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servizio civile in mozabigo

Italia-Mozambico: come il Servizio Civile può aprire nuovi orizzonti

Redazione No Comments

Lo scorso 20 agosto è stato pubblicato il nuovo bando 2018 per il Servizio Civile Nazionale e Internazionale. Tutti i giovani, italiani e stranieri interessati (provvisti del regolare permesso di soggiorno), tra i 18 e 28 anni, potranno inviare la propria domanda di partecipazione entro e non oltre il 28 settembre.

Tra i 5.408 progetti presentati, 94 di essi prevedono lo svolgimento di attività all’estero. Tale possibilità rappresenta una delle recenti innovazioni introdotte dalla riforma del Servizio Civile Universale.

Il progetto “Affacciati ad altri balconi” permetterà a 2 giovani di poter prestare opera di volontariato in Mozambico.

La condizione socio-culturale del Mozambico

Questo splendido Paese oggi è in via di sviluppo, ma purtroppo per anni è stato dilaniato da una guerra civile, che ha condotto a conseguenze umane ed economiche disastrose. Per far ripartire la sua economia, negli ultimi anni sono stati fatti importanti investimenti per lo più nel settore minerario, petrolifero e nella ricerca di giacimenti di gas naturale nonché nel settore agricolo e dei trasporti.

Tuttavia, anche se in via di sviluppo, il Mozambico registra, ad oggi, ancora una percentuale di analfabeti molto alta. Ben l’85% dei ragazzi in età di scolarizzazione non sa leggere e scrivere e la percentuale sale se si prende in riferimento il livello di istruzione delle donne nel Paese. Questi dati fanno riflettere: la promozione e lo sviluppo economico e culturale di una Nazione non possono non passare dall’istruzione e dall’eduzione del proprio popolo; solo garantendo un’adeguata formazione agli studenti mozambiani è possibile assicurare un futuro al Paese.

L’obiettivo del progetto “Affacciati ad altri balconi” è quello di formare il maggior numero di ragazzi possibile. Gli studenti possono scegliere uno dei numerosi corsi professionali offerti dalla scuola ed acquisire in questo modo tutte le conoscenze necessarie una volta conclusi gli studi, per trovare facilmente lavoro.

In quale contesto si svolgerà l’opera di volontariato

I missionari don Pio Bono e Caterina Fassio operano già da molti anni in Mozambico, nella cittadina di Inhassoro. Assieme all’IPSIA Vercelli e all’ENAIP con il loro contributo supportano la scuola professionale “Estrela do Mar”. La scuola, gestita dai due missionari e nata nel 2004, offre diversi corsi professionali tra cui: falegnameria, settore alberghiero, sartoria, ragioneria, meccanica ed elettrotecnica.

La scuola garantisce a 800 studenti di acquisire tutte le conoscenze necessarie per poter avviare una propria attività. L’Estrela do Mar è riconosciuta dal Ministero della Cultura Mozambiano tra i più importati istituti professionali del Paese.

I volontari che parteciperanno al progetto offriranno la propria collaborazione e supporto agli studenti e agli insegnanti sempre sotto la supervisione della dirigenza scolastica. Il loro compito sarà quello di verificare che l’approvvigionamento dei materiali sia adeguato all’espletamento dell’attività didattica. Inoltre, gli stessi saranno coinvolti direttamente nelle scelte per il miglioramento dell’offerta formativa della scuola.

I volontari che parteciperanno a questo progetto dovranno confrontarsi con una realtà molto diversa da quella italiana. I due giovani dovranno adeguarsi ad un modo di vivere completamente diverso dal nostro; di certo, però, la crescita culturale derivante da questa esperienza li arricchirà in modo indescrivibile.

Benedetta Greco

servizio civile domande per accedere

Servizio Civile: bando di selezione esteso fino a luglio

Redazione No Comments

La richiesta di Servizio Civile è stata prolungata fino a luglio per favorire i giovani di età compresa fra i 18-28 anni

Vista la scarsa richiesta di partecipazione al Servizio Civile negli anni precedenti, quest’anno si è pensato di prolungare la finestra di presentazione della domanda, in modo da favorire l’iscrizione dei più giovani, soprattutto degli studenti. I progetti del Servizio Civile sono stati già tutti approvati e finanziati, anche se ancora non si conosce la soglia del finanziamento. Il bando di selezione, scaduto il 30 novembre 2017, verrà pubblicato a luglio e sarà finalmente possibile visionare anche la graduatoria definitiva.

