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Il ruolo dell’Oss nelle stomie: tra cure e confronto

Alessandro Maria Raffone No Comments

Web Conference gratuita sulle stomie organizzata da ARES e PSB per venerdì 30 ottobre a partire dalle ore 10.00 

Gli OSS (Operatori Socio Sanitario) e gli OSSS (Operatori Socio Sanitari Specializzati) sono chiamati a ricoprire, insieme agli infermieri stomaterapisti, un ruolo molto importante nell’educare il paziente stomizzato ad un corretto e sano rapporto nei confronti della propria stomia

Proprio per questo motivo, l’Ente di Formazione Professionale ARES (con la partecipazione della PSB Srl) ha deciso di organizzare per venerdì 30 ottobre una web conference gratuita dal titolo “Il ruolo dell’Oss nelle stomie: tra cure e confronto”. 

L’evento si svolgerà a partire dalle ore 10.00, tramite la piattaforma Vimeo. Per partecipare all’evento e ricevere l’attestato di partecipazione è necessario compilare il seguente form

Ricordiamo che la conferenza sarà poi registrata e diffusa sui diversi social dei due enti di formazione professionale.

Interventi

Saluti – Giovanna Brancaccio (Presidente ARES); 

Giuseppe Sorvillo (Presidente C. N. C. Campania e Docente Corsi ARES); 

Florencia Gonzalez Leone (Psicologa Argentina MP 2313 e Docente ARES);

Ciro De Rosa (Infermiere Stomaterapista AORN “Antonio Cardarelli“ – Vice Presidente Associazione Italiana Stomizzati – AISTOM);

Ospiti: sono previsti interventi da parte di persone che hanno subito l’intervento di stomia;

Moderatore – Alessandro Maria Raffone (Web Editor).

Le stomie e il perché di questa web conference

Questa Web Conference vuole evidenziare l’importanza della conoscenza delle procedure utili ad assistere nel miglior modo possibile lo stomizzato sia da bambino sia da adulto. 

Affrontare il problema dell’utilizzo e della corretta manutenzione delle stomie è di fondamentale importanza per quanto riguarda il benessere psico-fisico del paziente. L’OSS è in prima linea in questo frangente e deve, pertanto, essere pronto ad affrontare tutti i possibili casi che potrebbero insorgere.

Gli Operatori Socio Sanitari hanno il compito di far comprendere al paziente (sia maggiorenne sia minorenne) che è possibile vivere normalmente, nonostante la nuova condizione. La stomia, pertanto, non deve essere considerata in alcun modo un handicap.

Partecipate al Corso ARES per diventare OSSS

Alessandro Maria Raffone No Comments

OSSS (Operatore Socio Sanitario Specializzato) è il passo successivo per chiunque sia già OSS. I corsi ARES in merito

Essere in possesso di una formazione complementare è importante per qualsiasi operatore socio sanitario che voglia ulteriormente specializzarsi, avendo al contempo maggiori chance di trovare un impiego. 

ARES (Associazione Ricerca e Sviluppo) opera da più di venti anni nel campo della formazione professionale. Sono moltissime le persone diventate OSS e OSSS grazie a questi corsi professionalizzanti. 

Il ruolo dell’OSSS

L’Operatore Socio Sanitario Specializzato ha il compito di coadiuvare le attività assistenziali dell’infermiere, al quale fa capo, rilevando segni vitali e somministrando anche terapie. 

Questa figura professionale, dunque, deve essere preparata e pronta ad intervenire su un doppio binario: da un lato deve operare sulla patologia stessa, dall’altro deve affrontare il disagio da essa provocato al paziente. 

Chi può partecipare al corso?

Il corso è dedicato a coloro che siano già in possesso della qualifica di Operatore Socio Sanitario.

Alcuni argomenti affrontati

Di seguito, vi riportiamo alcuni degli argomenti affrontati nel corso:

  • Elementi di igiene personale; 
  • Elementi di scienze infermieristiche;
  • Processi di assistenza infermieristica;
  • Organizzazione dei servizi socio sanitari.
  • Nozioni di anatomia umana;
  • Tecniche  e prassi di igiene e sicurezza negli ambienti di vita e di cura all’assistito;
  • Tecniche e procedure per la decontaminazione e sterilizzazione;
  • Tecniche di gestione della relazione di aiuto;
  • Sicurezza sul lavoro;
  • Tecniche di assistenza sanitaria;
  • Procedure medico-sanitarie.

Durata e frequenza

Il corso avrà una durata complessiva di 400 ore, suddiviso tra teoria e pratica.  Frequenza obbligatoria

Titolo conseguito    

I partecipanti al corso, dietro superamento di esame finale, otterrà la Qualifica Professionale di Operatore Socio Sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria. Titolo riconosciuto dalla Regione Campania, valido sia a livello nazionale sia in ambito UE ai sensi della L. 13/13 (già L. 845/78). 

