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Servizio Civile o Militare obbligatorio: il progetto inizia il suo iter parlamentare

La leva militare obbligatoria è un concetto appartenente al passato, nonostante le sempre più numerose affermazioni in merito nell’ultimo periodo. Sembra, tuttavia, che qualcosa si stia muovendo in merito alla necessità di rendere i giovani cittadini italiani consapevoli del proprio patrimonio e suoi difensori.

Un progetto da poco approvato dal Consiglio Regionale FVG prevedrebbe una proposta di legge nazionale per rendere obbligatorio, come da titolo, il Servizio Civile o Militare. Indubbiamente non vi è ancora nulla di certo e il percorso verso l’approvazione di tale progetto è solo ai suoi albori.

Indirizzato ai giovani dai 18 ai 28 anni, il Servizio obbligatorio dovrebbe avere una durata variabile da un minimo di 3 fino a un massimo di 6 mesi. Da cosa dipenderà tale periodo? Per rispondere a questa domanda bisogna considerare la fascia d’età coperta dal progetto. Molti giovani neo-maggiorenni, infatti, si trovano di fronte a una scelta: proseguire la carriera scolastica all’università o affacciarsi al mondo lavorativo. Indubbiamente, un Servizio Civile o Militare obbligatorio minerebbe la produttività dei ragazzi in ambito universitario.

Non è, tuttavia, ancora ben definito quali peculiarità presenterà il progetto. Probabilmente i ragazzi al passo con gli studi riceveranno importanti incentivi riducendo fino a un minimo di 3 mesi il periodo di Servizio Civile o Militare obbligatorio. Maggiori informazioni saranno disponibili solo nei mesi a seguire, qualora la legge fosse approvata dal Parlamento Italiano e divenisse di carattere nazionale.

Per adesso la certezza è che il Servizio Civile dovrà essere svolto unicamente nel proprio comune di residenza e che non vi sarà in alcuna situazione una condizione che obblighi i ragazzi a dover scegliere un Servizio invece dell’altro. Il consigliere Piero Camber ha ribadito come non si tratti di una leva militare obbligatoria, poiché è già possibile per i giovani volenterosi partecipare al Servizio Militare e affiancare le milizie italiane nella difesa della frontiera.

La legge introdurrebbe, piuttosto, un’opzione al concetto comune di Servizio Militare obbligatorio, permettendo una difesa nazionale di tipo differente.

Come può questo progetto essere economicamente sostenibile?

Il Servizio Militare o Civile sarà, di fatto, retribuito. La cifra stimata necessaria a ripagare i giovani volenterosi per il loro operato è di circa 60 milioni di euro. Se da una parte questa può sembrare una cifra importante, è fondamentale considerare anche il pensiero del consigliere Piero Camber che offre una visione differente delle cose.

Se, infatti, si pensa al reddito di cittadinanza del quale si sta discutendo ultimamente, la cifra necessaria per la realizzazione di tale progetto ammonterebbe a circa 10 miliardi di euro, ripagati da una immobilità e improduttività momentanea di chi lo ricevesse. Garantire, invece, un compenso ai giovani che parteciperanno al Servizio Civile o Militare obbligatorio permetterebbe una produttività dei giovani stipendiati oltre che la loro occupazione. È infatti in un’ottica di occupazione giovanile che viene interpretato tale Servizio obbligatorio.

Non è, tuttavia, l’unico scopo di tale progetto. Affiancandosi all’educazione familiare e ai gruppi di volontariato o all’educazione scolastica, senza sostituirli in alcun modo, sarà possibile fornire una più vasta veduta ai giovani, nonché una più completa formazione. Gli atti di vandalismo e la criminalità minorile, sempre più attuali e diffusi, possono essere combattuti solo attraverso la cultura e il rispetto della propria nazione. È giusto che sia premura dello Stato trovare ogni modo per insegnare tali valori ai giovani senza ledere alla propria libertà.

Non essendo, al momento, ancora chiarite modalità precise per la legge (che ricordiamo essere ancora non approvata dal Parlamento Italiano) restano unicamente speculazioni su questo progetto. Non è, ad esempio, ancora chiarito il compenso del Servizio Civile obbligatorio, per quanto si possa supporre coincida con lo stipendio del normale Servizio Civile Nazionale.

Anche il compenso del Servizio Civile Militare è ancora imprecisato. Non ci è, per il momento, dato sapere se coinciderà con quello del Servizio Civile o se sarà maggiore.

Non è assolutamente da trascurare che qualsiasi servizio venga scelto dai giovani, sarà obbligo dello Stato permettere la coesistenza di tali servizi con le loro carriere in svolgimento. Qualora non fosse possibile conseguire la carriera universitaria o scolastica in modo consono a causa del Servizio obbligatorio, si presuppone quest’ultimo lasci maggior tempo alla realizzazione lavorativa dei giovani.

Vi aggiorneremo in merito alla questione appena saranno noti maggiori dettagli su questo interessante progetto e sulle sue possibilità future.

Andrea Nastro

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