al Servizio Civile esclusivamente alle Province autonome ed alla Regione a cui sono collegate le sedi di esecuzione dei progetti presentati.

Infine, i progetti del Servizio Civile Nazionale che avranno luogo all’estero devono essere proposti solo al Dipartimento, senza tener conto dell’Albo a cui sono iscritti gli Enti promotori.

Sembra che le acque si siano scosse, gli enti iniziano a muovere i primi passi verso i nuovi progetti del 2018, ma nel frattempo si attendono ancora le Linee Guida che andranno a delineare ancora di più il prontuario. Infatti, saranno specificate meglio le misure sperimentali circa il Servizio Civile all’estero e il tutoraggio che favorisce l’ingresso al mondo del lavoro. Il tutto sarà gestito da un team specializzato che dal 5 giugno e in tempi ristretti avrà come compito quello di stabilire i principali provvedimenti dei vari progetti.

Non ci resta che aspettare l’uscita del bando per avere maggiori informazioni, ma al momento non possiamo non notare i molti cambiamenti a favore dei giovani, sperando che portino a maggiori adesioni.

Carla Sarnataro

servizio civile nazionale

Servizio Civile Nazionale 2018: ecco le nuove disposizioni

Ares No Comments

Le nuove disposizioni inerenti alla presentazione dei progetti di Servizio Civile Nazionale sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 124 del 30 Maggio 2018. Vi spieghiamo quali sono le principali novità previste dal Governo

Servizio Civile Nazionale: le nuove disposizioni

Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 30 Maggio (questo è il link:  http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/05/30/124/sg/pdf), sono ormai ufficiali le nuove disposizioni governative circa la predisposizione, redazione, presentazione e valutazione dei nuovi progetti inerenti al Servizio Civile Nazionale. Esse vanno a sostituire integralmente quelle attuali, a loro volta approvate con Decreto Ministeriale circa due anni fa, in data 5 Maggio 2016.

Servizio Civile Nazionale: semplificazione e chiarezza

Uno degli obiettivi fondamentali alla base del varo della nuova normativa corrisponde all’esigenza di ottenere una maggiore semplificazione in una materia spesso troppo tecnica, talvolta di difficile interpretazione anche per gli stessi addetti ai lavori. Pertanto, come specifica il Dipartimento della Protezione Civile, la procedura per la presentazione dei nuovi progetti di Servizio Civile sarà semplificata e resa più facilmente comprensibile. Inoltre saranno esplicitate con maggiore chiarezza le motivazioni inerenti ad un eventuale respingimento del progetto presentato, il che dovrebbe mettere al riparo gli Enti partecipanti dal ricadere continuamente negli stessi errori.

Vengono inoltre inglobate, nelle nuove disposizioni, le novità previste dai Decreti Legislativi n. 40 del 6 marzo 2017 e n. 43 del 13 aprile 2018 (questo il link http://www.serviziocivile.gov.it/media/756624/testointegratodlgs40-e-43.pdf). Esse hanno portato alla nascita del Servizio Civile Universale ed a nuove modalità di riconoscimento e valorizzazione delle competenze, che saranno certificate e quindi immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

Servizio Civile Nazionale: maggiore flessibilità con i nuovi progetti

I nuovi progetti di Servizio Civile Nazionale saranno caratterizzati da una maggiore flessibilità, sia in termini di durata del servizio, sia riguardo all’articolazione oraria dello svolgimento delle attività. Tempi e modi della formazione saranno opportunamente rimodulati per risultare adeguati ai nuovi tempi imposti da questa nuova tipologia flessibile di Servizio Civile. Sarà garantita la partecipazione ai progetti da parte dei “giovani con minori opportunità”, in ottemperanza a quanto stabilito dal già citato D.lgs n. 40/2017.

Vengono inoltre individuate nuove aree di intervento, con la possibilità di presentare progetti di Servizio Civile innovativi ed in ambiti inediti. Ciò aprirà la strada alla partecipazione di un numero maggiore di enti rispetto al passato. All’interno dei progetti approvati sul suolo italiano sarà previsto un periodo, della durata massima di tre mesi, durante i quali sarà possibile svolgere il servizio in un paese comunitario o essere avvicinati al mondo del lavoro, mediante un periodo di tutoraggio.

