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servizio civile universale

Il Servizio Civile Universale e i suoi progetti

Redazione No Comments

Per i giovani, al fine di istruirli socialmente, culturalmente e in campo professionale. Il SCU e i suoi progetti

Solidarietà, partecipazione, esperienze: il Servizio Civile Universale si basa su semplici, ma profondissimi, principi. I vari progetti coadiuvano il potenziamento del lavoro giovanile, creando inclusione e utilità sociale. Il volontario di Servizio Civile Universale ha la possibilità di ottenere conoscenze e competenze pratiche, porta in alto la “bandiera” del proprio Paese all’estero e, attraverso le molteplici esperienze, ha la possibilità di accrescere la propria cultura e formazione.

L’SCU è una grande esperienza che può essere, inoltre, spesa nel mondo del lavoro. E’, inoltre, portare a compimento un progetto dedito alla difesa non armata e nonviolenta, della Patria;  all’educazione, al dialogo e alla cooperazione tra i vari popoli, promovendo i valori della Repubblica italiana.

L’organizzazione

Il Servizio Civile Universale, nel complesso, richiede l’impegno di vari “attori” e l’organizzazione di determinate “fasi”. Tra gli attori troviamo lo Stato, gli Enti e i Volontari. I volontari sono i giovani che scelgono di svolgere le attività di Servizio Civile nei determinati settori disponibili, durante il periodo essi offriranno il proprio impegno alla loro nazione e ai cittadini tutti.

Gli Enti, che sono i promotori dei progetti, possono essere sia pubblici che privati e iscritti all’Albo del Servizio Civile.
Lo stato, tramite il Dipartimento della Gioventù, le regioni e le province autonome, gestisce l’intero sistema; con il nuovo ordinamento è stato posto un requisito che prevede 30/100 sedi a livello regionale/nazionale (per accreditarsi). Anche la comunità è parte del SCU, rappresenta la popolazione che gode dei servizi offerti dai progetti di Servizio Civile.

I progetti

I progetti del Servizio Civile Universale, come specificato nell’ultima riforma e con gli scopi (già elencati nel primo paragrafo), abbracciano i seguenti campi: assistenza; protezione civile; patrimonio storico artistico e culturale; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana, educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale, e dello sport; agricoltura in zona di montagna e agricoltura sociale e biodiversità; promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero che costituiscono gli ambiti delle materie in cui si attuano gli interventi del S.C.U. La durata del servizio è di un anno. Alcuni progetti “sperimentali”  possono avere una durata ridotta a 8 mesi. Il SCU poò essere svolto anche all’estero, nelle sedi degli Enti dei paesi stranieri Iscritti all’Albo.

L’ARESAssociazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà no profit la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : dal lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

La  Sede Legale è in Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli, mentre la Sede Operativa è in Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it.

Articolo di: Cristiano De Stefano

il servizio civile nazionale in italia

ARES ed il Servizio Civile: opportunità concreta per i giovani

Redazione No Comments

Come districarsi tra Servizio Civile Nazionale e Servizio Civile Universale

Chi volesse mettersi in gioco come volontario del Servizio Civile troverà in ARES Associazione Ricerca e Sviluppo una guida sicura

Una bussola per le nuove regole: ARES

Con le nuove regole è diventato più complesso districarsi tra le diverse modalità di presentazione delle domande per effettuare il Servizio Civile e molti giovani che vogliono provare questa esperienza ne escono disorientati.

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, è una associazione senza scopo di lucro che svolge prevalentemente attività di formazione professionale ed è quindi un osservatorio privilegiato per fornire gli input corretti per sciogliere i nodi della normativa vigente. ARES è attiva da un ventennio ed opera in linea con il modello normativo internazionale UNI EN ISO 9001:2000.

Snodi tra complessità e semplificazione

La funzione di ARES è quella di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, divenendo lo snodo attivo tra i giovani e le opportunità di impiego, tra cui anche quello nel Servizio Civile.

Il passaggio da Servizio Civile Nazionale a quello Universale abilita le piccole realtà no profit, così come anche i Comuni, le cooperative attive nel sociale ed anche Enti no profit, a collegarsi con enti capofila cui è demandata la complessa fase di definizione dei progetti e del coordinamento dei volontari selezionati.

