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Servizio Civile Nazionale

servizio civile universale

Il Servizio Civile Universale e i suoi progetti

Redazione No Comments

Per i giovani, al fine di istruirli socialmente, culturalmente e in campo professionale. Il SCU e i suoi progetti

Solidarietà, partecipazione, esperienze: il Servizio Civile Universale si basa su semplici, ma profondissimi, principi. I vari progetti coadiuvano il potenziamento del lavoro giovanile, creando inclusione e utilità sociale. Il volontario di Servizio Civile Universale ha la possibilità di ottenere conoscenze e competenze pratiche, porta in alto la “bandiera” del proprio Paese all’estero e, attraverso le molteplici esperienze, ha la possibilità di accrescere la propria cultura e formazione.

L’SCU è una grande esperienza che può essere, inoltre, spesa nel mondo del lavoro. E’, inoltre, portare a compimento un progetto dedito alla difesa non armata e nonviolenta, della Patria;  all’educazione, al dialogo e alla cooperazione tra i vari popoli, promovendo i valori della Repubblica italiana.

L’organizzazione

Il Servizio Civile Universale, nel complesso, richiede l’impegno di vari “attori” e l’organizzazione di determinate “fasi”. Tra gli attori troviamo lo Stato, gli Enti e i Volontari. I volontari sono i giovani che scelgono di svolgere le attività di Servizio Civile nei determinati settori disponibili, durante il periodo essi offriranno il proprio impegno alla loro nazione e ai cittadini tutti.

Gli Enti, che sono i promotori dei progetti, possono essere sia pubblici che privati e iscritti all’Albo del Servizio Civile.
Lo stato, tramite il Dipartimento della Gioventù, le regioni e le province autonome, gestisce l’intero sistema; con il nuovo ordinamento è stato posto un requisito che prevede 30/100 sedi a livello regionale/nazionale (per accreditarsi). Anche la comunità è parte del SCU, rappresenta la popolazione che gode dei servizi offerti dai progetti di Servizio Civile.

I progetti

I progetti del Servizio Civile Universale, come specificato nell’ultima riforma e con gli scopi (già elencati nel primo paragrafo), abbracciano i seguenti campi: assistenza; protezione civile; patrimonio storico artistico e culturale; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana, educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale, e dello sport; agricoltura in zona di montagna e agricoltura sociale e biodiversità; promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero che costituiscono gli ambiti delle materie in cui si attuano gli interventi del S.C.U. La durata del servizio è di un anno. Alcuni progetti “sperimentali”  possono avere una durata ridotta a 8 mesi. Il SCU poò essere svolto anche all’estero, nelle sedi degli Enti dei paesi stranieri Iscritti all’Albo.

L’ARESAssociazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà no profit la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : dal lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

La  Sede Legale è in Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli, mentre la Sede Operativa è in Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it.

Articolo di: Cristiano De Stefano

il servizio civile nazionale in italia

ARES ed il Servizio Civile: opportunità concreta per i giovani

Redazione No Comments

Come districarsi tra Servizio Civile Nazionale e Servizio Civile Universale

Chi volesse mettersi in gioco come volontario del Servizio Civile troverà in ARES Associazione Ricerca e Sviluppo una guida sicura

Una bussola per le nuove regole: ARES

Con le nuove regole è diventato più complesso districarsi tra le diverse modalità di presentazione delle domande per effettuare il Servizio Civile e molti giovani che vogliono provare questa esperienza ne escono disorientati.

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, è una associazione senza scopo di lucro che svolge prevalentemente attività di formazione professionale ed è quindi un osservatorio privilegiato per fornire gli input corretti per sciogliere i nodi della normativa vigente. ARES è attiva da un ventennio ed opera in linea con il modello normativo internazionale UNI EN ISO 9001:2000.

Snodi tra complessità e semplificazione

La funzione di ARES è quella di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, divenendo lo snodo attivo tra i giovani e le opportunità di impiego, tra cui anche quello nel Servizio Civile.

Il passaggio da Servizio Civile Nazionale a quello Universale abilita le piccole realtà no profit, così come anche i Comuni, le cooperative attive nel sociale ed anche Enti no profit, a collegarsi con enti capofila cui è demandata la complessa fase di definizione dei progetti e del coordinamento dei volontari selezionati.