Servizio Civile: nuove norme in tema di sicurezza

Per i volontari impegnati in progetti di Servizio Civile all’estero, è stata integralmente rivisitata la normativa precedente e sono state introdotte regole più precise e stringenti riguardo al rispetto del protocollo di sicurezza; allo stesso modo saranno immediatamente individuabili le responsabilità dovute all’inosservanza delle nuove norme di comportamento.

Le disposizioni contenute nel nuovo Decreto Ministeriale sono dunque destinate a trasformare, in molti aspetti, la realtà concreta del Servizio Civile Nazionale. Le indicazioni di cui abbiamo parlato brevemente ed in maniera generale saranno presto oggetto di uno specifico avviso. Quest’ultimo conterrà le indicazioni da osservare analiticamente da parte di tutti gli enti che vorranno accedere a futuri progetti di Servizio Civile, pena l’esclusione dagli stessi.

Giuseppe Esposito

servizio-civile-nazionale-come-richiedere-permessi

Servizio Civile: come richiedere i giorni di permesso

Ares No Comments

Non tutti sanno che il Servizio Civile prevede, tra gli altri diritti, anche delle giornate di permesso. Vediamo quante ed in che modo è possibile richiederle

Il Servizio Civile Nazionale è, senza dubbio, un’esperienza molto pregnante per la crescita sia professionale che personale dei partecipanti. Negli ultimi anni sono sempre più numerosi i giovani, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, che decidono di partecipare a questa importante esperienza.

I diritti per i partecipanti al Servizio Civile

Coloro che decidono di partecipare al Servizio Civile Nazionale aderiscono ad un apposito progetto, proposto da uno specifico Ente, sia in Italia che all’estero. Non può essere considerato un vero e proprio lavoro, ma più che altro è un anno interamente dedicata alla crescita personale ed alla formazione. Ciò nonostante, però, occorre specificare che i partecipanti a questo progetto hanno comunque dei diritti fondamentali, come i permessi, di cui sarebbe bene essere a conoscenza. Vediamo di seguito quali sono.

Quando e come richiedere i giorni di ferie fruibili?

Il partecipante, durante tutto il suo periodo di volontariato per il Servizio Civile Nazionale, ha a disposizione massimo 20 giorni di permesso per esigenze personali, come esami universitari o tesi di laurea, licenza matrimoniale e problemi familiari. Attraverso l’approvazione di questi permessi, il volontario può assentarsi anche per più di 24 ore consecutive, ma non può frazionarli in più orari o in giornate diverse. Non vanno chiaramente considerati come giorni di ferie i giorni festivi e le eventuali festività.

Quando e come richiedere i permessi straordinari?

Oltre ai 20 giorni di ferie fruibili, è possibile richiedere anche permessi straordinari che vengono considerati giorni di servizio effettivo e quindi non c’è bisogno che vengano recuperati.

Le motivazioni per cui verranno concessi i permessi straordinari sono:

  • 1 giorno per convocazione da parte di un Tribunale come testimone in un’udienza;
  • 1 giorno per esercitare il proprio diritto di voto, per tutti i volontari che risiedono ad una distanza compresa tra i 50 ed i 300 Km dal luogo in cui viene svolto il Servizio Civile Nazionale. Nel caso in cui si risieda oltre i 300 Km vengono concessi 2 giorni; se si è coinvolti in progetti in Paesi Europei 3 giorni mentre 5 per chi è al di fuori dei confini europei;
  • 1 giorno per ogni donazione di sangue; ne sono previsti in totale in un anno 4 per i ragazzi e 2 per le ragazze;
  • nel caso di nomina in occasione di operazioni elettorali come presidente, scrutatore, rappresentante di lista o segretario di seggio, verranno corrisposti i giorni effettivi alla durata delle stesse.

Come si richiedono i permessi?

Spesso possono sorgere dei dubbi in merito a come ed in che termini richiedere i permessi, pertanto di seguito verranno chiariti tutti i passaggi. Innanzitutto è bene sottolineare che i permessi vanno richiesti direttamente all’Ente dal momento che la decisione di accordarli o meno dipende dalle esigenze del singolo progetto. Il limite fissato per poter richiedere il servizio è di circa 48 ore prima della data da indicare. I giorni di permesso non fruiti non sono remunerati.

