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Servizio Civile Nazionale

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Campania: primo posto in Italia per i progetti del Servizio Civile

Redazione No Comments

Anche per gli anni 2018/2019, i fondi stanziati per i progetti del Servizio Civile in Campania hanno permesso l’adesione di molti giovani a importanti iniziative. Sono ben 323 i progetti che vedranno la luce in questo biennio in Campania, portando molti volontari a partecipare attivamente al sostegno della propria Regione.

Sono ben 3.524 i giovani impegnati nel Servizio Civile in Campania, una cifra che, a quanto pare, sorprende non poco. È infatti il numero più grande di volontari registrato quest’anno in ogni Regione italiana. Se contestualizzato nella Regione Campania, e considerato rispetto ai volontari già presenti, non può che far piacere.

I giovani andranno a sommarsi ai 3.215 ragazzi che già stanno prestando Servizio Civile, raggiungendo un impressionante numero di 6.739 giovani. Questo dato non può far altro che enfatizzare la cura che la regione ha nutrito nei confronti di tale servizio.

La preparazione che questi giovani riceveranno per affacciarsi responsabilmente al mondo del lavoro è un grande vanto per la regione Campania. La presenza di tanti ragazzi attivi in prima persona per svolgere Servizio Civile porta, numeri alla mano, la Campania al primo posto per adesioni al Servizio Civile.

Servizio Civile e Terzo Settore in Campania

Proprio in questi giorni si è tenuto a Napoli un dibattito organizzato dal Consorzio Proodos, che ha permesso ai giovani di discutere faccia a faccia con enti e organizzatori di progetti del Servizio Civile. Locandina e biglietto dell’evento, già terminato, sono ancora disponibili e visualizzabili dal sito ufficiale de Servizio Civile Campania.

“Servizio Civile e Terzo Settore in Campania: un’opportunità di crescita e di inserimento lavorativo per i giovani” è il titolo del dibattito tenutosi. Nella Sala Vasari del complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, il primo argomento all’ordine del giorno è stato relativo al Servizio Civile Universale. La dimensione di quest’ultimo non è ancora definitiva e troverà concretizzazione nel 2019.

Le attività previste dal Servizio Civile Universale spazieranno dalla protezione civile, alla riqualificazione urbana o del patrimonio culturale, storico o artistico della propria regione. Particolare rilievo viene dato alla promozione della non violenza, accentuando l’accettazione della biodiversità e l’importanza della difesa non armata. L’offerta per i giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti è quindi ancora più vasta, ma le novità del Servizio Civile universale non terminano qui. Il programma di partecipazione subirà alcune modifiche dal punto di vista della flessibilità verso i volontari con disagi che non riusciranno a prestare servizio per 12 mesi.

La durata del periodo di servizio potrà variare dagli 8 ai 12 mesi, coerentemente con le esigenze del volontario. Sarà, inoltre, possibile per gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia partecipare ai programmi di Servizio Civile senza distinzione alcuna dai cittadini nati e cresciuti in Italia.

Il dibattito a Napoli è proseguito con un particolare riferimento alla preparazione che il Servizio Civile, campano e non può fornire in relazione alla vita lavorativa. Di 266 volontari del Servizio Civile, negli ultimi 5 anni sono già 28 i giovani ad aver trovato un lavoro stabile in organizzazioni aderenti al Consorzio. Ripetendo una simile operazione, valutando i ragazzi avviati al Servizio Civile in Campania, ovvero 18.521, negli ultimi 5 anni i giovani inseriti nel mondo del lavoro sarebbero circa 2.000, più del 10%.

L’entusiasmo dei giovani nella partecipazione al dibattito ha soddisfatto l’assessore Lucia Fortini, che ha ribadito le possibilità offerte ai ragazzi campani attraverso lo stanziamento di risorse dedicate al suolo campano. Si ricordino, oltre al programma Garanzia Giovani e di Servizio Civile, i programmi Scuola Viva e Scuola di Comunità, ampliando la scelta dei giovani campani desiderosi di coniugare un periodo di formazione personale professionale ad un aiuto concreto verso il proprio territorio.