In questo scenario complesso, ARES si propone come ente capofila a cui possono rivolgersi per sviluppare i progetti di proprio interesse per l’anno 2019. Le associazioni ONLUS, le scuole, i Comuni, ma anche Parrocchie e cooperative ed altri enti no profit possono trovare quindi in ARES Associazione Ricerca e Sviluppo un punto fermo cui fare capo per partecipare al Servizio Civile. Il requisito imposto nel 2019 per l’accreditamento è che si abbiano 100 sedi sul territorio nazionale o almeno 30 a livello regionale.

Chi è interessato a presentare il proprio curriculum per svolgere attività di volontario può chiedere informazioni operative direttamente presso i Centri ARES, ricordando che il prerequisito richiesto è di essere giovani maggiorenni, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni.

Come ottenere le informazioni sui bandi

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà no profit la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : dal lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

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Articolo di: Federica Amodio

emendamento per il servizio civile nazionale proposta dal movimento 5 stelle e lega

Servizio Civile, tentativo per l’aumento dei fondi

Redazione No Comments

Due emendamenti sono stati proposti da M5S e PD per provvedere all’aumento dei fondi destinati al Servizio Civile

Abbiamo già parlato, in data recente, della difficile situazione relativa ai fondi stanziati dal Governo per il Servizio Civile. Numeri impietosi, che parlano di più di 40 milioni di euro in meno tra il 2019 e il 2021. Alle accorate proteste delle associazioni coinvolte è seguito inizialmente uno scoraggiante silenzio. Qualcosa, però, sembra cominciare a muoversi.

Proposte bipartisan

Le lamentele sembrano essere arrivate alle orecchie di esponenti della maggioranza come dell’opposizione. A dare il via alle danze è stato Vincenzo Spadafora, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Servizio Civile. Da lì in poi sono due gli emendamenti proposti, uno dal Movimento Cinque Stelle e uno dal Partito Democratico.

La proposta dei Cinque Stelle, in questi giorni discussa alla Commissione Bilancio Della Camera, parla di 97.289.496 milioni di euro aggiuntivi a quelli già stanziati per il 2019, che raggiungerebbero così la rispettabile cifra di 245 milioni di euro. I fondi, pare, verrebbero recuperati dal Fondo per l’attuazione del piano nazionale per la riqualificazione e rigenerazione delle aree urbane degradate, stanziato dal Ministero dell’Economia. Più altisonante la proposta del PD, che punta ad aggiungere ben 252 milioni di euro ai fondi per il Servizio Civile.

Ad occuparsi dell’emendamento sono stati gli onorevoli Bonomo, Quartapelle, Ceccanti, Boschi e Carnevali. In questo caso i fondi arriverebbero dalla rimodulazione dei fondi per l’attuazione delle politiche di governo. Nell’emendamento proposto dal PD si parla, inoltre, anche di 15 milioni da stanziare, per ciascuno degli anni del triennio 2019-2021, per rifinanziare i Corpi civili di Pace istituiti nel 2013.

Nuove speranze

L’insieme di voci levatesi a sostegno del Servizio Civile sembra, dunque, non essere passato inosservato. La rottura del silenzio è già un primo segnale incoraggiante, così come lo è l’arrivo di due emendamenti da parte di altrettante fazioni politiche.

A questo punto non resta che aspettare nuovi sviluppi e sperare per il meglio, ovvero che uno dei due emendamenti proposti venga, effettivamente, considerato attuabile, andando a migliorare non di poco la situazione in cui rischia di versare il Servizio Civile per i prossimi tre anni.

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, si propone quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, tuttavia per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici: Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli. Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it

 

Articolo di: Ivan Marra

servizio civile nazionale il governo taglia i fondi

Servizio Civile: i tagli preoccupano, l’Uildm si appella al Parlamento

Redazione No Comments

I tagli ai fondi del Servizio Civile per il 2019 proposti dal Governo preoccupano l’opinione pubblica su diversi fronti. Non manca l’appello del presidente dell’Uildm in Parlamento

Il Servizio Civile ha da sempre rappresentato un’opportunità di crescita e di formazione per i giovani del nostro Paese. Tuttavia, l’inaspettata mossa del Governo ha minato le basi di questa solida istituzione, prevendo per il 2020 un budget di soli 102 milioni di euro. I migliaia di giovani che dal 2001 hanno avuto l’opportunità di crescere e formarsi attraverso il Servizio Civile, si vedono ostacolati e costretti a rinunciare.

