• Telefono : 081 5704220 - 0815705650 | Fax : 08119360595 / 08119360666 Messaggia su WhatsApp Mobile Con Whatsapp: 3929164153
  • ares@infoares.it | Canale Video Youtube

Tag Archives: regione campania

Ares amministratore di condominio

L’amministratore di condominio: compiti e responsabilità

Alessandro Maria Raffone No Comments

L’Amministratore di condominio è un figura che si interessa in prima persona della gestione degli immobili, secondo delle regole ben precise: scopriamole insieme

L’Amministratore di condominio si occupa della gestione degli immobili, tuttavia il suo lavoro è governato da alcune norme di legge da cui non prescindere.

Solitamente l’amministratore si interessa principalmente di:

  • Condurre l’edificio per la quale è stato nominato limitatamente alle parti comuni
  • Verificare la corretta manutenzione dell’edificio
  • Erogare la somma spettante al mantenimento dei servizi comuni al condominio
  • Far si che in condomini rispettino il regolamento stabilito per la gestione dello stabile

La figura dell’Amministratore di condominio è stata a tutti gli effetti disciplinata dal legislatore nel codice civile, in cui sono state anche riportate le competenze, i doveri e le facoltà spettanti all’incaricato.

Il condominio viene considerato nella fattispecie come un piccolo ecosistema, di conseguenza non è raro che al suo interno sorgano delle problematiche relative ai rapporti tra i condomini oppure circa la natura dei beni che lo compongono.

A tal riguardo, il rapporto tra l’Amministratore e la restante parte di “comunità” condominiale è stato spesso oggetto di approfondimento continuo, proprio per comprendere al meglio il ruolo e la funzione dell’amministratore stesso.

Amministratore di condominio: obblighi e doveri

I doveri di un Amministratore di condominio possono essere gestiti in base al periodo di nomina che sta affrontando. Infatti essi riguardano:

  • Doveri ad inizio incarico
  • Doveri in corso
  • Doveri a fine anno
  • Doveri a fine incarico

Tuttavia, per poter esercitare tale professione il soggetto sarà obbligato a rispettare determinati requisiti relativi all’onorabilità e alla competenza professionali, tutte riportate nel primo comma dell’art. 71bis disp. att.ve Codice Civile.

Una volta scelto come Amministratore di condominio, il soggetto dovrà fornire i propri dati anagrafici e professionali, deve associare il proprio codice fiscale a quello del condominio presso l’Agenzia delle Entrate e depositare la propria firma presso la filiale in cui è aperto il conto corrente condominiale.

Ottenuto l’incarico, l’Amministratore si farà carico delle necessità dello stabile da gestire attraverso una serie di passaggi, quali:

  • Convocazione di un’assemblea condominiale annuale con la quale discutere del funzionamento del condominio;
  • Disciplinare l’uso delle parti condominiali nell’interesse del bene comune;
  • Gestire i finanziamenti;
  • Far rispettare le norme condominiali;
  • Curare i registri di condominio;

Per fare tutto ciò c’è bisogno di un’adeguata preparazione che si può ottenere frequentando dei corsi appositi per la formazione dell’Amministratore di condominio.

Corso di formazione per diventare Amministratore di condominio proposto da ARES

Ares è un’associazione senza scopo di lucro che si occupa prevalentemente di attività di formazione professionale, in particolar modo per soddisfare i bisogni occupazionali e riqualificare i lavoratori.

Presso l’Associazione Ricerca e Sviluppo è possibile partecipare a diversi corsi di formazione professionale riconosciuti dalla Regione Campania, come ad esempio il corso di formazione per diventare Amministratore di condominio! Il corso, che partirà a breve, ha la durata di 72 ore con frequenza obbligatoria in cui è previsto un test a conclusione del percorso in seguito alla quale si potrà conseguire l’attestato di qualifica professionale riconosciuto ai sensi della legge 19/87, con validità sull’intero territorio nazionale.

Il corso garantirà una completa preparazione del candidato, il quale acquisirà la padronanza delle competenze e una sapiente gestione delle tecniche di amministrazione condominiale.