Per visualizzare la graduatoria di merito dei progetti di Servizio Civile presentati nell’anno 2018, è possibile visitare il sito ufficiale del Servizio Civile Campania, dove è stato annunciato il numero di progetti finanziati per gli anni 2018/2019 e il numero di giovani ad aver dato la loro adesione. I nuovi progetti approvati saranno presto aggiunti alla pagina “scegli il tuo progetto”. Qualora si volesse partecipare al Servizio Civile campano, sarà sufficiente inserire i dati richiesti e attendere la lista di risultati coerenti con la ricerca.

Sicuramente aver raggiunto risultati così alti è un vanto per la Regione Campania, che si spera continui a investire nella formazione dei giovani e nella loro educazione al rispetto del territorio e dei meno abbienti.

Andrea Nastro

Mi Riconosci dice NO al Servizio Civile

Mi Riconosci dice NO al Servizio Civile

Redazione No Comments

Dopo la lettera aperta dei giovani professionisti che avevano chiesto ad Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni Culturali, il riconoscimento del Servizio Civile Nazionale in sede concorsuale, arriva la risposta di “Mi Riconosci“.

La lettera pubblicata sui giornali giovedì 12 luglio, da parte di alcuni professionisti che avevano partecipato al concorso del Servizio Civile Nazionale presentato dal Mibac, è stata accolta con sfiducia e sospetto da alcuni operatori del settore. In particolare, gli attivisti del movimento “Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali” hanno dapprima pubblicato un post sull’argomento, per poi rispondere, tramite lettera aperta, mostrando tutta l’indignazione per la richiesta degli ex operatori del settore.

In particolare, il movimento si manifesta contrario alle richieste dei lavoratori riguardo un’assunzione all’interno del Mibac, per il quale hanno lavorato durante il periodo del Servizio Civile, e ad una validità dello stesso in sede concorsuale. La lettera, infarcita di retorica, fa leva verso le condizioni contrattuali ritenute eccessivamente modeste sul Servizio Civile come finto programma occupazionale nazionale, focalizzandosi sullo sfruttamento del bando come una modalità di assunzione dei lavoratori senza andare ad impattare sul bilancio dell’azienda in questione.

Il movimento, chiedendo ai ragazzi di “stringere i denti” e non farsi illudere da questa esperienza, parla di come il Servizio Civile si sia andato a snaturare negli anni, perdendo l’intento di puro volontariato minimamente retribuito e divenendo un bacino di professionisti cui approviggionarsi a costo zero per tappare i buchi di organico.

La mozione di Mi Riconosci evidenzia, però, un punto da non sottovalutare: per quale motivo il Mibac dovrebbe continuare ad attivare collaborazioni a progetto con esperti del settore, quando potrebbe contare su mille volontari  annui senza le tutele del caso? Una mozione che non prende in considerazione gli effettivi dati occupazionali del Servizio Civile Nazionale: il 52% dei giovani impegnati, al termine del contratto, trova lavoro entro l’anno.

Link per la lettera: https://miriconosci.wordpress.com/2018/07/26/lettera-degli-attivisti-di-mi-riconosci-a-662-volontari-del-servizio-civile-nazionale/

Leandro Caiazza

Il Governo muove i primi passi verso progetti contro la violenza sulle donne

Redazione No Comments

Il Governo investirà 20 milioni di euro in 197 progetti dedicati alle donne per combattere insieme gli episodi di violenza.

La violenza sulle donne è un tema tutt’ora scottante e molto attuale. Sempre di più sono le donne che ogni anno si ritrovano ad essere vittime di uomini feroci e tiranni, che con violenza e senza scrupoli di coscienza abusano di loro. Ogni anno troppi nomi in più si aggiungono a quelli delle vittime uccise da queste barbarie sanguinolente e questa volta sembra che il Governo voglia intervenire. Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità, ha recentemente dichiarato che il Governo ha scelto di investire fondi in progetti contro la violenza sulle donne.

L’iniziativa nasce dopo una denuncia pubblicata sui giornali da una donna che era stata molestata nella Capitale, a cui il sottosegretario ha voluto rispondere con una lettera.

spadaforaOltre alle classiche parole di rassicurazione, Spadafora nella lettera (anch’essa pubblicata) ha dichiarato che i progetti presi in carico si preoccupano di dar sostegno ai centri antiviolenza sparsi in Italia, dedicati al supporto delle donne in difficoltà.