Servizio Civile: l’appello di Marco Rasconi al Parlamento

Il presidente dell’ Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (Uildm), Marco Rasconi, si dichiara molto preoccupato in seguito all’emanazione della Legge di Bilancio per il 2019.

Il presidente ha sostenuto che grazie all’intervento dei giovani impegnati nel Servizio Civile, in questi anni sono stati realizzati diversi progetti per coloro che soffrono di distrofia muscolare. I progetti puntavano a rendere maggiormente autonome le persone con disabilità neuromuscolari, cercando in ogni modo di garantirgli il diritto al lavoro, allo studio e ad una vita normale.

Marco Rasconi si dichiara molto contrariato alla mossa del Governo, poiché ripone molte speranze nella buona riuscita del Servizio Civile a favore del nostro Paese. Infatti, secondo Rasconi, il Servizio Civile dovrebbe essere incentivato e rafforzato.

Tuttavia, si stanno compiendo notevoli passi indietro che saranno di gran lunga più evidenti nel corso dei prossimi due anni. Dall’attenta lettura del disegno di Legge di Bilancio del 2019, Rasconi fa presente che oltre al taglio del 3% dei fondi stanziati per il Servizio Civile (pari a 4 milioni di euro), non sono stati annotati i 150 milioni che quest’anno hanno permesso di dare vita ai diversi progetti, rivolti a più di 53 mila giovani sul territorio.

Secondo alcune ricerche condotte dalla Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile (CNESC), nei prossimi anni i fondi saranno a stento sufficienti a coprire le spese per 20 mila partecipanti al Servizio Civile, una diminuzione di oltre il 50%. La decurtazione dei giovani avrà un enorme impatto negativo, in particolar modo per chi necessita di assistenza. Per tale motivo, il presidente dell’ Uildm ha presentato un appello bipartisan al Parlamento, con la speranza che siano ripristinati i fondi previsti nel precedente Servizio Civile.

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, si è proposta quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, tuttavia per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici: Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli. Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it

Articolo di: Carla Sarnataro

decreto sicurezza del ministro salvini

Il Decreto Sicurezza di Salvini esclude gli immigrati clandestini dal Servizio Civile

Redazione No Comments

È stato recentemente approvato al Senato il Decreto Sicurezza, primo provvedimento di governo firmato da Matteo Salvini che si prefigge l’obiettivo di disporre contromisure contro terrorismo, lotta alle Mafie e sicurezza pubblica.

In tale decreto vi è una sezione dedicata all’immigrazione, che ha fatto nascere alcune polemiche negli ultimi giorni. Vi sono sei punti fondamentali che riassumono efficacemente a situazione post-decreto degli immigrati in Italia:

  • In caso di reati quali violenza sessuale, furto, lesioni aggravate a pubblico ufficiale o spaccio, vi può essere da ora un annullamento della richiesta di asilo politico nonché espulsione immediata per i migranti.
  • Qualora si presentasse un’emergenza umanitaria, è possibile concedere un permesso di soggiorno ai cittadini stranieri che ne fanno richiesta.
  • I trattenimenti nei centri per il rimpatrio possono durare ora un massimo di 180 giorni (rispetto al precedente massimo di 90 giorni).
  • Se un immigrato fosse ritenuto pericoloso per lo Stato in caso di reati legati al terrorismo, potrebbe essere revocata lui la cittadinanza. Una domanda di cittadinanza potrebbe essere, inoltre, rifiutata anche in caso di matrimonio con un cittadino/a italiano/a.
  • Sono stati stanziati ingenti fondi per i rimpatri: 500.000 euro per il 2018; 1,5 milioni di euro per il 2019 e 500.000 euro per il 2020.
  • I piccoli centri Sprar non potranno più accogliere richiedenti asilo, ma unicamente minori non accompagnati o chi avesse ricevuto la protezione internazionale.