Per ricevere ulteriori informazioni circa la durata dei corsi e i relativi costi si consiglia di contattare ARES ai seguenti recapiti: Telefono: 081/5704220 – Whatsapp :  3929164153 Oppure di inviare una mail a questo indirizzo: ares@infoares.it

Carla Sarnataro

Bonifica amianto: il corso di formazione professionale di ARES

Alessandro Maria Raffone No Comments

Il corso di bonifica amianto di ARES garantisce una preparazione approfondita e rilascia l’attestato indispensabile a chi vuole operare nel settore

L’absesto, più comunemente conosciuto come amianto, è un materiale fibroso che è stato di largo utilizzo in Italia e nel Mondo fino a tempi molto recenti. La struttura fibrosa e la sua resistenza al calore ne avevano incentivato l’uso in settori come quello tessile, nell’edilizia, nell’industria militare ed in quella civile. L’utilizzo dell’amianto si è ridotto a partire dagli anni ’80 del secolo scorso, dopo che numerosi studi scientifici avevano evidenziato la sua pericolosità per la salute umana. L’Italia, dal 1992, ne ha vietato la produzione, la lavorazione e la vendita, regolamentando contestualmente le attività di rimozione, smaltimento e bonifica di materiali contenenti amianto. La lentezza con cui, ancora oggi, procedono le attività di bonifica dell’amianto, è tema di scottante attualità.

La bonifica dell’amianto in Italia

L’amianto, ancora oggi, rappresenta in Italia un grave fattore di rischio per la salute di moltissimi cittadini. Nonostante nel nostro Paese sia stato messo al bando da quasi un trentennio, sono state calcolate in almeno 6000 le vittime della fibra in Italia nel solo 2017. I dati, diffusi dall’Osservatorio nazionale sull’amianto, trovano riscontro nelle dichiarazioni dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), che evidenziano come in Italia ci sia un’esposizione alle malattie correlate all’amianto tra le più alte al mondo.

Pericolo Amianto

Pericolo Amianto

Le attività di rimozione, smaltimento e bonifica dell’amianto sono, dunque, quantomai necessarie ed impellenti. La stessa bonifica, tuttavia, può essere molto pericolosa, in quanto espone gli addetti a rischi di carattere sanitario che richiedono un addestramento ed una preparazione adeguati. Chi viene a contatto con materiali contenenti amianto, specie se deteriorati, deve osservare particolari cautele utili alla salvaguardia della propria salute, ma non solo. Gli addetti alla gestione delle attività di rimozione amianto devono inoltre provvedere alla tutela e salvaguardia dell’ambiente, preservandolo da qualsiasi tipo di contaminazione.

Il corso per bonifica amianto di ARES

ARES, Associazione Ricerca E Sviluppo, è un’associazione senza scopo di lucro, attiva nel campo della formazione e aggiornamento professionale con serietà e competenza da oltre un ventennio. Il nostro Corso di addetto alla gestione delle attività di rimozione amianto (https://www.infoares.it/formazione/corso-addetto-rimozione-bonifica-amianto/) è riconosciuto dalla Regione Campania e rilascia un attestato che ha validità su tutto il territorio nazionale, indispensabile per poter operare in un settore talmente delicato.

Il corso ha una durata di 50 ore e garantisce la formazione necessaria a lavorare in sicurezza nel campo del trattamento di materiali contenenti amianto, con particolare riguardo anche alla tutela ed alla salvaguardia ambientale. Ampio spazio sarà dedicato, ovviamente, all’approfondimento della normativa di riferimento sulla materia (legge 257/92 – art. 10 d.p.r. 08/08/94 art. 10 comma 1 lett.b ecc).

Se volete saperne di più sul corso per bonifica amianto di ARES, così come sugli altri nostri corsi di formazione e aggiornamento professionale, potete contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153. Mail : info@infoares.it

Giuseppe Esposito

animatore sociale regione campania corsi di formazione

Animatore Sociale: la professione nel dettaglio

Redazione No Comments

L’Animatore Sociale attualmente è tra le figure professionali più ricercate nel mondo del lavoro, sia nell’ambito sanitario che sociale

L’Animatore Sociale è una professione molto versatile, infatti si inserisce bene in diversi ambiti lavorativi e con diversi utenti.

Le attività svolte da un Animatore Sociale coinvolgono l’intera utenza in egual maniera e tutte sono finalizzate a sviluppare le abilità di ogni individuo o di un gruppo di persone. In questo modo, si cerca di portare avanti un programma di prevenzione favorendo l’inserimento sociale dell’utente e la partecipazione alle attività quotidiane attraverso la collaborazione reciproca. Le attività organizzate da un Animatore Sociale sono di tipo socio-culturali ed educative, le quali promuovono lo sviluppo di una  buona stabilità psico-fisica e relazionale. L’utente coinvolto nelle iniziative dell’Animatore potrà beneficiare di diversi vantaggi, tra cui il potenziamento delle abilità ludico-culturali ed espressivo-manuali.

Animatore Sociale: in quale settore può operare?