Dunque, se un volontario eccede con i 20 giorni previsti è compito dell’Ente inoltrare la comunicazione ufficiale all’Ufficio per il Servizio Civile Nazionale (USCN), che provvederà ad espellere il candidato dal progetto. Per coloro che effettuano il Servizio Civile in Italia non sono previste giornate di permesso aggiuntive per viaggi, mentre per coloro che effettuano il volontariato all’estero sono conteggiati 2 e 4 giorni in più, rispettivamente rispetto a Paesi Europei o Extra Europei, da aggiungere ai 20, che sono, invece, uguali per tutti.

Kristina Barresi

servizio-civile-nazionale-regione-campania

Servizio civile obbligatorio? Impossibile senza i fondi necessari

Ares No Comments

Il Servizio Civile obbligatorio è una realtà dimenticata da un po’, ma che è stata fatta riemergere in seguito ad un discorso del nuovo Ministro degli Interni, Matteo Salvini. Mettendo da parte, infatti, la libera scelta dei cittadini per il servizio civile e militare, è stato fatto presente che «sarebbe bello reintrodurre il servizio militare e il servizio civile obbligatori per reinsegnare la convivenza civile».

Non mettendo in questione l’aspetto morale di quest’affermazione, è bene però riflettere sulle necessità economiche che starebbero alla base di questa scelta. La leva obbligatoria, militare o civile che sia, è necessariamente retribuita ed essendo il nostro paese una Repubblica basata sul lavoro, non garantire un compenso per una professione obbligatoria si tradurrebbe in vera e propria schiavitù.

È stata fatta una stima dei fondi necessari per riportare sul suolo italiano la leva obbligatoria la quale coinvolgerebbe 100mila giovani. La cifra così calcolata è di circa 400 milioni di euro, più del doppio delle risorse stanziabili al momento per consentire l’attuazione di questa manovra. Sono infatti 150 i milioni di euro attualmente utilizzabili per finanziare un simile progetto, che non è comunque condiviso a quanto pare da Licio Palazzini, presidente della CNESC (Conferenza Nazionale Ente Servizio Civile). Quest’ultimo avrebbe dichiarato: «c’è necessità di politiche pubbliche di rinforzo del senso di appartenenza alla società civile sulla base di una libera scelta…».

Considerando la cifra di 400 milioni di euro, occorre ricordare che essa non sarebbe da investire una tantum, bensì come quota minima e necessaria annua. Vi sono ulteriori stime che, non basandosi su soli 100mila giovani, portano la cifra necessaria alla reintroduzione della leva obbligatoria a svariati miliardi.

Noi dello staff di ARES riteniamo che la sensibilizzazione al Servizio Civile sia fondamentale e che il sentimento di appartenenza alla nostra Nazione dovrebbe guidarci verso un sostegno concreto al patrimonio italiano e ai suoi abitanti. È importante ribadire, però, come tale scelta debba essere completamente autonoma, senza costrizioni di alcun genere. Tralasciamo per un secondo la questione economica, soffermandoci su una considerazione morale. Indubbiamente il Servizio Civile, italiano, europeo o extraeuropeo che sia, è un aiuto concreto che può garantire un miglioramento delle condizioni di vita generali dei cittadini appartenenti a varie fasce di età.

La considerazione di Salvini tenderebbe a sminuire un lavoro che scaturisce dall’altruismo, trasformandolo in un semplice obbligo, da svolgere volente o nolente.

La situazione del Servizio Civile in Italia oggi

È davvero necessario pensare alla leva obbligatoria? A giudicare dai recenti dati non sembrerebbe. Il Servizio Civile ha riscontrato negli ultimi mesi un boom di richieste, in particolare tra i più giovani. La situazione per le organizzazioni regionali che ad esso afferiscono appare florida, con un aumento ingente della domanda per i ragazzi con meno di 29 anni.

Il fondo europeo da stanziare alla dimensione regionale del Servizio Civile sarebbe interessato anche da un aumento del 30% rispetto a quanto investito nel 2015-2017. Molto incoraggianti sono anche i dati riguardanti la situazione lavorativa dei ragazzi che si sono impegnati nel programma: il 46% di essi tra i 22 e i 29 anni avrebbe trovato lavoro entro un anno dal Servizio.