In questo scenario complesso, ARES si propone come ente capofila a cui possono rivolgersi per sviluppare i progetti di proprio interesse per l’anno 2019. Le associazioni ONLUS, le scuole, i Comuni, ma anche Parrocchie e cooperative ed altri enti no profit possono trovare quindi in ARES Associazione Ricerca e Sviluppo un punto fermo cui fare capo per partecipare al Servizio Civile. Il requisito imposto nel 2019 per l’accreditamento è che si abbiano 100 sedi sul territorio nazionale o almeno 30 a livello regionale.

Chi è interessato a presentare il proprio curriculum per svolgere attività di volontario può chiedere informazioni operative direttamente presso i Centri ARES, ricordando che il prerequisito richiesto è di essere giovani maggiorenni, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni.

Come ottenere le informazioni sui bandi

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo , si è proposta quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi. Infatti, con il passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale, è data alle piccole realtà no profit la possibilità di unirsi con un ente capofila responsabile di tutta la fase di progettazione e di coordinamento dei volontari.

Ricordiamo comunque che il Servizio Civile può essere svolto da giovani maggiorenni, tra  i 18 e 29 anni, rispettando tutte le modalità previste dal bando. Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax : 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici : dal lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

La  Sede Legale è in Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli, mentre la Sede Operativa è in Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it.

Articolo di: Federica Amodio

emendamento per il servizio civile nazionale proposta dal movimento 5 stelle e lega

Servizio Civile, tentativo per l’aumento dei fondi

Redazione No Comments

Due emendamenti sono stati proposti da M5S e PD per provvedere all’aumento dei fondi destinati al Servizio Civile

Abbiamo già parlato, in data recente, della difficile situazione relativa ai fondi stanziati dal Governo per il Servizio Civile. Numeri impietosi, che parlano di più di 40 milioni di euro in meno tra il 2019 e il 2021. Alle accorate proteste delle associazioni coinvolte è seguito inizialmente uno scoraggiante silenzio. Qualcosa, però, sembra cominciare a muoversi.

Proposte bipartisan

Le lamentele sembrano essere arrivate alle orecchie di esponenti della maggioranza come dell’opposizione. A dare il via alle danze è stato Vincenzo Spadafora, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Servizio Civile. Da lì in poi sono due gli emendamenti proposti, uno dal Movimento Cinque Stelle e uno dal Partito Democratico.

La proposta dei Cinque Stelle, in questi giorni discussa alla Commissione Bilancio Della Camera, parla di 97.289.496 milioni di euro aggiuntivi a quelli già stanziati per il 2019, che raggiungerebbero così la rispettabile cifra di 245 milioni di euro. I fondi, pare, verrebbero recuperati dal Fondo per l’attuazione del piano nazionale per la riqualificazione e rigenerazione delle aree urbane degradate, stanziato dal Ministero dell’Economia. Più altisonante la proposta del PD, che punta ad aggiungere ben 252 milioni di euro ai fondi per il Servizio Civile.

Ad occuparsi dell’emendamento sono stati gli onorevoli Bonomo, Quartapelle, Ceccanti, Boschi e Carnevali. In questo caso i fondi arriverebbero dalla rimodulazione dei fondi per l’attuazione delle politiche di governo. Nell’emendamento proposto dal PD si parla, inoltre, anche di 15 milioni da stanziare, per ciascuno degli anni del triennio 2019-2021, per rifinanziare i Corpi civili di Pace istituiti nel 2013.

Nuove speranze

L’insieme di voci levatesi a sostegno del Servizio Civile sembra, dunque, non essere passato inosservato. La rottura del silenzio è già un primo segnale incoraggiante, così come lo è l’arrivo di due emendamenti da parte di altrettante fazioni politiche.

A questo punto non resta che aspettare nuovi sviluppi e sperare per il meglio, ovvero che uno dei due emendamenti proposti venga, effettivamente, considerato attuabile, andando a migliorare non di poco la situazione in cui rischia di versare il Servizio Civile per i prossimi tre anni.

ARES ed il Servizio Civile

L’ARES, Associazione Ricerca e Sviluppo, si propone quale ente capofila prefigurandosi l’obiettivo di raccogliere adesioni presso enti pubblici e privati, lavorando sinergicamente con essi.