In questi giorni si prospetta un incontro tra Spadafora e le più importanti associazioni antiviolenza per concordare un piano e definire gli strumenti più adatti alla questione. La vicenda, però, non è rimasta indifferente agli occhi di Lucia Annibali, che da anni si interessa della violenza maschile sulle donne. Infatti, la Annibali ha sottolineato in una dichiarazione che i 20 milioni stanziati dal governo non sono recenti, bensì esistevano già al tempo in cui era la Boschi ad occuparsi delle Pari Opportunità. Già durante il governo Gentiloni erano arrivate proposte di progetti in tutta Italia, difatti tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio scorso sono state pubblicate delle graduatorie consultabili online.

La Annibali ricorda, inoltre, che Spadafora non ha fatto presente che il progetto “Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020” è stato pensato e voluto dalla Boschi e messo in atto, seguendo le convenzioni di Istanbul, da: Forze dell’ordine, Regioni e rappresentanti dell’associazionismo e del sindacato, aderenti alle iniziative del Dipartimento delle Pari Opportunità.

 

deputata Annibali

Le dimenticanze di Spadafora, da questo punto di vista, non sono state ben viste dalla deputata Annibali, anche lei vittima di violenza nel 2013 da parte dell’ex compagno Luca Varani.

Nonostante tutte le diatribe attualmente in atto, queste sembrano essere notizie molto positive, anche se non si associano molto bene al recente sfratto del Centro Antiviolenza “Marie Anne Erize” di Tor Bella Monaca. Altro sfratto che ha lasciato basiti è stato quello dello storico centro “Casa Internazionale delle Donne”, a cui si associa l’indifferenza della Raggi.

A far raggelare il sangue, però, è la proposta accettata in Cassazione secondo cui in caso di stupro, se la vittima è ubriaca, allora l’aggravante non sussiste. Le proposte e le iniziative messe in campo sembrano ancora essere lontane da un vero risvolto della questione, per quanti passi si facciano in avanti se ne fanno altrettanti indietro e la giustizia per queste donne non sembra mai arrivare.

 

 

 

Carla Sarnataro

servizio civile nazionale italiano il cnes

Servizio Civile: il Cnesc presenta il suo rapporto annuale al Governo

Redazione No Comments

La Conferenza nazionale enti di servizio civile (Cnesc) ha presentato il suo XVII rapporto annuale sullo stato del Servizio Civile in Italia

Il Cnesc è la più grande organizzazione di rappresentanza in Italia per il Servizio Civile e conta ben 25 enti associati. Le conclusioni rassegnate nella propria relazione per l’anno 2016 sono ottimistiche. Infatti, dal rapporto presentato a Roma lo scorso 18 luglio, si rileva il buon andamento del Servizio Civile italiano. Invero, i progetti presentati nel 2016 hanno coinvolto quasi 50mila giovani: il 60% delle iniziative ha avuto ad oggetto l’assistenza ad anziani, malati, poveri e disabili. Il 36% dei progetti, invece, riguardava la tutela e la promozione culturale. Pochi, sono stati i percorsi formativi incentrati sulla tutela ambientale e quelli realizzati all’estero, rispettivamente al 3% e al 4,8%.

Le tematiche emerse durante l’incontro romano

Il presidente del Cnesc, Licio Palazzini, innanzitutto ha sottolineato gli sforzi fatti dallo scorso governo per implementare il budget destinato al Servizio Civile e ha chiesto al Presidente Conte di assumere ufficialmente lo stesso impegno. Inoltre,  viene chiesto al nuovo Governo di prendere una posizione chiara e decisa in ordine alla riforma del settore già iniziata dalle precedenti legislature. La relazione si sofferma anche su alcune questioni ancora controverse che il Governo giallo-verde dovrà affrontare.

Tra le problematiche più importanti, dice Palazzini, c’è la questione dell’accreditamento all’Albo unico del Servizio Civile universale; molte organizzazioni operanti nel terzo settore non sono ancora state accreditate. Inoltre, un’altra questione prioritaria riguarda l’imminente transizione dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale.

In particolare il Presidente Palazzini, rileva che uno degli aspetti fondamentali di questa transizione non è stato affrontato adeguatamente. Il Servizio Civile Universale, infatti, prevede una programmazione sia triennale che annuale. Palazzini lamenta per l’appunto che la classe politica non ha ancora preso alcun provvedimento in merito.

