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Il ruolo dell’Oss nelle stomie: tra cure e confronto

Alessandro Maria Raffone No Comments

Web Conference gratuita sulle stomie organizzata da ARES e PSB per venerdì 30 ottobre a partire dalle ore 10.00 

Gli OSS (Operatori Socio Sanitario) e gli OSSS (Operatori Socio Sanitari Specializzati) sono chiamati a ricoprire, insieme agli infermieri stomaterapisti, un ruolo molto importante nell’educare il paziente stomizzato ad un corretto e sano rapporto nei confronti della propria stomia

Proprio per questo motivo, l’Ente di Formazione Professionale ARES (con la partecipazione della PSB Srl) ha deciso di organizzare per venerdì 30 ottobre una web conference gratuita dal titolo “Il ruolo dell’Oss nelle stomie: tra cure e confronto”. 

L’evento si svolgerà a partire dalle ore 10.00, tramite la piattaforma Vimeo. Per partecipare all’evento e ricevere l’attestato di partecipazione è necessario compilare il seguente form

Ricordiamo che la conferenza sarà poi registrata e diffusa sui diversi social dei due enti di formazione professionale.

Interventi

Saluti – Giovanna Brancaccio (Presidente ARES); 

OSS – Giuseppe Sorvillo (Presidente C. N. C. Campania e Docente Corsi ARES); 

Psicologa – Florencia Gonzalez Leone (Psicologa Argentina MP 2313 e Docente ARES);

Dott. Ciro De Rosa (Infermiere Stomaterapista AORN “Antonio Cardarelli“ – Vice Presidente Associazione Italiana Stomizzati – AISTOM);

Ospiti: sono previsti interventi da parte di persone che hanno subito l’intervento di stomia;

Moderatore – Alessandro Maria Raffone (Web Editor).

Le stomie e il perché di questa web conference

Questa Web Conference vuole evidenziare l’importanza della conoscenza delle procedure utili ad assistere nel miglior modo possibile lo stomizzato sia da bambino sia da adulto. 

Affrontare il problema dell’utilizzo e della corretta manutenzione delle stomie è di fondamentale importanza per quanto riguarda il benessere psico-fisico del paziente. L’OSS è in prima linea in questo frangente e deve, pertanto, essere pronto ad affrontare tutti i possibili casi che potrebbero insorgere.

Gli Operatori Socio Sanitari hanno il compito di far comprendere al paziente (sia maggiorenne sia minorenne) che è possibile vivere normalmente, nonostante la nuova condizione. La stomia, pertanto, non deve essere considerata in alcun modo un handicap.

Per tutelare gli anziani fondamentali gli Animatori Sociali e gli OSS

Alessandro Maria Raffone No Comments

A causa della pandemia da Covid-19 gli anziani rischiano sempre di più emarginazione e la stessa vita. Il ruolo dell’OSS e degli Animatori Sociali 

La battaglia ora è di impedire che il virus passi dai più giovani agli anziani, finendo per congestionare di nuovo i servizi sanitari”, così si è espresso il Professore universitario e medico Silvio Brusaferro, in carica dal 29 luglio 2019 in qualità di Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS), in una recente intervista concessa alla Stampa

Parole gravi ma che denotano una problematica reale: di anziani ci si occupa sempre meno in un periodo nel quale, invece, questi ultimi andrebbero messi al primo posto proprio per tutelarli sia in materia sanitaria sia per quanto concerne l’inclusione sociale. 

Esistono figure professionali che lavorano a stretto contatto con questa fascia di popolazione, e non solo: gli Animatori Sociali e gli OSS (Operatori Socio Sanitari), i quali hanno una funzione fondamentale nella tutela delle persone anziane. 

OSS

Gli Operatori Socio Sanitari svolgono assistono gli anziani nello svolgimento dei bisogni basilari in un contesto sia sanitario sia sociale. Loro basilare compito consiste nell’assistenza delle persone durante i momenti più delicati, quali il lavarsi o l’espletamento delle funzioni corporali ad esempio, in caso di non autosufficienza o durante il periodo di ricovero in strutture sanitarie sia private sia pubbliche. 

Oltre ad un’assistenza sanitaria, gli OSS devono saper fungere anche da intermediari tra l’anziano e l’infermiere o il medico. Una sorte di “ponte” che permette un collegamento più facile, rendendo al contempo la vita dell’anziano più semplice.