Per diventare Animatore Sociale bisogna essere in possesso di una qualifica apposita, la quale può essere conseguita attraverso dei particolari corsi di formazione presso gli Enti specializzati, grazie ai quali sarà possibile intraprendere liberamente la professione.

Una volta ottenuta la qualifica, l’Animatore Sociale potrà operare in diversi settori: dalle strutture pubbliche (in seguito al superamento di concorsi presso gli ospedali pediatrici o le ASL), alle strutture private (centri diurni, comunità per disabili, case famiglia, rsa).

Attualmente l’Animatore è tra le figure professionali più ricercate, soprattutto perché offre un importantissimo contributo nell’ambito sociale e assistenziale. A tal proposito, non tutti sono portati a svolgere tale mestiere; infatti vi sono delle specifiche caratteristiche che il candidato deve necessariamente possedere per intraprendere la professione.

Innanzitutto, un requisito fondamentale è la pazienza, associata ad una forte carica creativa che dovrà fungere da supporto per approcciare ad anziani, minori in difficoltà o disabili. Inoltre, l’Animatore Sociale dovrà essere pronto ad organizzare con loro diverse attività, ad esempio:

  • laboratori artistici;
  • spettacoli teatrali;
  • attività ludiche;
  • momenti musicali e danzanti;
  • corsi di cucina;
  • corsi di giardinaggio.

Tuttavia, una caratteristica fondamentale per riconoscere un buon Animatore Sociale, senza confonderlo con il classico animatore da intrattenimento, è la sua capacità di valutare le competenze residuali e le potenzialità di ogni utente.

In questo modo, attraverso l’occhio clinico, l’Animatore Sociale sarà in grado di pensare programmi di intervento ad hoc (se occorre anche individualizzati), con l’obiettivo di mettere in risalto i cambiamenti ottenuti da uno stimolante lavoro che coinvolge allo stesso modo la sfera fisica e psichica.

Corso di formazione per diventare Animatore Sociale proposto da ARES

Ares è un’associazione senza scopo di lucro che si occupa prevalentemente di attività di formazione professionale, in particolar modo per soddisfare i bisogni occupazionali e riqualificare i lavoratori.

Presso l’Associazione Ricerca e Sviluppo è possibile partecipare a diversi corsi di formazione professionale riconosciuti dalla Regione Campania, come ad esempio il corso di formazione per diventare Animatore Sociale! Il corso ha la durata di 1000 ore suddivise in: lezioni frontali, pratica e stage, che riguarderanno svariati campi inerenti alla professione (Tecnica professionale, legislazione, psicologia, pedagogia, lingua estera, tecniche socio-sanitarie, statistica ed informatica).

Articolo di : Carla Sarnataro

ifts regione campania al via il bando

Bando IFTS settore moda: ultimi giorni per presentare domanda

Redazione No Comments

Restano solo pochi giorni per presentare domanda per il Bando IFTS di Ares, settore moda: un’occasione unica di specializzazione professionale per i giovani

È ormai ai nastri di partenza il bando IFTS II annualità in “TECNICO SUPERIORE DELLE PRODUZIONI MANIFATTURIERE E DI PRODOTTI DEL MADE IN ITALY NEL SETTORE PELLETTERIA” di ARES (specializzazione nazionale IFTS di riferimento 4.4.1 di cui al DI 7/02/2013). Si tratta di un’occasione davvero ghiotta per tutti i giovani che aspirino a specializzare la loro professionalità nel campo della moda.

Bando IFTS di ARES, settore moda: che cos’è

Il sistema di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) è la risposta concreta all’esigenza di rispondere a fabbisogni formativi specifici. Ogni Regione italiana, in accordo con le peculiarità e la vocazione del proprio territorio, individua gli ambiti professionali da privilegiare, inserendoli nel piano triennale.

I corsi IFTS garantiscono la formazione e l’aggiornamento professionale in settori strategicamente rilevanti anche allo scopo di contrastare l’emigrazione giovanile, vera piaga sociale dei nostri tempi.

Grazie alla specializzazione professionale, difatti, molti giovani saranno avvantaggiati nella ricerca di un lavoro qualificato nei settori d’eccellenza della Campania.

Il corso di ARES in “TECNICO SUPERIORE DELLE PRODUZIONI MANIFATTURIERE E DI PRODOTTI DEL MADE IN ITALY NEL SETTORE PELLETTERIA” garantirà ai partecipanti una formazione completa e dettagliata in tutte le fasi del processo produttivo: disegno del prodotto moda, selezione materiali, ritaglio di questi ultimi ed ulteriore assemblaggio dei materiali, oltre le fasi di commercializzazione e marketing del prodotto pelletteria.

