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servizio civile nazionale italiano il cnes

Servizio Civile: il Cnesc presenta il suo rapporto annuale al Governo

Redazione No Comments

La Conferenza nazionale enti di servizio civile (Cnesc) ha presentato il suo XVII rapporto annuale sullo stato del Servizio Civile in Italia

Il Cnesc è la più grande organizzazione di rappresentanza in Italia per il Servizio Civile e conta ben 25 enti associati. Le conclusioni rassegnate nella propria relazione per l’anno 2016 sono ottimistiche. Infatti, dal rapporto presentato a Roma lo scorso 18 luglio, si rileva il buon andamento del Servizio Civile italiano. Invero, i progetti presentati nel 2016 hanno coinvolto quasi 50mila giovani: il 60% delle iniziative ha avuto ad oggetto l’assistenza ad anziani, malati, poveri e disabili. Il 36% dei progetti, invece, riguardava la tutela e la promozione culturale. Pochi, sono stati i percorsi formativi incentrati sulla tutela ambientale e quelli realizzati all’estero, rispettivamente al 3% e al 4,8%.

Le tematiche emerse durante l’incontro romano

Il presidente del Cnesc, Licio Palazzini, innanzitutto ha sottolineato gli sforzi fatti dallo scorso governo per implementare il budget destinato al Servizio Civile e ha chiesto al Presidente Conte di assumere ufficialmente lo stesso impegno. Inoltre,  viene chiesto al nuovo Governo di prendere una posizione chiara e decisa in ordine alla riforma del settore già iniziata dalle precedenti legislature. La relazione si sofferma anche su alcune questioni ancora controverse che il Governo giallo-verde dovrà affrontare.

Tra le problematiche più importanti, dice Palazzini, c’è la questione dell’accreditamento all’Albo unico del Servizio Civile universale; molte organizzazioni operanti nel terzo settore non sono ancora state accreditate. Inoltre, un’altra questione prioritaria riguarda l’imminente transizione dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale.

In particolare il Presidente Palazzini, rileva che uno degli aspetti fondamentali di questa transizione non è stato affrontato adeguatamente. Il Servizio Civile Universale, infatti, prevede una programmazione sia triennale che annuale. Palazzini lamenta per l’appunto che la classe politica non ha ancora preso alcun provvedimento in merito.

Nonostante la notevole importanza dell’incontro romano e dei temi trattati, il neo sottosegretario con delega alle pari opportunità, Vincenzo Spadafora, non ha partecipato ai lavori. Spadafora si è, però, scusato dell’assenza ed ha inviato un messaggio ai presenti porgendo i propri saluti.

 I propositi dell’assemblea

All’incontro si è ribadito l’importanza che il Servizio Civile riveste per lo sviluppo del Paese. Per questa ragione, è importante secondo il Cnesc garantire lo stanziamento annuale di almeno 300 milioni di euro per il triennio 2019-2021. Inoltre, è fondamentale che i nuovi progetti presentati in vista dell’apertura del bando 2018 abbiano ad oggetto, almeno nella prima fase, attività riguardati gli obiettivi inseriti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, essendo la stessa stata recepita dai singoli governi nazionali.

Passaggio dal Servizio Civile Nazionale a quello Universale

La riforma del terzo settore iniziata un paio di anni fa e non ancora conclusa determinerà il passaggio dal servizio civile Nazionale a quello Universale. La prima novità riguarda l’estensione del Servizio Civile anche ai cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia, di età compresa tra i 18 e i 28 anni.

Un’altra importante novità, invece, riguarda l’eliminazione del requisito dell’idoneità fisica al servizio, almeno per quello svolto nel nostro Paese; ciò permetterà di estendere anche ai disabili la possibilità di presentare la domanda di partecipazione al Servizio Civile.

 

Benedetta Greco

 

presidenza del consiglio dei ministri a roma

Servizio Civile: esaminati ed approvati i 332 progetti della regione Lazio

Redazione No Comments

I progetti, preventivamente presentati, sono stati approvati dalla Presidenza del Consiglio; Ripercorriamo le tappe salienti dal 1997 ad oggi.

