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GDPR: ci siamo quasi, ma le aziende sono tutte pronte?

Manca ormai davvero pochissimo al termine ultimo per l’adeguamento al GDPR (General Data Protection Regulation) ma non tutti sono pronti al 25 maggio …

Dopo gli scandali degli ultimi tempi legati ai colossi Facebook e Cambridge Analytica, di certo c’è stato, da parte dell’opinione pubblica, lo sviluppo dell’interesse e della consapevolezza rispetto all’importanza del trattamento dei dati sensibili online e, quindi, del rispetto della privacy di ogni individuo.

GDPR: manca davvero poco, ma sono tutti pronti?

Ormai siamo davvero agli sgoccioli…il termine ultimo per l’attuazione completa e definitiva del Regolamento Europeo 2016/679 che legifera, appunto, in materia di privacy e più comunemente noto come GDPR (General Data Protection Regulation) è davvero vicino.

Per le direttive imposte dall’Unione Europea, dal 25 maggio 2018 il GDPR dovrà essere pienamente rispettato da tutti gli enti e le aziende del nostro territorio.

Purtroppo però, nel nostro Paese, a pochi giorni dal termine ultimo, i dati non sono dei più felici.

Secondo le più recenti ricerche, la quasi totalità delle aziende e delle compagnie non è ancora in linea con i dettami del Regolamento Europeo! Alcune, invece, lo sono parzialmente ed altre non sanno nemmeno di esserne coinvolte.

Gli stessi colossi internazionali di Internet come Facebook, Google, WhatsApp, Telegram, ecc. per continuare ad offrire i servizi delle loro piattaforme sul territorio europeo hanno dovuto già allinearsi al GDPR.

Il consenso generale sull’importanza del GDPR

In generale, tutte le aziende stanno cercando di adeguarsi al GDPR consapevoli dell’importanza e dei benefici che otterranno.

Ad ogni modo, la maggior parte di loro è concorde nel ritenere che è fondamentale, nel processo di adeguamento, rivolgersi ad esperti per ricevere supporto in ambito legale e consulenze apposite. 

Qual è la situazione attuale nell’Unione Europea?

Per quanto riguarda le condizioni di adeguamento al GDPR nei Paesi dell’Unione Europea, attualmente la situazione risulta essere fortemente disomogenea.

Infatti, 8 Paesi risultano essere in una notevole condizione di ritardo comportando un rallentamento nel processo di adeguamento. In particolare, i Paesi coinvolti sono: Grecia, Belgio, Slovenia, Lituania, Ungheria, Repubblica Ceca, Cipro e Bulgaria.

Ne sono 5, invece, quelli che dichiarano di essere leggermente in ritardo e che prevedono il raggiungimento di condizioni appropriate nell’adeguamento tra la fine di questo mese e gli inizi di giugno. Parliamo, in questo caso di: Italia, Spagna, Portogallo, Lettonia e Romania.

Risultano, invece, essere 7 i Paesi allineati in toto al GDPR, ovvero: Francia, Germania, Austria, Olanda, Slovacchia, Svezia e Croazia.

Seppur uscente dalla Comunità Europea, risulta essere la Gran Bretagna il Paese le cui aziende sono riuscite meglio ad adeguarsi al GDPR, sebbene solo il 55% di esse si dichiari completamente conforme alla normativa.

L’importanza della formazione risulta, a questo punto, estremamente evidente ed ARES – Associazione Ricerca e Sviluppo, da sempre a favore dell’informazione e della formazione, sceglie di schierarsi assieme alla tenace realtà di PSB Consulting per offrire un Open Day in cui il supporto per il GDPR sarà il tema portante. Prerogativa della giornata sarà, infatti, la consulenza ed il chiarimento di ogni dubbio e lacuna inerente alla nuova normativa.

Per l’adeguamento…siamo ancora in tempo!

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