A divulgare la notizia è stato lo stesso Borrelli, presidente del Forum Nazionale Servizio Civile, che attraverso un post pubblicato sulla sua bacheca ufficiale il 5 giugno 2018 ha reso noti i dettagli della nuova proposta. Inoltre, in seguito alla nascita del nuovo Governo e in attesa che l’attuale Presidente del Consiglio conferisca il mandato al Servizio Civile, Borrelli in occasione della prima Consulta Nazionale Servizio Civile ha stilato la cartina di tornasole, ovvero l’agenda relativa agli impegni delle istituzioni coinvolte negli adempimenti del Servizio Civile.

In un comunicato, il presidente della FNSC tiene ad informare gli utenti interessati al bando che la graduatoria dei progetti degli enti nazionali è stata approvata dal Dipartimento della Gioventù e dal Servizio Civile e sarà disponibile tra pochi giorni.

In seguito, sarà possibile consultare anche la graduatoria dei progetti degli enti regionali che sono stati passati in rassegna e valutati dalle Regioni stesse.

Per quanto riguarda il bando per la selezione dei volontari che prenderanno parte a tali progetti, Borrelli fa sapere che ci sarà un po’ di ritardo, infatti, la sua uscita è prevista per la metà di luglio e gli interessati potranno fare richiesta entro e non oltre il 30 settembre 2018.

Si assiste, dunque, ad un notevole cambiamento, in quanto per la prima volta il bando avrà scadenza dopo l’estate. Questo è molto importante soprattutto per gli studenti universitari, che avranno la possibilità di presentare domanda senza troppa fretta e senza dover rinunciare alla sessione di esami estiva. Inoltre, ad essere agevolati sono anche gli studenti che quest’anno sosterranno l’esame di maturità dal momento che per loro ci sarà un ampio margine di preferenza anche in base alle scelte future per la loro carriera.

Nonostante i progetti inizieranno con un lieve ritardo rispetto agli anni precedenti, all’incirca tra ottobre e dicembre, si pone maggior attenzione alle esigenze dei giovani, che siano esse di studio o di altra natura.

Borrelli, inoltre, dalla sua bacheca personale informa i diretti interessati del Servizio Civile anche sulle altre scadenze e cambiamenti relativi al bando.

Il presidente comunica che il 30 novembre è prevista la scadenza per la presentazione dei progetti del bando ordinario del 2018, mentre il prontuario della novità introdotte dalla legge n. 40/17 è già presente sul sito del Dipartimento. Gli enti interessati a partecipare al Servizio Civile iscritti all’Albo nazionale o all’Albo del Servizio Civile universale, devono presentare i progetti soltanto al Dipartimento del Servizio Civile Nazionale e della gioventù.

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Gli enti, invece, iscritti all’Albo Regionale e delle Province autonome devono presentare i progetti relativi al Servizio Civile esclusivamente alle Province autonome ed alla Regione a cui sono collegate le sedi di esecuzione dei progetti presentati.

Infine, i progetti del Servizio Civile Nazionale che avranno luogo all’estero devono essere proposti solo al Dipartimento, senza tener conto dell’Albo a cui sono iscritti gli Enti promotori.

Sembra che le acque si siano scosse, gli enti iniziano a muovere i primi passi verso i nuovi progetti del 2018, ma nel frattempo si attendono ancora le Linee Guida che andranno a delineare ancora di più il prontuario. Infatti, saranno specificate meglio le misure sperimentali circa il Servizio Civile all’estero e il tutoraggio che favorisce l’ingresso al mondo del lavoro. Il tutto sarà gestito da un team specializzato che dal 5 giugno e in tempi ristretti avrà come compito quello di stabilire i principali provvedimenti dei vari progetti.