Solidarietà, partecipazione, responsabilità e salvaguardia dei diritti sono i capisaldi del Servizio Civile; molti giovani nel corso dei decenni hanno deciso di offrirsi come volontari per un anno per arricchire il proprio bagaglio sia professionale che umano.

ESPERIENZA ALTAMENTE FORMATIVA

Anno 1997, nel Lazio e più precisamente nel Comune di Roma vengono fornite differenti possibilità ai giovani che si trovano ad adempiere gli “obblighi di leva”. Tutto ciò grazie ai progetti del Servizio Civile, importanti per la crescita, per le esperienze e per la formazione degli individui che ormai si affacciano all’età adulta. Quindi, con il Servizio Civile la gioventù diventa parte integrante della città e della regione.

Un punto cardine del Servizio Civile è saper impartire fondamentali valori per la formazione dei giovani, come quello della “difesa della patria senza armi”(citato anche nel 52° articolo della costituzione italiana). Nel 2001 il Servizio Civile apre possibilità anche alle ragazze, che si presentano in percentuali altissime. Il comune di Roma, nello specifico, conta oltre 4000 partecipanti dal 1997 al 2015, tutti giovani che hanno saputo svolgere in maniera conforme e dedita il loro impegno; ancora oggi si vedono i risultati in tantissimi campi che vanno dalla solidarietà alla restaurazione del patrimonio artistico culturale, dalle lotte per i diritti al mantenere pulita la città.

I PROGETTI DI MAGGIO 2018 APPROVATI DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

La presidenza del Consiglio dei Ministri ha preso in carico e finanziato tutti i 332 progetti presentati il 16 maggio 2018 riguardanti il Servizio Civile, previa un’ottima valutazione degli stessi assicurata dalla Regione Lazio. Il via libera assicurato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Dipartimento della gioventù offrirà tantissime opportunità formative ad oltre 2600 giovani, che potranno fare tesoro delle esperienze anche in età adulta nel loro futuro lavorativo. Alessandra Troncarelli, assessore alle politiche sociali e al welfare, si ritiene soddisfatta e contenta per quanto successo: per i finanziamenti forniti agli enti e per il gran numero di giovani che potranno aderire al Servizio Civile.

Questo grande traguardo assume maggiore importanza anche perchè i soggetti che hanno redatto i progetti hanno svolto un ruolo importante nell’accettazione e nei finanziamenti relegati agli stessi. Inoltre, negli ultimi 3 anni sono cresciuti sensibilmente gli enti del Servizio Civile di competenza dell’albo regionale (ben 331); dato importante soprattutto perchè sono stati raggiunti paesini e città anche delle province ed in luoghi in cui quasi non esistono più opportunità per i giovani. Ricordiamo inoltre che il Servizio Civile è accessibile sia dai giovani dell’UE che dai non comunitari, ma con permesso di soggiorno regolare.

I candidati devono avere un’età compresa tra i 18 ed i 28 anni ed essere in possesso di diritti civili, politici e senza attuali o precedenti condanne penali a proprio carico.

 

Cristiano De Stefano

servizio civile nazionale adesione dai giovani

Poca adesione al Servizio Civile: l’appello dei ragazzi di Treviso

Redazione No Comments

Trenta posti rimasti vacanti a Treviso per il 2018: i giovani volontari del luogo ci mettono la faccia per convincere i loro coetanei

Solo 100 posti occupati sui 130 disponibili per il 2018: è questo il poco incoraggiante quadro che si presenta a Treviso. I richiedenti, in realtà, erano stati molti di più: si parla di trecento giovani presenti ai colloqui conosciutivi, dei quali, evidentemente, buona parte ha immediatamente, o quasi, fatto un passo indietro per motivazioni che possono essere, forse, facilmente ipotizzate. I ragazzi cercano esperienze che comportino vantaggi concreti e, banalmente, in un Paese che offre sempre meno opportunità, un buon ritorno economico.