Bando IFTS di ARES, settore moda: come si accede

Per accedere al bando IFTS di ARES, settore moda, bisognerà presentare a mano, o tramite posta raccomandata, all’indirizzo: ARES – Associazione Ricerca e Sviluppo, Viale Campi Flegrei n.41 – 80124 Napoli, apposita domanda di partecipazione.

Qui trovate tutti i dettagli sulla documentazione da allegare alla domanda e sui dettagli del corso: BANDO IFTS

La domanda di partecipazione al corso può essere presentata da tutti i giovani di età compresa tra i 18 ed i 34 anni non compiuti, entro le ore 12.00 del 01/03/2019. La modulistica può essere scaricata direttamente dal sito di ARES www.infoares.it o ritirata direttamente in sede, all’indirizzo su indicato. Al corso potranno accedere 20 allievi, più 4 uditori, individuati mediante apposita procedura selettiva.

Il corso prevede un rimborso forfettario di 2,00 euro lordi per ora di effettiva presenza, più il rimborso per le spese di viaggio.

Bando IFTS e specializzazione professionale: l’impegno di ARES

ARES, Associazione Ricerca E Sviluppo, è un’associazione senza scopo di lucro, attiva nel campo della formazione e aggiornamento professionale, con serietà, impegno e competenza, da oltre un ventennio. Grazie ai nostri corsi di specializzazione professionale i partecipanti potranno acquisire le competenze propedeutiche ad un più rapido inserimento in un mondo lavorativo sempre più competitivo.

Al termine del corso IFTS di ARES verranno rilasciati, previo superamento delle singole prove finali di verifica, le seguenti certificazioni e attestati:

  • “Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore”. Tale specializzazione è referenziata al livello EQF 4. I certificati di specializzazione tecnica superiore di cui al D.P.C.M. 28 gennaio 2008 art. 9 c. 1 lett. a) costituiscono titolo per l’accesso ai pubblici concorsi (art.5 c.7 del citato DPCM).
  • Certificazione EIPASS (7 MODULI USER)
  • Certificazione INGLESE livello B2
  • Attestato Addetto primo soccorso aziendale
  • Attestato Addetto Antincendio Aziendale
  • Attestato Formazione dipendenti rischio generico.

Se volete saperne di più sul bando IFTS di ARES, settore moda, potete contattarci ai seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153. Mail: info@infoares.it

Giuseppe Esposito

internet delle cose formazione 4

Il corso di Internet delle cose di ARES: un’opportunità per le aziende

Redazione No Comments

Il corso di Internet delle cose (IoT) di ARES, è un’opportunità di formazione e aggiornamento professionale di cui approfittare, anche grazie agli incentivi previsti dal Credito d’Imposta Formazione 4.0

Il neologismo Internet delle cose (IoT), derivato dall’inglese Internet of things, già da diversi anni è usato per indicare l’insieme dei dispositivi elettronici che, grazie ad un software, possano scambiare dati e informazioni con altre apparecchiature connesse alla rete. Il ventaglio degli oggetti che possono essere connessi è praticamente sconfinato: macchinari aziendali, automobili, elettrodomestici, parti dell’arredamento di casa e persino persone, piante, animali. La connessione alla rete di tutto ciò che ci circonda ha uno scopo ben preciso: facilitare la nostra vita, rendendo le attività umane sempre più razionali ed efficienti.

Al di là delle questioni etiche e relative alla tutela della privacy, il settore dell’IoT è in tumultuosa crescita e la sua importanza è destinata ad aumentare sempre più nel corso dei prossimi anni.

Formazione professionale e IoT: le opportunità offerte dal Credito d’Imposta Formazione 4.0

Le aziende sono state i primi soggetti interessati dai nuovi sviluppi e possibilità offerte dalla sempre maggiore informatizzazione. È stato chiaro, sin dal primo momento, che le imprese fossero obbligate a procedere senza esitazioni sulla strada della modernizzazione, pena la rapida perdita di competitività sul mercato.

Un’opportunità concreta per le imprese è costituita dal Credito d’Imposta Formazione 4.0: si tratta di una misura atta ad incentivare la formazione del personale interno alle aziende garantendo a queste ultime, sotto forma di incentivo fiscale, il recupero di una quota variabile dei costi sostenuti per la formazione e l’aggiornamento professionale dei propri dipendenti (vedi qui per maggiori dettagli: https://www.infoares.it/formazione/credito-dimposta-formazione-4-0-di-cosa-si-tratta-chi-ne-ha-diritto/).