Nonostante la notevole importanza dell’incontro romano e dei temi trattati, il neo sottosegretario con delega alle pari opportunità, Vincenzo Spadafora, non ha partecipato ai lavori. Spadafora si è, però, scusato dell’assenza ed ha inviato un messaggio ai presenti porgendo i propri saluti.

 I propositi dell’assemblea

All’incontro si è ribadito l’importanza che il Servizio Civile riveste per lo sviluppo del Paese. Per questa ragione, è importante secondo il Cnesc garantire lo stanziamento annuale di almeno 300 milioni di euro per il triennio 2019-2021. Inoltre, è fondamentale che i nuovi progetti presentati in vista dell’apertura del bando 2018 abbiano ad oggetto, almeno nella prima fase, attività riguardati gli obiettivi inseriti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, essendo la stessa stata recepita dai singoli governi nazionali.

Passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale

La riforma del terzo settore iniziata un paio di anni fa e non ancora conclusa determinerà il passaggio dal servizio civile Nazionale a quello Universale. La prima novità riguarda l’estensione del Servizio Civile anche ai cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia, di età compresa tra i 18 e i 28 anni.

Un’altra importante novità, invece, riguarda l’eliminazione del requisito dell’idoneità fisica al servizio, almeno per quello svolto nel nostro Paese; ciò permetterà di estendere anche ai disabili la possibilità di presentare la domanda di partecipazione al Servizio Civile.

 

Benedetta Greco

 

servizo civile nazionale italiano

Servizio Civile : Elenco dei progetti che sono stati positivamente valutati dalla Regione Campania.

Redazione No Comments

AVVISO SERVIZIO CIVILE 2018/2019

Anche per quest’anno, il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile ha decretato il nulla osta per il finanziamento di tutti i progetti che sono stati positivamente valutati dalla Regione Campania.

Per cui, è prevista l’attivazione di ben 323 progetti, che coinvolgeranno 3.524 volontari in attività destinate al Servizio Civile per l’anno 2018/2019. Con il Decreto n. 382 del 10/07/2018 è stata, quindi, ufficialmente pubblicata ed approvata la graduatoria di merito dei progetti sul Servizio Civile presentati per l’anno 2018/2019 dagli Enti iscritti all’ Albo della Regione Campania.

Documento da scaricare:

DD n. 382 del 10/07/2018
All. A: Ammessi
All. B: Esclusi

presidenza del consiglio dei ministri a roma

Servizio Civile: esaminati ed approvati i 332 progetti della regione Lazio

Redazione No Comments

I progetti, preventivamente presentati, sono stati approvati dalla Presidenza del Consiglio; Ripercorriamo le tappe salienti dal 1997 ad oggi.

Solidarietà, partecipazione, responsabilità e salvaguardia dei diritti sono i capisaldi del Servizio Civile; molti giovani nel corso dei decenni hanno deciso di offrirsi come volontari per un anno per arricchire il proprio bagaglio sia professionale che umano.

ESPERIENZA ALTAMENTE FORMATIVA

Anno 1997, nel Lazio e più precisamente nel Comune di Roma vengono fornite differenti possibilità ai giovani che si trovano ad adempiere gli “obblighi di leva”. Tutto ciò grazie ai progetti del Servizio Civile, importanti per la crescita, per le esperienze e per la formazione degli individui che ormai si affacciano all’età adulta. Quindi, con il Servizio Civile la gioventù diventa parte integrante della città e della regione.

Un punto cardine del Servizio Civile è saper impartire fondamentali valori per la formazione dei giovani, come quello della “difesa della patria senza armi”(citato anche nel 52° articolo della costituzione italiana). Nel 2001 il Servizio Civile apre possibilità anche alle ragazze, che si presentano in percentuali altissime. Il comune di Roma, nello specifico, conta oltre 4000 partecipanti dal 1997 al 2015, tutti giovani che hanno saputo svolgere in maniera conforme e dedita il loro impegno; ancora oggi si vedono i risultati in tantissimi campi che vanno dalla solidarietà alla restaurazione del patrimonio artistico culturale, dalle lotte per i diritti al mantenere pulita la città.