Facile, dunque, immaginare ragazzi che, magari nel post-maturità o durante un anno sabbatico, abbiano deciso di rispondere al bando per poi essere, magari, allettati da possibilità più remunerative, meno faticose o, semplicemente, dall’appeal del dolce far nulla. È qui che entrano in gioco i ragazzi di Treviso che, forti di un’esperienza evidentemente più che positiva, non ci stanno e tentano di promuovere il Servizio Civile presso i loro coetanei conterranei.

I volontari sponsorizzano il servizio civile

Prontamente, dunque, l’Associazione Comuni Marca Trevigiana e Volontarinsieme-Csv Treviso hanno deciso di utilizzare volti e racconti di questi ragazzi entusiasti per pubblicizzare il Servizio Civile come ciò che dovrebbe essere: non una semplice esperienza lavorativa, ma un’esperienza di vita che non lascia indifferenti e che porta con sé una grossa opportunità di crescita.

I ragazzi prestatisi a questa disinteressata operazione pubblicitaria hanno svolto le loro mansioni in molti ambiti diversi: c’è chi viene da un anno da volontario in un centro che si occupa di persone disabili, chi ha dato una mano in un progetto sul disagio giovanile, ma anche chi ha prestato servizio nei Comuni, nelle biblioteche, o ancora a supporto di anziani, migranti, minori, nelle scuole, nella promozione di attività culturali o nel settore ecologico. Un anno che, giurano i ragazzi coinvolti, è stato uno straordinario momento di crescita e maturazione, oltre ad una possibilità per valutare nuove strade e capire ciò che davvero si vorrà fare “da grandi”.

Entusiasta, naturalmente, anche  Mariarosa Barazza, presidente dell’Associazione Comuni Marca Trevigiana, che ricorda come il Servizio Civile sia una grande opportunità per fare esperienza nei campi lavorativi più disparati e costruire una solida ed ampia rete di contatti che possa, un giorno, proprio in ambito lavorativo, risultare utilissima. Tutto ciò senza dimenticare, ovviamente, il fatto che il contributo dei giovani sia, in tempi di grande carenza di personale, una grandissima mano per i Comuni interessati.

A breve il bando per il 2019

È, intanto, prevista a giorni la pubblicazione del bando per il Servizio Civile riguardo l’anno 2019 e a Treviso i posti saranno ben 240: le opportunità, dunque, non mancheranno per chi, in età compresa tra i 18 e i 28 anni, volesse farsi convincere dai volti sinceri dei suoi coetanei e decidere di tentare quest’esperienza. Il rimborso spese garantito dallo Stato sarà, come gli altri anni, di 433 euro mensili a fronte di 30 ore di servizio settimanali. Condizioni, evidentemente, non ritenute sufficientemente vantaggiose da chi ha deciso di tirarsi indietro, ma che, giurano i diretti interessati, non sono che una minima parte di un’esperienza assolutamente appagante.

Chiunque fosse interessato a chiedere informazioni o ad orientarsi fra i tanti ambiti nei quali è possibile impegnarsi può inviare una mail a promozione@trevisovolontariato.org o telefonare allo 0422 320191.

I ragazzi trevigiani sono pronti a giurare che ne vale la pena.

 

Ivan Marra

servizio civile di gorgonzola cultura e biblioteca

Il servizio civile di Gongorzola inaugura il progetto “cultura e biblioteca”

Redazione No Comments

LA CULTURA, GRAZIE AL SERVIZIO CIVILE DI GORGONZOLA, SI AVVICINA AD OLTRE 1200 RAGAZZI PER UN ANNO

La cultura è un aspetto della vita di una persona molto importante, tuttavia nell’ambito del servizio civile non è presa seriamente in considerazione. Le cose, fortunatamente, sembra stiano cambiando e grazie ad una piccola città della Lombardia, Gorgonzola per la precisione, i ragazzi dai 18 ai 29 anni da metà giugno, a breve quindi, potranno partecipare al bando indetto dal Comune.