Il Credito d’Imposta Formazione 4.0 è stato pensato esplicitamente per venire incontro alle esigenze di quei settori industriali che si trovano, ad oggi, ad attraversare la nuova frontiera dello sviluppo tecnologico. Ecco i settori fondamentali di quella che viene definita comunemente “Industria 4.0”: big data e analisi dei dati; realtà virtuale, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata; cloud e fog computing; prototipazione rapida; cyber security; manifattura additiva; robotica collaborativa e avanzata; interfaccia uomo macchina; integrazione digitale dei processi aziendali; internet delle cose e delle macchine (IoT); simulazione e sistemi cyber-fisici.

Internet delle cose (IoT) e Credito d’Imposta Formazione 4.0: l’impegno di ARES

ARES, Associazione Ricerca E Sviluppo, è un’associazione senza scopo di lucro, attiva nel campo della formazione e aggiornamento professionale, con serietà, impegno e competenza, da oltre un ventennio. Il nostro corso di Internet delle cose e delle macchine, della durata di 300 ore, si avvarrà del contributo di docenti con grande esperienza sia nel nuovissimo campo dell’IoT che, più in generale, in quello dell’informatica. I partecipanti potranno così acquisire le competenze necessarie ad affrontare con successo le sfide lavorative dei prossimi anni. Il corso è riconosciuto dalla Regione Campania; al termine del corso sarà rilasciato, a tutti i partecipanti, un attestato di frequenza.

Le lezioni si terranno presso la sede ARES di Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli.

Se volete saperne di più sul corso di Internet delle cose e delle macchine (IoT) di ARES potete contattarci ai seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153. Mail: info@infoares.it

Giuseppe Esposito

corsi di formazione professionale regione campania

Formazione professionalizzante nel mondo moderno

Redazione No Comments

In un mondo lavorativo così variegato ed alla continua ricerca di specializzazioni, i corsi di formazione professionale offrono una garanzia nell’ottenimento di un lavoro dignitoso.

L’importanza di una formazione professionalizzante

Nella realtà aziendale di oggi sempre più soggetti ricercano persone in grado di compiere bene uno specifico lavoro e che siano qualificati a farlo, il più delle volte possedendo attestati e qualifiche rilasciati da enti di formazione specifici come ARES – Associazione Ricerca E Sviluppo.

Ad oggi il format lavorativo non è più incentrato sul “jolly”, un dipendente in grado di cambiare vari settori nel corso della sua esperienza lavorativa, quanto più su una figura altamente specializzata.

Le istituzioni e la formazione professionale

La formazione professionalizzante è largamente incentivata dalle istituzioni, al punto che le stesse regioni offrono ad enti ben referenziati, la possibilità di accreditarsi per poter svolgere presso la sede di questi ultimi corsi di formazione professionale iniziale e corsi di formazione professionale continua.

Anche in questo caso ARES – Associazione Ricerca E Sviluppo risulta un caposaldo all’interno della regione campana, garantendo molteplici corsi e permettendo la possibilità ai partecipanti di ottenere qualifiche ed attestati riconosciuti e garantiti.

ARES – Associazione Ricerca E Sviluppo risulta accreditato presso la Regione Campania con n° 00617/05/05 ed offre corsi di formazione professionale validi a livello nazionale ed europeo nel settore amministrativo, per quanto concerne la sicurezza sui luoghi di lavoro, nel settore socio-sanitario-assistenziale-educativo, corsi EIPASS e corsi di lingua inglese, garantendo così una preparazione completa per il mercato del lavoro.

ARES e la Formazione

ARES – Associazione Ricerca E Sviluppo, con sede a Bagnoli in Viale Campi Flegrei 41, è da sempre un punto di riferimento in tutta la regione, e non solamente nell’interland partenopeo, in riferimento alla formazione professionalizzante.

Con numerosi corsi all’attivo, collabora con la Regione Campania tramite corsi autofinanziati e finanziati dalla stessa, per permettere un maggior livello di tasso occupazionale sul territorio. In special modo, i corsi da Operatore Socio Sanitario (OSS) risultano i più frequentati, grazie anche ai numerosi bandi di concorsi per figure del settore.

Articolo di: Leandro Caiazza

lavoro e istruzione lombardia plus e regione campania

Lavoro e istruzione: 7 mln di euro investiti in attività

Redazione No Comments

Si stanno compiendo grandi passi avanti nel campo della formazione e del lavoro. I nuovi finanziamenti saranno dedicati alla cultura e alla tecnologia

A Milano il 2 dicembre 2018 è stata approvata dalla Giunta Regionale della Lombardia la richiesta di Melania Rizzoli, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, di nuovi finanziamenti, pari a 7 milioni di euro, che andranno ad incrementare il progetto “Lombardia Plus” volto a sostenere i profili professionali regionali. Infatti, saranno previsti dei corsi di formazione professionale e di istruzione in modo da poter favorire lo sviluppo delle abilità.