I volontari hanno dimostrato quindi di saper dare il loro valido contributo in situazioni delicate come quelle relative all’ immigrazione, alla sanità, all’assistenza per gli anziani, maturando competenze e ricevendo un compenso per il loro lavoro. La situazione regionale è stata invece abbastanza controversa per il Veneto. Essa prevedeva in un prossimo futuro la possibilità di 8 mesi di leva obbligatoria, civile o militare, per i giovani. Per mancanza di organizzazione, tuttavia, l’iniziativa non è andata in porto in quanto non sarebbe stato possibile gestire una tale iniziativa al momento.

di Andrea Nastro

Juma Refugees il Google maps dei rifugiati

Juma Refugees, il Google maps dei rifugiati

Ares No Comments

Formato da sette aree tematiche e tradotto in cinque lingue, Juma Refugees offre sistemi di accoglienza e di orientamento al lavoro

Juma, rifugiato afgano giunto in Italia a 14 anni, mai avrebbe pensato che il portale per tutti coloro che si trovano nella sua stessa situazione avrebbe portato il suo nome. Oggi ha intrapreso la carriera di cuoco in un ristorante a Roma ed è entusiasta che ci sia finalmente un server che aiuti tutti i rifugiati e i richiedenti asilo a rintracciare servizi gratuiti, proposti da varie associazioni sparse sul territorio italiano. L’idea del portale è venuta all’Agenzia Onu per i Rifugiati Unchr. Arci Nazionale ha messo a disposizione anche un numero verde (800 905 570) per chi volesse ottenere informazioni.

Juma Refugees, il Google maps dei rifugiati

Filippo Miraglia, presidente dell’Arci Nazionale, ha motivato la nascita del progetto, affermando che: «Partendo dalla storia di Juma abbiamo pensato di mettere in rete tutti i servizi per i rifugiati. Questo progetto è il tentativo di collegare e valorizzare ogni singolo servizio sul territorio. I rifugiati potranno ritrovarlo sul loro cellulare e arrivarci con Google Maps».

Sul sito www.jumamap.com è possibile sfogliare sette aree tematiche: assistenza amministrativa- legale e psico-sociale, scuole di italiano, assistenza sanitaria, centri antiviolenza di genere, accoglienza e orientamento al lavoro. Gli scopi del progetto Juma sono l’aggiornamento e la valorizzazione dei servizi già presenti sul sistema. Il portale Juma è in cinque lingue: arabo, cinese, inglese, francese e italiano; ultimamente, inoltre, sono state inserite anche versioni di amarico, tigrino e somalo. Il servizio, una volta scelto su una OpenStreet, calcola attraverso la navigazione cellulare il giusto percorso per raggiungere la struttura desiderata.

Ma come funzionano le aree tematiche? Ad esempio prendiamo quella dell’accoglienza. Qui esistono tutte le mappe dei complessi di abitazioni famiglia per mamme e bambini e di accoglienza notturna, B&B per adulti, anziani o malati.  Se prendiamo, invece, quella sanitaria vediamo che, oltre a plessi nosocomiali, ci sono anche complessi infermieristici super dotati, associazioni di volontariato e organizzazioni che offrono gratuitamente servizi di medicina di base e/o specialistica. 

Per quanto concerne la sezione “Orientamento lavoro”, qui vengono collocate tutte le mappe delle strutture di istruzione, sindacati, associazioni, CPI e quelle di formazione al lavoro, che fungono da sistemi di informazione non a pagamento e formazione al lavoro. Sempre in questa sessione si possono riuscire a conseguire stage e/o richiedere incentivi per il lavoro. Il ricorso giudiziario nei confronti delle sentenze delle Commissioni Territoriali sulle richieste di stato di rifugiato servito dagli enti, associazioni e organizzazioni lo si può, invece, cercare nella sezione “assistenza amministrativa legale”. Non solo, qui ci sono anche i ricorsi sui documenti di unione familiare riguardanti i permessi di soggiorno.

Per chi invece vuole integrarsi a pieno nel sistema italiano, sono disponibili anche corsi di lingua gratuiti rivolti sia a grandi che piccini impostati su vari livelli di apprendimento. Quasi ogni città italiana ha sedi in cui poter seguire corsi di italiano con professori qualificati e, al termine, conseguire la certificazione che va dal livello A1 a quello della padronanza della lingua C2.

Un altro tema importante che si trova tra le aree tematiche di Juma è quello della violenza sulle donne. Infatti ci sono mappe anche di strutture adibite all’accoglienza ed al sostegno delle donne che hanno subito violenza, rintracciabili nella parte bassa del sito.