I PROGETTI DI MAGGIO 2018 APPROVATI DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

La presidenza del Consiglio dei Ministri ha preso in carico e finanziato tutti i 332 progetti presentati il 16 maggio 2018 riguardanti il Servizio Civile, previa un’ottima valutazione degli stessi assicurata dalla Regione Lazio. Il via libera assicurato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Dipartimento della gioventù offrirà tantissime opportunità formative ad oltre 2600 giovani, che potranno fare tesoro delle esperienze anche in età adulta nel loro futuro lavorativo. Alessandra Troncarelli, assessore alle politiche sociali e al welfare, si ritiene soddisfatta e contenta per quanto successo: per i finanziamenti forniti agli enti e per il gran numero di giovani che potranno aderire al Servizio Civile.

Questo grande traguardo assume maggiore importanza anche perchè i soggetti che hanno redatto i progetti hanno svolto un ruolo importante nell’accettazione e nei finanziamenti relegati agli stessi. Inoltre, negli ultimi 3 anni sono cresciuti sensibilmente gli enti del Servizio Civile di competenza dell’albo regionale (ben 331); dato importante soprattutto perchè sono stati raggiunti paesini e città anche delle province ed in luoghi in cui quasi non esistono più opportunità per i giovani. Ricordiamo inoltre che il Servizio Civile è accessibile sia dai giovani dell’UE che dai non comunitari, ma con permesso di soggiorno regolare.

I candidati devono avere un’età compresa tra i 18 ed i 28 anni ed essere in possesso di diritti civili, politici e senza attuali o precedenti condanne penali a proprio carico.

 

Cristiano De Stefano

foto di gruppo servizio civile nazionale comune

Nuovo bando per il Servizio Civile Marca Trevigiana: tutti i dettagli

Redazione No Comments

Il bando per il Servizio Civile Marca Trevigiana sarà pubblicato nei prossimi giorni: 240 i posti messi a disposizione. Tutti i dettagli

Giungerà a breve, probabilmente entro il mese corrente, un nuovo bando di selezione per il Servizio Civile Nazionale. Il bando riguarderà i comuni della Marca Trevigiana e sarà rivolto, come consuetudine, a giovani di età compresa tra 18 e 29 anni.

Bando Servizio Civile Marca Trevigiana: chi sono gli enti coinvolti

Al bando per il Servizio Civile ha partecipato l’Associazione Comuni della Marca Trevigiana, che fa capo ad una vasta rete progettuale composta da altri 34 partner tra i quali enti, associazioni di volontariato, cooperative e parrocchie. Si tratta di un rapporto di collaborazione assai proficuo e consolidato negli anni. Oltre all’Associazione dei Comuni, va sottolineato il ruolo di Volontarinsieme – CSV Treviso, che coordina le varie realtà associative e si occupa dell’orientamento dei giovani volontari. Sono stati presentati 9 progetti di Servizio Civile, tutti approvati, per un totale di circa 240 posti messi a disposizione degli aspiranti volontari.

Nuovo bando per il Servizio Civile Marca Trevigiana tutti i dettagli - Interno (2)

Bando Servizio Civile Marca Trevigiana: quali sono le attività previste

I candidati che risulteranno vincitori del bando potranno essere impiegati in tre ambiti: sociale, cultura, ambiente. Coloro che avranno scelto di svolgere il Servizio Civile all’interno di un ente comunale potranno essere impiegati come figura di supporto con differenti mansioni, dipendenti dalla specificità del progetto che li vedrà coinvolti. Potranno, ad esempio, prestare la loro attività all’interno del settore dei servizi sociali, ma anche nelle biblioteche comunali e nell’ufficio cultura o all’interno del settore ecologia e ambiente. Gli altri volontari saranno invece da supporto alle attività degli enti, associazioni, cooperative e parrocchie, a loro volta coinvolti nei progetti di Servizio Civile. In questo secondo caso, come è facile immaginare, le attività di Servizio Civile riguarderanno in particolare il campo del sociale.

Bando Servizio Civile Marca Trevigiana: quanto dura e quanto si guadagna

La durata del progetto di Servizio Civile Marca Trevigiana è fissata in 12 mesi, conformemente a quanto previsto dalla normativa nazionale. L’impegno settimanale è stabilito sul limite delle trenta ore di lavoro ripartite, di solito, in 5 o 6 giornate lavorative, fino al raggiungimento di un monte ore annuale minimo di 1440 ore. Il compenso mensile è pari a 433 Euro netti.