I progetti “cultura” e “Smart”

La Rizzoli sostiene che, nonostante il sistema di formazione e di istruzione della Lombardia sia molto solido e ricco, c’è sempre bisogno di aggiornarlo e plasmarlo in base alle nuove esigenze che pian piano stanno affiorando negli individui, ma soprattutto nel Mercato del Lavoro in rapido cambiamento. L’Assessore, inoltre, ha voluto sottolineare che con il nuovo investimento nel progetto “Lombardia Plus” si vogliono valorizzare le competenze della tradizione culturale della Regione, puntando al reinserimento professionale delle persone disoccupate.

L’obiettivo è creare una perfetta fusione della cultura lombarda con la nascita delle nuove imprese, connotandola di aspetti maggiormente creativi, tali da stimolare l’ingegno umano. In questo modo si cerca di sostenere i mestieri della tradizione, in particolar modo in Lombardia si cerca di incrementare ancora di più l’artigianato artistico e molti settori che possono rappresentare in futuro delle valide occasioni di occupazione professionale.

Questo primo impegno della Regione verso la promozione della tradizione culturale sarà finanziato con 5 milioni di euro e destinato ai disoccupati di età compresa fra i 16 e i 29 anni.

Un altro progetto su cui la Rizzoli ha richiesto un intervento segue la linea “Smart”, vale a dire formare nuove professionalità con le competenze digitali emergenti. In questa prospettiva si vuole dar spazio a corsi di specializzazione e formazione dedicati all’inserimento lavorativo nel mondo dell’innovazione tecnologica. Infatti, i restanti 2 milioni di euro saranno investiti in questa iniziativa dedicata ai disoccupati di età compresa tra i 16 e i 35 anni.

In questo modo si cercherà di dare al progetto “Lombardia Plus” un risvolto decisamente innovativo, puntando sul lato creativo e artistico della Regione, senza trascurare il campo moderno della tecnologia.

Ares e i corsi di formazione

Ares è un’associazione senza scopo di lucro che si occupa prevalentemente di attività di formazione professionale, in particolar modo per soddisfare i bisogni occupazionali e riqualificare i lavoratori.

Presso l’Associazione Ricerca e Sviluppo è possibile partecipare a diversi corsi di formazione professionale riconosciuti dalla Regione Campania, come ad esempio: Corso di Realtà Virtuale e Aumentata, Corso Big Data, Corso Cyber Security, Corso Interfaccia Uomo Macchina, Corso di “Robotica avanzata e Collaborativa”, Corso Internet delle cose e delle macchine e molti altri.

Per ricevere ulteriori informazioni circa la durata dei corsi e i relativi costi si consiglia di contattare ARES ai seguenti recapiti: Telefono: 081/5704220 – Whatsapp :  3929164153 Oppure di inviare una mail a questo indirizzo: ares@infoares.it

 

Articolo di: Carla Sarnataro

Campania, seconda regione italiana per violenza sulle donne. Napoli prima provincia

Campania, seconda regione italiana per violenza sulle donne. Napoli prima provincia

Redazione No Comments

Dati drammatici su abusi e molestie ai danni del sesso debole. L’emergenza partenopea

Domenica 25 novembre si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: un fenomeno che, a dispetto delle campagne di sensibilizzazione, rimane di proporzioni devastanti e su cui sarebbe opportuno riflettere non solo una volta ogni anno.

I dati

Gli ultimi dati raccolti dall’Osservatorio sul fenomeno della violenza sulle donne sono tragici: la regione Campania è la seconda in Italia per femminicidi; nel 2017 i casi registrati sono stati 11 su 123, cioè il 9% sul totale. Purtroppo, risulta in aumento anche il fenomeno dello stalking: si è passati, infatti, dai 9.027 atti persecutori denunciati nel 2011 ai 13.177 del 2016, con un aumento del 45%. Notare bene che i rilievi sono relativi solo ai casi denunciati: per non parlare delle donne che subiscono in silenzio, nella prigione delle mura domestiche.

L’analisi dell’esperto

Il Direttore nazionale del Centro studi per la Vigilanza e la Sicurezza delle Anespp (Associazione Nazionale Esperti Sicurezza Pubblica e Privata) dott. Salvatore Pignataro, commenta la situazione emersa dallo studio fornendo una chiave di lettura da non sottovalutare: «La violenza sulle donne è legata a condizioni economiche ma anche allo status educativo e sociale.