Per quest’anno non è più possibile inviare il proprio curriculum per partecipare in quanto volontari, tuttavia per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel: 0815704220 / 0815705650 – Fax: 08119360595 / 08119360666 – Mobile: 3929164153

Apertura Uffici: Lunedi al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 | Sede Legale : Viale Campi Flegrei 41 – 80124 Napoli. Sede Operativa : Via Medina n.5 – 80133 Napoli / Mail : info@infoares.it; servizio.civile@infoares.it

 

Articolo di: Ivan Marra

servizio civile nazionale come fare domanda per accedere al concorso

Servizio civile giovani: i requisiti per fare domanda

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Sono stati da poco presentati per il programma Garanzia Giovani i bandi per i ragazzi volontari a prestarsi per progetti di Servizio Civile Nazionale. Sono 3556 i ragazzi disoccupati che hanno la possibilità di presentare domanda per tale progetto.

I posti disponibili sono distribuiti in varie regioni nelle quali sono richiesti volontari: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Sardegna e Sicilia (in ordine alfabetico). La distribuzione dei posti è così distribuita:

  • 185 posti in Abruzzo;
  • 70 posti in Basilicata;
  • 1254 posti in Calabria;
  • 814 posti nel Lazio;
  • 80 posti in Sardegna;
  • 1153 posti in Sicilia.

Il periodo di occupazione previsto è di 12 mesi, durante i quali i giovani percepiranno un compenso mensile. Quest’ultimo non subisce variazioni rispetto alle quote standard pubblicate da poco sul sito del Servizio Civile Nazionale per l’anno 2018, ed ammonta a 433,80 € al mese. Il compenso è netto e corrisponde a un pagamento di 14,46 € giornalieri.

Ricordiamo, qualora si effettuasse servizio civile in una regione diversa da quella di residenza, che è previsto un rimborso economico per le spese di trasporto per il primo raggiungimento della destinazione e per il ritorno al proprio domicilio. Sarà necessario per il volontario sottoscrivere la richiesta di rimborso per ricevere il compenso direttamente dal responsabile dell’Ente.

Per maggiori informazioni sui metodi di pagamento, i rimborsi previsti per il servizio, le misure dell’indennità nazionale ed estera e le misure adottate in caso di malattia, vi rimandiamo al sito ufficiale del Servizio Civile Nazionale.

I 3556 posti creatisi per i giovani sono originati dalla riprogrammazione dei fondi europei mediante il progetto “Iniziativa occupazione giovani”.

Non basta, però, avere voglia di aiutare il proprio territorio per occupare uno di questi posti. Vi sono alcuni prerequisiti fondamentali che vi elencheremo, senza i quali non è possibile fare domanda per tale servizio.

Requisiti: 

  • Il giovane che richiede di partecipare al servizio dovrà essere maggiorenne. Per partecipare alla selezione si dovranno avere entro e non oltre i 28 anni.
  • È richiesta cittadinanza italiana per partecipare al Servizio Civile Nazionale.
  • Qualora non si fosse cittadini italiani, possedendo cittadinanza in un altro Stato europeo e residenza in Italia, sarà ancora possibile presentare domanda.
  • È obbligatoria l’iscrizione al Programma Garanzia Giovani, firmata dal richiedente. È inoltre necessario accettare e firmare il Patto di Servizio.
  • Non può gravare alcuna condanna superiore ad un anno di reclusione per delitto non colposo sul partecipante al Servizio Civile. Non sarà possibile fare domanda in caso di condanna, anche se non definitiva, verso il richiedente.
  • È obbligatorio essere riconosciuto in stato di disoccupazione. Tale stato è delineato nell’articolo 19 del decreto legislativo 150/2015, al quale si dovrà far capo considerando anche sue integrazioni e modifiche future.
  • Non potranno fare domanda i frequentanti un qualsiasi corso di studi, sia esso secondario superiore, terziario non universitario o universitario.
  • Non è possibile fare domanda nel caso in cui si sia iscritti a qualsiasi corso di formazione, inclusi quelli per il mantenimento dell’iscrizione ad un albo o per l’esercizio della professione.
  • Chiunque appartenga a corpi militari, forze di polizia o avesse già prestato Servizio Civile Nazionale, non potrà fare domanda.
  • È obbligatorio non essere iscritti in alcun percorso di tirocinio curriculare o extracurricolare.

Per maggiori informazioni sui requisiti e per visualizzare ogni allegato, vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale del nuovo bando del Servizio Civile. Qualora voleste accedere ai Bandi Regionali della vostra regione, potete aprire la scheda “Bandi” sulla sinistra.