Non fanno parte dei servizi offerti dal portale quelli del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) e gli stabilimenti di accoglienza straordinaria (Cas), che sono invece gestiti dalle Prefetture, in quanto i rifugiati non possono accedervi liberamente ma solo tramite inserimento del Ministero. Quindi gli obiettivi che Juma vuole perseguire sono:

  • Cercare il servizio che più si aggrada e rivolto a chi ne ha bisogno (dove dormire, dove trovare assistenza legale, dove trovare assistenza sanitaria e psico-sociale e anche centri dove apprendere la lingua).
  • Tutti gli enti pubblici e privati non ancora mappati potranno farsi conoscere fornendo i loro servizi ai rifugiati e richiedenti asilo.
  • I complessi o le strutture messe a sistema potranno tramite password modificare o aggiornare le note, avvisando contemporaneamente che nell’immediato presente offrono determinati servizi.
  • Potenziare i servizi esistenti e inserirli in rete.

Varie autorità hanno tentato di spiegare le funzioni e gli obiettivi di Juma durante la presentazione del portale. Andrea Pecoraro, Rappresentante Onu, ha affermato: «L’obiettivo che ci siamo posti è quello di un rafforzamento del servizio centrale a partire dal numero verde per i rifugiati, multilingue – sottolinea -. Non è un caso che gli abbiamo dato il nome di un rifugiato: vogliamo mettere al centro del percorso le persone. L’altro obiettivo – aggiunge – è quello di rafforzare il sistema di informazioni. Quando parliamo con i richiedenti asilo, ci rendiamo conto che molti di loro non sono a conoscenza dei loro diritti e dei servizi sul territorio. Vogliamo invertire questa tendenza».

Per Stefania Congia, Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, invece, Juma è una grande idea. Accanto a una comunicazione strumentalizzata e negativa sui richiedenti asilo, ci sono comunità che stanno dando risposte straordinarie. C’è la quotidianità del fare e dell’agire di molte persone di cui non si dà conto – afferma -. Abbiamo mappato più di 2000 associazioni di migranti. Sappiamo quanto sia importante il passaparola per queste persone che hanno reciso i legami con il proprio paese di origine. Se li aiutiamo a ricominciare sarà più facile il loro processo di integrazione». Infine Valentina Itri, coordinatrice del progetto, ha ricordato: «Ora la sfida è far conoscere questo strumento ai richiedenti asilo e organizzeremo incontri in lingua per promuovere il portale».

Marco Stiletti 

servizio civile nazionale all estero ecco le informazioni su come partecipare

Servizio civile all’estero: come accedere?

Ares No Comments

Probabilmente non tutti sanno che il Servizio Civile può essere svolto anche al di fuori dei confini nazionali del nostro Paese, ma vediamo nello specifico come funziona questa diversa opportunità

Servizio Civile all’estero: normativa

La normativa che regolamenta il Servizio Civile all’estero, ovvero in territori extranazionali, è delineata nell’articolo 9 della legge 64 del 6/03/01, in cui è espressamente indicato che tutti i cittadini che desiderano prestare il loro servizio, anche al di fuori dei confini nazionali, possono tranquillamente farlo.

Non a caso la legge prevede che i volontari possono svolgere il proprio operato anche presso “enti e amministrazioni operanti all’estero, nell’ambito di iniziative assunte dall’Unione Europea, nonché in strutture per interventi di pacificazione e cooperazione fra i popoli, istituite dalla stessa UE o da organismi internazionali operanti con le medesime finalità ai quali l’Italia partecipa”.

È certo che un’occasione di questo tipo è unica ed irripetibile ed offre ai giovani un’opportunità a dir poco eccezionale di arricchimento, di crescita e soprattutto di formazione.

Come rintracciare i bandi del Servizio Civile all’estero?

In genere, i bandi per il Servizio Civile all’estero vengono pubblicati in concomitanza con quelli indirizzati al territorio italiano e sono anch’essi a cadenza annuale. Il progetto è stilato in collaborazione con gli enti di accoglienza e può riguardare sia il territorio europeo che quello extra-europeo; la grande quantità di programmi organizzati fino a questo momento, infatti, ha coinvolto praticamente tutti i continenti.

Livello di partecipazione al Servizio Civile all’estero

Diversi sono stati i ragazzi che hanno deciso di prendere parte ai progetti di Servizio Civile all’estero. Dal 2002 al 2015 hanno, infatti, partecipato a programmi extranazionali di Servizio Civile all’incirca 5.233 ragazzi. Nello specifico, nel 2015 hanno partecipato a questa tipologia di bandi 623 giovani in diversi paesi, di cui: 6 in Australia, 24 in Asia, 204 in Africa, 236 in America e 153 in Europa. Per quanto riguarda le attività svolte: 115 si sono occupati di educazione, 4 di interventi di peacekeeping (cioè di mantenimento della pace), 37 di sostegno in comunità, 133 di assistenza e 10 di cooperazione decentrata.