Animatori Sociali

La figura professionale dell’Animatore Sociale è inclusa nel SEP (Settore Economico Professionale) 19, afferente dunque ai Servizi Socio-Sanitari

Svolge la sua attività nel settore dei servizi assistenziali e sociali, con il compito precipuo di far sviluppare nelle persone assistite le specifiche competenze che permetteranno una maggiore consapevolezza di sé nelle persone svantaggiate socialmente e/o a rischio. 

L’Animatore Sociale si interfaccia quotidianamente con gli anziani, coinvolti da questi ultimi in diverse attività, atte a sollecitare la loro integrazione nel tessuto sociale. 

Tutto ciò attraverso attività collettive di natura sia educativa sia ricreativa. 

Per eliminare definitivamente il disagio sociale e la marginalità alla quale vanno incontro sempre più anziani, la ricetta giusta consiste nel farli sentire parte di un qualcosa di più grande di loro, ben accetti e integrati. 

I luoghi dove possono operare queste due figure professionali 

Per dare il massimo supporto e la più ampia assistenza agli anziani, queste due figure professionali operano in diversi ambiti lavorativi quali: Centri di Aggregazione Giovanile; Centri socio-educativi diurni; Oratori religiosi; Centri residenziali e semiresidenziali per anziani e disabili; Comunità di Animazione in strada; Servizi domiciliari di assistenza e socializzazione; Case di riposo per anziani; Centri vacanze; Associazioni di solidarietà e volontariato; Comunità alloggio; Cooperative di servizi e di assistenza sociale.

Per saperne di più potete contattarci all’indirizzo mail ares@infoares.it.

Le stomie e il ruolo dell’OSS

Alessandro Maria Raffone No Comments

L’Operatore Socio Sanitario ha un ruolo di grande rilevanza per quanto concerne le stomie e i pazienti stomizzati

Stomia (dal greco stoma ovvero bocca) è un termine medico indicante un’operazione chirurgica tramite la quale si viene a realizzare un’apertura nel corpo che permette la comunicazione tra l’intestino e l’esterno. In questo modo, invece che per via fisiologica, il corpo umano può svuotare il proprio contenuto attraverso questa apertura creata artificialmente. 

Quando è necessario questo tipo di intervento chirurgico?

L’intervento diventa improrogabile quando il sistema urinario o l’intestino non riescono più a svolgere le loro normali funzioni. 

Nello specifico, il posizionamento di una stomia avviene per tutta una serie di patologie e/o traumi, come nel caso, ad esempio, di tumori, malattie croniche e danni all’apparato digerente. In questi casi diventa necessario l’interruzione del passaggio degli scarti corporei attraverso il sistema urinario o quello digerente. 

Tre tipi di stomie

Esistono tre tipi di stomie, diversificate in base alla loro posizione: urostomia, ileostomia e colostomia. Ognuno di questi tipi può essere  o temporaneo, nel qual caso è necessario un intervento di ricanalizzazione alla guarigione dell’organo interessato, o definitivo. 

In entrambi i casi e per tutti i tipi di stomie è di fondamentale importanza prendersi buona cura della cute circostante perché dalla sua integrità o meno dipende la tenuta della sacca per la raccolta del materiale che si applica alla stomia e, di conseguenza, la qualità della vita del paziente.

Informazioni varie sulla stomia

Una stomia è in pratica un’apertura rivestita da una mucosa simile a quella della bocca: lucida, umida e rossa. Inoltre è priva di muscoli e terminazioni nervose, pertanto anche se ha lo svantaggio di non poter essere controllata dal cervello, possiede l’indubbio vantaggio di non provocare al paziente alcun dolore o sensazioni sgradevoli.

Comunemente, tendiamo a identificare come stomie tutto l’insieme applicato al paziente: l’apertura chirurgica (la stomia vera e propria), la placca che si applica alla stomia per tenerla aperta (fungendo da raccordo con il dispositivo di raccolta), il filtro ( che riduce l’emissione di gas e li deodora) e la sacca di raccolta, nella quale si vanno a depositare i prodotti di scarto (urine o feci) espulsi attraverso la stomia. Placca, filtro e sacca costituiscono nel loro insieme il dispositivo di raccolta. Questi ultimi si differenziano tra loro in base al tipo di materiale di cui sono composti, al tipo di filtro, al tipo di placca e alla tipologia di sacca.