Non ci resta che aspettare l’uscita del bando per avere maggiori informazioni, ma al momento non possiamo non notare i molti cambiamenti a favore dei giovani, sperando che portino a maggiori adesioni.

Carla Sarnataro

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Servizio Civile: come richiedere i giorni di permesso

Redazione No Comments

Non tutti sanno che il Servizio Civile prevede, tra gli altri diritti, anche delle giornate di permesso. Vediamo quante ed in che modo è possibile richiederle

Il Servizio Civile Nazionale è, senza dubbio, un’esperienza molto pregnante per la crescita sia professionale che personale dei partecipanti. Negli ultimi anni sono sempre più numerosi i giovani, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, che decidono di partecipare a questa importante esperienza.

I diritti per i partecipanti al Servizio Civile

Coloro che decidono di partecipare al Servizio Civile Nazionale aderiscono ad un apposito progetto, proposto da uno specifico Ente, sia in Italia che all’estero. Non può essere considerato un vero e proprio lavoro, ma più che altro è un anno interamente dedicata alla crescita personale ed alla formazione. Ciò nonostante, però, occorre specificare che i partecipanti a questo progetto hanno comunque dei diritti fondamentali, come i permessi, di cui sarebbe bene essere a conoscenza. Vediamo di seguito quali sono.

Quando e come richiedere i giorni di ferie fruibili?

Il partecipante, durante tutto il suo periodo di volontariato per il Servizio Civile Nazionale, ha a disposizione massimo 20 giorni di permesso per esigenze personali, come esami universitari o tesi di laurea, licenza matrimoniale e problemi familiari. Attraverso l’approvazione di questi permessi, il volontario può assentarsi anche per più di 24 ore consecutive, ma non può frazionarli in più orari o in giornate diverse. Non vanno chiaramente considerati come giorni di ferie i giorni festivi e le eventuali festività.

Quando e come richiedere i permessi straordinari?

Oltre ai 20 giorni di ferie fruibili, è possibile richiedere anche permessi straordinari che vengono considerati giorni di servizio effettivo e quindi non c’è bisogno che vengano recuperati.

Le motivazioni per cui verranno concessi i permessi straordinari sono:

  • 1 giorno per convocazione da parte di un Tribunale come testimone in un’udienza;
  • 1 giorno per esercitare il proprio diritto di voto, per tutti i volontari che risiedono ad una distanza compresa tra i 50 ed i 300 Km dal luogo in cui viene svolto il Servizio Civile Nazionale. Nel caso in cui si risieda oltre i 300 Km vengono concessi 2 giorni; se si è coinvolti in progetti in Paesi Europei 3 giorni mentre 5 per chi è al di fuori dei confini europei;
  • 1 giorno per ogni donazione di sangue; ne sono previsti in totale in un anno 4 per i ragazzi e 2 per le ragazze;
  • nel caso di nomina in occasione di operazioni elettorali come presidente, scrutatore, rappresentante di lista o segretario di seggio, verranno corrisposti i giorni effettivi alla durata delle stesse.

Come si richiedono i permessi?

Spesso possono sorgere dei dubbi in merito a come ed in che termini richiedere i permessi, pertanto di seguito verranno chiariti tutti i passaggi. Innanzitutto è bene sottolineare che i permessi vanno richiesti direttamente all’Ente dal momento che la decisione di accordarli o meno dipende dalle esigenze del singolo progetto. Il limite fissato per poter richiedere il servizio è di circa 48 ore prima della data da indicare. I giorni di permesso non fruiti non sono remunerati.

Dunque, se un volontario eccede con i 20 giorni previsti è compito dell’Ente inoltrare la comunicazione ufficiale all’Ufficio per il Servizio Civile Nazionale (USCN), che provvederà ad espellere il candidato dal progetto. Per coloro che effettuano il Servizio Civile in Italia non sono previste giornate di permesso aggiuntive per viaggi, mentre per coloro che effettuano il volontariato all’estero sono conteggiati 2 e 4 giorni in più, rispettivamente rispetto a Paesi Europei o Extra Europei, da aggiungere ai 20, che sono, invece, uguali per tutti.