Per info e contatti: 081/5704220 –   ares@infoares.it

 

OSS: nuove assunzioni dalla Regione Campania

Alessandro Maria Raffone No Comments

Il 2020 inizia in maniera molto positiva per gli Operatori Socio Sanitari (OSS) grazie alle assunzioni volute dalla Regione Campania 

Si è parlato spesso, in questi ultimi tempi, delle difficoltà in campo medico per quanto riguarda la cronica carenza di personale. Una situazione gravissima che ogni Regione, in base alle specifiche competenze, ha cercato di affrontare con le proprie risorse.

Per quanto compete la Regione Campania, quest’ultima ha deciso di risolvere questa grave minaccia al nostro sistema sanitario utilizzando una politica di assunzioni mirate.

Dopo 10 anni di commissariamento, la Regione può di nuovo gestire in piena libertà e autonomia il proprio budget destinato all’ambito sanitario.

Tra le figure assunte, come vedremo, troviamo l’Operatore Socio Sanitario (OSS).

L’Operatore Socio Sanitario: di cosa si occupa?

L’Operatore Socio Sanitario ha il compito di fornire cure ed assistenza a persone afflitte da condizioni di disagio, di non autosufficienza fisica, che presentino problemi psichici, favorendone, al tempo stesso, integrazione e benessere.

L’OSS agisce in combinazione con altre figure sanitarie. Proprio per questo motivo quest’ultimo necessita di una formazione specifica.

Grande opportunità campana per gli OSS

Sono stati assunti stabilmente e a tempo indeterminato ben 357 operatori socio sanitari, smistati in diversi ospedali campani. Un primo importante passo visto che nei prossimi mesi ci saranno altre 7.600 assunzioni che riguarderanno medici, infermieri ed OSS.

Per diventare operatore socio sanitario è necessario seguire uno specifico corso presso un ente di formazione.

Tra questi ultimi, a Napoli, troviamo ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, da venti anni attiva nell’ambito della formazione professionale.

Corsi OSS di Ares

Ares offre, durante tutto l’anno, corsi sia per la figura dell’OSS che dell’OSSS (Operatore Socio Sanitario Specializzato).  

Il percorso formativo ha come obiettivo quello di plasmare un professionista che presenti sia competenze tecniche che fanno riferimento all’assistenza diretta della persona, sia competenze relazionali relative alla sfera dei rapporti con il paziente e con i suoi cari.

Al termine del corso, organizzato e gestito da professionisti del settore, i partecipanti otterranno, previo esame finale, un attestato di qualifica professionale di validità nazionale estremamente richiesto e facilmente spendibile sul mercato del lavoro. 

Per avere maggiori informazioni circa i costi e le modalità di iscrizione potete contattare i seguenti recapiti: telefono: 081/5704220 –  indirizzo mail: ares@infoares.it. 

operatore socio sanitario sei

Ancora una volta, ARES sceglie la strada giusta, quella delle imperdibili occasioni!

Redazione No Comments

Dopo lo strepitoso successo della precedente iniziativa “I regali di ARES”; l’Associazione Ricerca e Sviluppo sceglie di ripetersi ed aprirsi ancora una volta al sociale andando incontro anche ai ragazzi colpiti da svantaggio economico.

ARES, da sempre schierata a favore dei giovani, sceglie, dunque, di riservare le stesse opportunità anche ai soggetti più svantaggiati, perché  il FUTURO È DI TUTTI e ARES vuole assicurarlo!

Questa volta, infatti, ARES vuole offrire la straordinaria opportunità a due giovani di poter partecipare GRATUITAMENTE ai nuovi corsi di formazione professionale per la figura di OPERATORE SOCIO SANITARIO CON FORMAZIONE COMPLEMENTARE (OSSS).

La specializzazione di tale figura professionale è, infatti, estremamente importante e consente e garantisce quel bagaglio di conoscenze atto a qualificare un Operatore Socio Sanitario con la più completa preparazione circa le nuove e richieste funzioni complementari.

Per accedere a tale opportunità occorrono pochi requisiti:

Partecipare non è mai stato così semplice!

Basterà semplicemente recarsi in sede, compilare una domanda di iscrizione e presentare un modello ISEE.

Il superamento di una prova scritta sarà, infine, l’ultimo piccolo step da superare per accedere ud una grandissima chance professionale oltre che a una miriade di belle esperienze!

L’opportunità offerta da ARES mira, dunque, a regalare, non solo dei semplici corsi di formazione, ma delle vere e proprie chance; delle occasioni da non perdere ed in grado di assicurare eccezionali possibilità lavorative!

 

Le iscrizioni sono già aperte e per poter partecipare sarà necessario recarsi in sede e presentare domanda

entro e non oltre il 5 marzo 2018.

Perciò, non esitare, Il tempo stringe!  E i posti  sono solo due.

 

operatore socio sanitario

Ruolo e compiti dell’Operatore Socio Sanitario nella distribuzione del vitto

Redazione No Comments

“Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo.”

È quanto affermava il padre della medicina già nel 400 a.C.  Anche se oggi i tempi sono cambiati e, fortunatamente, la scienza medica si è evoluta e si è dotata di tecniche e farmaci nuovi e molto efficaci, resta pur sempre vero che l’alimentazione resta la base della buona salute anche ai giorni nostri, a maggior ragione se ci si trova ni situazioni di fragilità o di malattia.