Come fare domanda

Presentare la domanda per la partecipazione al Servizio Civile Nazionale è semplice. Sarà necessario iscriversi obbligatoriamente al Programma Garanzia Giovani, come già ribadito, direttamente dal sito ufficiale. Dopo aver firmato il patto di Servizio, si avrà tempo fino al 20 luglio 2018 entro le ore 14:00 per inviare la propria domanda di partecipazione all’ente per il quale prestare servizio.

La scelta dei candidati sarà effettuata dall’ente stesso. Portiamo alla vostra attenzione anche la possibilità di “automatizzare” la scelta del progetto di Servizio Civile Nazionale a voi più vicino o congeniale.

Seguendo questo link, raggiungerete una semplice pagina dalla quale potrete selezionare la vostra regione e il settore da occupare, così da visualizzare tutti i progetti al momento disponibili.

Andrea Nastro

giovani ed il servizio civile nazionale

Il Servizio Civile apre le porte anche ai giovani tra i 16 e i 18 anni

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Gli orizzonti del Servizio Civile sono stati ampliati, infatti sarà possibile concorrere anche per i giovani di età compresa tra i 16 e 18. L’iniziativa parte dall’idea comune di favorire la crescita di consapevolezza e laboriosità anche nei giovanissimi

Il Servizio Civile nasce con lo scopo di fare volontariato in modo da poter favorire la cittadinanza attiva, l’aiuto verso le fasce più deboli e la crescita personale. La durata prevista è di 12 mesi per un impegno di 5 o 6 giorni a settimana e prevede un rimborso spese di 433,80 euro ogni mese.

I requisiti base per poter accedere al bando di concorso sono svariati e primo tra tutti spicca l’aver raggiunto la maggiore età e non aver superato i 28 anni e 364 giorni di vita. Per chi non lo sapesse, invece, è stata data la la possibilità anche ai più giovani di poter partecipare al concorso, partendo dal progetto “Due mesi in positivo” che vede ragazzi tra i 16 e i 18 anni impegnati in attività di volontariato nei mesi estivi. Attraverso questa iniziativa si cerca di incrementare il senso di responsabilità e la consapevolezza del mondo lavorativo nei giovani, favorendo al contempo gli enti e le associazioni presenti sul territorio.

Il progetto “Due mesi in positivo” coinvolge i ragazzi in esperienze davvero uniche che danno loro la possibilità di poter coltivare ancora meglio le proprie passioni e le proprie inclinazioni, dopo aver terminato l’anno scolastico. A differenza del Servizio Civile rivolto alle persone maggiorenni, questa opportunità ha una durata di soli due mesi che, per quest’anno, si estende nell’arco di tempo compreso tra il 14 giugno 2018 e il 14 agosto 2018.

Ogni regione avrà il suo bando a cui poter accedere, rintracciabile sul sito regionale, oppure rivolgendosi alla Strutture politiche sociali e giovanili dell’Assessorato della Sanità che si occupa del Servizio Civile.

Per ciò che concerne la presentazione dei progetti, gli enti accreditati all’Albo Regionale di Servizio Civile oppure al Servizio Civile Nazionale hanno come limite di tempo il 9 aprile 2018.

Altri progetti simili hanno avuto riscontro già nel 2009 nel Nord Italia (Friuli Venezia Giulia), con un progetto che prendeva il nome di “Servizio Civile Solidale” per giovani tra i 16 e i 17 anni, in cui si cercava di favorire esperienze di solidarietà e partecipazione attiva nella comunità di appartenenza.

Il bando era stato proposto dall’associazione onlus Progettoautismo FVG, presso la quale era possibile anche fare domanda di ammissione e che prevedeva un impegno minimo di almeno 240 ore fino ad un massimo di 360 ore, nel primo caso distribuite nell’arco del periodo estivo, mentre per chi sceglieva il periodo più lungo le ore erano smistate nel corso dell’anno presso enti che si occupavano di promozione culturale, tutela del patrimonio storico-culturale, educazione civica, sport, diritti umani e della pace.

Se richiesto, il bando prevedeva anche la possibilità di svolgere il Servizio presso gli istituti scolastici.

Anche per questa iniziativa era stato previsto un riconoscimento economico pari a 594,92 euro per i progetti di 240 ore, mentre per i progetti di 360 ore il compenso era di 892,38 euro, versate in un’unica volta al termine dell’operato sul conto corrente del genitore del volontario.

Carla Sarnataro

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