Inoltre, lo scorso 2 ottobre è stato comunicato un taglio dei fondi destinati al servizio civile per i richiedenti asilo. L’anno scorso a tale progetto avevano partecipato 192 ragazzi e sarebbe stato possibile per altri 2880 partecipare quest’anno. Un taglio, questo, che ha permesso un risparmio di 18 milioni di euro, portando di contro un’esclusione completa degli immigrati interessati al progetto.

immigrati durante la traversata a mare

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, si è proposta quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà no profit la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, ma vi ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici: Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 

Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli.

Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli 

Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it

 

Articolo di : Andrea Nastro

bando servizio civile universale

GRADUATORIA SERVIZIO CIVILE 2018/19

Redazione No Comments

Si da, altresì atto contestualmente alla trasmissione al ricevente Ufficio di quanto in oggetto, si è provveduto, a pubblicare sul sito www.infoares.it  le graduatore, FATTE SALVE LE VERIFICHE DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTU’ E DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE.

VERBALE FINALE E GRADUATORIA SERVIZIO CIVILE 2018/19

 

Sede attuazione Progetto ARES – NAPOLI – cod. NZ07029

COGNOME NOME DATA NASCITA punteggio esito
1 CAPUOZZO ALESSANDRA 06/10/1991 81 IDONEO/SELEZIONATO
2 DE SIMONE ELISABETTA 16/06/1992 75 IDONEO/SELEZIONATO
3 TAGLIAMONTE VINCENZO 15/05/1991 74 IDONEO/SELEZIONATO
4 IORIO MENA 07/07/1991 74 IDONEO/SELEZIONATO
5 IAVARONE LETIZIA 11/05/1990 74 IDONEO/SELEZIONATO
6 PISCOPO ROSSELLA 02/12/1989 74 IDONEO/SELEZIONATO
7 CUOCO SERENA 12/04/1991 73 IDONEO/SELEZIONATO
8 FIORILLO MANUELA 22/12/1990 73 IDONEO/SELEZIONATO
9 MANNA STEFANIA 09/11/1990 73 IDONEO/SELEZIONATO
10 DE ROSA ROSARIO 26/06/1996 72 IDONEO/SELEZIONATO
11 BIANCO DAVIDE GABRIELE 24/11/1993 72 IDONEO/SELEZIONATO
12 CAIAZZA LEANDRO 11/02/1993 72 IDONEO/SELEZIONATO
13 LODATO MARIAGRAZIA 11/11/1993 71 IDONEO/SELEZIONATO
14 BUONOCORE MARIA 03/08/1999 70 IDONEO/SELEZIONATO
15 MERCADANTE ALESSIA 07/07/1996 70 IDONEO/SELEZIONATO
16 CHIAIESE MARGHERITA 06/09/1993 70 IDONEO/SELEZIONATO
17 PASTORE RAFFAELA 13/07/1999 66 IDONEO/SELEZIONATO
18 POLITELLI IVAN 21/04/2000 64 IDONEO/SELEZIONATO
19 DI CICCO ANTONIO 11/03/1998 64 IDONEO/SELEZIONATO
20 GUETTO DOMENICO 12/08/1997 64 IDONEO/SELEZIONATO
21 BUCCALA’ ANTONIO 07/09/1992 60 IDONEO NON SELEZIONATO
22 ERIKA COPPOLA 29/01/1991 59 IDONEO NON SELEZIONATO
23 LOPORTO RAFFAELLA 09/05/1992 58 IDONEO NON SELEZIONATO
24 PAONESSA CIRO 02/05/1995 57 IDONEO NON SELEZIONATO
25 ERMANNO GABRIELE 09/07/1999 56 IDONEO NON SELEZIONATO
26 PETITO ANNA 17/04/1991 55 IDONEO NON SELEZIONATO
27 MUROLO EMANUELE 17/05/1996 54 IDONEO NON SELEZIONATO
28 PIERRI ANASTASIA 30/01/1991 53 IDONEO NON SELEZIONATO
29 CAPASSO AMANDA 28/10/1989 53 IDONEO NON SELEZIONATO
30 CAPUANO LUCA 27/10/1998 50 IDONEO NON SELEZIONATO
31 SCOGNAMILLO BRUNA 22/01/1997 49 IDONEO NON SELEZIONATO
32 GIORDANO GIULIA 24/04/1993 49 IDONEO NON SELEZIONATO
33 BOTTONE VALERIO EMANUELE RICCARDO 21/04/1994 48 IDONEO NON SELEZIONATO
34 CAPUANO MOSE’ LORENZO 24/11/1991 48 IDONEO NON SELEZIONATO
35 PEPE FRANCESCA 07/02/1992 47 IDONEO NON SELEZIONATO
36 D’ELIA GIUSEPPE 12/08/1998 46 IDONEO NON SELEZIONATO
37 VITTOZZI ALBA 07/03/1993 46 IDONEO NON SELEZIONATO
38 PISCOPO ANNA 29/05/1990 45 IDONEO NON SELEZIONATO
39 CAFARO SALVATORE 11/05/1999 43 IDONEO NON SELEZIONATO
40 ALBANESE ROMINA 01/08/1997 42 IDONEO NON SELEZIONATO
41 GRANIELLO CHIARA 25/05/1994 41 IDONEO NON SELEZIONATO
42 FRANZESE FRANCESCO 08/05/1997 40 IDONEO NON SELEZIONATO
43 CAPUANO ILARIA 17/04/1997 40 IDONEO NON SELEZIONATO