Lo stomaterapista

La gestione della stomia è demandata allo stomaterapista, infermiere specializzato che svolge un ruolo fondamentale nell’insegnare l’uso e la corretta applicazione dei dispositivi di raccolta e nell’insegnare al paziente la gestione autonoma della stomia così da garantirgli il recupero della normale vita quotidiana e delle attività di socializzazione.

L’essere obbligati a portare una stomia può comportare risvolti negativi quali difficoltà di adattamento alla nuova condizione e rifiuto della medesima (aspetti psicologici quindi). Senza dimenticare la patologia o il danno fisico che hanno reso improrogabile l’utilizzo di questo dispositivo.

Il ruolo dell’OSS nel far comprendere la nuova realtà al paziente

E’ molto importante per un OSS (Operatore Socio Sanitario) conoscere le diverse procedure utili ad assistere nel miglior modo possibile la persona stomizzata sia da bambino sia da adulto.

Gli Operatori Socio Sanitari, infatti, sono chiamati a rapportarsi con i pazienti stomizzati e dovranno far comprendere a questi ultimi che la vita continua normalmente, anche in questa nuova condizione, aiutandolo a utilizzarlo correttamente (compresa la loro manutenzione). 

Il benessere del paziente non potrà, così, che beneficiarne. 

Il lavoro dell’OSS, è bene sempre ricordarlo, è subordinato a quello dell’infermiere il quale mantiene l’obbligo di supervisionare e la responsabilità dell’operato dall’Operatore Socio Sanitario. 

Su tutto questo e su molto altro discuteremo in una prossima Web Conference targata ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo). 

Partecipate al Corso ARES per diventare OSSS

Alessandro Maria Raffone No Comments

OSSS (Operatore Socio Sanitario Specializzato) è il passo successivo per chiunque sia già OSS. I corsi ARES in merito

Essere in possesso di una formazione complementare è importante per qualsiasi operatore socio sanitario che voglia ulteriormente specializzarsi, avendo al contempo maggiori chance di trovare un impiego. 

ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo) opera da più di venti anni nel campo della formazione professionale. Sono moltissime le persone diventate OSS e OSSS grazie a questi corsi professionalizzanti. 

Il ruolo dell’OSSS

L’Operatore Socio Sanitario Specializzato ha il compito di coadiuvare le attività assistenziali dell’infermiere, al quale fa capo, rilevando segni vitali e somministrando anche terapie. 

Questa figura professionale, dunque, deve essere preparata e pronta ad intervenire su un doppio binario: da un lato deve operare sulla patologia stessa, dall’altro deve affrontare il disagio da essa provocato al paziente. 

Chi può partecipare al corso?

Il corso è dedicato a coloro che siano già in possesso della qualifica di Operatore Socio Sanitario.

Alcuni argomenti affrontati

Di seguito, vi riportiamo alcuni degli argomenti affrontati nel corso:

  • Elementi di igiene personale; 
  • Elementi di scienze infermieristiche;
  • Processi di assistenza infermieristica;
  • Organizzazione dei servizi socio sanitari.
  • Nozioni di anatomia umana;
  • Tecniche  e prassi di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di cura all’assistito;
  • Tecniche e procedure per la decontaminazione e sterilizzazione;
  • Tecniche di gestione della relazione di aiuto;
  • Sicurezza sul lavoro;
  • Tecniche di assistenza sanitaria;
  • Procedure medico-sanitarie.

Durata e frequenza

Il corso avrà una durata complessiva di 400 ore, suddiviso tra teoria e pratica.  Frequenza obbligatoria

Titolo conseguito    

I partecipanti al corso, dietro superamento di esame finale, otterrà la Qualifica Professionale di Operatore Socio Sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria. Titolo riconosciuto dalla Regione Campania, valido sia a livello nazionale sia in ambito UE ai sensi della L. 13/13 (già L. 845/78). 

Per info e contatti: 081/5704220 –   ares@infoares.it

 

Il burnout causato dal Coronavirus e gli Operatori Sanitari: un confronto aperto su come contrastarlo

Alessandro Maria Raffone No Comments

Come affrontare il burnout causato dal Covid-19 da parte di medici, infermieri e operatori socio sanitari in un convegno aperto a tutti e totalmente gratuito

Gli operatori sanitari (medici, infermieri e operatori socio sanitari), i tecnici e tutto il resto del personale ospedaliero si sono ritrovati, si può dire dall’oggi al domani, a dover gestire una emergenza che non ha paragoni rispetto a quanto accaduto in Italia in questi ultimi anni. 