Kristina Barresi

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Servizio civile obbligatorio? Impossibile senza i fondi necessari

Redazione No Comments

Il Servizio Civile obbligatorio è una realtà dimenticata da un po’, ma che è stata fatta riemergere in seguito ad un discorso del nuovo Ministro degli Interni, Matteo Salvini. Mettendo da parte, infatti, la libera scelta dei cittadini per il servizio civile e militare, è stato fatto presente che «sarebbe bello reintrodurre il servizio militare e il servizio civile obbligatori per reinsegnare la convivenza civile».

Non mettendo in questione l’aspetto morale di quest’affermazione, è bene però riflettere sulle necessità economiche che starebbero alla base di questa scelta. La leva obbligatoria, militare o civile che sia, è necessariamente retribuita ed essendo il nostro paese una Repubblica basata sul lavoro, non garantire un compenso per una professione obbligatoria si tradurrebbe in vera e propria schiavitù.

È stata fatta una stima dei fondi necessari per riportare sul suolo italiano la leva obbligatoria la quale coinvolgerebbe 100mila giovani. La cifra così calcolata è di circa 400 milioni di euro, più del doppio delle risorse stanziabili al momento per consentire l’attuazione di questa manovra. Sono infatti 150 i milioni di euro attualmente utilizzabili per finanziare un simile progetto, che non è comunque condiviso a quanto pare da Licio Palazzini, presidente della CNESC (Conferenza Nazionale Ente Servizio Civile). Quest’ultimo avrebbe dichiarato: «c’è necessità di politiche pubbliche di rinforzo del senso di appartenenza alla società civile sulla base di una libera scelta…».

Considerando la cifra di 400 milioni di euro, occorre ricordare che essa non sarebbe da investire una tantum, bensì come quota minima e necessaria annua. Vi sono ulteriori stime che, non basandosi su soli 100mila giovani, portano la cifra necessaria alla reintroduzione della leva obbligatoria a svariati miliardi.

Noi dello staff di ARES riteniamo che la sensibilizzazione al Servizio Civile sia fondamentale e che il sentimento di appartenenza alla nostra Nazione dovrebbe guidarci verso un sostegno concreto al patrimonio italiano e ai suoi abitanti. È importante ribadire, però, come tale scelta debba essere completamente autonoma, senza costrizioni di alcun genere. Tralasciamo per un secondo la questione economica, soffermandoci su una considerazione morale. Indubbiamente il Servizio Civile, italiano, europeo o extraeuropeo che sia, è un aiuto concreto che può garantire un miglioramento delle condizioni di vita generali dei cittadini appartenenti a varie fasce di età.

La considerazione di Salvini tenderebbe a sminuire un lavoro che scaturisce dall’altruismo, trasformandolo in un semplice obbligo, da svolgere volente o nolente.

La situazione del Servizio Civile in Italia oggi

È davvero necessario pensare alla leva obbligatoria? A giudicare dai recenti dati non sembrerebbe. Il Servizio Civile ha riscontrato negli ultimi mesi un boom di richieste, in particolare tra i più giovani. La situazione per le organizzazioni regionali che ad esso afferiscono appare florida, con un aumento ingente della domanda per i ragazzi con meno di 29 anni.

Il fondo europeo da stanziare alla dimensione regionale del Servizio Civile sarebbe interessato anche da un aumento del 30% rispetto a quanto investito nel 2015-2017. Molto incoraggianti sono anche i dati riguardanti la situazione lavorativa dei ragazzi che si sono impegnati nel programma: il 46% di essi tra i 22 e i 29 anni avrebbe trovato lavoro entro un anno dal Servizio.