 

Da atto che tutti i seguenti nominativi sono stati esclusi per aver prodotto una documentazione incompleta ovvero per non aver partecipato alle procedure di selezione

COGNOME NOME DATA NASCITA esito
1 SORRENTINO VINCENZO 09/06/1993 ASSENTE
2 SENESE CARMINE 13/07/1990 ASSENTE
3 LUCENTI OLIMPIA 15/03/1993 ASSENTE
4 LOMBARDI GRAZIA 21/11/1990 ASSENTE
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Il Governo taglia i fondi al Servizio Civile per il 2019

Redazione No Comments

Contro ogni aspettativa, il Governo ha decurtato i fondi destinati per l’anno 2019 al Servizio Civile, al quale potranno dunque accedere molti ragazzi in meno

Con la bozza definitiva dell’ex Finanziaria sono stati ufficialmente decurtati i fondi destinati al Servizio Civile per l’anno 2019. Il taglio, pari al 3% dei finanziamenti ordinariamente stanziati, comporterà una riduzione di ben 4 milioni di euro; dunque, si passerà dai € 152.272.678 previsti dal precedente Governo Gentiloni per il 2018 ad € 148.154.320 indicati nel Disegno di legge 1334 per il 2019.         

Nel 2019 meno posti per il Servizio Civile

I tagli in questione, purtroppo, comporteranno una riduzione dei ragazzi che l’anno prossimo potranno accedere al Servizio Civile Universale ed iniziare la loro esperienza di sostegno alla collettività. Questo dato ha causato una forte delusione generale, considerando che per il 2018 si era riusciti ad ottenere degli ottimi risultati, a dir poco da record, sommando ai fondi ordinari degli altri aggiunti in corsi d’opera.

Infatti, il Servizio Civile Nazionale era riuscito a coinvolgere ben 53.363 tra ragazzi e ragazze, che proprio in questi giorni stanno sostenendo i colloqui per i vari progetti cui hanno deciso di inoltrare la loro candidatura. Sfortunatamente, l’anno prossimo i tagli determineranno una diminuzione dei partecipanti al Servizio Civile Universale pari a circa 5 mila posti in meno, che si sommeranno ai già 22 mila decurtati previsti a causa della diminuzione generale dei fondi. Infatti, era già in conto che per il 2019 i posti a disposizione sarebbero stati ridotti, per cui, dopo la decisione del Governo, la situazione risulta essere ancora meno incoraggiante.

La delusione generale per la decisione governativa

La decisione dei tagli destinati al Servizio Civile ha lasciato un po’ tutti sorpresi, dal momento che solo ad agosto il sottosegretario Spadafora aveva sottolineate l’interesse e la centralità del Governo per il Servizio Civile. Per non parlare del fatto che solo il 15 ottobre, quindi immediatamente dopo l’approvazione della Legge di Bilancio, in una nota stampa interministeriale si era fatto riferimento ad una volontà di incremento dei fondi destinati al SCU piuttosto che a decurtazioni. Si spera, dunque, che il governo tenga fede a quanto espresso ad ottobre e che ridimensioni il taglio dei fondi, permettendo in questo modo l’accesso per altri giovani a quest’esperienza unica ed irripetibile nella vita. 