Bando Servizio Civile Marca Trevigiana: alcuni consigli

Si tratta, come abbiamo visto, di un impegno non trascurabile e pertanto da non prendere sottogamba. Il Servizio Civile Nazionale permette ai partecipanti di dare il proprio contributo al progresso sociale del paese e di avvicinarsi ad alcune realtà lavorative. I progetti di Servizio Civile sono pensati, non a caso, esplicitamente per coloro che abbiano appena conseguito il diploma di istruzione superiore o la laurea; essi potranno difatti approfittare di quest’esperienza per orientarsi più efficacemente verso la scelta di una facoltà universitaria adatta o, nel caso dei laureati, per iniziare a prendere confidenza con il mondo del lavoro.

È possibile ottenere informazioni o fissare un colloquio utile ad orientarsi meglio tra i vari progetti previsti dal bando, scrivendo una mail all’indirizzo: promozione@trevisovolontariato.org o telefonando al numero 0422 320191.

Bando Servizio Civile Marca Trevigiana: riferimenti normativi

Dopo avervi presentato brevemente il nuovo bando Servizio Civile Marca Trevigiana, ecco tutti i riferimenti utili per verificare l’avvenuta pubblicazione dello stesso e tutti i suoi contenuti:

  • Associazione Comuni della Marca Trevigiana, sezione news: https://comunitrevigiani.it/news
  • Portale istituzionale del Servizio Civile Nazionale: http://www.serviziocivile.gov.it/
  • Gazzetta Ufficiale: http://www.gazzettaufficiale.it/

 

Giuseppe Esposito

servizio civile nazionale adesione dai giovani

Poca adesione al Servizio Civile: l’appello dei ragazzi di Treviso

Redazione No Comments

Trenta posti rimasti vacanti a Treviso per il 2018: i giovani volontari del luogo ci mettono la faccia per convincere i loro coetanei

Solo 100 posti occupati sui 130 disponibili per il 2018: è questo il poco incoraggiante quadro che si presenta a Treviso. I richiedenti, in realtà, erano stati molti di più: si parla di trecento giovani presenti ai colloqui conosciutivi, dei quali, evidentemente, buona parte ha immediatamente, o quasi, fatto un passo indietro per motivazioni che possono essere, forse, facilmente ipotizzate. I ragazzi cercano esperienze che comportino vantaggi concreti e, banalmente, in un Paese che offre sempre meno opportunità, un buon ritorno economico.

Facile, dunque, immaginare ragazzi che, magari nel post-maturità o durante un anno sabbatico, abbiano deciso di rispondere al bando per poi essere, magari, allettati da possibilità più remunerative, meno faticose o, semplicemente, dall’appeal del dolce far nulla. È qui che entrano in gioco i ragazzi di Treviso che, forti di un’esperienza evidentemente più che positiva, non ci stanno e tentano di promuovere il Servizio Civile presso i loro coetanei conterranei.

I volontari sponsorizzano il servizio civile

Prontamente, dunque, l’Associazione Comuni Marca Trevigiana e Volontarinsieme-Csv Treviso hanno deciso di utilizzare volti e racconti di questi ragazzi entusiasti per pubblicizzare il Servizio Civile come ciò che dovrebbe essere: non una semplice esperienza lavorativa, ma un’esperienza di vita che non lascia indifferenti e che porta con sé una grossa opportunità di crescita.

I ragazzi prestatisi a questa disinteressata operazione pubblicitaria hanno svolto le loro mansioni in molti ambiti diversi: c’è chi viene da un anno da volontario in un centro che si occupa di persone disabili, chi ha dato una mano in un progetto sul disagio giovanile, ma anche chi ha prestato servizio nei Comuni, nelle biblioteche, o ancora a supporto di anziani, migranti, minori, nelle scuole, nella promozione di attività culturali o nel settore ecologico. Un anno che, giurano i ragazzi coinvolti, è stato uno straordinario momento di crescita e maturazione, oltre ad una possibilità per valutare nuove strade e capire ciò che davvero si vorrà fare “da grandi”.

Entusiasta, naturalmente, anche  Mariarosa Barazza, presidente dell’Associazione Comuni Marca Trevigiana, che ricorda come il Servizio Civile sia una grande opportunità per fare esperienza nei campi lavorativi più disparati e costruire una solida ed ampia rete di contatti che possa, un giorno, proprio in ambito lavorativo, risultare utilissima. Tutto ciò senza dimenticare, ovviamente, il fatto che il contributo dei giovani sia, in tempi di grande carenza di personale, una grandissima mano per i Comuni interessati.