I volontari hanno dimostrato quindi di saper dare il loro valido contributo in situazioni delicate come quelle relative all’ immigrazione, alla sanità, all’assistenza per gli anziani, maturando competenze e ricevendo un compenso per il loro lavoro. La situazione regionale è stata invece abbastanza controversa per il Veneto. Essa prevedeva in un prossimo futuro la possibilità di 8 mesi di leva obbligatoria, civile o militare, per i giovani. Per mancanza di organizzazione, tuttavia, l’iniziativa non è andata in porto in quanto non sarebbe stato possibile gestire una tale iniziativa al momento.

di Andrea Nastro

Juma Refugees il Google maps dei rifugiati

Juma Refugees, il Google maps dei rifugiati

Redazione No Comments

Formato da sette aree tematiche e tradotto in cinque lingue, Juma Refugees offre sistemi di accoglienza e di orientamento al lavoro

Juma, rifugiato afgano giunto in Italia a 14 anni, mai avrebbe pensato che il portale per tutti coloro che si trovano nella sua stessa situazione avrebbe portato il suo nome. Oggi ha intrapreso la carriera di cuoco in un ristorante a Roma ed è entusiasta che ci sia finalmente un server che aiuti tutti i rifugiati e i richiedenti asilo a rintracciare servizi gratuiti, proposti da varie associazioni sparse sul territorio italiano. L’idea del portale è venuta all’Agenzia Onu per i Rifugiati Unchr. Arci Nazionale ha messo a disposizione anche un numero verde (800 905 570) per chi volesse ottenere informazioni.

Juma Refugees, il Google maps dei rifugiati

Filippo Miraglia, presidente dell’Arci Nazionale, ha motivato la nascita del progetto, affermando che: «Partendo dalla storia di Juma abbiamo pensato di mettere in rete tutti i servizi per i rifugiati. Questo progetto è il tentativo di collegare e valorizzare ogni singolo servizio sul territorio. I rifugiati potranno ritrovarlo sul loro cellulare e arrivarci con Google Maps».

Sul sito www.jumamap.com è possibile sfogliare sette aree tematiche: assistenza amministrativa- legale e psico-sociale, scuole di italiano, assistenza sanitaria, centri antiviolenza di genere, accoglienza e orientamento al lavoro. Gli scopi del progetto Juma sono l’aggiornamento e la valorizzazione dei servizi già presenti sul sistema. Il portale Juma è in cinque lingue: arabo, cinese, inglese, francese e italiano; ultimamente, inoltre, sono state inserite anche versioni di amarico, tigrino e somalo. Il servizio, una volta scelto su una OpenStreet, calcola attraverso la navigazione cellulare il giusto percorso per raggiungere la struttura desiderata.

Ma come funzionano le aree tematiche? Ad esempio prendiamo quella dell’accoglienza. Qui esistono tutte le mappe dei complessi di abitazioni famiglia per mamme e bambini e di accoglienza notturna, B&B per adulti, anziani o malati.  Se prendiamo, invece, quella sanitaria vediamo che, oltre a plessi nosocomiali, ci sono anche complessi infermieristici super dotati, associazioni di volontariato e organizzazioni che offrono gratuitamente servizi di medicina di base e/o specialistica. 

Per quanto concerne la sezione “Orientamento lavoro”, qui vengono collocate tutte le mappe delle strutture di istruzione, sindacati, associazioni, CPI e quelle di formazione al lavoro, che fungono da sistemi di informazione non a pagamento e formazione al lavoro. Sempre in questa sessione si possono riuscire a conseguire stage e/o richiedere incentivi per il lavoro. Il ricorso giudiziario nei confronti delle sentenze delle Commissioni Territoriali sulle richieste di stato di rifugiato servito dagli enti, associazioni e organizzazioni lo si può, invece, cercare nella sezione “assistenza amministrativa legale”. Non solo, qui ci sono anche i ricorsi sui documenti di unione familiare riguardanti i permessi di soggiorno.

Per chi invece vuole integrarsi a pieno nel sistema italiano, sono disponibili anche corsi di lingua gratuiti rivolti sia a grandi che piccini impostati su vari livelli di apprendimento. Quasi ogni città italiana ha sedi in cui poter seguire corsi di italiano con professori qualificati e, al termine, conseguire la certificazione che va dal livello A1 a quello della padronanza della lingua C2.

Un altro tema importante che si trova tra le aree tematiche di Juma è quello della violenza sulle donne. Infatti ci sono mappe anche di strutture adibite all’accoglienza ed al sostegno delle donne che hanno subito violenza, rintracciabili nella parte bassa del sito.