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, si è proposta quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà no profit la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, ma vi ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici: Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli. Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it

 

Articolo di: Kristina Barresi

servizio civile nazionale all estero ecco le informazioni su come partecipare

Stop del Viminale al Servizio Civile per richiedenti asilo e rifugiati

Redazione No Comments

Il Governo blocca il progetto “Integra – Azione” che prevedeva l’impiego di 3 mila migranti nell’ambito del Servizio Civile

Il progetto nato lo scorso anno e varato grazie al fondo europeo “Fami” (Fondo asilo, migrazione e integrazione), ha subito una drastica battuta d’arresto. Nel 2017, solo pochissimi progetti sono stati presentati per cui la maggior parte dei soldi stanziati da Bruxelles poteva essere reinvestita; quest’anno, tuttavia, il Viminale ha deciso di bloccare il progetto.

Il progetto “Integra – Azione”

L’Unione Europea aveva assegnato all’Italia ben 18 milioni di euro al fondo per il Servizio Civile, in aggiunta a quanto già destinato annualmente dal nostro Paese. Il progetto, come si può facilmente evincere dal nome, aveva lo scopo di favorire l’integrazione dei migranti nella società: 3000 rifugiati, al termine del periodo di accoglienza nel circuito Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) avrebbero svolto 12 mesi di Servizio Civile affianco ai loro coetanei italiani, favorendo così lo scambio interculturale.

Nel 2017, furono presentati pochissimi progetti, circostanza da attribuirsi principalmente alla mole di burocrazia da seguire per poter accedere a tali fondi, la cui doppia rendicontazione ha di certo scoraggiato moltissimi enti.

Il risultato è stato che solo 192 posti su 3000 sono stati coperti e quindi che la maggior parte del Fondo Fami pertanto non è stato utilizzato. Ciò nonostante, qualche giorno fa il Governo ha deciso di bloccare il bando “Integra – Azione” ed il contributo economico è stato ritirato dal Viminale.   

Un’occasione mancata

Dal 2015 il Servizio Civile ha perso la sua connotazione Nazionale per acquisirne una Universale. Per questa ragione i bandi sono stati aperti anche agli stranieri con regolare permesso di soggiorno e ai richiedenti asilo. Il  progetto “Integra – Azione” rappresentava una magnifica opportunità di cooperazione ed integrazione tra popoli. La decisione del Viminale rispecchia, invece, le scelte politiche del Ministro dell’Interno deciso a ridimensionare fortemente tale fenomeno. Molti importanti esponenti del terzo settore hanno espresso il loro rammarico per questo provvedimento.

Il presidente di Arci Servizio Civile, Licio Palazzini ha dichiarato: <<Per noi è stata una sorpresa perché finora i residui venivano sempre inseriti nel bilancio dell’anno successivo. Un peccato, perché il servizio civile era stato giustamente individuato come strumento adatto per un lavoro educativo e di integrazione dei giovani rifugiati>>. Anche l’ex sottosegretario al Lavoro con delega al Servizio Civile ha commentato negativamente la scelta effettuata dal Governo <<Ancora un’occasione sprecata per tentare di governare il fenomeno dell’immigrazione attraverso risposte positive e nel rispetto delle persone>>.

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES,  Associazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta  quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà no profit la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, ma vi ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 

Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli                 

Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it”

 

Articolo Scritto da Benedetta Greco

il servizio civile a palermo

Servizio Civile Palermo: al via la fase dei colloqui

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Servizio Civile Palermo: al via la fase dei colloqui

Servizio Civile Palermo: dopo la pubblicazione di elenchi e calendario, al via la fase dei colloqui per la selezione dei volontari

La procedura per la selezione di 3.589 volontari, da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale in Sicilia, entra nella fase finale. A circa 20 giorni di distanza dal 28 settembre, data ultima per la presentazione delle domande da parte dei candidati, è difatti giunta la notizia della pubblicazione degli elenchi. Questi sono consultabili nella sezione dedicata al Servizio Civile presente sul sito istituzionale della Città di Palermo, di cui vi riportiamo l’indirizzo: https://www.comune.palermo.it/scn.php?id=2.