A breve il bando per il 2019

È, intanto, prevista a giorni la pubblicazione del bando per il Servizio Civile riguardo l’anno 2019 e a Treviso i posti saranno ben 240: le opportunità, dunque, non mancheranno per chi, in età compresa tra i 18 e i 28 anni, volesse farsi convincere dai volti sinceri dei suoi coetanei e decidere di tentare quest’esperienza. Il rimborso spese garantito dallo Stato sarà, come gli altri anni, di 433 euro mensili a fronte di 30 ore di servizio settimanali. Condizioni, evidentemente, non ritenute sufficientemente vantaggiose da chi ha deciso di tirarsi indietro, ma che, giurano i diretti interessati, non sono che una minima parte di un’esperienza assolutamente appagante.

Chiunque fosse interessato a chiedere informazioni o ad orientarsi fra i tanti ambiti nei quali è possibile impegnarsi può inviare una mail a promozione@trevisovolontariato.org o telefonare allo 0422 320191.

I ragazzi trevigiani sono pronti a giurare che ne vale la pena.

 

Ivan Marra

usciti nuovi bandi per il servizio civile nazionale

Pubblicati sei nuovi bandi per il Servizio Civile

Redazione No Comments

È possibile presentare la propria candidatura entro il 20 luglio per 411 nuovi progetti. Di seguito tutte le informazioni

Sono stati resi noti sul sito www.gioventuserviziocivilenazionale.gov.it dal Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri sei nuovi bandi riguardanti l’attività del Servizio Civile. Attraverso questi sei progetti, dunque, verrebbero impiegati in totale 3.556 partecipanti nelle regioni di Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Calabria, Lazio e Basilicata.

Che tipologie di attività riguardano i nuovi bandi per il Servizio Civile?

In questi 6 bandi appena presentati sono inclusi 411 progetti, che sono stati finanziati attraverso il Programma Operativo Nazionale “Iniziativa occupazione giovani” – Pon Iog, che si occupa, appunto, di combattere la disoccupazione giovanile in base alle normative prescritte a livello europeo.

I fondi stanziati per i sei bandi

Per far partire i suddetti 411 progetti sono stati stanziati ben 22 milioni di euro, ottenuti grazie alla collaborazione tra il Dipartimento della gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, le sei Regioni interessate e l’Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro).

Chi può candidarsi per partecipare ai nuovi progetti?

Possono candidarsi per partecipare ai nuovi progetti tutti i giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni, i quali non devono essere impegnati in nessun percorso né di lavoro né tanto meno di formazione o istruzione, come chiaramente sottolineato alla voce dei bandi “requisiti e condizioni ammissione”.

Ad ogni modo, per i candidati idonei è possibile presentare un’unica domanda di partecipazione e soprattutto per uno specifico progetto del Servizio Civile che potrà essere scelto dal candidato tra tutti i bandi proposti. Potranno, inoltre, presentare la propria candidatura anche tutti quei giovani che abbiano già preso parte al progetto europeo IVO4ALL, o che abbiano partecipato ai Corpi Civile di Pace, o ancora che abbiano già svolto il Servizio Civile. Ricordiamo, inoltre, che la durata prestabilita del Servizio Civile è di 12 mesi.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

All’interno dei bandi sono specificate nel dettaglio le indicazioni per presentare le domande di partecipazione, che saranno indirizzate direttamente all’ente che ha organizzato il progetto.

Per quanto riguarda le tempistiche, le candidature dovranno essere presente entro e non oltre le 14,00 del 20 luglio 2018. Gli enti, in piena autonomia, si occuperanno poi di valutare le candidature e di organizzare dei colloqui conoscitivi con tutti coloro che hanno fatto domanda di ammissione ai progetti. Ad ogni modo, è possibile rintracciare tutte le informazioni direttamente sulle pagine Internet delle Associazioni che si sono occupate di organizzare i progetti.

Come rintracciare i bandi

Per trovare tutti i bandi pubblicati dalla propria Regione è possibile consultare, nella sezione Bandi Regionali, tutti i progetti approvati per il Servizio Civile.

