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Servizio Civile Nazionale: cosa accade dopo la presentazione delle domande?

Il termine di presentazione delle domande per i progetti del Servizio Civile è scaduto il 28 settembre. Cosa accadrà adesso?

Il Bando 2018 per la selezione di volontari da impiegare in progetti per il Servizio Civile, sia sul territorio nazionale che all’estero, entra nel vivo. I posti complessivi messi a disposizione degli aspiranti volontari ammontano a ben 53.363, suddivisi in migliaia di progetti, quasi tutti concentrati sul suolo italiano. Siamo attualmente giunti al termine della prima fase della procedura selettiva: la presentazione delle domande.

Questa prima fase si è conclusa alcuni giorni fa: il termine ultimo per la presentazione delle domande era difatti stato fissato per il 28 settembre scorso. Adesso vi indichiamo brevemente i passaggi successivi.

Servizio Civile Nazionale 2018: fase di valutazione delle domande

Terminata la fase di presentazione delle domande, le commissioni passeranno al vaglio le domande pervenute per verificare che tutti gli aspiranti volontari abbiano i requisiti per partecipare al bando di selezione. Ricordiamo che per partecipare ai bandi per il Servizio Civile bisogna:

  • Essere in un’età compresa tra i 18 e i 28 anni compiuti
  • Godere dei diritti civili e politici
  • Possedere la cittadinanza italiana o europea. Sono ammessi al bando anche cittadini provenienti da paesi extra-europei, purché muniti di regolare permesso di soggiorno di lungo periodo

Le domande di coloro che non dovessero rispettare questi pre-requisiti saranno automaticamente respinte. Parimenti saranno rigettate le candidature di coloro che:

  • Appartengono ai corpi militari dello Stato
  • Intrattengono già rapporti professionali o di collaborazione con l’Ente promotore del progetto di servizio civile
  • Hanno la fedina penale macchiata da condanne con pena detentiva superiore a un anno

Di coloro che abbiano superato questa prima fase di scrematura, saranno poi valutati i titoli presentati a corredo della domanda di partecipazione al bando. Ogni Ente è tenuto per legge a pubblicizzare sul proprio sito internet i criteri usati per la valutazione dei titoli, sia che siano quelli previsti dal Decreto n. 173 dell’11 giugno 2009 del Capo dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, sia che ne siano stati individuati di diversi. Questo per garantire la massima trasparenza a tutti i partecipanti al bando. Per titoli si intende l’insieme dei titoli di studio e formativi ed esperienze pregresse in ambito lavorativo e di volontariato.

Servizio Civile Nazionale 2018: fase dei colloqui

L’aspirante volontario dovrà controllare periodicamente il sito web dell’Ente promotore del progetto di Servizio Civile per cui ha fatto domanda di partecipazione. Questo per poter conoscere la calendarizzazione dei colloqui orali. I colloqui, a grandi linee, presentano alcune tematiche prevedibili e che riguardano in linea di massima:

  • Conoscenze sul soggetto promotore del bando e riguardo al progetto per cui il volontario ha presentato domanda
  • Contesto, settore, area d’intervento del progetto

Il colloquio servirà inoltre alla commissione per valutare quanto le competenze di studio/formative e le eventuali esperienze lavorative/volontariato pregresse, siano significative per il progetto prescelto.

Anche la verifica della disponibilità, della flessibilità e della motivazione del candidato, concorreranno alla sua valutazione finale. Il punteggio finale sarà il frutto della sommatoria del punteggio relativo ai titoli e di quello relativo al colloquio.

Giuseppe Esposito

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