Gli elenchi contengono i nominativi di coloro che sono stati ammessi alla fase di selezione, dei candidati ammessi con riserva e di coloro la cui domanda non è stata accettata. Questi ultimi, come da prassi, hanno potuto richiedere per iscritto istanza di revisione della loro domanda. I candidati ammessi con riserva, sono stati invece contattati direttamente dal personale degli uffici Innovazione e Cittadinanza Attiva. Si tratta di coloro che dovevano perfezionare la documentazione inviata per poter accedere alla fase dei colloqui. In totale, nel capoluogo siciliano, sono stati 521 i candidati ammessi alla selezione e 19 quelli ammessi con riserva.

Ricordiamo che sono ben sei i progetti di Servizio Civile Universale approvati per la città di Palermo.

Servizio Civile Palermo: i colloqui sono iniziati il 29 ottobre

Per gli ammessi alla fase di selezione è stato reso disponibile il calendario dei colloqui, con inizio lunedì 29 ottobre. L’elenco è consultabile sul sito istituzionale della Città di Palermo  all’indirizzo: https://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=4&id=20082. I colloqui sono stati calendarizzati singolarmente per progetto e si svolgono a Palermo, in via Fratelli Orlando n.16, presso la sede di Palazzo Magnisi.

Ai colloqui si accede muniti di documento di identità in corso di validità e di tessera sanitaria, entrambi prodotti anche in fotocopia su foglio A4, possibilmente su una sola facciata. Si raccomanda ai candidati la massima puntualità; coloro che, per cause di forza maggiore, dovessero essere impossibilitati a sostenere il colloquio così come stabilito, potranno richiedere lo spostamento dello stesso ad altra data. 

Si ricorda, tuttavia, che è obbligatorio fornire preavviso scritto della propria impossibilità a presenziare al colloquio nella data e nell’ora indicate, documentando adeguatamente le cause ostative, pena l’esclusione dal bando. 

Per qualsiasi ulteriore informazione, il Comune di Palermo mette a disposizione i seguenti recapiti: U.O. “Innovazione e Cittadinanza Attiva” – Tel. 091 / 7405400 – 7405452 – 7405420 – e-mail: innovazionecittadinanzattiva@comune.palermo.it

Servizio Civile Palermo: quando inizia

Sono ben 339 i progetti di Servizio Civile Universale approvati in Sicilia, presentati da centinaia di enti. Tutti i progetti approvati dovranno iniziare entro aprile 2019 ed avranno una durata di 12 mesi, per un monte ore complessivo non inferiore alle 1400 ore annuali. Le attività richiederanno un impegno settimanale di 30 ore e saranno espletate in 5 o 6 giorni, in accordo con la tipologia del progetto.

I progetti di Servizio Civile Universale contemplano un compenso, detto anche rimborso forfettario, pari a 433,80 Euro mensili. Coloro che svolgeranno il Servizio Civile in un Comune diverso da quello di residenza, avranno diritto anche al rimborso delle spese di viaggio, calcolato considerando la soluzione di spostamento più economica tra il proprio Comune e quello in cui si svolgerà il Servizio Civile.

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES,  Associazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta  quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, ma vi ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando.

Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici :  Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli  –  Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it”

 

Articolo scritto da : Giuseppe Esposito

Servizio Civile Universale: pronto il Bando per la Progettazione del 2019

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Il 17 ottobre 2018 è stato dato il via alla presentazione di progetti per il Servizio Civile Universale riferito all’anno 2019

Il Servizio Civile è cambiato, da Nazionale è diventato Universale. Il cambiamento lo si è avuto grazie al d.lgs. 6 marzo 2017 n. 40, in cui era stato dichiarato che il Servizio Civile sarebbe diventato Universale puntando alla partecipazione di giovani (in particolar modo i cittadini stranieri), del tutto volontaria, a progetti  volti ad incrementare la loro esperienza, nonché il valore formativo e civile.