Nella sezione Progetti, invece, nella funzione “Scegli il tuo progetto” è possibile, attraverso il motore di ricerca, selezionare il progetto più congeniale al proprio profilo di candidatura anche in base alla Regione di appartenenza.

In più, nella sezione Allegati è possibile accedere a tutta la modulistica necessaria per presentare la propria candidatura, scaricando semplicemente i cinque allegati:

  • Allegato 2: Domanda di ammissione;
  • Allegato 3: Autodichiarazione;
  • Allegato 4: Scheda di valutazione;
  • Allegato 5: Scheda di sintesi del progetto per gli Enti.

 

Kristina Barresi

servizio-civile-educazione-e-promozione-culturale

Servizio Civile: aree di intervento dei futuri operatori/volontari

Redazione No Comments

Quali sono i campi in cui saranno attivi gli operatori del servizio civile 2018/2019 ?

I 793 volontari impiegati nel Servizio Civile saranno attivi nei seguenti settori: ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale, protezione civile, patrimonio artistico e culturale e servizio civile nazionale all’estero. Ricordiamo che ogni progetto potrà avere un numero massimo di 50 volontari ed un minimo di 4, con almeno un volontario per ogni sede di attuazione del progetto. Ciò vale anche per il servizio civile nazionale all’estero con la differenza che ogni sede accoglierà almeno 2 volontari. Ma vediamo nello specifico in ogni settore di cosa ci si occuperà:

Ambiente:

Promuovendo il rispetto più assoluto per la terra, la natura e i luoghi che ci circondano, gli operatori saranno coinvolti in progetti atti a migliorare la qualità degli ambienti in cui saranno inseriti. Questa strada è percorribile tramite diverse soluzioni: prevenzione e  monitoraggio inquinamento dell’aria e delle acque, tutela del patrimonio forestale, valorizzazione dei piccoli centri storici, partecipazione concreta a eventuali bonifiche, salvaguardia di specie protette o anche attività di guida nei parchi. 

Assistenza :

La solidarietà e il rispetto verso i più deboli e i più fragili sono il fondamento di questo settore. Gli operatori andranno ad aiutare concretamente anziani, tossicodipendenti, detenuti, disabili, senzatetto, famiglie sotto la soglia di povertà, malati o altri soggetti svantaggiati. Puntando sia alla cura che alla prevenzione del disagio, i volontari potranno essere impiegati in centri d’accoglienza ai senzatetto o agli immigrati, in centri per anziani o carceri, ma anche direttamente nell’assistenza domiciliare. 

Protezione civile 

La protezione civile offre la possibilità di partecipare ad attività di difesa dai rischi sanitari e territoriali, oltre che alla gestione delle situazioni d’emergenza. Gli operatori saranno impiegati nella prevenzione di incendi, nell’assistenza a popolazioni colpite da calamità naturali, in interventi di emergenza ambientale o nel monitoraggio di zone a rischio. Questo progetto permette inoltre di partecipare alla divulgazione della cultura della prevenzione e della previsione. 

Patrimonio artistico e culturale 

Gli operatori adottati in questo settore si occuperanno di diffondere e valorizzare la cultura per migliorare la qualità della vita delle persone. Essi si adopereranno per l’organizzazione di attività culturali, per la gestione delle biblioteche e contribuiranno alla conservazione, alla fruizione ed al restauro di beni storici ed artistici. 

Educazione e promozione culturale 

I volontari troveranno in questo ambito un’ occasione d’oro per promuovere la cultura e partecipare concretamente alle esigenze del territorio. Le attività in cui ci si impegna sono: animazione culturale per minori e giovani con problemi familiari, l’integrazione degli immigrati, sportelli informagiovani, supporto all’inserimento scolastico, educazione al cibo, educazione alla pace, attività di tutoraggio scolastico, minoranze linguistiche, culture locali e tanto altro ancora. 

Servizio civile nazionale all’estero 

Nobile scopo di questo settore è diffondere messaggi di pace, di solidarietà, di integrazione tra i popoli, contribuendo, inoltre, alla lotta contro la fame e la povertà. Le attività riguarderanno le missioni umanitarie, la cooperazione internazionale, la formazione in materia di commercio estero, le missioni di pace di assistenza e ricostruzione dopo le calamità e i conflitti, l’educazione e la promozione culturale, nonché dare un concreto aiuto agli italiani all’estero.  

Davide Gabriele Bianco

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