Quali sono le attività che si possono svolgere con il Servizio Civile all’estero?

Sostanzialmente le attività che si possono svolgere con il Servizio Civile all’estero sono molto simili a quelle previste all’interno del nostro territorio­, ovvero: tutela dell’ambiente, insegnamento, cure mediche, volontariato con i bambini, sviluppo internazionale, ecc…

Come avviene la formazione?

Per quel che riguarda la formazione questa viene effettuata per il primo mese in Italia, concentrandosi innanzitutto sulle informazioni basilari e necessarie e poi, in un secondo momento, entrando nel dettaglio del progetto cui si intende partecipare.

Pagamento

Per quanto riguarda il corrispettivo economico, oltre ai € 433,80 mensili, vengono aggiunti degli importi di indennità giornaliera, nel dettaglio:

  • € 13,00 per coloro che si spostano in Centro e Sud America, Africa e Sud-est asiatico;
  • € 14,00 per coloro che svolgono il Servizio Civile in Russia, Asia (incluse India e Cina) e tutti i Paesi dell’Europa dell’Est;
  • € 15,00 per coloro che si spostano in Europa, Giappone ed America Settentrionale.

In più vitto ed alloggio sono a carico dell’Ente ed è previsto il rimborso per gli spostamenti (andata e ritorno).

Come partecipare?

Per poter partecipare al Servizio Civile all’estero è sufficiente inviare la propria candidatura all’Ente promotore dell’iniziativa, con tempi e modalità chiarite nel bando.

Per tutte le altre informazioni basta cliccare sul seguente link http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/servizio-civile-nazionale/scn-allestero/

Kristina Barresi

giovani ed il servizio civile nazionale

Il Servizio Civile apre le porte anche ai giovani tra i 16 e i 18 anni

Ares No Comments

Gli orizzonti del Servizio Civile sono stati ampliati, infatti sarà possibile concorrere anche per i giovani di età compresa tra i 16 e 18. L’iniziativa parte dall’idea comune di favorire la crescita di consapevolezza e laboriosità anche nei giovanissimi

Il Servizio Civile nasce con lo scopo di fare volontariato in modo da poter favorire la cittadinanza attiva, l’aiuto verso le fasce più deboli e la crescita personale. La durata prevista è di 12 mesi per un impegno di 5 o 6 giorni a settimana e prevede un rimborso spese di 433,80 euro ogni mese.

I requisiti base per poter accedere al bando di concorso sono svariati e primo tra tutti spicca l’aver raggiunto la maggiore età e non aver superato i 28 anni e 364 giorni di vita. Per chi non lo sapesse, invece, è stata data la la possibilità anche ai più giovani di poter partecipare al concorso, partendo dal progetto “Due mesi in positivo” che vede ragazzi tra i 16 e i 18 anni impegnati in attività di volontariato nei mesi estivi. Attraverso questa iniziativa si cerca di incrementare il senso di responsabilità e la consapevolezza del mondo lavorativo nei giovani, favorendo al contempo gli enti e le associazioni presenti sul territorio.

Il progetto “Due mesi in positivo” coinvolge i ragazzi in esperienze davvero uniche che danno loro la possibilità di poter coltivare ancora meglio le proprie passioni e le proprie inclinazioni, dopo aver terminato l’anno scolastico. A differenza del Servizio Civile rivolto alle persone maggiorenni, questa opportunità ha una durata di soli due mesi che, per quest’anno, si estende nell’arco di tempo compreso tra il 14 giugno 2018 e il 14 agosto 2018.

Ogni regione avrà il suo bando a cui poter accedere, rintracciabile sul sito regionale, oppure rivolgendosi alla Strutture politiche sociali e giovanili dell’Assessorato della Sanità che si occupa del Servizio Civile.

Per ciò che concerne la presentazione dei progetti, gli enti accreditati all’Albo Regionale di Servizio Civile oppure al Servizio Civile Nazionale hanno come limite di tempo il 9 aprile 2018.