Non fanno parte dei servizi offerti dal portale quelli del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) e gli stabilimenti di accoglienza straordinaria (Cas), che sono invece gestiti dalle Prefetture, in quanto i rifugiati non possono accedervi liberamente ma solo tramite inserimento del Ministero. Quindi gli obiettivi che Juma vuole perseguire sono:

  • Cercare il servizio che più si aggrada e rivolto a chi ne ha bisogno (dove dormire, dove trovare assistenza legale, dove trovare assistenza sanitaria e psico-sociale e anche centri dove apprendere la lingua).
  • Tutti gli enti pubblici e privati non ancora mappati potranno farsi conoscere fornendo i loro servizi ai rifugiati e richiedenti asilo.
  • I complessi o le strutture messe a sistema potranno tramite password modificare o aggiornare le note, avvisando contemporaneamente che nell’immediato presente offrono determinati servizi.
  • Potenziare i servizi esistenti e inserirli in rete.

Varie autorità hanno tentato di spiegare le funzioni e gli obiettivi di Juma durante la presentazione del portale. Andrea Pecoraro, Rappresentante Onu, ha affermato: «L’obiettivo che ci siamo posti è quello di un rafforzamento del servizio centrale a partire dal numero verde per i rifugiati, multilingue – sottolinea -. Non è un caso che gli abbiamo dato il nome di un rifugiato: vogliamo mettere al centro del percorso le persone. L’altro obiettivo – aggiunge – è quello di rafforzare il sistema di informazioni. Quando parliamo con i richiedenti asilo, ci rendiamo conto che molti di loro non sono a conoscenza dei loro diritti e dei servizi sul territorio. Vogliamo invertire questa tendenza».

Per Stefania Congia, Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, invece, Juma è una grande idea. Accanto a una comunicazione strumentalizzata e negativa sui richiedenti asilo, ci sono comunità che stanno dando risposte straordinarie. C’è la quotidianità del fare e dell’agire di molte persone di cui non si dà conto – afferma -. Abbiamo mappato più di 2000 associazioni di migranti. Sappiamo quanto sia importante il passaparola per queste persone che hanno reciso i legami con il proprio paese di origine. Se li aiutiamo a ricominciare sarà più facile il loro processo di integrazione». Infine Valentina Itri, coordinatrice del progetto, ha ricordato: «Ora la sfida è far conoscere questo strumento ai richiedenti asilo e organizzeremo incontri in lingua per promuovere il portale».

Marco Stiletti 

servizio civile nazionale

Servizio civile: tutte le informazioni

Redazione No Comments

Tutto ciò che c’è da sapere sul servizio civile: durata, progetti, a chi è rivolto, cosa si fa, quanto si guadagna

Che cos’è il servizio civile

Il servizio civile nazionale rappresenta, oggi, un’interessante opportunità per tutti quei giovani che vogliano dare il loro contributo al progresso sociale del paese, iniziando contemporaneamente a familiarizzare con alcune realtà del mondo del lavoro.

Rispetto all’ormai abolito servizio civile obbligatorio, di cui ha preso il posto, si presenta come un’opportunità che viene offerta su base volontaria, ma ne mantiene gli obiettivi statutari: protezione civile, assistenza, tutela del patrimonio artistico, ambientale e culturale del nostro paese, formazione civica e promozione della solidarietà sociale, della cultura italiana all’estero, dello sport e dei valori della pace.

Si può accedere al Servizio Civile partecipando ad uno dei tanti bandi pubblici promossi e pubblicati sul sito istituzionale del servizio civile, sulla Gazzetta Ufficiale e sui siti degli enti ed associazioni coinvolte nei singoli progetti: va scelto il progetto a cui si intende partecipare, compilata correttamente e spedita la modulistica che viene fornita ed infine ci si presenterà ai colloqui selettivi, gestiti dall’ente/associazione, titolare del progetto.

Quanto dura ed a chi è rivolto

Il servizio civile ha una durata di 12 mesi e può essere effettuato solo una volta; è rivolto ai giovani di ambo i sessi, di età compresa tra i 18 ed i 28 anni, che godano dei diritti civili e politici ed abbiano cittadinanza italiana, europea, o extra europea ma con regolare permesso di soggiorno di lungo periodo.