Il Servizio Civile non serve solo ad aumentare la partecipazione civile dei giovani, anzi quest’ultimo dà un importante contributo per l’immissione di ragazzi e ragazze nel mondo del lavoro. Da sempre il Servizio Civile offre la possibilità di una crescita personale, oltre allo sviluppo di conoscenze e competenze da mettere a disposizione del prossimo nel proprio Paese. Trasformatosi in Servizio Civile Universale, permette l’ impiego delle abilità  acquisite ad un campo più ampio, come quello del lavoro.

A tal proposito, il decreto legislativo n.40 del 2017 prevede che siano stabiliti dei “crediti formativi” per chi partecipa Servizio Civile Universale.

Tali crediti sono fondamentali poiché possono essere riconosciuti nell’ambito della formazione professionale e dell’istruzione. Il ragazzo o la ragazza che decide di prendere parte all’iniziativa  può richiedere il riconoscimento dei crediti formativi anche presso la propria università, per le attività svolte durante il Servizio Civile Universale e attinenti al curriculum di studio.

A tutti i volontari verrà fornito un rimborso mensile di 433,80, a cui saranno sommati eventuali €450 di indennità per coloro che sono impegnati all’estero.Inoltre, le attività svolte non implicano alcun tipo di contratto lavorativo né tantomeno il soggetto partecipante verrà cancellato o sospeso dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità. Tutti coloro che sceglieranno di partecipare al Servizio Civile Universale avranno diritto ad una formazione sia specifica che generale, basata principalmente sulle conoscenze dei principi attinenti al progetto a cui si sta prendendo parte.

Servizio Civile Universale: via ai progetti 2019

Dallo scorso 17 ottobre è possibile per il Servizio Civile Universale emettere bandi e progetti attinenti all’anno 2019.

il sottosegretario alla presidenza del consiglio vincenzo spadaforaIl Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Vincenzo Spadafora, nonché delegato al Servizio Civile e ai giovani, ha dichiarato che il bando del 2019 si concentrerà maggiormente sulla valorizzazione delle competenze dei volontari. Ancora una volta il Sottosegretario ha sottolineato che l’esperienza del Servizio Civile può offrire nuove possibilità e preparazione ai giovani per affrontare le sfide del mondo lavorativo.

Inoltre, Spadafora ha ritenuto opportuno chiarire che nelle nuove normative presenti nel decreto legislativo n 40 del 2017 vi è una maggiore flessibilità nella durata del Servizio Civile e nella sua articolazione.

Ai giovani è stata offerta anche la possibilità di scegliere di svolgere il proprio Servizio Civile in un Paese appartenente all’Unione Europea per un periodo di circa 3 mesi, oppure seguire un percorso di tutoring per favorire le competenze utili ad integrarsi nel mondo lavorativo. Per la presentazione dei progetti vi sarà tempo fino alle ore 14:00 del 11 gennaio 2019 e a poter concorrere saranno sia gli enti iscritti all’albo del Servizio Civile Universale che Nazionale.

Enrico Maria Borrelli, presidente del Forum Nazionale del Servizio Civile, Ha dichiarato che gli enti partecipanti al Servizio Civile dovranno proporre progetti in grado di rilevare i bisogni della comunità e programmare interventi che possano favorire un migliore sviluppo di vita dei cittadini, offrendo ai partecipanti l’opportunità di crescita personale. Questa è una grande opportunità per il proprio Paese, dal momento che moltissimi enti e organizzazioni di volontari professionisti si concentreranno con il massimo impegno per fornire il miglior servizio, in maniera del tutto gratuita.I progetti saranno poi valutati dalle Regioni, dalle Province e dal Dipartimento entro i 6 mesi successivi dal 11 gennaio 2019.

I progetti di SCU potranno essere selezionati direttamente dai volontari tra quelli presentati da ARES

L’ARES,  Associazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta  quale ente capofila prefigurandosi l’obbiettivo di raccogliere quante più realtà di enti pubblici e privati, per lavorare sinergicamente. Infatti con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è consentito alle piccole realtà di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e coordinamento dei volontari.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontario, comunque vogliamo ricordarvi che al Servizio Civile possono prendere parte giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, e che abbiano presentato la domanda di partecipazione secondo le modalità previste dal bando.

Carla Sarnataro

Tel: 0815704220 / 0815705650 - Fax : 08119360595 / 08119360666 - Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 - 80124 Napoli                                  Sede Operativa : Via Medina n.5 - 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it