È per questo che il sostegno all’alimentazione del paziente è e resterà sempre uno dei compiti più importanti presenti nel mansionario di un Operatore Socio Sanitario anche per evitare che il cibo da medicina e sostegno si trasformi in un elemento lesivo o pericoloso per la salute del paziente.

I compiti dell’operatore sanitario relativi all’alimentazione sono i più vari e vanno dallo sporzionamento dei pasti, qualora l’organizzazione della struttura lo preveda e per operatori dotati dell’apposito certificato abilitante, alla somministrazione dei pasti ai pazienti non autosufficienti senza dimenticare il corretto smaltimento dei rifiuti: La procedura da seguire dipende dal grado di autonomia del paziente, variando quindi per pazienti autonomi, pazienti non autonomi nell’assunzione del cibo e pazienti disfagici.

Sia che l’OSS abbia il compito di sporzionare e servire il vitto ai pazienti, sia che riceva e distribuisca pasti già porzionati è essenziale che ci si rispettino le norme HACCP (hazard analysis and critical control point) per prevenire il rischio di problematiche igienico-sanitarie e garantire la sicurezza dei pazienti.

 È essenziale per tutti gli OSS addetti alla distribuzione del vitto, quindi, sapere che esistono dei reali rischi legati alla contaminazione e alla proliferazione microbica dei cibi. Tali rischi possono essere dovuti, per esempio, allo sbalzo termico degli stessi oppure alla scarsa cura igienica degli operatori.

Per prevenire tali pericoli l’Operatore Socio Sanitario in servizio al momento del ricevimento e della distribuzione del vitto ha il compito di seguire alcuni passaggi:

  1. Garantire l’igiene di sé stessi: lavare le mani e le parti scoperte delle braccia, vestirsi con camice, copricapo in modo da raccogliere tutti i capelli, guanti e mascherina.
  2. Curare l’accettazione del carrello, portarlo in reparto il più velocemente possibile, seguendo un percorso pulito, lontano da materiale sporco e personale estraneo al trasporto.
  3. Una volta giunto in reparto l’OSS deve accertarsi che il carrello sia pulito, che abbia i suoi contenitori isotermici e soprattutto che al suo interno ci siano le pietanze previste dal dietetico, oltre ad un recipiente ben protetto contenente utensili e stoviglie pulite o monouso.
  4. A questo punto è necessario il controllo della temperatura che va effettuato in relazione alle tipologie di piatti (pronti, freddi o caldi): all’Operatore Socio Sanitario spetta il compito di verificare che le temperature dichiarate dagli addetti alla consegna siano conformi ai limiti critici ed effettuare eventualmente un’ulteriore verifica prima di dispensare. Può farlo grazie ad un termostato presente sul carrello. Se la temperatura del piatto si allontana molto da quella attesa, allora la pietanza deve essere eliminata, in caso contrario si può effettuare una modifica al termostato fino al raggiungimento della temperatura corretta.

Una volta ricevuto il vitto dagli operatori della cucina, l’Operatore Socio Sanitario diventa responsabile di quanto accade e pertanto è tenuto a rispettare elementari norme igieniche:

  • nessun cibo deve essere toccato con le mani
  • non toccare capelli, naso, orecchie durante la dispensa
  • non tossire o starnutire sopra al cibo
  • lavarsi le mani dopo i colpi di tosse e starnuti
  • il cibo va sporzionato solo al momento della consegna al paziente
  • tra un paziente e l’altro i contenitori devono rimanere chiusi
  • una volta appoggiato il piatto sul comodino di un paziente, non può poi essere servito ad un altro degente
  • in caso di cibo confezionato controllare prima la data di scadenza
  • verificare eventuali alterazioni di colore e odore dei cibi
  • non fare avvicinare al carrello nessuno che non sia addetto alla distribuzione

Una volta distribuito e consumato il vitto, sia che l’OSS abbia aiutato il paziente nell’assunzione del cibo, sia esso sia stato autonomo nel suo consumo, è necessario provvedere allo smaltimento dei rifiuti che ne derivano.

Anche qui ci sono precise regole igieniche da seguire per evitare il diffondersi di infezioni e contaminazioni:

  • I contenitori e le stoviglie utilizzati debbono essere presi dalla stanza dei pazienti e svuotati dei residui alimentari che andranno in contenitori appositi.
  • Le stoviglie riutilizzabili andranno poste su un carrello che andrà poi consegnato alle cucine dive avverrà la sanificazione
  • Il carrello dovrà essere posto fuori alla camera dei pazienti e mai condotto all’interno
  • I residui alimentari e le stoviglie monouso provenienti da reparti ordinari andranno smaltiti come rifiuti urbani
  • I residui alimentari e le stoviglie monouso usati da pazienti infetti o provenienti da reparti di malattie infettive andranno smaltiti come rifiuti speciali e smaltite secondo la normativa prevista
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Apertura Uffici : Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 - 80124 Napoli                                  Sede Operativa : Via Medina n.5 - 80133 Napoli / Via Cardito, n.203 - 83031 Ariano Irpino (AV) / Mail : info@infoares.it