Sindrome da burnout

In pochi, e spesso senza una strumentazione adeguata, hanno dovuto sopperire alle esigenze di un gran numero di pazienti. Il conseguente stress ha comportato tutta una serie di problemi che, se non affrontati subito, possono diventare molto gravi. 

Riuscire ad affrontare queste problematiche nella giusta maniera da subito è di fondamentale importanza per poter proseguire nella propria professione con lo spirito giusto. 

LOCANDINA ARES

Un convegno organizzato da ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, si occuperà dell’importante tematica su come gestire, in maniera intelligente e responsabile, la Sindrome da Burnout (della quale vi parleremo più diffusamente in un prossimo articolo). Si terrà la mattina del 16 luglio 2020 (ore 10.00 – 12.00) tramite Meet ed è necessario iscriversi per poter partecipare. Sarà poi registrata e diffusa sui diversi social dell’Associazione. L’incontro è aperto a tutte le persone interessate ed è totalmente gratuito. 

Interventi del convegno

Saluti – Giovanna Brancaccio (Presidente ARES); 

Stress da Coronavirus – Maria Florencia Gonzalez Leone(Psicologa e Docente Corsi ARES); 

OSS – Giuseppe Sorvillo (Presidente C. N. C. Campaniae Docente Corsi ARES);

OPI Napoli – Gennaro Ascione (Consigliere Ordine delle Professioni Infermieristiche di Napoli); 

Medico –  Francesco Forte (Medico specializzando in Medicina Interna e Attualmente in servizio presso P.O. di Boscotrecase);

Moderatore – Alessandro Maria Raffone (Web Editor).

Per gli OSS (Operatori Socio Sanitari) che prenderanno parte all’evento, e per chiunque dovesse richiederlo, è previsto un attestato di partecipazione. 

Non perdere questa occasione di approfondimento e di conoscenza su un tema così vicino ad ognuno di noi. 

Se interessati, potete iscrivervi tramite questo form.

 

Coronavirus: due convegni per discuterne

Alessandro Maria Raffone No Comments

Due convegni, organizzati da ARES, per discutere degli effetti del Coronavirus sui bambini e sul personale sanitario

ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo) è un Ente campano di Formazione professionale, operante in questo campi ormai da diversi anni. 

Organizza corsi per diverse professioni, tra le quali possiamo ricordare OSS (Operatore Socio Sanitario), OPI (Operatore per l’Infanzia), Bodyguard e Assistente alla Poltrona Odontoiatrica

Corsi che si stanno svolgendo online, in modalità FAD (Formazione a Distanza), per via della pandemia da Covid-19

Due convegni targati ARES

Il Coronavirus, come sappiamo, ha avuto influenze negative, in un modo o nell’altro, per ognuno di noi. In particolare, ad essere stati colpiti sono i più piccoli e chi opera in ambito sanitario. 

Per questo motivo, ARES sta organizzando due convegni ad hoc

La gestione dei bambini ai tempi del Coronavirus 

Il periodo di forzata quarantena, causata dal dilagare del Coronavirus, ha messo alla prova la stabilità emotiva sia degli adulti sia dei più piccoli. 

L’agitazione e la difficoltà a rimanere lucidi è normale in una situazione complessa come quella che stiamo vivendo attualmente. 

Coronavirus e i bambini

Proprio per questo motivo, bisogna seguire le indicazioni e i consigli degli uffici preposti (Ministero della Salute, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Istituto Superiore di Sanità, Protezione Civile) e degli esperti (gli psicologi ad esempio). 

Alla presenza dei bambini è assolutamente doveroso, da parte degli adulti, mantenere la calma perché i più piccoli riescono a leggere la paura negli occhi dei più grandi. 

I genitori dovrebbero parlare con i figli e spiegare loro cosa sta succedendo, senza bugie,  tramite una modalità e un linguaggio adatto alla loro tenera età.

Riuscire a conservare le loro abitudini è di fondamentale importanza. Dunque, orari regolari durante la giornata, cibi sani, farli fare i compiti se la scuola ne mette on line ma soprattutto giocare con loro.

Il burnout e il Covid-19

Come abbiamo già avuto modo di ricordare, medici, infermieri, tecnici e OSS sono stati in prima linea per aiutare ed assistere le persone colpite dalla pandemia. 