È talmente diffusa da non essere neppure riconosciuta dalle vittime stesse, soprattutto quando essa si intreccia con aspetti  psicologici. Nella classifica generale, a livello regionale, in Campania non vi è solo la violenza domestica a far da padrona, ma anche problemi imputabili al contesto sociale e alla disoccupazione femminile.

Dalle statistiche emerge che i maggiori casi di violenza sulle donne avvengono soprattutto a Napoli. A seguire le province di Caserta, Salerno, Avellino e Benevento. Diverso il trend nazionale, dove sono in calo nei primi nove mesi dell’anno i  “reati spia”: maltrattamenti in famiglia, stalking, percosse, violenze sessuali».

La svolta culturale necessaria

Nel combattere la piaga dei femminicidi e degli abusi, sarebbe fondamentale offrire strumenti concreti di sostegno alle donne vittime di violenza. Per esempio, forme di assistenza psicologica, orientamento al lavoro, ma anche (alla luce di quanto spiegato dal direttore Pignataro) formazione e prevenzione socio-culturale, iniziando dalle scuole.

In parole povere, la sensibilizzazione deve volgersi a informare, a incoraggiare, a incentivare la denuncia.

Articolo di: Giovanni Luca Montanino

Interessanti novità dalla sanità Campana

Redazione No Comments

Due news di grande interesse dalla sanità Campana, settore nel quale si stanno creando nuove opportunità lavorative

Grandi novità dal mondo della sanità campana: un concorso presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli e la pubblicazione della banca dati dei quiz per il concorso OSS al Cardarelli. Vediamo, di seguito, i dettagli relativi ad entrambe le notizie.

25 OSS per un anno presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli (NA)

L’Azienda Ospedaliera dei Colli, Ente che amministra gli ospedali partenopei Monaldi,  Cotugno e il C. T. O. (Centro Traumatologico Ortopedico), ha bandito un avviso pubblico, in base ai titoli e a colloquio, per l’assunzione con rapporto di lavoro a tempo determinato (della durata di un anno, ovvero 12 mesi) di 25 persone che ricoprano il ruolo di OSS, ovvero Operatore Socio Sanitario categoria B Super.

L’Operatore Socio Sanitario, nel pubblico impiego o per meglio dire nel contratto collettivo della Sanità Pubblica, è stato appunto inserito nella categoria B Super (BS).

L’iscrizione al bando potrà avvenire esclusivamente per via telematica, seguendo la procedura segnalata al seguente link: https://ospedalideicolli.iscrizioneconcorsi.it/. Sarà possibile effettuarla a partire dal giorno della pubblicazione dell’Avviso pubblico nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania (numero 75 del 15 ottobre del 2018).

Il link sarà disattivato alle  ore 24.00 del 15° giorno successivo  alla  data di  pubblicazione nel BURC.

Pubblicata la banca dati del concorso OSS al Cardarelli

Altra notizia importante da segnalare nella sanità campana è la pubblicazione della banca dati per la prova preselettiva del concorso OSS dell’Ospedale Cardarelli di Napoli (si rimanda, a questo proposito, a questo precedente articolo: https://www.infoares.it/formazione/ares-formazione-opportunita-e-concorsi/). 

In virtù dell’elevatissimo numero di candidati ad aver presentato domanda di partecipazione (circa 20.000), l’ente sanitario ha dovuto indire un’ulteriore prova, precedente quella pratica e quella orale, che consisterà in un test con domande, a risposta multipla, estrapolate dalla banca dati pubblicata in settimana dall’AORN Cardarelli sul proprio sito web.

La prova, orientativamente, dovrebbe essere sostenuta a partire dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione della stessa.

Riveste, inoltre, grande importanza il fatto che la correzione dei quesiti avverrà in maniera del tutto pubblica; i candidati potranno infatti assistere in diretta streaming a tale operazione ed essere altresì rappresentati presso la commissione esaminatrice da testimoni: “Massima trasparenza e niente zone d’ombra – afferma Ciro Verdoliva, direttore dell’AORN Cardarelli – L’interesse aziendale è arricchire la squadra con validi professionisti, uomini e donne di valore che amano il proprio lavoro e che possano prendersi cura al meglio dei pazienti che verranno loro affidati.”

La Redazione

i giovani della regione campania per il servizio civile

Campania, Servizio Civile: tutto ciò che c’è da sapere

Redazione No Comments

Un’esperienza formativa per tanti ragazzi che, con il loro impegno, cominceranno a confrontarsi con il mondo del lavoro.