Il progetto in questione  si chiama “Cultura e Biblioteca” e sarà ufficialmente attivo dalla fine del 2018. Il servizio civile di Gorgonzola ha deciso di avviare questo bando per dare la possibilità a tantissimi ragazzi, si parla di 1259 giovani residenti nei diversi comuni della Lombardia, di avvicinarsi al mondo della cultura attraverso un progetto di durata annuale.

PROGETTO ANNUALE PER 30 ORE SETTIMANALI

La realizzazione del progetto, attraverso il bando dei prossimi giorni, ha visto l’approvazione di Palazzo Lombardia dopo che l’ANCI Lombardia lo ha presentato; il placet ufficiale è arrivato, poi, con il Decreto Regionale n. 7675 del 25 maggio 2018, che ha ufficialmente tramutato in realtà il servizio civile di Gorgonzola dedicato alla cultura.

Come detto la durata del progetto è annuale, aperta ai ragazzi dai 18 ai 29 anni d’età non compiuti, e vedrà un impegno settimanale pari a 30 ore. L’Amministrazione di Gorgonzola, inoltre, ha deciso di avviare due progetti dedicati all’ambito culturale; il primo coinvolge tutta l’area della biblioteca comunale mentre il secondo la cultura in tutte le sue sfaccettature.

QUALI SONO I RIFERIMENTI PER PARTECIPARE AL SERVIZIO CIVILE DI GORGONZOLA?

Per poter partecipare ad uno dei due progetti del servizio civile di Gorgonzola, il cui bando si ricorda partirà dalla metà del mese, bisogna far riferimento alla dottoressa Monica Catellani, responsabile della Biblioteca Civica “Franco Galato” che si trova in Via Montenero 30, nel comune di Gorgonzola, appunto. Grazie alla dottoressa Catellani i ragazzi selezionati potranno svolgere il progetto in tutta la sua durata.

CONDIZIONI OBBLIGATORIE PER PARTECIPARE AL BANDO

Per poter partecipare al bando, tuttavia, bisogna ricordare che ci sono alcune condizioni obbligatorie senza le quali le candidature andranno a cadere. Detto della forbice anagrafica per l’adesione, i ragazzi che hanno intenzione di prendere parte al progetto devono essere italiani, comunitari o non comunitari, purché con regolare permesso di soggiorno in Italia.

Altro aspetto fondamentale è che tutti i ragazzi intenti a partecipare al servizio civile di Gorgonzola non devono svolgere, o aver mai fatto, alcun progetto di servizio civile nazionale. Tutti i papabili candidati, che sono già interessati al progetto possono iniziare a compilare il modulo di partecipazione presente sulla pagina Facebook “Volontari SC ANCI Lombardia”.

IN ATTESA DI ULTERIORI SVILUPPI IL SERVIZIO CIVILE DI GORGONZOLA SI APRE ALLE ADESIONI

La compilazione del modulo sulla pagina Facebook dell’ANCI Lombardia non rappresenta obbligatorietà di partecipazione; la candidatura, infatti, è semplicemente un sistema adottato dal comune lombardo per iniziare ad avere un quadro generale degli eventuali candidati interessati ad uno dei due progetti dedicati alla cultura ed alla biblioteca.

Una volta inseriti i dati, l’ANCI Lombardia comunicherà direttamente agli eventuali candidati la pubblicazione del bando, valida per sostenere le selezioni per la scelta dei 1259 ragazzi idonei ai progetti. I colloqui si svolgeranno, infine, dalla prossima metà di luglio fino alla fine del mese di settembre e dal mese di ottobre fino alla fine dell’anno potrà finalmente partire il servizio civile di Gorgonzola per il progetto “Cultura e Biblioteca 2018”.

