• Telefono : 081 5704220 - 0815705650 | Fax : 08119360595 / 08119360666 Messaggia su WhatsApp Mobile Con Whatsapp: 3929164153
  • ares@infoares.it | Canale Video Youtube

Tag Archives: rifugiati

Juma Refugees il Google maps dei rifugiati

Juma Refugees, il Google maps dei rifugiati

Ares No Comments

Formato da sette aree tematiche e tradotto in cinque lingue, Juma Refugees offre sistemi di accoglienza e di orientamento al lavoro

Juma, rifugiato afgano giunto in Italia a 14 anni, mai avrebbe pensato che il portale per tutti coloro che si trovano nella sua stessa situazione avrebbe portato il suo nome. Oggi ha intrapreso la carriera di cuoco in un ristorante a Roma ed è entusiasta che ci sia finalmente un server che aiuti tutti i rifugiati e i richiedenti asilo a rintracciare servizi gratuiti, proposti da varie associazioni sparse sul territorio italiano. L’idea del portale è venuta all’Agenzia Onu per i Rifugiati Unchr. Arci Nazionale ha messo a disposizione anche un numero verde (800 905 570) per chi volesse ottenere informazioni.

Juma Refugees, il Google maps dei rifugiati

Filippo Miraglia, presidente dell’Arci Nazionale, ha motivato la nascita del progetto, affermando che: «Partendo dalla storia di Juma abbiamo pensato di mettere in rete tutti i servizi per i rifugiati. Questo progetto è il tentativo di collegare e valorizzare ogni singolo servizio sul territorio. I rifugiati potranno ritrovarlo sul loro cellulare e arrivarci con Google Maps».

Sul sito www.jumamap.com è possibile sfogliare sette aree tematiche: assistenza amministrativa- legale e psico-sociale, scuole di italiano, assistenza sanitaria, centri antiviolenza di genere, accoglienza e orientamento al lavoro. Gli scopi del progetto Juma sono l’aggiornamento e la valorizzazione dei servizi già presenti sul sistema. Il portale Juma è in cinque lingue: arabo, cinese, inglese, francese e italiano; ultimamente, inoltre, sono state inserite anche versioni di amarico, tigrino e somalo. Il servizio, una volta scelto su una OpenStreet, calcola attraverso la navigazione cellulare il giusto percorso per raggiungere la struttura desiderata.

Ma come funzionano le aree tematiche? Ad esempio prendiamo quella dell’accoglienza. Qui esistono tutte le mappe dei complessi di abitazioni famiglia per mamme e bambini e di accoglienza notturna, B&B per adulti, anziani o malati.  Se prendiamo, invece, quella sanitaria vediamo che, oltre a plessi nosocomiali, ci sono anche complessi infermieristici super dotati, associazioni di volontariato e organizzazioni che offrono gratuitamente servizi di medicina di base e/o specialistica. 

Per quanto concerne la sezione “Orientamento lavoro”, qui vengono collocate tutte le mappe delle strutture di istruzione, sindacati, associazioni, CPI e quelle di formazione al lavoro, che fungono da sistemi di informazione non a pagamento e formazione al lavoro. Sempre in questa sessione si possono riuscire a conseguire stage e/o richiedere incentivi per il lavoro. Il ricorso giudiziario nei confronti delle sentenze delle Commissioni Territoriali sulle richieste di stato di rifugiato servito dagli enti, associazioni e organizzazioni lo si può, invece, cercare nella sezione “assistenza amministrativa legale”. Non solo, qui ci sono anche i ricorsi sui documenti di unione familiare riguardanti i permessi di soggiorno.

Per chi invece vuole integrarsi a pieno nel sistema italiano, sono disponibili anche corsi di lingua gratuiti rivolti sia a grandi che piccini impostati su vari livelli di apprendimento. Quasi ogni città italiana ha sedi in cui poter seguire corsi di italiano con professori qualificati e, al termine, conseguire la certificazione che va dal livello A1 a quello della padronanza della lingua C2.

Un altro tema importante che si trova tra le aree tematiche di Juma è quello della violenza sulle donne. Infatti ci sono mappe anche di strutture adibite all’accoglienza ed al sostegno delle donne che hanno subito violenza, rintracciabili nella parte bassa del sito.

Non fanno parte dei servizi offerti dal portale quelli del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) e gli stabilimenti di accoglienza straordinaria (Cas), che sono invece gestiti dalle Prefetture, in quanto i rifugiati non possono accedervi liberamente ma solo tramite inserimento del Ministero. Quindi gli obiettivi che Juma vuole perseguire sono:

  • Cercare il servizio che più si aggrada e rivolto a chi ne ha bisogno (dove dormire, dove trovare assistenza legale, dove trovare assistenza sanitaria e psico-sociale e anche centri dove apprendere la lingua).
  • Tutti gli enti pubblici e privati non ancora mappati potranno farsi conoscere fornendo i loro servizi ai rifugiati e richiedenti asilo.
  • I complessi o le strutture messe a sistema potranno tramite password modificare o aggiornare le note, avvisando contemporaneamente che nell’immediato presente offrono determinati servizi.
  • Potenziare i servizi esistenti e inserirli in rete.

Varie autorità hanno tentato di spiegare le funzioni e gli obiettivi di Juma durante la presentazione del portale. Andrea Pecoraro, Rappresentante Onu, ha affermato: «L’obiettivo che ci siamo posti è quello di un rafforzamento del servizio centrale a partire dal numero verde per i rifugiati, multilingue – sottolinea -. Non è un caso che gli abbiamo dato il nome di un rifugiato: vogliamo mettere al centro del percorso le persone. L’altro obiettivo – aggiunge – è quello di rafforzare il sistema di informazioni. Quando parliamo con i richiedenti asilo, ci rendiamo conto che molti di loro non sono a conoscenza dei loro diritti e dei servizi sul territorio. Vogliamo invertire questa tendenza».

Per Stefania Congia, Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, invece, Juma è una grande idea. Accanto a una comunicazione strumentalizzata e negativa sui richiedenti asilo, ci sono comunità che stanno dando risposte straordinarie. C’è la quotidianità del fare e dell’agire di molte persone di cui non si dà conto – afferma -. Abbiamo mappato più di 2000 associazioni di migranti. Sappiamo quanto sia importante il passaparola per queste persone che hanno reciso i legami con il proprio paese di origine. Se li aiutiamo a ricominciare sarà più facile il loro processo di integrazione». Infine Valentina Itri, coordinatrice del progetto, ha ricordato: «Ora la sfida è far conoscere questo strumento ai richiedenti asilo e organizzeremo incontri in lingua per promuovere il portale».

Marco Stiletti 

1

Tel: 0815704220 / 0815705650 - Fax : 08119360595 / 08119360666 - Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 - 80124 Napoli                  Sede Operativa : Via Medina n.5 - 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it