Servizio Civile : Napoli e Regione Campania

E’ stato pubblicato il 21 agosto 2018 l’avviso per la fase selettiva dei giovani da incanalare al Servizio Civile in Campania, nell’anno 2018/19, da parte del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile.

Con i giovani che entreranno quest’anno e che andranno ad aggiungersi ai 3.215 già in servizio attivo, la Campania avrà oltre 6700 volontari impegnati nel Servizio Civile in tantissimi progetti ed attività che costituiscono un valore aggiunto enorme per i nostri territori dal punto di vista sociale”; così dichiara Lucia Fortini, assessore all’Istruzione e alle Politiche Sociali in Campania.

Potranno prendere parte al bando di concorso per il Servizio Civile i giovani tutti dai 18 ai 28 anni.
Dovranno garantire un impiego pari a 12 mesi(di cui 8 sperimentali), 30 ore settimanali e un massimo complessivo di 1400 ore all’anno (mentre per i mesi sperimentali 25 ore alla settimana fino a 1.145 all’anno).
La richiesta dovrà essere formalizzata entro il giorno 28 settembre 2018.
Si possono pertanto trovare tutte le ulteriori informazioni cliccando sul collegamento in allegato : http://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/.

La regione Campania si riconferma saldamente al primo posto in Italia per partecipanti coinvolti e progetti offerti; quest’anno ce ne saranno ben 323 per 3524 posti liberi per volontari.
Negli ultimi anni effettivamente la regione Campania ha messo in atto grandi politiche sociali dedite allo sviluppo del terzo settore e del mondo del volontariato.

Retribuzione

I volontari riceveranno una retribuzione pari a € 14,46 (netti) al giorno, per un totale di € 433,80 (netti) mensili.

Il pagamento, pattuito sin dal principio a “forfait”, viene contabilizzato per complessivi trenta giorni al mese per la durata prevista del progetto, a partire dalla data di inizio.

Selezione di 36 volontari da impiegare nei progetti “Green Point”

  • Come pubblicato sul sito del Comune di Napoli è aperta la selezione di 36 volontari da coinvolgere, nella città partenopea, nei seguenti progetti: “Green Point – I Volontari del Servizio Civile per la tutela e la valorizzazione del verde urbano della Città di Napoli” e “Centro per la Memoria, l’Educazione e la Lotta per i DIritti della donna – MELODIA”.
  • Le domande di partecipazione potranno essere inviate rispettando i seguenti termini e mezzi :
  • Entro le ore 23:59 del 28/09/2018 per le istanze inviate a mezzo PEC o raccomandata A/R
  • Entro le ore 18:00 del 28/09/2018 per le istanze consegnate a manoPer informazioni e chiarimenti potete consultare il sito del Comune di Napoli : http://www.comune.napoli.it/home

Save the Children

Seguendo i principi fondamentali del Servizio Civile Nazionale, ovvero quelli della solidarietà, del coinvolgimento, e dell’impegno nel sociale, Save the Children dal 2016 ha deciso di collaborare all’iniziativa.

Tanti ragazzi da quell’anno hanno vissuto esperienze formative importanti, nelle attività di “contrasto alla dispersione scolastica“(Fuoriclasse), in quelle della “povertà educativa“(Punti Luce), di “promozione dell’integrazione“(UndeRadio) e nella “protezione dei minorenni stranieri non accompagnati“(Civico Zero).
Tutto ciò nelle città di Napoli, Roma, Bari e Milano.

Queste opportunità rappresentano un grande trampolino di lancio per mettersi in gioco, come a Napoli in cui i volontari di “Fuoriclasse” e “UndeRadio” hanno vissuto esperienze bellissime, sviluppando una propensione lavorativa eccellente, assicurando a tanti bambini diritti quali l’istruzione, il gioco e la partecipazione.

Programmi attualmente banditi nella Regione Campania:

Il comune di Napoli selezionerà 4 volontari in merito al progetto creato da “Save the Children Italia Onlus”; essi interverranno contrastando la “povertà educativa” e la “dispersione scolastica”, promovendo e valorizzando le possibilità che i giovani hanno da offrire nei quartieri marginali (e a rischio) del comune di Napoli.

Per specifiche ed altro vi consigliamo di controllare il sito: https://www.savethechildren.it/lavora-con-noi/servizio-civile

 

 

Cristiano De Stefano

12

Tel: 0815704220 / 0815705650 - Fax : 08119360595 / 08119360666 - Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 - 80124 Napoli                                  Sede Operativa : Via Medina n.5 - 80133 Napoli / Via Cardito, n.203 - 83031 Ariano Irpino (AV) / Mail : info@infoares.it