Altri progetti simili hanno avuto riscontro già nel 2009 nel Nord Italia (Friuli Venezia Giulia), con un progetto che prendeva il nome di “Servizio Civile Solidale” per giovani tra i 16 e i 17 anni, in cui si cercava di favorire esperienze di solidarietà e partecipazione attiva nella comunità di appartenenza.

Il bando era stato proposto dall’associazione onlus Progettoautismo FVG, presso la quale era possibile anche fare domanda di ammissione e che prevedeva un impegno minimo di almeno 240 ore fino ad un massimo di 360 ore, nel primo caso distribuite nell’arco del periodo estivo, mentre per chi sceglieva il periodo più lungo le ore erano smistate nel corso dell’anno presso enti che si occupavano di promozione culturale, tutela del patrimonio storico-culturale, educazione civica, sport, diritti umani e della pace. Se richiesto, il bando prevedeva anche la possibilità di svolgere il Servizio presso gli istituti scolastici.

Anche per questa iniziativa era stato previsto un riconoscimento economico pari a 594,92 euro per i progetti di 240 ore, mentre per i progetti di 360 ore il compenso era di 892,38 euro, versate in un’unica volta al termine dell’operato sul conto corrente del genitore del volontario.

Carla Sarnataro

servizio civile nazionale

Servizio civile: tutte le informazioni

Ares No Comments

Tutto ciò che c’è da sapere sul servizio civile: durata, progetti, a chi è rivolto, cosa si fa, quanto si guadagna

Che cos’è il servizio civile

Il servizio civile nazionale rappresenta, oggi, un’interessante opportunità per tutti quei giovani che vogliano dare il loro contributo al progresso sociale del paese, iniziando contemporaneamente a familiarizzare con alcune realtà del mondo del lavoro.

Rispetto all’ormai abolito servizio civile obbligatorio, di cui ha preso il posto, si presenta come un’opportunità che viene offerta su base volontaria, ma ne mantiene gli obiettivi statutari: protezione civile, assistenza, tutela del patrimonio artistico, ambientale e culturale del nostro paese, formazione civica e promozione della solidarietà sociale, della cultura italiana all’estero, dello sport e dei valori della pace.

Si può accedere al Servizio Civile partecipando ad uno dei tanti bandi pubblici promossi e pubblicati sul sito istituzionale del servizio civile, sulla Gazzetta Ufficiale e sui siti degli enti ed associazioni coinvolte nei singoli progetti: va scelto il progetto a cui si intende partecipare, compilata correttamente e spedita la modulistica che viene fornita ed infine ci si presenterà ai colloqui selettivi, gestiti dall’ente/associazione, titolare del progetto.

Quanto dura ed a chi è rivolto

Il servizio civile ha una durata di 12 mesi e può essere effettuato solo una volta; è rivolto ai giovani di ambo i sessi, di età compresa tra i 18 ed i 28 anni, che godano dei diritti civili e politici ed abbiano cittadinanza italiana, europea, o extra europea ma con regolare permesso di soggiorno di lungo periodo.

Non possono partecipare coloro che appartengano ai corpi militari dello stato, ne che intrattengano rapporti professionali o di collaborazione con l’ente che ospiterà il progetto di servizio civile, o che abbiano conseguito condanne penali con detenzione superiore ad un anno.

Cosa si fa

Le attività in cui sarà impegnato un volontario del servizio civile, saranno strettamente connesse al tipo di progetto a cui si è partecipato e potranno variare dall’assistenza agli uffici in cui si viene impiegati, al supporto in progetti di sostegno scolastico, dall’impiego nei centri culturali italiani all’estero, ad attività bibliotecarie, etc; il volontario riceverà preliminarmente un’adeguata formazione e sarà poi costantemente affiancato nello svolgimento delle sue mansioni.

Quanto tempo si lavora e quanto si guadagna

Il servizio civile richiede un impegno settimanale non superiore alle 25 ore di lavoro, ripartite, di norma, in 5 o 6 giornate lavorative; il guadagno è di 433,80 euro (netti) al mese, più un’indennità giornaliera, per chi lavora all’estero, variabile tra i 13 ed i 15 euro, a seconda del paese in cui si lavora.

Giuseppe Esposito

12

Tel: 0815704220 / 0815705650 - Fax : 08119360595 / 08119360666 - Mobile: 3929164153

Apertura Uffici Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Indirizzo : Viale Campi Flegrei 41, 80124 Napoli Mail : info@infoares.it