Si informa, infine, che è possibile richiedere informazioni sui vari progetti del servizio civile della Lombardia, Abruzzo ed Umbria dal sito www.scanci.it/manifestazione-interesse/  con la compilazione del modulo d’interesse che, come nel caso del progetto “Cultura e Biblioteca”, non equivale ad un’adesione ma semplicemente ad una richiesta di interesse. Si consiglia, quindi, di restare aggiornati per l’imminente pubblicazione del bando.

di Mattia D’Anna 

servizio civile nazionale lavoro per i giovani

Servizio Civile: una risorsa figlia dell’etica

Redazione No Comments

Andiamo ad analizzare quali sono i saldi principi che hanno portato il Servizio Civile ad essere oggi un’affermata realtà

La morale e l’etica su cui si erge il Servizio Civile Nazionale affondano le loro radici nel 1972, quando sotto la crescente pressione delle organizzazioni non violente il governo italiano approva la legge n. 772, riguardante le norme in materia di obiezione di coscienza. La legge concede il diritto all’obiezione per motivi religiosi, filosofici o morali e istituisce il Servizio Civile come alternativa alla leva militare obbligatoria.

Ma è solo con la legge del 6/03/2001 n. 64 che verrà fondato Il Servizio Civile Nazionale, diventando non più una mera alternativa ma un servizio a sé stante. Esso si sostituirà definitivamente al servizio di leva militare con la sospensione di quest’ultimo nel 2005.

Lavoro di squadra

Con il decreto legislativo n. 40 del 6/03/2017 il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e gli enti di Servizio Civile Universale si impegnano a cooperare in base ai principi del confronto, della lealtà e della fattibilità, ognuno nei propri ambiti, per una massima valorizzazione dell’istituto in questione.

L’impegno del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale

  • I suddetti enti si impegnano a svolgere un’attività di promozione del Servizio Civile, divulgando informazioni di ogni genere: finalità dell’istituto, ruolo svolto dagli operatori, obiettivi e risultati degli interventi e impatto di questi ultimi sul territorio. Lo scopo finale è quello di avvicinare i giovani a questa realtà; ricordiamo infatti che il Servizio Civile offre ai ragazzi un percorso di formazione civica, sociale, culturale e professionale attraverso esperienze di cooperazione, solidarietà e responsabilità.
  • L’aiuto reciproco è visibile nell’impegno di sostenere gli enti di Servizio Civile Universale con iniziative volte ad elevare la qualità dei progetti e a valorizzarne il ruolo nell’ambito delle attività di promozione del Servizio Civile Universale e di diffusione dei relativi valori. Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale offrirà in aggiunta corsi di formazione per il personale degli enti coinvolti.

L’impegno degli enti di Servizio Civile Universale

L’onere degli enti del Servizio Civile Universale tocca diversi temi. Andiamo brevemente ad analizzarli:

  • In primis essi si impegnano nell’attuazione di una legge che valorizzi la difesa della patria e che sia intesa non nei termini di un’aggressione militare esterna, ma in forme di impegno sociale non armato e non violento, che mettano in risalto valori quali la pace, la solidarietà e la comunicazione tra i popoli.
  • Gli enti riconoscono il ruolo di integrazione e di inclusione che il Servizio Civile rappresenta per i giovani nella società, cercando di ridurre al minimo il divario tra i bisogni della comunità e le risorse dello Stato. L’istituto viene considerato inoltre come una risorsa per i disabili ed i meno agiati facendo della tutela dei diritti il suo cavallo di battaglia.
  • Essi si impegnano nella formazione culturale e professionale dei giovani, permettendo loro di avvicinarsi al mondo del lavoro attraverso il supporto di professionisti competenti. L’obiettivo è inoltre lo sviluppo di una coscienza civica nel cittadino affinché possa relazionarsi con le istituzioni nel pieno rispetto delle regole democratiche.
  • Gli enti riconoscono il diritto degli operatori a conoscere esattamente gli ambiti in cui essi dovranno operare, allo scopo di metterli perfettamente a proprio agio mediante la scelta consapevole di un’attività che sia pertinente alle proprie attitudini.
  • Essi si impegnano inoltre a non inserire gli operatori in attività non attinenti al Servizio Civile, a favorire l’integrazione degli stessi nella struttura in cui sono destinati e a renderli partecipi in ogni fase del progetto. In questo modo i partecipanti potranno avere un quadro completo e un’esperienza a 360 gradi dell’ambiente lavorativo e del modus operandi.

Davide Gabriele Bianco

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