Hanno rappresentato la nostra prima linea di difesa. Pertanto lo stress psicofisico è stato ed è ancora enorme. 

Mai come oggi appare chiara l’importanza di pianificare e mettere in atto politiche e strategie di prevenzione della salute mentale di coloro ai quali è affidata l’erogazione dell’assistenza. 

A presto nuove notizie su questi due interessantissimi convegni.

I lavori maggiormente in voga post Covid-19

Alessandro Maria Raffone No Comments

A causa della pandemia da Covid-19 molte cose sono cambiate, non tutte in negativo. Quali saranno i lavori del futuro? 

Il Coronavirus ha sconvolto, fino alle fondamenta, la nostra società. La pandemia ha portato un cambiamento nelle abitudini di tutti i giorni e nel nostro stile di vita. 

Quali saranno le professioni più ambite nel post Coronavirus?

Questa situazione unita alla chiusura forzata, per mesi, di varie attività ha comportato una diversa gerarchia nei lavori maggiormente richiesti.  

Vediamo, allora, quali saranno le professioni maggiormente appetibili, al momento della ripartenza. Sicuramente tra le professioni più richieste in questo momento così particolare sono: esperti in campo informatico; lavoratori nel campo del Delivery e operatori in ambito sanitario

Una svolta per gli operatori sanitari 

Tutto il compartimento sanitario (medici, infermieri, operatori socio sanitari e tecnici) si è ritrovato in prima fila nell’affrontare l’emergenza Covid-19

In generale, il settore medico si è trovato non impreparato ma certamente con un personale medico inferiore di numero alla reale situazione affrontata dal nostro Paese. 

Gli infermieri, gli OSS e i medici rappresentano figure professionali altamente richieste, per una nuova fase della Sanità italiana

Lo smart working e gli esperti informatici 

Moltissime aziende si sono ritrovate di punto in bianco a dover passare, per poter proseguire nel lavoro, da dover organizzare il lavoro in azienda a gestire il tutto in modalità smart working (lavoro agile in italiano). 

Oltre ad una ferrea organizzazione è necessario operare in rete in sicurezza, tramite la sicurezza informatica (cyber security) e gestendo una rete di comunicazione agile e facile da utilizzare. 

Esperti nel settore informatico saranno presto chiamati a lavorare per le aziende che siano realmente interessate a crescere e a innovare.

Il delivery nel post Covid-19

In una prima fase, diverse attività si sono svolte in delivery. Le società che si occupano di consegnare a domicilio la spesa, il cibo da asporto e vari prodotti hanno bisogno di responsabili di magazzino, driver e cassieri per poter operare al meglio. 

Altre figure professionali diventate fondamentali in un mondo dove le distanze sociali sono ormai la norma e ciò per diverso tempo. 

Promozione corsi ARES

Alessandro Maria Raffone No Comments

Per chi si iscrive ai nostri corsi online ARES, entro il mese di giugno, una fantastica super promozione in arrivo 

In vista dei vari concorsi statali che stanno per uscire, ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo) ha deciso di fare un doppio regalo a chi si iscriverà ai nostri corsi di formazione professionale entro il mese di giugno (dal primo al trenta del mese). Continua a leggere per scoprirne di più.

Promozione: 20% di sconto 

Chi si iscriverà ad uno dei nostri corsi entro e non oltre il mese di giugno otterrà  immediatamente uno sconto di ben il 20%! 

Potrete iscrivervi a corsi quali ad esempio OSS (Operatore Socio Sanitario), OSSS (Operatore Socio Sanitario Specializzato), OPI (Operatore per l’Infanzia), ASO (Assistente Studio Odontoiatrico), EIPASS 7 moduli e Lingua Inglese (dal livello A1 al livello C1). 

Un tablet in regalo 

Oltre al 20% di sconto per alcuni corsi ci sarà in regalo uno splendido tablet. Per saperne di più compila questo form

Corsi online

Questi corsi che vi stiamo proponendo sono tutti online, in modalità FAD (Formazione a Distanza). In questo modo potrete seguirli quando, come e da dove vorrete. 

Non sprecare il tuo tempo, organizzalo al meglio dedicandoti alla formazione professionale più adatta a te e alle tue passioni!

Scegli il tuo futuro! Contattaci ora!