Non possono partecipare coloro che appartengano ai corpi militari dello stato, ne che intrattengano rapporti professionali o di collaborazione con l’ente che ospiterà il progetto di servizio civile, o che abbiano conseguito condanne penali con detenzione superiore ad un anno.

Cosa si fa

Le attività in cui sarà impegnato un volontario del servizio civile, saranno strettamente connesse al tipo di progetto a cui si è partecipato e potranno variare dall’assistenza agli uffici in cui si viene impiegati, al supporto in progetti di sostegno scolastico, dall’impiego nei centri culturali italiani all’estero, ad attività bibliotecarie, etc; il volontario riceverà preliminarmente un’adeguata formazione e sarà poi costantemente affiancato nello svolgimento delle sue mansioni.

Quanto tempo si lavora e quanto si guadagna

Il servizio civile richiede un impegno settimanale non superiore alle 25 ore di lavoro, ripartite, di norma, in 5 o 6 giornate lavorative; il guadagno è di 433,80 euro (netti) al mese, più un’indennità giornaliera, per chi lavora all’estero, variabile tra i 13 ed i 15 euro, a seconda del paese in cui si lavora.

Giuseppe Esposito

Graduatorie Servizio Civile

Redazione No Comments

Verbale finale

Si provvede a pubblicare le graduatorie,fatte salve le verifiche di competenza del dipartimento della gioventù e del servizio civile regionale

relativo alla selezione di n° 20 volontari da impegnare in Servizio Civile per la realizzazione del progetto “L’Ares per il territorio” organizzato dall’A.R.E.S.- Associazione Ricerca E Sviluppo sita in Viale Campi Flegrei, 41 – Napoli approvato dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile nel bando 2017 per la selezione di volontari in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.

            L’anno 2017 il giorno 07 del mese di Luglio, alle ore 16.00, nella sede dell’ dall’A.R.E.S.- Associazione Ricerca E Sviluppo sita in Viale Campi Flegrei, 41 – Napoli, sono presenti: Sig. Armando Coppola, la Dott.ssa Valentina Bergamasco in qualità di selettori e la Dott.ssa Giovanna Brancaccio, quale responsabile legale dell’ente, per procedere alla formulazione della graduatoria conseguente ai colloqui avuti, nei giorni 04 e 06 Luglio 2017, con le candidate ed i candidati che hanno presentato domanda di partecipazione al progetto di cui sopra.

I sopra nominati convenuti:

  • Preso atto delle regolari convocazioni inoltrate ai diretti interessati;
  • considerato che tutti i candidati risultati assenti all’atto della selezione sono stati contattati telefonicamente e che tutti hanno dichiarato di non essere più interessati alla partecipazione al progetto in questione;
  • valutati i titoli presentati dai singoli candidati;
  • visti i risultati del test attitudinale somministrato a tutti i candidati presenti il giorno 04 novembre;
  • visti i risultati dei colloqui;
  • visti i voti assegnati a ciascun candidato in sede di colloquio;
  • effettuata la somma dei singoli punteggi assegnati;
  • in via provvisoria ed in attesa della verifica in capo ai volontari selezionati dei requisiti di partecipazione stabiliti dalla legge da parte dell’UNSC;

approvano

la seguente graduatoria provvisoria così come appresso indicato, per la distinta sede di attuazione progetto:

 