Operatori sanitari: Come gestire lo stress

Alessandro Maria Raffone No Comments

In questi giorni lo stress per gli operatori sanitari è molto forte. Alcuni consigli, agli OSS, su come gestirlo al meglio 

La pandemia provocata dal Coronavirus sta mettendo a dura prova i limiti, fisici e psichici, degli operatori sanitari. 

Stress per gli operatori sanitari

Medici, infermieri, operatori socio sanitari (OSS), tecnici e tutto il resto del personale ospedaliero si è ritrovato, quasi dall’oggi al domani, una vera e propria crisi sulle spalle. 

In pochi hanno dovuto sopperire alle esigenze di molti. Il conseguente stress è stato ed è ancora tanto. Saperlo affrontare nella giusta maniera e di fondamentale importanza per riuscire ad andare avanti con il proprio lavoro. 

Ecco dei consigli su come gestire, in maniera sana, lo stress

Lasciare il lavoro in ospedale 

La prima cosa che bisogna fare, per evitare che lo stress prevalga su tutto, è necessario lasciare il lavoro nel luogo di lavoro. Al termine del proprio turno, il personale sanitario deve tenersi occupato con altro, fare di tutto fuorché pensare ai propri pazienti. 

Bisogna creare nella nostra mente dei veri e propri scompartimenti. Al lavoro si pensa nell’orario ad esso dedicato. Al di fuori, si pensa e si fa altro. 

Fare ciò che piace 

Non c’è niente di meglio, per ricaricare la mente e il corpo, che fare ciò che piace realmente. Realizzare passatempi sani e rilassanti fa sì che il nostro corpo e la nostra mente si ritemprano e si fortifichino per il prossimo turno di lavoro. 

Essere concentrati 

Si può evitare lo stress anche a lavoro. Come? Molto semplice, veramente. Basta essere concentrati su ciò che si sta facendo. Cacciare ogni altro pensiero e concentrarsi solo sul paziente e il suo problema. 

In questo modo, si eviterà di sprecare risorse preziose, lavorando al contempo molto meglio. 

Speriamo che questi pochi consigli che vi abbiamo fornito possano aiutarvi. 

La Croce Rossa ha bisogno di 1500 OSS

Alessandro Maria Raffone No Comments

Scade oggi, alle ore 20.00, il bando della Croce Rossa per “arruolare” OSS a causa dell’emergenza Coronavirus 

Lo abbiamo più volte ricordato su questo blog, gli OSS (Operatori Socio Sanitari) stanno rivestendo un ruolo sempre più importante all’interno del Sistema Sanitario Nazionale italiano. 

La recente urgente richiesta da parte della Croce Rossa Italiana lo dimostra. 

Bando per selezionare 1500 OSS 

Alle ore 20.00 di oggi, 22 aprile 2020, scadrà il bando indetto dalla Croce Rossa per selezionare 1500 OSS che dovranno scendere in campo per affrontare la pandemia da Covid-19

1000 professionisti dovranno operare negli istituti penitenziari selezionati dal Ministero della Giustizia, dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria dal momento della chiamata fino al 31 luglio 2020, termine fissato per la conclusione dello stato di emergenza.  

500 operatori saranno inviati nelle case di riposo per anziani, residenze sanitarie assistenziali e per disabili per un periodo consecutivo di 4 settimane. 

Chi può partecipare? 

Si partecipa volontariamente e possono aderire:

dipendenti di strutture sanitarie (anche non accreditate); 

operatori liberi professionisti del settore; 

oss dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale. 

Per poter  fare richiesta è necessario aver conseguito il titolo di “Operatore Socio Sanitario” ai sensi dell’Accordo tra il Ministro della Solidarietà, il Ministro della Sanità e le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano del 22 febbraio 2001 (GURI 19 aprile 2001, n.91). 

Come fare richiesta? 

Per partecipare è necessario andare sul sito osspercovid.protezionecivile.it e compilare l’apposito form. Avete tempo fino alle ore 20.00 di oggi, 22 aprile 2020. Sul sito troverete, inoltre, tutte le altre informazioni necessarie per una corretta comprensione della questione. 

Per i partecipanti sono previsti rimborso spese, alloggio e indennità giornaliera. Un’occasione unica da non perdere. 

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Tel: 0815704220 / 0815705650 - Fax : 08119360595 / 08119360666 - Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 - 80124 Napoli                                  Sede Operativa : Via Medina n.5 - 80133 Napoli / Via Cardito, n.203 - 83031 Ariano Irpino (AV) / Mail : info@infoares.it