Sede attuazione Progetto ARES – NAPOLI – cod. NZ07029

COGNOME NOME DATA NASCITA punteggio esito
1 PUGLIESE GIULIANA 10/05/1989 78 IDONEO/SELEZIONATO
2 LORELLO PAOLA 09/05/1989 76 IDONEO/SELEZIONATO
3 FORMISANO FABIO 19/09/1990 76 IDONEO/SELEZIONATO
4 GRECO MARIO 17/09/1991 75 IDONEO/SELEZIONATO
5 MOCERINO LEONARDO 22/10/1993 75 IDONEO/SELEZIONATO
6 SPATUZZI NOEMI 27/12/1989 73 IDONEO/SELEZIONATO
7 IODICE ANGELO FRANCESCO MARIA 12/06/1989 72 IDONEO/SELEZIONATO
8 BORRIELLO GIOVANNI 11/01/1989 71 IDONEO/SELEZIONATO
9 MICHELA LEGITTIMO 18/01/1995 71 IDONEO/SELEZIONATO
10 CHIAIESE VALENTINA 04/12/1997 71 IDONEO/SELEZIONATO
11 VERNACCHIA CARMEN 25/07/1989 70 IDONEO/SELEZIONATO
12 CAPODILUPO GIUSEPPE 09/02/1990 70 IDONEO/SELEZIONATO
13 SCOTTO DI MINICO GIUSEPPE 03/06/1993 70 IDONEO/SELEZIONATO
14 MARCONE LUIGI 08/10/1995 70 IDONEO/SELEZIONATO
15 CIAVATTA SIMONA 21/04/1991 66 IDONEO/SELEZIONATO
16 RAFANI FABIO 11/05/1993 65 IDONEO/SELEZIONATO
17 CANGIANO NICOLA 23/08/1994 65 IDONEO/SELEZIONATO
18 D’AVINO ROSA 14/05/1992 64 IDONEO/SELEZIONATO
19 CANGIANO NICOLA 08/10/1998 64 IDONEO/SELEZIONATO
20 TAVOLETTA GIANLUCA 17/09/1997 63 IDONEO/SELEZIONATO
21 FATO GIACOMO 27/10/1993 62 IDONEO NON SELEZIONATO
22 MIRANDA ENRICA 05/03/1999 62 IDONEO NON SELEZIONATO
23 VITTOZZI MARIO 02/07/1998 61 IDONEO NON SELEZIONATO
24 DELLA NOTTE ASSIA 15/09/1995 60 IDONEO NON SELEZIONATO
25 DI TELLA FRANCESCA 15/10/1989 59 IDONEO NON SELEZIONATO
26 VITTOZZI ALBA 07/03/1993 58 IDONEO NON SELEZIONATO
27 VERNACCHIA CARLO 20/04/1993 57 IDONEO NON SELEZIONATO
28 GRIECO DANIELE 06/12/1990 56 IDONEO NON SELEZIONATO
29 AVERSANO SALVATORE 18/07/1994 55 IDONEO NON SELEZIONATO
30 ROCCO ANNA 11/03/1995 55 IDONEO NON SELEZIONATO
31 MONACO PIETRO 03/03/1991 54 IDONEO NON SELEZIONATO
32 D’AGOSTINO GIUSEPPE 20/08/1989 52 IDONEO NON SELEZIONATO
33 BOTTIGLIERO ANTONIO 26/10/1994 52 IDONEO NON SELEZIONATO
34 AUTIERO GEMMA 21/07/1991 49 IDONEO NON SELEZIONATO
35 CANNAVO DEBORAH 27/06/1993 47 IDONEO NON SELEZIONATO
36 MARANO LUCA 12/08/1990 46 IDONEO NON SELEZIONATO
37 LEONE MAURO 06/04/1993 40 IDONEO NON SELEZIONATO
38 DELL’AQUILA PIETRO 12/01/1997 39 IDONEO NON SELEZIONATO

 

            Da atto che tutti i seguenti nominativi sono stati esclusi per aver prodotto una documentazione incompleta ovvero per non aver partecipato alle procedure di selezione

COGNOME NOME DATA NASCITA esito
1 BRANCALE GENNARO 03/10/1991 ASSENTE
2 DE SIMONE EDOARDO 28/11/1995 ASSENTE
3 LICCIARDI IMMA 17/09/1989 ASSENTE
4 PECORELLA VINCENZO 26/03/1995 ASSENTE

 

SCARICA IL VERBALE FINALE IN FORMATO PDF

 

Di tutto quanto sopra è verbale.

 

            Napoli, 07 Luglio 2017

 

Sig. Armando Coppola, selettore                             

Dott.ssa Valentina Bergamasco, selettore                           

Dott.ssa Giovanna Brancaccio, Responsabile Legale          

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